PATOLOGIE

Addome: patologie, disturbi e terapie

L'addome è una parte del corpo fondamentale perché contiene molti organi interni. Sai che da questi organi può partire il dolore anche alla schiena e alle altre parti del corpo? Inoltre, può avvenire anche il contrario, cioè una tensione muscolo-scheletrica può influire sulla salute di un organo o dei vasi sanguigni. Infatti, il corpo è composto da tessuto connettivo che collega tutti gli organi. Nell'organismo non c'è spazio vuoto. Ci sono tante strutture ben collegate da uno strato di tessuto connettivo. Questo può avere delle tensioni che "tirano" sugli organi interni e bloccano il movimento. Tutti gli organi si devono muovere e devono essere liberi. Per esempio, quando respiriamo gli organi 1) Salgono durante l'espirazione, 2) Scendono durante l'inspirazione, spinti in basso dal diaframma. Se un organo o viscere è bloccato da tensioni muscolari o del tessuto connettivo, quell'organo soffrirà e potrebbe non funzionare correttamente. Per questo è importante analizzare sempre bene la pancia e cercare le tensioni che possono causare mal funzionamento degli organi. Ma bisogna anche cercare le tensioni muscolari e del tessuto connettivo che originano da un problema di un organo. Per esempio, se lo stomaco o il duodeno non funzionano bene, possono provocare una tensione sul diaframma e sulla fascia addominale. Queste tensioni possono causare dolore al collo o alla schiena. Per questo in osteopatia si fa sempre un analisi dell'addome e si rimuovono le tensioni. Il mal di schiena origina spesso dagli organi della pancia, indirettamente. Il muscolo psoas attraversa l'addome da dietro a davanti per inserirsi sul femore. Questo muscolo può causare mal di schiena e dolore inguinale, ma può interferire con l'attività intestinale dato che è a contatto con il colon. Per esempio, un paziente potrebbe soffrire di stitichezza a causa di tensioni e contratture dei muscoli dell'addome e della muscolatura liscia degli organi interni. Anche il reflusso gastroesofageo potrebbe originare da contratture del diaframma o tensioni nella parte superiore sinistra dell'addome.

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Anca: coxalgia, esercizi e rimedi

L'anca è un articolazione profonda che unisce il bacino al femore. Diversi disturbi possono causare la coxalgia (dolore all'anca). Un tempo si facevano solo le terapie sintomatiche, cioè si lavorava sulla zona del dolore per ridurre l'infiammazione. Tuttavia, spesso il dolore ha un origine muscolare o fasciale, cioè del tessuto connettivo che unisce tutte le strutture del corpo. Il corpo è composto da tante ossa collegate da muscoli e tendini. Ogni osso è collegato alle ossa vicine dai muscoli, quindi un blocco in una parte del corpo, può influire sulle altre. Considera che il corpo è formato da 4/5 catene di muscoli che si estendono in linea verticale. Queste catene non sono indipendenti, ma sono connesse a loro volta. Nel corpo umano non ci sono spazi vuoti o strutture che galleggiano nell'acqua. Quindi, un accorciamento di una catena provoca l'allungamento dell'altra per compensare. Cosa succede, che la catena allungata è sovraccarica e qui si sviluppa il dolore. Però il sintomo non è nel punto in cui origina. Per questo, le terapie sintomatiche non sono efficaci, perché non tolgono la causa, ma agiscono su una struttura che in realtà è una vittima di un altra. Per questo, se vuoi guarire da un problema all'anca, non ti puoi limitare a trattare questa articolazione, ma devi ampliare le vedute e trattare le tensioni che trovi nel corpo. Non ti puoi limitare a trattare la gamba perché il disturbo può originare dal piede, dalla schiena, dal torace, dal cranio, ecc. Quindi serve un'analisi approfondita delle tensioni nel corpo e un trattamento globale. Questa è una cosa importante da capire. Altrimenti, si continua a parlare di cure senza capire il problema di fondo. Scopri gli esercizi e i rimedi naturali che possono aiutarti a risolvere il problema all'origine, evitando di assumere dei farmaci che hanno effetti collaterali anche gravi.

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Braccio e avambraccio: sintomi, disturbi e cura

Hai dolore al braccio? Sai quanti disturbi ci sono che possono causare questo problema? In generale, quando una persona sente dolore al braccio, prende dei farmaci. I farmaci funzionano sempre? Se l'origine del dolore al braccio è un'infiammazione si, mentre se è di tipo muscolare, i farmaci non fanno effetto. Il dolore muscolare può avere beneficio eventualmente da un miorilassante (rilassante muscolare), ma in questo caso l'efficacia del farmaco non è così importante. Il concetto chiave del dolore al braccio è capire la vera origine. Infatti, anche l'infiammazione di un articolazione deve avere un motivo. L'infiammazione può essere causata da un trauma, da sostanze nocive, infezioni, ecc. Ma uno dei motivi più frequenti dell'infiammazione è la presenza di tensioni muscolari e del tessuto connettivo che interferiscono con: 1) Circolazione sanguigna, 2) Attività dei nervi. Per esempio, la sindrome dello stretto toracico è provocata da uno schiacciamento dei vasi sanguigni e dei nervi tra la clavicola e la prima costa. La conseguenza è il dolore lungo il braccio fino alla mano. Questo schiacciamento è dovuto a un accorciamento dei muscoli: 1) Piccolo pettorale, 2) Scaleno anteriore. Per questo, bisogna analizzare anche le cause dell'infiammazione perché potrebbero essere muscolari. I muscoli e il tessuto connettivo si trovano a stretto contatto con i vasi sanguigni e i nervi. Una contrattura dei muscoli può anche comprimere i vasi sanguigni. Senza sangue non esiste la vita, quindi è fondamentale che tutti i tessuti del corpo abbiano un buon afflusso di sangue. Per questo, i vasi sanguigni non devono avere ostruzioni all'interno e nemmeno compressioni esterne. Tutti sanno che il dolore da carenza di sangue può essere molto forte. Infatti, un infarto cardiaco è caratterizzato dalla mancanza di afflusso di sangue al muscolo cardiaco. Quindi, non parlo di terapie che agiscono solo sul braccio perché poi il dolore torna. Bisogna sempre indagare bene la causa per andare alla radice del problema.

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Collo: sintomi, disturbi e terapia

Quali sono i sintomi che si possono sentire al collo? In base al disturbo di cui si soffre, ci possono essere diversi sintomi. Ricorda che è importante andare alla causa del problema per avere risultati a lungo termine. Il collo è una struttura fondamentale del corpo da cui possono originare tanti sintomi diversi, anche in aree del corpo distanti. Per esempio, dalla parte superiore del collo possono originare: 1) Mal di testa, 2) Vertigini, 3) Acufeni o ronzio alle orecchie. Questo perché dalle prime due vertebre cervicali originano dei nervi che salvono sul cranio posteriormente fino all'occhio. Mentre, dalla parte inferiore della cervicale possono originare altri sintomi come: 1) Cervicobrachialgia, cioè dolore che continua fino al braccio e alla mano, 2) Reflusso gastroesofageo e mal di stomaco. I nervi che originano dalla parte inferiore del collo scendono lungo il braccio fino alla mano, per questo possono provocare problemi in questa parte del corpo. Inoltre, il nervo frenico origina tra la 3° e 4° vertebra cervicale ed innerva il diaframma. Quindi, può provocare dei disturbi a questo livello. Ora, molte persone pensano che quando si sente dolore al collo nella parte posteriore, bisogna trattare la zona dolente facendo: 1) Stretching, 2) Massaggi, 3) Rinforzo dei muscoli. Dopo poco ti accorgi che tutte queste "terapie" possono dare solo un lieve sollievo di brevissima durata. Poi però ti accorgi che la situazione peggiora. Perché succede tutto ciò? Perché stai sovraccaricando una struttura che è già sovraccarica. Infatti, il dolore nella parte posteriore del collo di solito si sente perché ci sono delle tensioni nella parte anteriore, per esempio nei muscoli scaleni. Quindi, tutto quello che fai sul dolore non ti può aiutare e spesso aumenta l'intensità dei sintomi. Invece, il trattamento più efficace è quello che trova la causa e la rimuove. Per il dolore cervicale la causa è di solito anteriore, quindi bisogna analizzare il cranio, il collo e il torace, soprattutto nella parte anteriore. Inoltre, non è utile focalizzarsi solo sul collo perché l'origine può venire dal bacino o dalla schiena toracica.

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Dita: sintomi e terapia

I sintomi alle dita possono derivare da traumi, problemi muscolo-scheletrici oppure da disturbi di altri organi. Bisogna capire sempre qual è l'origine e cercare di prevenirla, altrimenti ogni terapia sintomatica potrebbe avere una durata molto limitata e il problema può tornare. Molte persone mi scrivono parlandomi dei loro traumi alle dita che sono molto frequenti. Per esempio, tra le domande più frequenti c'è: ho avuto un trauma, come faccio a sapere se è rotto? La risposta che devo dare è di andare in pronto soccorso dove faranno una radiografia, tuttavia, alcuni segni possono aiutare. Per esempio: 1) Se riesci a muovere il dito completamente, anche se con dolore, non dovresti aver avuto una frattura. Questo perché la frattura è caratterizzata da impotenza funzionale. Un termine difficile per indicare che non riesci a usare quella parte del corpo normalmente. 2) Ci può essere un crepitio durante il movimento, infatti in caso di frattura del dito scomposta si può sentire il movimento dei frammenti di osso uno sull'altro. 3) Nei giorni successivi si forma un ematoma evidente perché all'interno dell'osso ci sono molti vasi sanguigni e quindi esce molto sangue in caso di frattura. Un altro dubbio però è la lesione di un tendine. Nella mano e nel piede, la lesione di un tendine può causare l'impossibilità di fare un movimento, oltre al dolore nel primo periodo. Per esempio, la lesione di un tendine estensore, non permette più di stendere il dito. Quindi, se l'ortopedico non ti opera presto, il tendine si può retrarre e questo è un problema. Infatti, dopo, le probabilità di tenute sono molto minori. Questo è un altro motivo di impossibilità di fare un movimento. Questo è un problema meccanico, infatti il paziente con lesione di un tendine del dito non avrà dolore. Spesso però, il dolore al dito è causato da una contusione. Questa non è grave e generalmente passa da sola.

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Dolore alle ossa: gamba e braccio

Le ossa di gambe e braccia possono causare dolore molto più spesso di quanto immagini. Tutti pensano ad una frattura quando si parla di ossa, ma ci possono essere anche altre cause. Per esempio, in caso di influenza si possono avere dolori diffusi a ossa e articolazioni. Un altro esempio è la periostite. I podisti sanno bene di cosa sto parlando. Un dolore che prende la parte anteriore della tibia e provoca un forte dolore quando si corre o cammina. Il periostio è la membrana esterna dell'osso. Un'infiammazione di questa membrana è detta periostite. Inoltre, il dolore alle ossa può essere causato da un edema osseo. Sembra una parola difficile, ma in realtà si tratta semplicemente di un infiammazione con gonfiore all'interno dell'osso. Ora invece ti voglio parlare dell'osteoporosi. Si, perché molta gente pensa che l'osteoporosi provochi dolore alle ossa. In realtà, si tratta semplicemente di un calo di densità del calcio nell'osso. Non interferisce con i nervi o con i vasi sanguigni. Quindi, anche se hai una forte osteoporosi, non è la causa del tuo dolore e non lo sarà mai finché non sviluppi una frattura. Quindi, bisogna sempre indagare le cause del dolore e non fermarsi al risultato di un esame. L'osteoporosi è solo un fattore di rischio delle fratture. Infatti, puoi avere una frattura più facilmente. Ma il dolore alle ossa non è causato dalla consistenza dell'osso, anche se l'osteoporosi è grave. In questa sezione ti spiego le cause del dolore all'osso, come capire perché ti è venuto e cosa fare per stare meglio. Considera che la terapia migliore non è quella passiva, ma è sempre una collaborazione tra il paziente e il medico o professionista sanitario. Questo perché il corpo è fatto per stare bene, quindi il fisioterapista o il medico ti possono guidare e aiutare a godere di un'ottima salute. Ma con le terapie passive, difficilmente si risolvono le malattie. Per questo si fa sempre riferimento alla terapia più efficace che consiste in: "dieta ed esercizio fisico".

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Gamba: dolorante, sciatalgia e rimedi

Il dolore alla gamba può essere causato da un disturbo muscolo-scheletrico, ma può originare anche da un problema di organi interni, nervi (sciatalgia), vasi sanguigni, ecc. Quando si parla di dolore alla gamba, tutti pensano che sia un problema dei nervi della schiena. Quindi la gente va dal medico implorandolo di prescrivere una risonanza che trova sempre qualcosa. A volte un ernia, a volte l'artrosi, altre volte qualcos'altro. Peccato che fino al giorno prima, il paziente non aveva dolore, ma l'ernia e l'artrosi c'erano già. Ma poco importa, dato che nella risonanza c'è scritto ernia, allora devo fare le terapie per l'ernia. Spesso dietro non c'è neanche un esame fisico per capire la vera origine del dolore. Si guarda solo il referto della risonanza. Quindi, se il problema presunto è l'ernia, devo stare attento a quello che faccio e non posso andare lontano perché in caso di emergenza devo essere pronto a curarmi prima che sia troppo tardi. Questo è il ragionamento di molti miei pazienti, purtroppo è profondamente sbagliato e porta ad allungare i tempi di recupero. Infatti, tutti gli studi scientifici hanno dimostrato che gli esercizi aiutano in caso di mal di schiena e sciatalgia, mentre il riposo può solo peggiorare la situazione. Per questo, le linee guida internazionali sconsigliano di effettuare degli esami nelle prime 6 settimane dalla comparsa dei sintomi, tranne quando il medico sospetta una malattia grave. Quindi, la cosa migliore da fare è un esame clinico approfondito che riesca a capire la reale origine del dolore che può essere: 1) Infiammatoria, 2) Nervosa (raro), 3) Muscolare (la più frequente in assoluto). In passato si facevano molti interventi di ernia al disco, oggi invece si fa solo in casi eccezionali, solo quando è realmente indicato. Questo perché tanta gente si operava, ma continuava ad avere dolore. Scopri come capire la vera origine del dolore, la terapia e i rimedi naturali che possono aiutare a stare bene.

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Ginocchio: patologie, terapia e rimedi

Il ginocchio è una parte del corpo che spesso fa male. Questo perché al ginocchio arrivano delle forze provenienti dal basso (piede) e dall'alto (anca). Infatti, la vera origine del dolore al ginocchio non è quasi mai questa articolazione. Un trattamento sul ginocchio raramente potrà dare benefici perché si tratta del punto in cui la tensione si scarica e basta. La prima cosa da fare in caso di dolore al ginocchio è un esame fisico per capire il tipo di dolore. Il dolore può essere infiammatorio, nervoso o muscolare. Il dolore al ginocchio non parte quasi mai dai nervi, a meno che il paziente abbia dolore anche a tutto il resto dell'arto inferiore. Quindi ci concentriamo soprattutto sul dolore infiammatorio e su quello che parte dai muscoli. L'infiammazione beneficia dei farmaci antinfiammatori, mentre il dolore muscolare no. Inoltre, se hai un problema a un muscolo, il ghiaccio ti dà fastidio, mentre in caso di infiammazione hai sollievo. Dopo aver capito il tipo di dolore, bisogna la causa. Per questo, serve un esame fisico completo, con test, palpazione, valutazione della limitazione di movimento, ecc. Solo così si può risalire all'origine del problema e toglierla. Altrimenti tutte le terapie sintomatiche possono avere un beneficio temporaneo (ammesso che ce l'abbiano). Non ci sono esercizi magici? Ogni tanto leggo degli articoli o dei titoli di video in cui si parla di esercizi magici per il dolore, la postura, ecc. Bhe, non esistono esercizi magici, anche se qualche esercizio Mckenzie effettivamente è molto efficace. Gli esercizi servono, sono fondamentali e fanno parte della terapia. Ma per stare bene, devi trovare prima la causa. Io ho visto tante gente operata diverse volte al ginocchio senza risolvere i sintomi. Se invece si tolgono le tensioni muscolari e connettivali, si permette al ginocchio di funzionare come dovrebbe e quindi si previene il dolore. In questi articoli, ti spiego quali sono le terapie più efficaci e i rimedi naturali per curare il ginocchio secondo gli studi scientifici e la mia esperienza.

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Gomito: disturbi, cura e rimedi

I disturbi del gomito originano spesso dall'avambraccio o dal braccio. Tante persone hanno il gomito del tennista, ma non hanno mai giocato a tennis in vita loro. Perché? Le cause sono la postura e i movimenti ripetitivi che provocano lo sviluppo di tensioni muscolari e fasciali. Immagina il corpo come una fitta rete di muscoli, tendini e legamenti connessi tra loro. Anche se il volume del corpo non cambia, se si formano dei nodi nei muscoli o se i legamenti si accorciano da una parte, gli altri si devono allungare perché sono collegati. Questi tessuti allungati (e non quelli accorciati) diventano sovraccarichi. Alla lunga il sovraccarico provoca dolore e altri sintomi, per esempio il formicolio. Quindi per curare il sintomo, bisogna lavorare sul nodo o sull'accorciamento dei tessuti. Invece, spesso le terapie non funzionano perché si cerca di lavorare inutilmente sul sintomo. Tante gente fa delle terapie sulla zona dolorosa, per esempio: 1) Massaggi, 2) Stretching, 3) Rinforzo. Questo aumenta il sovraccarico di un muscolo che è già allungato. La conseguenza è una maggior infiammazione delle articolazioni o dei tendini. Quindi, la persona avrà un aumento del dolore temporaneamente e non risolverà il problema. L'origine del dolore non si vede quasi mai dalla risonanza magnetica, dall'ecografia e dalla radiografia. Questi esami servono solo per scartare le cause gravi di dolore (infezioni, tumori, ecc.). Per le cause muscolo scheletriche, è necessario un esame fisico accurato che vada aldilà della zona dolorosa, ma analizzi tutta la postura del corpo. Inoltre, dopo aver risolto il problema, si consiglia di continuare a fare attività fisica e ogni tanto qualche seduta di terapia manuale per prevenire problemi futuri. Infatti, la prevenzione è molto utile ed evita di bloccarti e di soffrire. Scopri come capire la vera causa del dolore. Inoltre, ti spiego quali sono le terapie più efficaci e i rimedi naturali per curare il gomito secondo gli studi scientifici.

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Mano: disturbi, sintomi e rimedi

I disturbi della mano e del polso originano spesso dall'avambraccio o dal braccio. Il corpo non è un insieme di parti separate, non esiste il vuoto e non ci sono organi che galleggiano nell'acqua. Esiste un tessuto connettivo che unisce tutte le parti del corpo, dalla testa ai piedi, senza interruzioni. Ogni muscolo è collegato ad un osso attraverso un tendine. In pratica, nel muscolo c'è uno scheletro di tessuto connettivo che continua nel tendine. Il tendine poi si inserisce nell'osso, dove ci sono altre fibre di tessuto connettivo. Questo poi continua negli altri tendini, muscoli, ecc. Si tratta di una catena di muscoli collegati uno all'altro. Per questo, un disturbo in una parte del corpo può influire anche sulle altre. Questo è il motivo per cui spesso le terapie sintomatiche non danno alcun risultato. Infatti, se io tratto l'effetto e non la causa del dolore, non posso risolverlo. Quindi, quando si va dal medico, è meglio concentrarsi sull'esame fisico invece che su quelli strumentali. Poi, naturalmente, se il medico sospetta una patologia grave come un tumore o un'infezione, sicuramente prescriverà anche l'esame. Tuttavia, in base alle caratteristiche del dolore, il medico capisce se è causato da: 1) Muscoli, 2) Nervi, 3) Tessuto connettivo e articolazioni. Infatti, si presentano in modo molto diverso. Il dolore del nervo si sente lungo il percorso del nervo, è molto localizzato e peggiora con la compressione e lo stiramento. Inoltre, non cambia durante il giorno o quando siamo "caldi". Il dolore muscolare si sente "a freddo" e facendo degli sforzi, inoltre non è ben localizzato, nel senso che può essere diffuso e si può estendere a distanza. Mentre il dolore infiammatorio si sente soprattutto al mattino, dopo essere stati fermi molto tempo, è ben localizzato e peggiora con il carico del peso. Quindi, da un esame clinico si potrebbe già capire da dove origina il dolore, senza bisogno di fare un esame come l'ecografia o la risonanza. Scopri come capire la vera causa del dolore. Inoltre, ti spiego quali sono le terapie più efficaci e i rimedi naturali per curare la mano e le dita secondo la scienza.

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Nervi: sintomi, cura e rimedi

Perché si sviluppano dei disturbi ai nervi? Quali sintomi provocano? Scopri il reale motivo del dolore ai nervi. Solo capendo l'origine dei disturbi si possono curare con terapie e rimedi naturali per avere dei benefici a lungo termine. Altrimenti, le terapie antinfiammatorie potrebbero dare solo benefici temporanei.

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Piede e caviglia: infiammazione, cura e rimedi

Il piede e la caviglia non sono parti del corpo come le altre. Infatti, si tratta di organi dell'equilibrio e posturali. Tuttavia, bisogna considerare che un problema di allineamento del piede può originare dall'anca e dal bacino. Per esempio, non tutti sanno che il piede valgo o pronato (ruotare verso l'interno) può derivare da una rotazione e inclinazione del femore. Il piede si adatta all'allineamento dell'arto inferiore. Quindi, è importante fare un esame fisico accurato e non basarsi solo sugli esami strumentali come: radiografia, ecografia o risonanza magnetica. Infatti, questi esami sono statici, quando il paziente è fermo o addirittura sdraiato. Quindi, gli esami possono aiutare a escludere alcune malattie gravi (infezioni, tumori, ecc.), ma non certo a fare la diagnosi. Inoltre, un errore che si fa spesso è pensare che l'allineamento anomalo di una parte del corpo provochi dolore e altri sintomi. Certo, sarebbe meglio avere una postura perfetta, ma dato che nessuno ce l'ha, anche quelli che non hanno sintomi, bisogna cercare la causa del dolore altrove. Dove si cerca? Sicuramente nel piede stesso. Non dimentichiamo che ci sono delle articolazioni fondamentali nel piede, per esempio tra la parte posteriore (retropiede) e quella anteriore (avampiede), tra cuboide e scafoide. Questo è un punto cruciale nel piede e da qui possono partire dei disturbi al resto del corpo. Come si fa a capire se il mio dolore origina dal piede o dal bacino? Semplice, serve un esame fisico accurato che consiste in: 1) Palpazione, 2) Controllo della postura della persona, 3) Valutazione della rigidità. Solo dopo aver fatto questo esame si può capire la vera origine che generalmente non è nel punto che fa male. Molti non sanno che una tensione o una contrattura in una parte del corpo può interferire con l'attività dei vasi sanguigni e può ridurre la circolazione. Questa è una delle cause più frequenti di dolore. In caso di tendinite, serve un analisi accurata e un trattamento del muscolo da cui origina il tendine. Questo perché se c'è una contrattura in un muscolo, il problema si può manifestare dove si scarica la tensione, cioè dove il tendine si inserisce nell'osso.

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Schiena: lombalgia, cura e rimedi

La schiena è la parte centrale del corpo insieme al bacino, da qui possono originare dei sintomi in quasi tutto il corpo. Per questo va analizzata in ogni paziente. Inoltre, alla schiena possono arrivare delle tensioni dall’alto e dal basso. Infatti, si possono avere delle tensioni che originano nell’arto inferiore oppure nel torace. Quindi, in caso di mal di schiena, bisogna sempre analizzare la schiena, ma anche il bacino, l’arto inferiore e il torace. Tuttavia, questo non è sufficiente perché anche gli organi addominali possono provocare dolore in due casi: 1) I loro legamenti o muscoli sono accorciati e tesi, 2) L’organo stesso non funziona bene o è malato.Quindi, durante la terapia, devo avere delle vedute ampie per poter arrivare all’origine del problema.Il presente e il futuro segna il superamento delle cure sintomatiche e l’utilizzo di terapie che vanno alla causa del dolore. Quindi se fa male la schiena bassa (lombare), non faccio un massaggio svedese lì, non applico ultrasuoni o la ionoforesi sulla schiena. Anzi, potrei curare la parte inferiore della schiena senza nemmeno toccarla. Lo so, questo suona strano perché siamo abituati ad avere il medico del cuore, il medico dei polmoni, quello della pelle o quello degli ultimi 10 cm di intestino. Tuttavia, oggi questo concetto è superato, sempre più gente si cura modificando l’alimentazione e con la terapia manuale o l’osteopatia. Spesso queste cure “naturali” funzionano perché trovano ed eliminano la causa del problema. La cosa importante è selezionare il terapista riconosciuto ed esperto perché purtroppo si trovano anche tanti siti internet che pubblicizzano terapie non efficaci e le vendono come miracolose. Consiglio sempre di cercare le testimonianze di persone guarite con le cure naturali perché non tutte funzionano e con la salute non si scherza. Non affidarti a chi non ha i titoli per esercitare la professione. Scopri come capire la vera causa del dolore. Inoltre, ti spiego quali sono le terapie più efficaci e i rimedi naturali per il mal di schiena secondo gli studi scientifici.

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Spalla: sintomi, patologie e rimedi

La spalla è l'articolazione più complessa del corpo umano, per questo motivo tante persone hanno dolore alla spalla e non sanno come trattarlo. La spalla è un'articolazione particolare. Rispetto alle articolazioni dell'arto inferiore o alla colonna vertebrale non deve sorreggere il carico, anzi, è in continua trazione. In pratica, quando siamo in piedi, il peso del braccio tende ad allontanare le ossa, quindi decomprime. Purtroppo, è anche poco stabile, basta poco per avere una lussazione, mentre è molto difficile nelle altre articolazioni. Per questo, ci sono molti muscoli che sono spesso sovraccaricati dato che devono sorreggere e stabilizzare la spalla. In caso di dolore, la prima cosa è analizzare tutti i muscoli del braccio e del cingolo scapolare- Si tratta di una parola difficile per indicare i muscoli legati alla scapola e alla clavicola. Infatti, il movimento della spalla e del braccio è permesso dall'interazione dell'osso del braccio (omero), scapola e clavicola. Infine, c'è anche la collaborazione della colonna dorsale. Un muscolo della spalla è il gran dorsale che origina dalla schiena lombare. Anche il collo può influire sulla spalla, anzi, è molto frequente un paziente con dolore al collo e alla spalla. Inoltre, ci sono dei muscoli della spalla che originano dal collo, come per esempio l'elevatore della scapola. Questo per farti capire quante strutture possono provocare il dolore. Quindi, serve un'analisi accurata di tante strutture, a partire dalla colonna vertebrale, petto, dorso e braccio. Un esame limitato alla spalla non può aiutare, serve solo a escludere disturbi gravi, ma poi, per fare la diagnosi serve una valutazione fisica dei muscoli e della postura. Anche gli organi possono provocare dei sintomi. Gli organi interni addominali hanno dei legamenti che li uniscono al diaframma e possono tirare il torace verso il basso. La conseguenza è un sovraccarico di alcuni muscoli e il dolore. Scopri come capire la vera origine del dolore. Quindi è importante tenerne conto per scegliere la terapia più adatta. Inoltre, ti spiego quali sono le terapie più efficaci e i rimedi naturali per curare la spalla secondo gli studi scientifici.

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Testa: sintomi, cause e rimedi

I sintomi della testa che possono originare dall'apparato muscolo-scheletrico sono diversi e molti ti stupiranno. Per esempio: 1) Mal di testa, 2) Vertigini o capogiri, 3) Acufeni o ronzio alle orecchie. Perché i muscoli e lo scheletro possono causare questi sintomi? Ci sono dei nervi che originano dalla parte superiore del collo e risalgono sulla parte posteriore della testa fino agli occhi. Inoltre, anche la testa ha dei muscoli e delle articolazioni che possono provocare dolore. Certo, non tutti i mal di testa o le vertigini partono dai muscoli, per questo è importante una valutazione medica approfondita. La cosa più importante è non fermarsi alla terapia, ma indagare bene la causa. Altrimenti, il dolore ritorna prima o poi. Mentre, eliminando la causa, non servirà nemmeno una terapia, quindi si evitano gli effetti collaterali dei farmaci o di altre terapie mediche. L'occipite è l'osso più posteriore e inferiore del cranio, questo è un punto cruciale per la testa perché da qui possono originare diversi sintomi. Poi bisogna controllare tutta la postura dell'individuo dato che i muscoli del corpo sono tutti collegati. L'organismo è una fitta rete di tessuto connettivo che origina dalla testa e termina nei piedi, senza interruzioni. Il volume del corpo rimane sempre lo stesso, quindi se ci sono nodi o zone accorciate, altre aree del corpo saranno stirate di conseguenza. I muscoli e il tessuto connettivo stirato è quello in cui si sente il dolore, anche se l'origine è un altra. Per questo serve un'analisi posturale accurata e il trattamento della causa e non del sintomo. Inoltre, per godere di una buona salute, non basta un trattamento manuale, ma bisogna seguire una vita sana e naturale, quindi un'alimentazione corretta e l'esercizio fisico regolare. Scopri come capire la vera causa del dolore. Inoltre, ti spiego quali sono le terapie più efficaci e i rimedi naturali per il mal di testa e gli altri sintomi secondo gli studi scientifici.

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Torace: sintomi e cura

Il torace è una parte importante e complessa del corpo umano. Infatti, oltre alle strutture muscolo scheletriche, contiene degli organi vitali: 1) Cuore, 2) Polmoni, 3) Esofago. Quello che molti ignorano è che organi e apparato muscolo scheletrico sono collegati. Quindi un problema ad un organo si può ripercuotere sullo scheletro e viceversa. Quindi, le tensioni muscolari e del tessuto connettivo possono ostacolare o interferire con l'attività degli organi. Questo è fondamentale da capire per impostare il giusto trattamento. Per esempio, chi soffre di reflusso gastroesofageo, di solito soffre anche a livello delle vertebre dorsali tra le scapole. Questo perché i nervi che arrivano all'esofago originano dalla colonna dorsale. Quindi, un problema a quel livello può influenzare l'esofago. Inoltre, ci sono dei legamenti che collegano il collo a polmoni e cuore che possono essere retratti o accorciati. Quindi, tutte le volte che muovi il collo, senti tirare e dolore. Un altra cosa che la gente ignora è che il dolore non origina mai nel punto in cui si sente, tranne rarissimi casi traumatici. Immagina che il corpo sia una complessa rete di tessuto connettivo e muscoli. Questa rete parte dalla testa e arriva ai piedi, quindi tutto il corpo è collegato. Il corpo dev'essere in equilibrio, ci possono essere delle tensioni o contratture in alcune parti del corpo, ma il resto del corpo compensa e si lascia allungare. Quindi abbiamo una parte della rete accorciata e l'altra allungata. Il dolore si sente nei muscoli che sono stirati, ma l'origine è in quelli che sono accorciati. Per questo le terapie sintomatiche sui muscoli e sul tessuto connettivo allungati non darà buoni risultati. Invece, un esame fisico accurato e una ricerca dell'origine del problema può risolvere il dolore a lungo termine. Scopri quali sono le terapie più efficaci e i rimedi naturali per i problemi al torace secondo gli studi scientifici.

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Vertigini: cause, posizionali e da cervicale

Le vertigini possono avere tante cause, alcune temporanee, altre gravi. La diagnosi non è semplice perché ci possono essere fattori vascolari (legati alla circolazione sanguigna), nervosi, cerebrali, legati all'orecchio che è un organo dell'equilibrio oppure il disturbo può originare nel collo. Si, dal collo originano dei nervi che risalgono lungo la parte posteriore del cranio fino all'occhio. Da qui possono originare diversi sintomi, tra cui mal di testa, vertigini e acufeni. Quindi, la prima cosa da fare è una visita accurata per capire l'origine. La causa più frequente è la vertigine parossistica posizionale benigna. Si tratta di un disturbo degli organi dell'equilibrio nell'orecchio interno. Questo tipo di vertigine è una malattia benigna, ma può dare molto fastidio. Fortunatamente si cura senza farmaci. Il medico però deve anche escludere i problemi più gravi, per esempio un tumore o un ostruzione delle arterie carotidi. Solo così potrà scegliere un trattamento che dà risultati a lungo termine. Oppure, non sceglie nessun trattamento, se riesce a individuare e rimuovere la causa. Il corpo è un insieme di organi connessi da una fitta rete di tessuto connettivo. Questa rete è ovunque, origina dalla testa e arriva fino ai piedi. Non c'è una parte del corpo che non sia attraversata dal tessuto connettivo. Esattamente come da nervi e vasi sanguigni. Una cosa che molti ignorano è che questi tessuti sono interconnessi, non sono indipendenti e uno influenza l'altro. Quindi, una tensione del tessuto connettivo influenza l'attività dei vasi e dei nervi perché può stirarli o comprimerli. Allo stesso modo, un problema dei vasi sanguigni riduce l'afflusso di sangue ai nervi e al tessuto connettivo. La conseguenza può essere il dolore, le vertigini e altri sintomi. Fortunatamente ci sono vertigini che originano dalla cervicale o dai sassolini dell'orecchio che si possono risolvere con alcuni esercizi. Scopri come capirlo e cosa fare.

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