Vasculite | sintomi e cause | terapia e alimentazione

Last updated on febbraio 15th, 2018 at 12:40 pm

La vasculite è un processo infiammatorio che colpisce la parete dei vasi sanguigni e può provocare delle lesioni.
Le conseguenze sono:

  • L’emorragia,
  • L’ischemia (riduzione del flusso di sangue in un tessuto).
INDICE


Cause della vasculite

Le cause dell’infiammazione sono ancora in fase di ricerca.
Si conoscono solo alcuni motivi d’ispessimento, indebolimento, restringimento, allungamento, ostruzione e/o cicatrizzazione dei vasi sanguigni.

  1. La causa principale è l’attacco dei vasi da parte del sistema immunitario, con un meccanismo autoimmune.
    Il danno immunologico è causato,

    • Da immunocomplessi, in particolare da ABMA (anticorpi anti-membrana basale), da AECA (anticorpi anti-cellula endoteliale) e da ANCA (anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili),
    • Da cellule (linfociti T o macrofagi),
  2. Alcuni tumori possono causare questa malattia, per esempio le leucemie e i linfomi che colpiscono le cellule del sangue.
  3. Le infezioni (generalmente batteriche) possono innescare una risposta anomala nel sistema immunitario della persona colpita, la conseguenza è il danneggiamento dei vasi sanguigni.
  4. Può essere causata anche da malattie croniche come l’artrite reumatoide, il lupus, ecc.
  5. L’ipersensibilità ai farmaci è responsabile del 10% delle vasculiti cutanee.

I fattori di rischio possono essere:

  1. Un’infezione,
  2. Le malattie del sistema immunitario,
  3. Le sindromi autoimmuni,
  4. Una reazione allergica.

 

Sintomi della vasculite

I sintomi della vasculite sono numerosi e comprendono:
1. La febbre bassa che può diventare alta,
2. Inappetenza,
3. Perdita di peso,
4. Stanchezza,
5. Dolori muscolari e articolari,
6. Rigidità delle articolazioni,
7. Un piccolo trauma può causare dei pomfi simili a quelli della puntura di una zanzara tigre,
8. Vene e arterie gonfie,
Siccome il flusso sanguigno è ostruito e in alcuni casi completamente bloccato, la vasculite può colpire specifici organi e sistemi del corpo con i relativi sintomi.

La vasculite cerebrale può causare:

  1. Forti mal di testa,
  2. Ictus,
  3. Encefalopatia,
  4. Convulsioni,
  5. Paralisi dei nervi cranici

Fonte: Peter Berlit – (Department of Neurology, Alfried Krupp Hospital, Essen, Germany)

La vasculite cutanea può provocare:

  1. Eruzioni cutanee generalizzate, ma soprattutto agli arti inferiori (gambe)
  2. Ulcere,
  3. Noduli
  4. Orticaria.

In alcuni casi causa altre malattie, per esempio l’artrite.

Nei nervi provoca:

  1. Intorpidimento,
  2. Formicolio,
  3. Dolore lancinante,
  4. Debolezza intorno alla parte interessata.

 

Come si diagnostica la vasculite?

Il medico specialista che se ne occupa è il reumatologo che deve effettuare l’esame fisico e prescrivere le analisi di laboratorio.
Gli esami più frequenti comprendono:

  • La biopsia è la rimozione chirurgica di un piccolo pezzo di tessuto per l’osservazione al microscopio. Nella biopsia si cercano le caratteristiche dell’infiammazione e la necrosi fibrinoide (materiale fibrinoide eosinofilo). Questi elementi dimostrano la presenza di un danno dell’endotelio che può favorire lo sviluppo di una trombosi.
  • L’angiografia è un tipo di radiografia per identificare le anomalie dei vasi sanguigni;
  • Analisi del sangue con l’emocromo completo, la VES e la PCR, fattore reumatoide, ANCA e ANA.

Per la maggior parte dei pazienti, i medici possono rilevare il tipo di vasculite in base alle dimensioni:

  1. Dei vasi sanguigni,
  2. Degli organi interessati.

La vasculite dei piccoli vasi si diagnostica mediante una biopsia della pelle o del rene.

Limiti della biopsia:

  • Generalmente, solo una parte del vaso è colpita. Se il prelievo del campione per la biopsia è fatto in una porzione sana del vaso, la diagnosi non è possibile. Quindi il medico deve effettuare diversi prelievi della stessa arteria o vena.
  • Inoltre, l’andamento è intermittente, cioè ci sono periodi di remissione.

Per rilevare la vasculite dei vasi medi si esegue la biopsia (per esempio della pelle, del nervo o cerebrale) o l’angiografia.

L’angiografia serve anche a diagnosticare la vasculite dei grandi vasi.
L’angiografia è indicata per le aree in cui la biopsia è pericolosa:

  1. Cervello,
  2. Intestino,
  3. Vasi sanguigni grandi come l’aorta.

Alcune forme di vasculite come la malattia di Behcet e la malattia di Kawasaki sono diagnosticate sulla base dell’esame fisico senza effettuare la biopsia o l’angiografia.

La positività di alcuni esami del sangue indica un certo tipo di vasculite ed è sufficiente per aiutare i medici nella diagnosi.
Il più utile è il test per gli anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (ANCA).
Il risultato positivo dell’ANCA può aiutare la diagnosi di questi tipi di vasculite:

  1. Granulomatosi con poliangioite (di Wegener),
  2. Poliangioite microscopica,
  3. Granulomatosi eosinofila con poliangioite (sindrome di Churg-Strauss).

Altre analisi di laboratorio possono mostrare danni agli organi, ma non sono sufficienti a dimostrare la vasculite.

 

Sintomi della vasculiteComplicanze della vasculite

In generale, tra le complicanze ci possono essere:

  • Danno d’organo. Alcuni tipi di vasculite grave possono causare dei danni agli organi.
  • Vasculite recidivante. Anche quando la terapia per la vasculite funziona, la malattia può recidivare e serve un trattamento ulteriore.
    In altri casi, la vasculite può non scomparire completamente e serve una nuova terapia.
  • La vasculite di grosso e medio calibro può causare un infarto perché è caratterizzata da un danno dell’endotelio, necrosi fibrinoide e trombosi.
    Inoltre, possono favorire la dilatazione delle pareti vascolari e causare un aneurisma.
  • Le infiammazioni dei piccoli vasi possono favorire la formazione di: miositi, polmoniti, miocarditi, enteriti, neuriti ecc.

 

Cura per la vasculite

La guarigione da questa malattia è lenta, anche se la prognosi è benigna.
Il tempo di recupero può richiedere mesi, un anno o di più. Nella maggior parte dei casi non è mortale, se la persona interessata non ha sviluppato dei disturbi renali, polmonari o entrambi.
Se la malattia diventa cronica, può servire un trattamento a lungo termine.

 

Farmaci per la vasculite

Le cure dipendono dal tipo di vasculite, dalla gravità e dallo stato di salute. Anche se alcuni tipi di vasculite sono autolimitanti e migliorano da soli (ad esempio la porpora di Schönlein-Henoch), per gli altri il medico può prescrivere dei farmaci.

I casi lievi o moderati si curano con i farmaci:

  1. Antistaminici,
  2. Antinfiammatori non steroidei.

I casi gravi o complessi che potrebbero essere correlati con la disfunzione di altri organi, possono essere affrontati con l’aiuto dei cortisonici per sopprimere l’infiammazione.

Tra i farmaci usati per trattare la vasculite ci sono:

  • I cortisonici (cortisone) per ridurre l’infiammazione. La terapia per molti tipi di vasculite è costituita da dosi di un farmaco corticosteroide, come il prednisone o il metilprednisolone (Medrol). Gli effetti collaterali del cortisone possono essere gravi, soprattutto se si assumono per un lungo periodo. Per esempio si possono verificare l’aumento di peso, il diabete e l’osteoporosi. Si dovrebbe assumere la minima dose possibile di steroidi per trattare la malattia.
  • Farmaci per modulare il sistema immunitario. I casi gravi di vasculite o quelli che non rispondono adeguatamente ai corticosteroidi possono necessitare dei farmaci citotossici che uccidono le cellule del sistema immunitario responsabili dell’infiammazione.
    I farmaci citotossici comprendono l’azatioprina (Imuran) e il ciclofosfamide (Cytoxan).
  • Un altro farmaco che aiuta a ridurre la risposta del sistema immunitario è il rituximab (Rituxan®, Mabthera®).
    Questo farmaco è approvato per il trattamento della granulomatosi con poliangioite (di Wegener) e della poliangite microscopica insieme ai corticosteroidi.
  • I ricercatori hanno dimostrato il successo dei farmaci che alterano la risposta immunitaria dell’organismo per trattare alcuni tipi di vasculite.
    I farmaci utilizzati che sono ancora in fase di sperimentazione comprendono il micofenolato (Cellcept), l’infliximab (Remicade), l’adalimumab (Humira) e anakinra (Kineret).

 

Dieta e alimentazione per la vasculite

Tra le cure naturali per la vasculite ci sono la dieta sana e naturale e l’esercizio fisico regolare.
Secondo la dieta del gruppo sanguigno, alcuni alimenti possono causare una reazione negativa del sistema immunitario.
In particolare, per evitare lo sviluppo della vasculite bisogna eliminare tutti i cereali:

  • Con il glutine (pane, pizza, pasta, cracker, grissini, biscotti, farro, orzo, avena, kamut),
  • Senza glutine (riso, miglio, mais).

Le piante da cui originano questi alimenti sono graminacee, hanno un alto indice glicemico e spesso causano anche le allergie.

Si possono sostituire con:

  • Legumi (fagioli, ceci, lupini, piselli, lenticchie),
  • Patate,
  • Pseudocereali (Quinoa e Amaranto).

Attenzione al grano saraceno che non è sempre ben tollerato.

Vasculite | sintomi e cause | terapia e alimentazione ultima modifica: 2018-01-31T12:11:16+00:00 da Dr. Massimo Defilippo