Leucemia linfatica acuta e cronica

La leucemia linfatica (ALL) è detta anche leucemia linfoide o linfoblastica, si verifica quando il corpo produce un gran numero di linfociti immaturi.

INDICE

 

Queste cellule immature del sangue si moltiplicano continuamente e si accumulano nel midollo osseo (il tessuto molle al centro delle ossa che produce tutte le cellule del sangue).

L’ALL è la conseguenza delle mutazioni del DNA (materiale genetico) cellulare.
Le mutazioni provocano la crescita e la divisione continua di cellule immature del sangue (blasti).
La causa esatta della mutazione del DNA che provoca la leucemia linfocitica non è ancora nota.

Queste cellule (blasti):

  1. Hanno una durata più lunga rispetto alle cellule normali,
  2. Crescono in maniera incontrollata.

La conseguenza è l’alterazione dei valori normali dell’emocromo.
Le cellule immature diventano globuli bianchi leucemici.
Questi linfoblasti:

  1. Non funzionano normalmente,
  2. Occupano lo spazio delle cellule sane.

Come le altre cellule del sangue, quelle leucemiche possono viaggiare in tutto il corpo.
Generalmente il numero di globuli rossi, piastrine e globuli bianchi sani è molto minore delle cellule leucemiche.

 

Tipi di leucemia

Questo tumore è classificato in 4 tipi. La classificazione si basa sul tipo di cellule del sangue colpite e sulla rapidità della progressione tumorale.

Leucemia linfatica,sangue,midollo

Quando la malattia progredisce molto rapidamente e provoca la produzione e l’accumulo di globuli bianchi immaturi anomali, è chiamata leucemia acuta o fulminante.
I globuli bianchi immaturi non possono funzionare correttamente.

La leucemia linfocitica acuta è la forma più curabile di tumore del sangue.
Colpisce soprattutto i bambini ed è frequente durante la vecchiaia (negli adulti oltre i 65 anni).
La leucemia cronica progredisce lentamente, in questo caso i globuli bianchi:

  1. Hanno una struttura normale,
  2. Non sono maturati completamente, quindi non riescono a combattere i virus e i batteri

La leucemia linfocitica cronica colpisce soprattutto gli adulti.
Tuttavia, questo tumore rimane asintomatico per anni.
Raramente si verifica nei bambini.
Un’altra classificazione si basa sul tipo di cellule colpite da questo tumore:

  1. Quando il tumore colpisce i linfociti, si chiama leucemia linfocitica.
  2. Quando sono colpite le cellule mieloidi, è noto come leucemia mieloide.

Esistono quattro tipi di leucemia:

  1. Leucemia linfocitica acuta;
  2. Leucemia mieloide acuta;
  3. Leucemia linfocitica cronica;
  4. Leucemia mieloide cronica.

Leucemia linfocitica acuta nei bambini
La leucemia linfoblastica acuta è il tumore del sangue più frequente nei bambini.
Raramente colpisce gli adulti.
Non si conoscono i fattori di rischio dell’ALL nei bambini.

 

Che cos’è il linfoma?
Il linfoma è il tumore delle cellule linfatiche del sistema immunitario.
Il linfoma è la terza neoplasia più frequente che si verifica nei bambini.

Si sviluppa nel sistema linfatico che è composto da:

  1. Vasi linfatici,
  2. Linfonodi,
  3. Milza,
  4. Timo,
  5. Midollo osseo.

il sistema linfatico agisce contro le infezioni.
Le cellule tumorali del linfoma formano delle masse:

  1. Nella pelle,
  2. Nel fegato
  3. Nel midollo osseo.

 


Segni e sintomi della leucemia linfatica

I sintomi dipendono dai valori delle cellule del sangue:

  1. Globuli rossi,
  2. Globuli bianchi,
  3. Piastrine.

 

 

Sintomi della leucemia linfocitica nei bambini

A seconda del numero di cellule leucemiche, i bambini mostrano dei sintomi differenti.

Tra i sintomi ci sono:

Molte volte i sintomi sono simili all’influenza.
Tuttavia se il bambino presenta dei sintomi persistenti che non migliorano, bisogna andare dal medico per la diagnosi.

 

Diagnosi della leucemia linfatica

Se il medico sospetta l’ALL può prescrivere l’esame dell’emocromo completo (CBC).
Questo serve a monitorare i livelli di: globuli rossi,

  1. Globuli bianchi,
  2. Piastrine,
  3. Cellule leucemiche anormali.

Inoltre si può eseguire l’agoaspirato o la biopsia del midollo osseo per l’analisi citogenetica.
Nella diagnosi differenziale bisogna escludere la linfocitosi benigna causata da un’infezione

La leucemia linfoblastica acuta causa una linfoadenomegalia (linfonodi gonfi) localizzata o generalizzata. A volte questo è l’unico segno che il medico nota durante la diagnosi.
Può essere presente da giorni a mesi prima della visita del paziente.
I linfonodi non sono dolenti o infiammati, tuttavia se sono ingrossati può essere necessario un trattamento chemioterapico più aggressivo.

 

Diagnosi precoce della leucemia

Poiché la leucemia è un tumore del sangue, le analisi del sangue hanno un ruolo fondamentale nella diagnosi di questa malattia.
I valori di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine possono dare informazioni preziose ai medici.
Se il numero di globuli bianchi è anormalmente elevato e sono presenti anche altri sintomi, il medico può effettuare:

Biopsia del midollo osseo,bacino,leucemia

  1. lo striscio di sangue
  2. la biopsia del midollo osseo o di un linfonodo.

Lo striscio di sangue è un esame di un campione di sangue trattato con un colorante su un vetrino.
Il tecnico di laboratorio esamina il sangue al microscopio, in particolare valuta alcuni parametri delle cellule del sangue:

  1. Le dimensioni,
  2. La forma,
  3. Il numero dei diversi tipi.

La biopsia prevede la raccolta di un campione di midollo osseo o di un linfonodo che dev’essere esaminato in laboratorio.
Se nella biopsia sono presenti delle cellule anomale, si possono eseguire degli altri esami per verificare che il tumore non si sia diffuso ad altre parti del corpo.

 


Stadiazione della leucemia linfatica

La stadiazione serve a determinare:

  1. La gravità,
  2. L’evoluzione del tumore,
  3. La terapia più adatta.

Nella CLL, si utilizzano i sistemi RAI e Binet.
La stadiazione dipende dal numero di linfociti anormali nel sangue.

Sistema RAI

 

Stadio Descrizione
0
  • Aumento della conta dei linfociti
    (5.000 o 10.000 linfociti/mm3 di sangue).
  • RBC (globuli rossi) e conta delle piastrine normali.
  • Nessun gonfiore a linfonodi, fegato o milza.
  • Aumento della conta dei linfociti,
  • Gonfiore dei linfonodi,
  • RBC e conta delle piastrine normali.
  • Aumento della conta dei linfociti,
  • Riduzione di RBC (anemia),
  • Fegato, milza o linfonodi ingrossati,
  • Conta piastrinica normale.

Fonte: Clinical staging of chronic lymphocytic leukemia Rai KR et al. – Blood. 1975 Aug;46(2):219-34.

 

 

Globuli rossi,piastrine,globuli bianchiTerapia per la leucemia linfatica acuta

La terapia della leucemia linfatica acuta è divisa in tre parti:

  1. Induzione,
  2. Intensificazione,
  3. Mantenimento.

Le opzioni di trattamento per questa malattia proliferativa sono scelte in base:

  1. Ell’età del paziente
  2. Alla fase del tumore.

Le terapie contro il cancro sono forti e a volte possono causare danni ad altre parti del corpo.
La terapia di prima scelta per la leucemia linfatica acuta è la chemioterapia con diversi farmaci contemporaneamente.

Chemioterapia
È una delle opzioni di trattamento più utilizzate.
I farmaci chemioterapici uccidono e limitano la divisione delle cellule tumorali.
Il dosaggio e la combinazione di questi farmaci dipende:

  1. Dall’età
  2. Dalla conta dei globuli bianchi del bambino.

Possono essere somministrati per via orale o endovenosa per la chemioterapia sistemica.
Se dopo il trattamento ci sono cellule tumorali residue, il medico può consigliare il trapianto allogenico (donatore diverso dal ricevente).
Se è presente il cromosoma Philadelphia, il medico può prescrivere gli inibitori delle tirosin-chinasi, anche insieme alla chemioterapia, come l’Imatinib
Questi farmaci agiscono solo sulle cellule tumorali e causano meno effetti collaterali della chemioterapia.

Leucemia linfaticaPer la leucemia linfatica acuta di tipo B (che colpisce i linfociti B) gli anticorpi monoclonali Blinatumomab e Inotuzumab sono indicati. Questi possono essere usati nei pazienti con recidiva, al posto della chemioterapia.
Si effettuano dei cicli di terapie, per esempio, il ciclo di Blinatumomab ha una durata di 28 giorni in cui il paziente è ricoverato.
I cicli successivi di terapia si effettuano in regime ambulatoriale.
Il trattamento è via endovenosa con infusione continua.

Questo farmaco ha migliorato molto la prognosi del paziente con leucemia linfatica.

La radioterapia è indicata solo nei pazienti in cui le cellule tumorali sono all’esterno del midollo osseo, per esempio nel sistema nervoso centrale o al testicolo.

 


Terapia per la leucemia linfatica cronica

Non tutti i pazienti hanno bisogno di una terapia, alcune persone con leucemia linfatica cronica possono vivere senza sintomi per tutta la vita.

Generalmente il primo trattamento è la chemioterapia, spesso insieme ad alcuni anticorpi monoclonali. Questi anticorpi si legano a dei recettori (antigeni) che si trovano sulla superficie della membrana cellulare delle cellule tumorali.
Da qui stimolano il sistema immunitario che attacca le cellule leucemiche.
Gli anticorpi più usati per trattare la leucemia linfatica cronica sono:

  1. Rituximab (diretto contro l’antigene CD20),
  2. Alemtuzumab (contro l’antigene CD52).

Nei pazienti giovani e quelli che non rispondono alle terapia, il medico può consigliare il trapianto allogenico (da donatore) di cellule staminali del sangue.
Questa terapia permette di sostituire le cellule tumorali con cellule sane.
Oggi il trapianto si effettua raramente perché i farmaci biologici (anticorpi monoclonali) permettono di controllare la malattia.
Il problema della terapia biologica è che il paziente deve prendere questi farmaci a lungo termine, anche per tutta la vita.

Radioterapia
Si utilizza nel trattamento della leucemia:

  1. Come cura palliativa,
  2. Per preparare il paziente al trapianto di cellule staminali.

La radioterapia sfrutta i raggi x ad alta energia o altri tipi di radiazioni per limitare la crescita e per uccidere le cellule tumorali.
Ci sono due tipi di radioterapia: la radioterapia interna e la radioterapia esterna.

  1. Nella radioterapia interna una sostanza radioattiva è inserita nella regione tumorale con l’aiuto di aghi, cateteri, ecc.
  2. Nella radioterapia esterna i fasci di radiazioni mirano alla regione tumorale con l’aiuto di apparecchiature medicali ad alta tecnologia.

 

Rimedi naturali per la leucemia linfatica

Non ci sono erbe o altri prodotti che possono guarire dalla Leucemia, ma la dieta per il tumore è utile contro le cellule tumorali e le metastasi.

Secondo la medicina naturale, i valori del sangue possono migliorare con una dieta adatta.

Per esempio, la dieta del gruppo sanguigno divide gli alimenti in:

  1. Benefici,
  2. Neutri,
  3. Nocivi.

In base a questo tipo di medicina naturale, gli alimenti che possono causare la leucemia linfoblastica sono:

  1. Cereali, soprattutto quelli con il glutine,
  2. Dolci,
  3. Zuccheri,
  4. Patate,
  5. Frutta.

Inoltre, in base al gruppo sanguigno d’appartenenza, ci sono altri alimenti che possono favorire lo sviluppo della leucemia.

Gli alimenti consigliati sono:

  1. La carne e il pesce adatti al gruppo sanguigno del paziente,
  2. Legumi, meglio se germogliati,
  3. Le uova,
  4. Le verdure.

L’igienismo è un altro tipo di medicina naturale basato su:

  1. Uno stile di vita sano (all’aria aperta e non sedentario),
  2. Un’alimentazione vegana con la maggior parte degli alimenti crudi,
  3. Eventualmente il digiuno, ma non è necessario.

Secondo questa teoria, l’alimentazione basata su frutta, verdura, noci, semi e patate è la più adatta all’uomo.
Ogni animale mangia gli alimenti da cui è attratto, per esempio i felini mangiano la carne e gli erbivori mangiano l’erba e le foglie perché sentono l’attrazione per questi cibi.
L’uomo non è attratto dalla carne cruda, ma dalla frutta, quindi questo dovrebbe essere l’alimento principale.

Gli igienisti consigliano di evitare:

  1. Tutti gli alimenti di origine animale,
  2. I cibi trasformati e conservati.
  3. Bevande non naturali,
  4. Frutta non matura.

 

Quanto si vive? Prognosi e aspettativa di vita del paziente con leucemia linfatica

Leucemia linfocitica acuta (ALL)
L’aspettativa di vita dell’ALL cambia in base all’età della persona.
L’85% dei bambini con ALL sopravvive almeno 5 anni, rispetto al 50% degli adulti malati.
Fonte: American Cancer Society, Inc.

In media, la sopravvivenza a 5 anni del paziente con leucemia linfatica acuta è del 70%

Età (anni) Sopravvivenza a 5 anni
< 14 Oltre il 90%
Tra 15 e 24 Quasi il 70%
Tra 15 e 24 Quasi il 40%
> 65 Quasi il 15%

Fonte: Cancer Research UK

I progressi nel trapianto delle cellule staminali e nella chemioterapia stanno aumentando i tassi di sopravvivenza della leucemia linfocitica acuta.
Prima di scoprire la chemioterapia e gli altri metodi per curare il cancro, una persona con la leucemia linfocitica acuta sopravviveva al massimo 4 mesi.
Gli adulti hanno il 40% di probabilità di remissione completa (guarigione).

Leucemia linfocitica cronica
La leucemia linfocitica cronica (CLL) è una malattia che colpisce frequentemente gli adulti sopra i 55 anni.
Può interessare gli adolescenti, ma non si verifica nei bambini piccoli.

Sopravvivenza dei pazienti con leucemia linfatica cronica in Gran Bretagna che hanno avuto la diagnosi tra il 2008 e il 2010.
Il tasso di sopravvivenza a 5 anni della CLL è del 75% circa tra le donne e del 70% tra gli uomini.

Aspettative di vita in base all’età

Età (anni) Sopravvivenza a 5 anni
Tra 15 e 64 Oltre l’80%
> 65 Oltre il 60%

Fonte: Cancer Research UK

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