Tumore alla prostata: sintomi e cause

Il tumore alla prostata maligno è uno dei tipi di cancro più frequenti diagnosticati negli Stati Uniti e si presenta soprattutto negli uomini che hanno oltrepassato i 65 anni d’età.

INDICE

 

La prostata è una ghiandola propria solo dei maschi che:

  1. Si trova appena sotto la vescica (un organo che raccoglie l’urina)
  2. Avvolge l’uretra (il tubo che trasporta l’urina dalla vescica affinché sia espulsa).

Dopo gli 80 anni la maggior parte degli uomini ha il tumore alla prostata, ma è asintomatico, quindi il paziente non sa di avere questa massa.
Generalmente non colpisce i giovani o le persone di 30/40 anni.

 


Anatomia patologica del tumore alla prostata

Il tumore della prostata si forma

  1. Soprattutto nella parte esterna della ghiandola (75 %),
  2. Nelle zone di transizione (20 %),
  3. Nella zona centrale (5 %).

Generalmente è multifocale, cioè colpisce tutta la prostata e non solo una parte.

 


Classificazione del tumore alla prostata

Dal punto di vista istologico la neoplasia è classificabile in:

  1. Adenocarcinoma NAS o Non Altrimenti Specificato (95 %),
  2. Adenocarcinoma di tipo mucinare,
  3. Carcinoma duttale,
  4. Carcinoma neuroendocrino (a piccole cellule),
  5. Carcinoma indifferenziato non a piccole cellule,
  6. Carcinoma a cellule transizionali,
  7. Carcinosarcoma.

Tutti i tessuti che costituiscono la prostata possono subire una trasformazione neoplastica.

 

Tumore alla prostata

Cause del tumore alla prostata

Non si conoscono le cause precise.
Tuttavia, ci sono alcuni fattori di rischio che possono causare il cancro.

  1. L’età è il fattore principale per il cancro alla prostata. Si è scoperto che gli uomini che hanno 65 anni e più hanno un rischio maggiore di avere questo tipo di cancro.
  2. La storia famigliare è un altro fattore per la formazione del cancro alla prostata.
    Un uomo ha un rischio maggiore di contrarre questa malattia se il padre ha sofferto dello stesso disturbo in precedenza. Il rischio aumenta di due o tre volte in media.
  3. La mortalità è più alta nelle persone di razza nera (circa il doppio).  (Fonte)


Perché il latte e i latticini possono causare il tumore alla prostata?

Secondo i dati di uno studio scientifico pubblicato su Pubmed, il latte scremato / magro nell’alimentazione aumenta il rischio di tumore non aggressivo (tumore di basso grado o allo stadio iniziale).
Se una persona beve il latte intero ha più probabilità di:

  1. Sviluppare un carcinoma prostatico,
  2. Avere un evoluzione infausta.

I modi in cui il latte può causare il tumore prostatico sono:

1) Il latte magro / scremato è la principale fonte di calcio del latte. Se una persona beve molto latte le concentrazioni intracellulari di 1,25-diidrossicolecalciferolo (forma attiva della vitamina D) si riducono e questo può stimolare la formazione del tumore alla prostata.
Fonte

2) Un altra causa può essere l’acido fitanico contenuto nei latticini che può aumentare l’espressione dell’enzima α-metilacil-coa racemasi.
Questa sostanza interviene nello sviluppo del tumore.

3) Secondo Newmark et al. la quantità elevata di fosfati contenuti nei latticini può favorire lo sviluppo del tumore alla prostata perché aumenta la concentrazione di fosfati nel plasma. Questo incrementa eccessivamente la concentrazione di 1,25-diidrossicolecalciferolo.

4) La capacità dei prodotti lattiero-caseari di aumentare le concentrazioni del fattore di crescita insulino-simile 1 è un’altra possibile spiegazione del legame tra tumore alla prostata e latte.

5) Il collegamento tra latte intero e carcinoma prostatico mortale può essere dovuto agli effetti dei grassi contenuti nel latte (soprattutto i grassi saturi) e altri fattori (inclusi obesità ed eccesso di insulina).
Il latte intero ha un contenuto di grassi saturi circa 40 volte superiore rispetto al latte scremato.

6) Il latte intero e i latticini ad alto contenuto di grassi possono aumentare le concentrazioni di peptide C. Questa sostanza può aumentare il rischio di carcinoma prostatico aggressivo (Fonte – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15075172)

 


Come si manifesta? Sintomi del tumore della prostata

Di solito, il tumore alla prostata non provoca sintomi nelle prime fasi.
I segni e i sintomi si sviluppano quando la massa cresce e provoca dei problemi a urinare.
Qui ci sono alcuni sintomi frequenti

  • Non essere in grado di urinare
  • Avere difficoltà nell’avviare e mantenere il flusso di urina
  • Bisogno di urinare spesso, soprattutto di notte (nicturia)
  • Flusso di urina debole
  • Dolore o bruciore durante la minzione
  • Bisogno urgente di urinare
  • Ritenzione di urina nella vescica

Sintomi del tumore alla prostata in uno stadio avanzato:

I sintomi del carcinoma prostatico sono simili a quelli dell’ipertrofia prostatica benigna.
Inoltre, il paziente potrebbe avere entrambe le malattie.

 

Evoluzione del tumore alla prostata

Il carcinoma della prostata si sviluppa nella parte esterna della ghiandola prostatica, mentre l’adenoma (ipertrofia prostatica benigna) colpisce prevalentemente i lobi centrali,
Il tumore supera la capsula prostatica ed invade precocemente i linfonodi del bacino e della regione pelvica.
In seguito, può diffondersi alle ossa di:

  1. Cranio,
  2. Torace,
  3. Colonna vertebrale.

Qui può causare la formazione di metastasi ossee di tipo osteoaddensante (con aumento della massa ossea).
Di solito, la diffusione ai linfonodi precede di 12-36 mesi la formazione di metastasi ossee.
Le metastasi viscerali sono rare (< 10 %) e possono essere:

  1. Epatiche,
  2. Polmonari,
  3. A volte cerebrali.

 

Diagnosi del tumore alla prostata

Per la diagnosi il medico effettua:

Esplorazione Rettale – in caso di tumore, questo esame può mostrare un aumento del volume della ghiandola e un nodulo duro.

Ecografia transrettale – se c’è una massa tumorale, mostra una prostata ingrossata con una forma irregolare a causa della presenza di un’area ipoecogena (grigia scura o nera).

In caso di tumore maligno, il medico consiglia anche la scintigrafia ossea per valutare la presenza di metastasi nelle ossa.
Questo esame è indicato in caso di:

  1. Dolore osseo,
  2. Fosfatasi alcalina elevata

Con questo esame è possibile controllare tutto lo scheletro.

Biopsia prostatica

La biopsia prostatica è un esame diagnostico semplice che ha una durata di 10-15 minuti.
Il medico inserisce un ago nella prostata attraverso la parete del retto per estrarre le cellule da controllare.
Di solito, si prelevano 12 campioni da diverse parti della prostata.
Questo esame si effettua:

  1. In day hospital,
  2. In anestesia locale.

Le ricerche mostrano che una biopsia può essere più efficace nella diagnosi precoce del cancro della prostata rispetto ad altri esami tradizionali come:

  1. L’esplorazione rettale digitale
  2. Il test del PSA.

Se è confermata la presenza del cancro, si possono eseguire altri esami (tra cui la risonanza magnetica e la TAC) per verificare quanto il cancro sia penetrato nelle altre parti del corpo.

Risonanza magnetica multiparametrica

I benefici della biopsia mirata sono stati dimostrati in diversi studi.
Le ricerche mostrano che l’efficacia della risonanza magnetica multiparametrica insieme al PSA, seguita da biopsia mirata della lesione visibile alla RM, sia un’alternativa migliore alla biopsia eco-guidata transrettale per diagnosticare il carcinoma prostatico.
Questo permette di:

  1. Evitare le biopsie non necessarie
  2. Prevenire l’eccesso di diagnosi errate,
  3. Evitare un trattamento inutile,
  4. Ridurre la mancata diagnosi di tumori importanti.

Fonte

 

PSA e tumore alla prostata

PSA significa antigene prostatico specifico ed è un enzima prodotto solo dalla ghiandola prostatica.
Il PSA contribuisce a mantenere la fluidità del liquido seminale.
Il PSA nella circolazione sanguigna si può trovare:

  1. Libero, si tratta di un enzima inattivo,
  2. Legato a inibitori enzimatici, ad esempio la alfa1-antichimotripsina (inibitore della tripsina) e la a2-macroglobulina.

Il PSA totale è la somma di questi due.

Valori di riferimento
Nel sangue il livello è molto basso, il valore normale è minore di 4 ng/ml.
Se il livello di antigene prostatico specifico è:

  1. Inferiore a 2,0 ng / mL, la probabilità di cancro alla prostata negli uomini asintomatici è bassa.
  2. Superiore a 10,0 ng / ml, le probabilità di cancro sono elevate, in questo caso il medico raccomanda la biopsia prostatica.

Un PSA totale compreso tra 4,0 e 10,0 ng / mL è considerato a medio rischio.
In questo caso, il rapporto PSA libero / PSA totale aiuta a determinare il rischio relativo di cancro alla prostata.
Nel carcinoma prostatico, si verifica:

  1. Una riduzione della quantità di PSA libero,
  2. Un aumento del PSA totale.

Se il PSA libero è superiore al 15-20 % del totale, generalmente la causa è una malattia benigna.
Alcuni urologi consigliano di utilizzare questo dato per capire se la biopsia è indicata.
Tuttavia, un risultato negativo della biopsia della prostata non esclude il cancro.
Fino al 20% degli uomini con la biopsia negativa ha il carcinoma prostatico.

Il livello di PSA aumenta in caso di:

  1. Cancro alla prostata, se il PSA arriva a un valore di circa 50 ng/ml o superiore è sempre un segno di neoplasia
  2. Prostatite, in questo caso i valori possono arrivare a circa 15 ng/ml
  3. Altre malattie della prostata, per esempio in caso di ipertrofia prostatica benigna ci può essere un aumento del PSA fino a 15-20 ng/ml.
  4. Rapporti sessuali,
  5. Viaggi in macchina nei giorni precedenti,
  6. Anziani, è un parametro che cambia con l’età, dopo i 50 anni può avere un incremento di circa 0,8 ng/ml ogni 10 anni.

Per questo motivo ci sono molti falsi positivi.

Età PSA – limite superiore
(ng / mL)
< 40 < o = 2.0
40-49 < o =2.5
50-59 < o =3.5
60-69 < o =4.5
70-79 < o =6.5

> o =80

< o =7.2

Il PSA aumenta già nelle fasi iniziali del carcinoma prostatico, questo è molto importante perché il tumore della prostata cresce molto lentamente, quindi si può diagnosticare presto.

 

Vaso deferente,vescicola seminale,prostata,vescica,testicoloStadiazione del cancro alla prostata

Nella stadiazione, si identifica il rischio di diffusione del tumore alla prostata valutando il PSA e il Gleason score.
Gli obiettivi sono:

  1. La scelta della terapia adatta,
  2. Evitare degli esami inutili.
  • Stadio I – (t1): in questo stadio, normalmente non si riesce a rilevare il cancro tramite un’ecografia o un’esplorazione rettale digitale poiché il tumore è molto piccolo. Si scopre casualmente durante un intervento chirurgico per un altro scopo o durante una biopsia effettuata dopo la rilevazione di livelli del PSA elevato nel sangue.
  • Stadio II – (t2): dopo che il tumore cresce di dimensioni, può essere rilevato con un’esplorazione rettale digitale o un’ecografia, ma il cancro è ancora confinato alla ghiandola prostatica.
  • Stadio III – (t3): le cellule cancerose si diffondono dalla zona originale e invadono le vescicole seminali.
  • Stadio IV – (t4 o fase terminale): il cancro esce dalle vescicole seminali e invade i linfonodi. La dimensione e il numero dei tumori aumenta e si diffondono negli organi vicini, come la vescica e il retto. Nello stadio IV del cancro alla prostata, si formano delle metastasi in particolare alle ossa e altre parti del corpo come polmoni e fegato.

Il sistema di classificazione di Gleason implica l’utilizzo della scala di Gleason assieme ad altri parametri per valutare l’aggressività la diffusione del cancro.
Durante una biopsia, si rimuove attraverso il retto un campione cilindrico di tessuto prostatico.
Si esamina questo campione o un campione prelevato durante un’operazione chirurgica al microscopio.

 

Grado del cancro

Con il cancro alla prostata, la prognosi dipende anche dalle caratteristiche istologiche (come appaiono le cellule al microscopio).
Questo è chiamato il grado del cancro.
Nel cancro della prostata, si utilizza la scala di Gleason.

  1. Un valore nella scala di Gleason tra 2 e 6 è un tumore di basso grado.
    È probabile che la crescita sia molto lenta.
  2. Un valore di Gleason 7 è un grado intermedio, quindi il tumore cresce ad un ritmo medio.
  3. Un livello di Gleason 8-10 è un tumore di alto grado che rischia di crescere più rapidamente.

Il valore della scala si indica con due numeri, per esempio 3 + 4 = 7 o 3 + 3 = 6
In base ai prelievi di tessuto esaminati, si fa la somma del valore più basso ottenuto dall’analisi più il valore più alto.
Se il campione migliore ha valore 3, mentre quello peggiore ha valore 4, il punteggio nella scala è 3 + 4 = 7.

 

Terapia per il tumore alla prostata

Quando si rileva il cancro alla prostata, i dottori possono consigliare:

Per effettuare una prostatectomia bisogna individuare il cancro nelle fasi iniziali.

 

Quanto si vive? Aspettativa di vita per il paziente con cancro alla prostata allo stadio IV

L’aspettativa di vita del cancro dipende dallo stadio del tumore e dalla terapia che il paziente intraprende.
Una diagnosi precoce del cancro e una cura rapida contribuiscono ad aumentare le probabilità di guarigione cioè la remissione del tumore.

Quando il tumore forma le metastasi, è difficile:

  1. Rimuovere il cancro
  2. Controllare la crescita del tumore.

Quindi il tasso di sopravvivenza e l’aspettativa di vita per il cancro alla prostata allo stadio IV ( ultimo stadio) non possono essere favorevoli.

Tabella dell’aspettativa di vita con il tumore alla prostata

Anni dopo la diagnosi Sopravvivenza
5 (tumore localizzato) 100 % circa
10 (tumore localizzato) 98 %
Carcinoma metastastico 30 %

Fonte: American Society of Clinical Oncology

2 comments on “Tumore alla prostata: sintomi e cause
  1. Pasquale,
    Si, io credo che la prima medicina sia la dieta, poi si passa ai farmaci.
    Nel tuo caso, consiglio di stare attento a tutto quello che può interferire con la prostata, quindi latticini e maiale.
    Ti consiglio di limitare o eliminare anche i cereali, soprattutto con il glutine.
    Frutta e verdura non devono mai mancare dalla tua dieta, ma attento alle solanacee e alla frutta rossa (anguria, fragola, ecc.)

  2. Pasquale ha detto:

    Salve. Lo scorso anno ho fatto un ecografia all’addome a seguito di piccoli problemi di minzione mi hanno trovato un piccolo calcolo alla prostata. Un amico bio-dietologo mi ha consigliato una cura di succo di limone, mezzo limone in mezzo bicchiere d’acqua a giorni alterni come primo gesto al mattino. I problemi di minzione sono spariti. Devo fare altro, cosa mi consigliate?

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