Emorragia interna | sintomi e cause | intestino, stomaco e utero

Last updated on marzo 13th, 2018 at 03:37 pm

L’emorragia interna è una perdita di sangue che si può accumulare all’interno dei tessuti, organi, o nelle cavità del corpo, tra cui la testa, torace e addome.

INDICE


Si verifica un’emorragia interna quando un’arteria o una vena permette al sangue di uscire dal sistema circolatorio e depositarsi in un organo o cavità corporea.
Ci sono altri due tipi di emorragia:

  • L’emorragia esterna si verifica quando il sangue esce all’esterno del corpo, quindi c’è una lesione cutanea;
  • L’emorragia esteriorizzata avviene quando il sangue esce dal corpo attraverso gli orifizi naturali, per esempio il naso (epistassi), la bocca (ematemesi), la vagina (metrorragia), ecc.

La perdita di sangue può essere lieve, ma nei casi più gravi può causare la morte.

 

Classificazione dell’emorragia

Emorragia Caratteristiche
Grave
  • 1500 ml entro poche ore
  • Hct < 20 %
  • Hb < 6 g/dl
  • Shock
Moderata
  • 1000 ml
  • Hct 20-30 %
  • Hb = 6-8 g/dl
  • FC > 100/min
  • Shock possibile
Lieve
  • < 1000 ml
  • Hct > 30 %
  • Hb > 8 g/dl
  • No Shock

HCT = Ematocrito, Hb = Emoglobina, FC = Frequenza cardiaca

Come si sviluppa l’emorragia interna (Patofisiologia)

Ci sono quattro meccanismi principali che permettono l’emostasi (processo di interruzione dell’emorragia):

  1. La vasocostrizione, riduce la perdita di sangue.
  2. La formazione del tappo piastrinico: alcuni fattori della coagulazione causano l’adesione delle piastrine alle pareti del vaso sanguigno e alle altre piastrine.
  3. Il processo coagulativo – si verifica la trasformazione del fibrinogeno in fibrina. Si formano delle reti di questa sostanza che intrappolano le piastrine e i globuli rossi (formazione del coagulo).
  4. Il processo fibrinolitico – la fibrina è rimossa e la cellula endoteliale può riparare il vaso sanguigno.

L’emostasi può non essere efficace a causa di:

  • Un’alterazione del vaso sanguigno che interferisce con la vasocostrizione,
  • Un’alterazione delle piastrine, per esempio una piastrinopenia (riduzione del numero di piastrine) o una piastrinopatia (alterazione della funzionalità),
  • Un deficit dei fattori della coagulazione.

 

Alterazioni dei vasi sanguigni e dell’endotelio

    • Nella teleangectasia emorragica ci sono dei vasi sanguigni che rimangono dilatati.
    • Alcune tossine o immunocomplessi possono ridurre la capacità del vaso sanguigno di contrarsi,
    • Lo scorbuto (deficit di vitamina C) che provoca una ridotta costrizione vasale,
    • Deficit di endotelina – provoca vasodilatazione
    • Iperelastosi – cioè un aumento di fibre elastiche che riduce la capacità di contrazione,
    • Amiloidosi – un deposito di sostanza amiloide che rende il vaso più rigido, quindi non riesce a contrarsi.
    • Alterata della funzionalità dell’endotelio – nella malattia di Von Willebrand, la riduzione dei fattori della coagulazione causa una minor adesione delle piastrine all’endotelio.
    • Aumento della produzione di prostacicline che causano vasodilatazione, per esempio in caso di insufficienza renale.

 

Alterazioni delle piastrine

Le piastrinopatie sono disturbi che causano un deficit di adesività delle piastrine.

    • Nel caso di malattie del collagene, manca il recettore (proteina che permette di ricevere o legare qualcosa) per il collagene
    • Mancanza del recettore per il fattore di Von Willebrand (fattore di coagulazione).
    • L’uremia (lo stadio terminale dell’insufficienza renale) e l‘insufficienza epatica. Ci sono delle scorie e tossine nel sangue perché il rene non riesce a eliminarle o il fegato non riesce a metabolizzare. Queste interferiscono con il meccanismo di adesione piastrinica.
    • Le macroglobulinemie e il mieloma – ci sono delle immunoglobuline abnormi nella circolazione che interferiscono con l’adesione delle piastrine all’endotelio.
    • Sindromi mieloproliferative – ossia un’alterazione del megacariocita (cellula da cui originano le piastrine), che provoca un alterazione piastrinica.
    • La malattia di Von Willebrand acquisita – sostanze o anticorpi attaccano il fattore di Von Willebrand.

 

Alterazioni nel processo di aggregazione delle piastrine

  • Tromboastenia di Glanzmann – malattia caratterizzata dal deficit dei recettori per il fibrinogeno, quindi l’aggregazione delle piastrine tra loro è impedita.
  • Atrombia essenziale – c’è un deficit di α-actinina che serve per modificare la forma della piastrina.
  • Afibrinogenemia congenita in cui il corpo non produce il fibrinogeno e ipofibrinogemia.

Alcuni enzimi intervengono nella coagulazione per formare il Trombossano A2:

  1. Fosfolipasi,
  2. Ciclossigenasi,
  3. Trombossano-sintetasi.

Una carenza di questi enzimi può causare un ritardo nella coagulazione del sangue.

 

Piastrinopenia

Una piastrinopenia può essere causata da:

  • Una ridotta produzione nel midollo osseo
  • Un aumento della distruzione delle piastrine
  • Alterazione della distribuzione delle piastrine nel sistema circolatorio – la milza è un serbatoio di sangue, in caso di splenomegalia aumenta la concenrazione di piastrine nella milza.

 

Ridotta produzione di piastrine

  • Deficit di trombopoietina,
  • Alterazione a carico delle cellule staminali,
  • Entrata di tossine nel midollo osseo,
  • Effetto collaterale di chemioterapia e radioterapia,
  • Neoplasia del midollo osseo,
  • Deficit vitaminici, ad esempio vitamina B12 e dell’acido folico – in questo caso si verifica la produzione di piastrine e globuli rossi anomali che muoiono nel midollo, prima di entrare nella circolazione sanguigna.

 

Aumento della distruzione delle piastrine

  • Porpora – malattia virale, autoimmune o causata da farmaci che provoca la distruzione delle piastrine.
  • Farmaci – tante medicine possono causare il calo di piastrine, in particolare:
    • Sulfamidici,
    • Eparina,
    • Aspirina.
  • CID (o coagulopatia intravascolare disseminata), in questo caso c’è la formazione di piccoli trombi diffusi nei vasi sanguigni più piccoli in cui sono intrappolate le piastrine e i fattori della coagulazione.

 

Alterazioni dei fattori della coagulazione

  • Emofilia – malattia caratterizzata dalla mancanza dei fattori della coagulazione.
  • Deficiti di vitamina K che serve per la produzione dei fattori della coagulazione
  • Insufficienza epatica – il fegato produce i fattori della coagulazione.
  • Anticorpi che inattivano i fattori della coagulazione.

 

Cause di emorragia interna

Trauma contusivo
La maggior parte delle persone sanno che una caduta dall’alto o un incidente d’auto possono causare una contusione o trauma al corpo.
Questa è la causa più frequente nei bambini.
Il corpo può non essere danneggiato all’esterno, ma si può verificare una compressione negli organi interni che provoca lesioni dei vasi sanguigni (in particolare i capillari) e sanguinamento.
Se l’infortunio si verifica nella schiena o sul fianco (dove si trova il rene) si può manifestare un’emorragia retroperitoneale.
L’occhio può essere compresso nell’orbita quando è colpito da un pugno o una palla.

Trauma di decelerazione
La decelerazione può causare lo spostamento degli organi all’interno corpo.

Fratture
Il sanguinamento può essere provocato da una frattura ossea. All’interno dell’osso ci sono tanti vasi sanguigni, quindi si può verificare un ematoma molto grande.

Gravidanza
Il sanguinamento in gravidanza non è mai normale, anche se non è raro nel primo trimestre. Può essere un segno di aborto spontaneo.
Nelle prime settimane di gravidanza, il sanguinamento vaginale è un segno potenziale di gravidanza ectopica (quando l’ovulo fecondato si impianta all’esterno dell’utero).

Sanguinamento spontaneo
L’emorragia interna può avvenire senza un motivo se il paziente:

  1. Prende alcuni farmaci anticoagulanti,
  2. Ha alcune malattie, per esempio la leucemia.

Effetto collaterale di farmaci e alcool
Il sanguinamento interno può essere un effetto collaterale dei farmaci, soprattutto i farmaci antinfiammatori non steroidei (come ibuprofene), l’aspirina o l’alcool.

Postparto
Durante un parto si può verificare un emorragia, in caso di parto cesareo il rischio è maggiore, soprattutto se la donna ha già avuto un cesareo precedentemente.

 

parto cesareo

 

Cause di emorragia allo stomaco e all’intestino

1. Meccanica. — un trauma esterno o interno.
Il sanguinamento può essere causato da:

  1. Una botta,
  2. L’uso improprio di un endoscopio durante una lavanda gastrica,
  3. Ingestione di alimenti con superfici dure o ruvide,
  4. Bere sostanze corrosive, come gli acidi o alcali

2. Intervento chirurgico
L’emorragia nello stomaco si può verificare dopo una laparotomia in cui si lede l’omento  (una parte del peritoneo).
Il sanguinamento può avvenire anche dopo un operazione chirurgica mini invasiva in laparoscopia.

3. Malattia
Il sanguinamento dall’esofago può essere causato da:

  • Esofagite e reflusso gastroesofageo.
    Il bruciore di stomaco che ritorna indietro verso l’esofago può causare un’infiammazione dell’esofago (esofagite) che può provocare un’emorragia.
  • Varici. Le vene troppo dilatate di solito si trovano all’estremità inferiore dell’esofago o dello stomaco superiore.
    Queste vene si chiamano varici, le vene si possono rompere e sanguinare notevolmente.
    La cirrosi epatica è la causa più frequente di varici esofagee.
  • La sindrome di Mallory-Weiss è una lacerazione nella parete dell’esofago, di solito è causata dal vomito prolungato, ma può derivare anche da altre cause di aumento della pressione addominale, per esempio:
  1. Tosse,
  2. Singhiozzo cronico,
  3. Parto.

 

L’emorragia dello stomaco può essere causata da:

ematemesi,varice,sanguinamento,ulcera1. Gastrite. Le cause di ulcere allo stomaco o infiammazione sono:

  1. Alcol,
  2. Farmaci, tra cui i fans (farmaci antinfiammatori non steroidei), aspirina, ibuprofene (Brufen), o naprossene (Naprosyn),ecc.
  3. Problemi di ansia, stress e sensi di colpa.

2. Ulcera peptica e duodenale.
L’ulcera allo stomaco si può espandere e coinvolgere un vaso sanguigno, causando un emorragia.

Oltre ai farmaci, le altre cause di ulcera allo stomaco sono:

  1. Un’infezione provocata da un batterio chiamato Helicobacter pylori,
  2. L’anoressia.

3. Tumore allo stomaco

 

Il sanguinamento dal tratto digestivo inferiore (colon, retto e ano) può essere causato da:

  • diverticoli sanguinanti,polipoEmorroidi. Probabilmente, questa è la causa più frequente del sangue visibile nel tratto digestivo inferiore, soprattutto se è rosso brillante.
    Le emorroidi sono vene dilatate nella zona anale che si possono rompere.
    Il paziente vede del sangue rosso vivo nelle feci o sulla carta igienica.
  • Ragadi anali. Le lesioni cutanee nella mucosa dell’ano possono causare un emorragia. Queste ferite sono molto dolorose.
  • Polipi del colon. Sono delle protuberanze che si possono verificare nel colon. Generalmente sono delle formazioni benigne, ma possono causare sanguinamento.
  • Tumore del colon-retto.
  • Infezioni intestinali. L’infiammazione e la diarrea con sangue possono essere la conseguenza di un’infezione intestinale.
  • Colite ulcerosa. Questa malattia può causare l’infiammazione e un forte sanguinamento da piccole ulcerazioni. È una causa di sangue nelle feci.
  • Malattia di Crohn. Questa malattia cronica è causata dall’infiammazione nel sistema digerente e raramente può provocare sanguinamento rettale, nel colon e nell’intestino tenue.
  • Diverticolite. Si tratta dell’infiammazione dei diverticoli – cioè invaginazioni della mucosa del colon.
  • Anomalie dei vasi sanguigni. Con l’età, si possono sviluppare delle anomalie nei vasi sanguigni dell’intestino crasso che possono provocare il sanguinamento.
  • Angiodisplasie – sono frequenti nell’anziano, spesso hanno la forma di una stella. Sono tipiche del colon ascendente e provocano una perdita di sangue dall’intestino e sangue rosso nelle feci.

angiografia mesenterica, emorragia

 

Sintomi dell’emorragia interna dell’apparato digerente

I segni dell’emorragia nello stomaco e nell’intestino dipendono dalla zona e dalla gravità.

Tra i segni di sanguinamento nell’apparato digerente superiore ci sono:
1. Sangue rosso vivo nel vomito
2. Vomito caffeano
3. Feci nere,
4. Feci con sangue nero,

Segni di emorragia nell’apparato digestivo inferiore: sangue scuro o rosso nelle feci.

In caso di emorragia acuta o improvvisa, i sintomi possono essere:
1. Debolezza  – perché il sangue trasporta l’ossigeno e i nutrienti, quindi la perdita ematica provoca un minor rifornimento alle cellule,
2. Vertigini o svenimento  – se l’emorragia è grave e provoca un calo di pressione importante o lo shock ipovolemico (da mancanza di sangue),
3. Mancanza di respiro – soprattutto in caso di emorragia toracica,
4. Mal di pancia e crampi addominali (in caso di emorragia del sistema digerente),
5. Diarrea,
6. Pallore.

Come riconoscere l’emorragia nell’apparato digerente?

Se il sangue proviene dal retto o dalla parte inferiore del colon, il sangue rosso brillante è mescolato con le feci.
Le feci possono essere mescolate con sangue più scuro se il sanguinamento è nella parte superiore del colon o alla fine dell’intestino tenue.
Quando c’è un’emorragia nell’esofago, stomaco o duodeno, le feci diventano:

  • Nere,
  • Catramose,
  • Maleodoranti.

Il vomito può essere rosso vivo o ha un aspetto simile ai “fondi di caffè” quando il sanguinamento viene da:

  1. Esofago,
  2. Stomaco,
  3. Duodeno.

Se il sanguinamento è occulto o nascosto, è possibile non notare un alterazione nel colore delle feci.

Diagnosi, emorragia digestiva

Per la diagnosi, la cosa più importante è l’esame obiettivo e i dati relativi al colore delle feci, urine o vomito.
Il medico prescrive:
1. Gli esami del sangue per capire la causa del sanguinamento,
2. Una gastroscopia per valutare le condizioni di stomaco e duodeno,
3. La colonscopia per studiare l’intestino crasso e retto.
Colonscopia,intestino,colon,

In caso di improvvisa emorragia massiva, una persona può sentire:
1. Debolezza,
2. Stanchezza,
3. Affanno,
4. Vertigini,
5. Crampi addominali,
6. Mal di stomaco,
7. Shock (improvviso e rapido calo della pressione sanguigna),
8. Pallore in viso,
9. Diarrea.

Dopo quanto tempo di manifesta?
Un emorragia improvvisa provoca i primi sintomi dopo pochi minuti, mentre se è lenta e si verifica per un lungo periodo di tempo, i sintomi compaiono gradualmente con:

  1. Stanchezza,
  2. Apatia,
  3. Mancanza di respiro,
  4. Anemia.

L’anemia è una malattia in cui c’è una riduzione dell’emoglobina.

Attenzione: gli integratori di ferro, l’acido salicilico (contenuto nell’aspirina) e alcuni alimenti, per esempio le barbabietole, possono causare le feci rosse o nere.

 

Emorragia uterina

Un’emorragia uterina è una perdita di sangue dai vasi sanguigni all’interno dell’utero.
Questo sanguinamento solitamente non è legato al ciclo mestruale, tranne in caso di anovulazione in cui è considerato anormale e un’emergenza medica.
Una neoplasia, la gravidanza, un trauma e l’anovulazione rappresentano la maggior parte dei casi di sanguinamento anormale nell’utero.
Le malattie infettive o croniche possono causare un’emorragia uterina.
Nella maggior parte dei casi, un’emorragia uterina può durare da due a sette giorni.
Le emorragie legate alla gravidanza comprendono:

1. L’emorragia post-partum,
2. Il sanguinamento dopo un aborto spontaneo,
3. La gravidanza ectopica.

 

Secondo uno studio di Muhammad Muzzammil Edhi et al. (Liaquat National Medical College, 402, Al Jannat Plaza, M.A. Jinnah road Saed manzil, Karachis, Pakistan), l’emorragia post partum è definita come la perdita di almeno 500ml di sangue.

Le principali cause di emorragia post partum sono:

  1. L’atonia uterina è la più frequente. Dopo l’espulsione della placenta, la contrazione muscolare dell’utero comprime i vasi sanguigni nell’area in cui la placenta era attaccata. Se la contrazione è debole, i vasi sanguigni sanguinano liberamente e quindi si verifica l’emorragia.
  2. Lacerazione cervicale o vaginale,
  3. Placenta accreta o aderente, tutta la placenta o una parte non si stacca dopo il parto,
  4. Placenta ritenuta (rimane all’interno della cavità uterina dopo il parto e dopo il distacco).

La gravidanza ectopica e l’aborto spontaneo possono causare:

Il sangue nelle urine può essere causato da un’emorragia interna in qualsiasi zona all’interno del tratto urinario, dal rene alla vescica.

Spesso l’infezione alla vescica è legata al sangue nelle urine ma altre cause devono essere considerate in base ai sintomi del paziente, età e storia clinica, soprattutto i maschi che possono aver fatto un intervento alla prostata.

Gli uomini e le donne che hanno subito la radioterapia possono sviluppare l’infiammazione nella mucosa della vescica che può causare un forte sanguinamento.

Tra le cause del sangue nelle urine da emorragia interna c’è la frattura del bacino.

 

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Che cos’è un’emorragia cerebrale?

Emorragia cerebrale,carotidi,arteria vertebraleL’emorragia cerebrale è il sanguinamento all’interno o all’esterno del cervello.
Le cause di emorragia cerebrale comprendono:
1. Pressione alta,
2. Aneurisma,
3. Farmaci anticoagulanti,
4. Traumi.

Molte persone che hanno un’emorragia cerebrale sviluppano i sintomi dell’ictus:

  • Perdita di forza su un lato del corpo,
  • Difficoltà a parlare,
  • Senso di intorpidimento o perdita di sensibilità,
  • Difficoltà nello svolgimento delle attività abituali,
  • Problemi a camminare.

Circa il 10% degli ictus sono causati da un emorragia cerebrale.

 

Emorragia muscolare

Il sanguinamento si può verificare nella parte più profonda dei muscoli dopo un’infortunio.
La conseguenza è la formazione di un’ematoma che fa male.
In rari casi si può verificare la sindrome compartimentale.

Durante un’emorragia, il sanguinamento causa gonfiore e aumento della pressione all’interno del compartimento muscolare che diventa maggiore della pressione arteriosa del paziente.
La conseguenza è che il sangue non può essere pompato verso le cellule muscolari.
I sintomi della sindrome compartimentale comprendono:

  1. Dolore lancinante,
  2. Difficoltà di movimento delle articolazioni,
  3. Perdita di sensibilità.

Di solito si vede nelle lesioni della gamba e del braccio (soprattutto l’avambraccio), può essere causato da una frattura:

L’emorragia si può verificare anche nelle articolazioni (emartro), causando dolore e riduzione dell’ampiezza di movimento.
Questo si vede frequentemente nei pazienti che prendono farmaci anticoagulanti.

 

Cosa fare? Terapia di Primo soccorso in caso di emorragia interna

Bisogna sdraiare il paziente lentamente e chiamare l’ambulanza.
In caso di sanguinamento dall’orecchio si deve mettere la persona sul lato che sanguina, mentre se l’emorragia esce dal naso si deve tenere la testa piegata in avanti.

Quanto dura? La prognosi del paziente con un’emorragia interna

Non si può stabilire la durata dell’emorragia senza conoscere la gravità della lesione dei vasi sanguigni e le condizioni del paziente.
Quando il sanguinamento si interrompe servono due o tre settimane per il riassorbimento dell’ematoma, ma nei casi più gravi può essere necessario un intervento chirurgico.

Emorragia interna | sintomi e cause | intestino, stomaco e utero ultima modifica: 2014-04-26T18:09:45+00:00 da Dr. Massimo Defilippo

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