Prostata ingrossata – cause e sintomi

Last updated on giugno 25th, 2018 at 03:41 pm

La prostata ingrossata è un disturbo frequente negli uomini dopo i 50 anni ed è un fenomeno in crescita.

INDICE

 

L’ingrossamento della prostata è noto clinicamente come iperplasia prostatica benigna (non cancerogena) (IPB).
Non si parla di ipertrofia (aumento di volume), ma di iperplasia perché è causata da una moltiplicazione rapida delle cellule, nella porzione centrale della ghiandola.
La prostata è un organo che si trova sotto la vescica e circonda l’uretra (l’uretra è il canale attraverso cui passa l’urina).
A causa di questa posizione, in caso di iperplasia si verificano dei sintomi urinari.

L’iperplasia prostatica coinvolge la parte centrale dell’organo, intorno all’uretra, mentre il tumore alla prostata si verifica nella parte esterna.
La prostata è la responsabile della produzione di un liquido conosciuto come liquido prostatico.
Questo fluido puro serve a neutralizzare l’acidità del tratto vaginale che altrimenti causerebbe la distruzione dello sperma prima che raggiunga l’ovulo per la fecondazione.

Grandezza della prostata

  1. Le dimensioni normali della prostata sono 4 x 3 x 2cm
  2. Il peso della ghiandola è di circa 30-40 grammi.

Durante l’infanzia, questa ghiandola ha le dimensioni di un pisello.
Con il passare del tempo, comincia a crescere a un ritmo graduale.
Con l’arrivo della pubertà, la crescita si intensifica.
Per la maggior parte degli uomini, la prostata continua a crescere fino a causare una pressione sulla vescica e sull’uretra.
Questo interferisce con il flusso di urina normale.

Peso della prostata

Età Peso
20 anni 20g
Dai 30 ai 50 anni 30g

Sopra i 70 anni

60g

Nei giovani sotto i 30 anni (per esempio a 20 o 25 anni), l’iperplasia della prostata si verifica raramente.
Il periodo che va dai 40 ai 50 anni è considerato il periodo di crescita della ghiandola prostatica.

Si devono ancora scoprire i motivi che provocano l’iperplasia prostatica nella popolazione giovanile.
Anche se non ci sono prove solide, ci sono delle ipotesi accreditate.

 

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Cause di prostata ingrossata

Negli anziani l’ingrossamento della prostata (noto anche come iperplasia prostatica benigna) è una malattia frequente.
L’invecchiamento può causare infiammazione e ostruzione delle piccole arterie.
La conseguenza è un’ischemia e uno stress ossidativo che creano un ambiente favorevole per lo sviluppo dell’iperplasia prostatica benigna.
Fonte: Role of inflammation in benign prostatic hyperplasia. – Chughtai B, Lee R, Te A, Kaplan S – Rev Urol. 2011; 13(3):147-50

Ormoni
In alcuni casi, la prostata può sviluppare una sensibilità maggiore agli ormoni, causando un ingrossamento.
I livelli ormonali nei pazienti con prostata ingrossata e nei pazienti normali sono simili.

Di-idrotestosterone
L’ipofisi rilascia l’ormone LH che stimola i testicoli a trasformare il testosterone in Di-idrotestosterone (DT).
Questo si lega alla proteina R, cioè il recettore sulla membrana cellulare.
Da qui va nel nucleo e stimola la sintesi proteica.
Questa è l’origine della proliferazione prostatica.
Con l’età alcune alterazioni nel corpo favoriscono l’iperplasia prostatica:

  1. Un aumento progressivo del DT;
  2. Una diminuzione progressiva del catabolismo del DT, quindi questo ormone rimane attivo nel sangue per più tempo;
  3. Un aumento del 17-ß-estradiolo di origine alimentare e non alimentare che è convertito in DT. La carne è ricca di questa sostanza;
  4. Un aumento della proteina R, cioè il recettore del DT.

Genetica ed ereditarietà
Un legame genetico per l’iperplasia prostatica negli uomini con meno di 60 anni è stato studiato negli ultimi anni.
Le ricerche mostrano che si tratta di una malattia ereditaria.
Il fattore genetico aumenta del 72% il rischio di sviluppare sintomi urinari moderati o gravi negli uomini anziani.
Fonte: Benign Prostatic Hyperplasia and Male Lower Urinary Tract Symptoms: Epidemiology and Risk Factors. – Parsons JK – Curr Bladder Dysfunct Rep. 2010 Dec; 5(4):212-218.

Fattori di crescita
Diversi fattori di crescita e i corrispondenti recettori sono stati identificati:

  1. Nell’epitelio prostatico,
  2. Nel tessuto connettivo di supporto.

Questi possono stimolare o inibire i processi di crescita cellulare e di differenziazione (acquisizione di caratteristiche specifiche).
Tra i fattori di crescita ci sono:

  1. Fattore di crescita epidermico,
  2. Fattore di crescita dei fibroblasti,
  3. Fattore di crescita trasformante beta.

L’attivazione di questi fattori di crescita può stimolare la crescita delle cellule del tessuto connettivo e il rimodellamento del tessuto. La conseguenza è l’ingrossamento della prostata.


Infiammazione
A livello del sistema immunitario, l’infiammazione può:

  1. Causare il rilascio di citochine,
  2. Aumentare la concentrazione dei fattori di crescita.

La conseguenza è la proliferazione eccessiva delle cellule prostatiche
Fonte: The role of chronic prostatic inflammation in the pathogenesis and progression of benign prostatic hyperplasia (BPH). – Gandaglia G, Briganti A, Gontero P, Mondaini N, Novara G, Salonia A, Sciarra A, Montorsi F – BJU Int. 2013 Aug; 112(4):432-41.

Sindrome metabolica, stile di vita e obesità
Il volume della prostata è significativamente più grande negli uomini:

  1. Con sindrome metabolica,síndrome metabólico
  2. Obesi,
  3. Con livelli bassi di colesterolo HDL (“buono”) nel sangue.

Tra le teorie più accreditate c’è lo stile di vita e l’alimentazione non naturale.
Secondo la medicina naturale, l’alimentazione può causare i problemi alla prostata.
Secondo la dieta del gruppo sanguigno, gli alimenti possono essere:

  1. Nocivi – possono causare sintomi e malattie,
  2. Neutri – generalmente non provocano problemi di salute,
  3. Benefici – sono tollerati e possono aiutare a guarire.

L’effetto dipende dal gruppo sanguigno dell’individuo.
Un alimento può essere nocivo per una persona e benefico per un altra.
Per esempio:

  1. Le persone di gruppo 0 possono mangiare la carne rossa, ma possono stare male se mangiano la frutta,
  2. Gli individui di gruppo A non tollerano la carne rossa e la birra,
  3. Una persona di gruppo B può sviluppare delle malattie mangiando pomodori e nocciole,

La dieta del gruppo sanguigno ha trovato un collegamento tra iperplasia prostatica e consumo di latte e latticini.
Le persone che sviluppano la prostata gonfia o il tumore alla prostata mangiano regolarmente uno di questi alimenti:

  1. Formaggi,
  2. Dolci cremosi,
  3. Pizza,
  4. Latte.

Un tempo poche persone soffrivano di problemi di prostata, ma da quando una buona parte della popolazione mangia regolarmente i latticini, le malattie prostatiche sono aumentate tantissimo.
Bisogna evitare gli eccessi di qualsiasi alimento perché anche i più innocui possono causare dei sintomi se mangiati:

  1. In grandi quantità,
  2. Tutti i giorni.

Per esempio, si possono mangiare 3 noci al giorno senza problemi, ma una quantità superiore a 10 noci giornaliere può essere nociva.

 

Fattori di rischio della prostata ingrossata

  1. Diabete di tipo 2,
  2. Astinenza sessuale
  3. Il coito interrotto,
  4. La stitichezza può essere causata da feci dure e secche che si accumulano nel colon perché la persona non riesce ad evacuare. Il colon ingrossato a causa della presenza di feci può causare una pressione sulla prostata che crea difficoltà ad urinare. In questo caso, dopo l’evacuazione la persona nota più facilità ad urinare e un maggior flusso.

 

Sintomi dell’ingrossamento della prostata

  1. Riduzione del flusso di urina
  2. Flusso di urina intermittente
  3. Bisogno improvviso di urinare
  4. Minzione frequente
  5. Ritenzione urinaria
  6. Sgocciolamento dopo la minzione
  7. Bruciore durante e dopo la minzione
  8. Incontinenza

Descrizione dei sintomi

I sintomi della prostata ingrossata si sviluppano gradualmente.

  • Quando la prostata ingrossata preme sull’uretra, può causare un blocco urinario parziale. Questo provoca il primo sintomo della prostata ingrossata, ossia la difficoltà nell’iniziare a urinare. Di solito la persona si deve sforzare per urinare correttamente.
  • L’ingrossamento della prostata rende il flusso di urina debole e fa sì che inizi e si fermi frequentemente.
    Anche dopo che la persona ha urinato, potrebbe sgocciolare un po’ di urina.
  • La prostata può continuare a crescere ulteriormente, rendendo l’uretra più stretta. Per contrastare questo problema, la vescica potrebbe svolgere uno sforzo superiore per spingere l’urina fuori dal corpo.
    Troppa contrazione potrebbe rendere la vescica più sensibile e potrebbe segnalare al cervello che è piena anche quando è presente una quantità piccola di urina.
    Questo provoca una minzione frequente (urinare spesso) – un altro sintomo caratteristico della prostata ingrossata.
    Questo sintomo è accompagnato da un bisogno improvviso di urinare, specialmente durante la notte (nicturia).
  • In alcune persone con la prostata ingrossata, l’uretra può diventare così stretta che la vescica non si svuota completamente e rimane un po’ di urina all’interno. Questo provoca una sensazione di evacuazione incompleta.
  • Tra le conseguenze dell’ingrossamento della prostata c’è anche l’incontinenza
  • In caso di prostatite acuta, il paziente può avere anche la febbre, dolori al basso ventre e mal di schiena.
  • Il sangue nelle urine di solito non è causato dalla prostata ingrossata, è più probabile che la causa sia un tumore.

La maggior parte delle persone potrebbe supporre che l’ingrossamento della prostata è collegato alla gravità dei sintomi.
Gli studi hanno rivelato che alcuni uomini con una prostata molto ingrossata hanno sintomi urinari minimi.
Invece alcune persone con un ingrossamento lieve hanno dei sintomi peggiori.
Fonte: Pathophysiology of benign prostate enlargement and lower urinary tract symptoms: Current concepts – Cheng-Ling Lee and Hann-Chorng Kuo – Ci Ji Yi Xue Za Zhi. 2017 Apr-Jun; 29(2): 79–83.

Molti uomini sono preoccupati di avere una disfunzione erettile, ma l’iperplasia non influisce sull’erezione o sulla libido.
Pedalare in bicicletta provoca un’infiammazione perché la persona sta tante ore seduta sulla bici. La conseguenza è la difficoltà ad urinare, ma non favorisce l’iperplasia.

 

Complicazioni della prostata ingrossata

La prostata ingrossata che non è curata può causare:

  • Infezioni delle vie urinarie,
  • Calcoli alla vescica
  • In casi rari, danni renali.

A causa di queste complicazioni, la persona interessata può avvertire altri sintomi oltre a quelli menzionati sopra.

 

Diagnosi della prostata ingrossata

Esame della prostata
La prostata si trova davanti al retto, quindi il modo più semplice per esplorare la prostata è quello di inserire un dito nel retto.
L’esplorazione della prostata è indicata:

  1. Nei soggetti che hanno superato i 50 anni,
  2. Quando il medico sospetta una patologia prostatica.

L’esplorazione si esegue con il dito indice, il paziente è supino con le gambe flesse e divaricate.
Il medico deve valutare la presenza di emorroidi.
La palpazione è fastidiosa e può stimolare la minzione, ma non è dolorosa se il paziente non ha un’infiammazione prostatica.
Risultati dell’esplorazione rettale
Il medico può trovare:

  1. Una prostata ingrossata,
  2. Dei noduli che possono indicare una neoplasia,
  3. Una zona dolorosa in caso di infezione (prostatite).

La presenza di indurimenti, noduli o regioni infossate è considerata anormale.
Quindi, il medico può prescrivere ulteriori esami.
Tuttavia, la maggior parte dei noduli che si sentono durante l’esplorazione rettale sono calcificazioni e non hanno un significato maligno.
A parte i metodi per una misura diretta della prostata, si eseguono gli esami del sangue per:

  1. Verificare la quantità di una proteina particolare prodotta dalla ghiandola prostatica (PSA).
  2. Misurare la creatininemia (concentrazione sierica di creatinina) che più avere dei valori superiori al normale in caso di cattivo funzionamento dei reni.

Ci sono altri tipi di esami:

Esame dell’antigene prostatico specifico (PSA): l’antigene proteico specifico (PSA) è una proteina prodotta dalla ghiandola prostatica. Nelle malattie come il cancro alla prostata e la prostatite, il livello del PSA è alto.
Pertanto è un parametro importante per conoscere le situazioni patologiche della prostata.
Tuttavia:

  1. I valori del PSA non sono un indicatore affidabile
  2. L’importanza di questo dato dipende dai risultati che si ottengono dagli altri esami.

Ecografia transrettale: In questa procedura, si inserisce nel retto un dispositivo che emette onde sonore (noto come sonda TRUS). Per questo si applica un gel per ultrasuoni alla sonda, che è coperta da una guaina.
Dalle onde sonore riflesse, si crea un’immagine della prostata.
L’ecografia può rilevare:

  1. le irregolarità che l’esplorazione rettale digitale non ha notato.
  2. la dimensione della prostata per capire se è aumentata solo un po’ o molto (per esempio il doppio).

L’ecografia sovra-pubica (attraverso l’addome) non mostra delle immagini nitide come quella trans-rettale.

Uroflussometria – Questo esame serve per valutare il flusso urinario, mostra la quantità di urina emessa in un secondo.

La cistoscopia è un esame che serve per visualizzare la superficie interna della vescica.
Questo esame è utile per capire la gravità dell’ostruzione:

  1. Dell’uretra,
  2. Del collo vescicale.

Si tratta di un esame endoscopico in cui il medico inserisce uno tubo stretto e flessibile (citoscopio) nella vescica attraverso l’apertura dell’uretra nel pene.

Biopsia della prostata: Se l’esplorazione rettale digitale di un paziente rivela delle anomalie e se il PSA è elevato, allora si esegue una biopsia per confermare una diagnosi sospetta.
Si prende un campione di tessuto prostatico da analizzare in laboratorio con l’aiuto di un’ecografia transrettale (TRUS).

Biopsia prostatica,prostata

Prostata ingrossata – cause e sintomi ultima modifica: 2014-07-03T22:25:02+00:00 da Dr. Massimo Defilippo

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