Pancreatite: diagnosi e terapia

INDICE

Pancreatite,pancreas,infiammazione,sintomiDiagnosi della pancreatite

Pancreatite acuta
Il medico a cui rivolgersi è il gastroenterologo.
Nell’esame fisico il medico controlla:

  1. Febbre,
  2. Pressione sanguigna,
  3. Respirazione
  4. Battito cardiaco.

Si eseguono gli esami del sangue per rilevare i livelli di amilasi e lipasi sieriche e amilasi nelle urine.
L’amilasi e la lipasi sono gli enzimi digestivi prodotti nel pancreas.
I livelli di amilasi e lipasi aumentano nella pancreatite acuta.
Se la leucocitosi, le amilasi alte e l’aumento della PCR persistono, probabile la formazione di una pseudocisti.

Livelli della lipasi nella pancreatite
I livelli della lipasi indicano la gravità della pancreatite.

Cos’è la lipasi e che ruolo ha?
La lipasi è un enzima prodotto dal pancreas e rilasciato nell’intestino tenue dove contribuisce a trasformare i lipidi in acidi grassi.
Scompone i lipidi come i trigliceridi in glicerolo e acidi grassi liberi.

Inoltre si effettuano delle altre analisi di laboratorio come:

  1. L’emocromo completo,
  2. L’esame della glicemia e della calcemia.

Gli esami strumentali servono per rilevare:

  • Le alterazioni delle cellule pancreatiche
  • I calcoli biliari che ostruiscono le vie biliari e possono provocare anche l’ittero.

Generalmente, il paziente arriva in pronto soccorso con un forte dolore addominale.
Il primo esame che prescrive il medico è la radiografia per escludere il blocco intestinale.
Questo esame mostra anche:

  1. Le calcificazioni del pancreas,
  2. Il versamento pleurico.

Successivamente, si effettua l’ecografia delle vie biliari e del pancreas.

pancreatite acuta edematosa, ecografia

Ecografia – pancreatite acuta edematosa

L’ecografia mostra bene i segni esterni, cioè le situazioni che possono aver causato la pancreatite:

  • Dilatazione delle vie biliari,
  • Calcoli alla cistifellea o nelle vie biliari.

Inoltre, può mostrare i segni caratteristici della pancreatite:

  • Aumento di volume dell’organo,
  • Presenza di liquido infiammatorio.
pancreatite acuta necrotico emorragica, ecografia

Ecografia – pancreatite acuta necrotico emorragica

L’esame che permette di diagnosticare la pancreatite con certezza è la TAC addominale con mezzo di contrasto entro le 48-72 ore dal ricovero.

TAC-PANCREATITE

Tac che mostra la pancreatite

Questo esame è indicato in questi casi:

  • Addome non trattabile con gli enzimi pancreatici elevati, squilibrio degli elettroliti nel sangue e shock.

  • I sintomi del paziente non corrispondono al referto dell’ecografia.

  • Sospetto di infiammazione all’esterno del pancreas.

Nell’immagine in basso si vede una situazione molto grave: una pancreatite acuta necrotico-emorragica.
C’è un alterazione importante della struttura del pancreas, è più grande e c’è un ascesso.

Tac, pancreatite acuta necrotico emorragica

Tac – pancreatite acuta necrotico emorragica

Criteri di Ranson (1)

All’ingresso

  • Età oltre i 55 anni
  • Conta dei globuli bianchi maggiore di 16 000/mm3
  • Glicemia oltre 200 mg/dl
  • Lattato deidrogenasi > 350 U/l
  • Aspartato aminotransferasi > 250 U/l

Dopo 48 ore

  • Riduzione dell’ematocrito di almeno il 10%
  • Valori di azotemia nel sangue > 5 mg/dl
  • Calcio < 8 mg/dl (i valori di riferimento sono 8.9-10.1 mg/dl)
  • Pressione parziale di ossigeno < 60 mm Hg (può essere causato da versamento pleurico o edema polmonare)
  • Deficit di basi > 4 mmol/l
  • Accumulo di liquidi > 6 l

Ogni punto positivo vale 1 punto, quindi fino ad un punteggio globale di 3 si può prevedere un decorso non complicato.

  • Da 3 a 4 punti la mortalità è del 15%.
  • Da 5 a 6 punti la mortalità è del 40%.
  • Oltre i 6 punti la mortalità è del 100%.

Pancreatite cronica
La diagnosi della pancreatite cronica prevede alcuni esami come il test dei grassi fecali e gli esami del sangue come il dosaggio di:

  • Amilasi,
  • Lipasi,
  • Tripsinogeno.

Si possono effettuare la TAC addominale, l’ecografia e la colangiopancreatografia retrograda endoscopica (ERCP).

Generalmente, una persona con la pancreatite cronica ha:

  1. Segni di malnutrizione,

  2. Bassi livelli di prealbumina , albumina, colesterolo e trigliceridi,

  3. Anemia da carenza vitaminica o sideropenica.

  4. Spesso soffre di diarrea che non risponde alle terapie.

Gli esami che permettono di fare la diagnosi sono:

  1. L’ecografia,

  2. La TAC addominale.

La TAC mostra le calcificazioni (ben visibili nell’immagine in basso) e le alterazioni della ghiandola, che può essere ridotta o più grande.
Inoltre si possono vedere delle aree con degenerazione fibroadiposa.

pancreatite, calcificazioni, dilatazione dotto

Diagnosi differenziale

  1. Perforazione di un viscere addominale
  2. Colecistite acuta (infiammazione della colecisti) o colica biliare
  3. Blocco intestinale
  4. Ostruzione dell’arteria mesenterica
  5. Colica renale
  6. Infarto miocardico
  7. Aneurisma causato da dissezione aortica
  8. Collagenopatia (malattia del collagene) con vasculite
  9. Polmonite
  10. Chetoacidosi diabetica

 

Possibili complicanze se la pancreatite non è curata

Generalmente, la pancreatite acuta edematosa non provoca conseguenze.

Se non trattata, la pancreatite acuta necrotizzante e quella cronica possono causare alcune complicanze severe.

  1. La pancreatite acuta può sviluppare dei problemi respiratori (per esempio il versamento pleurico) dovuti ad alcuni cambiamenti chimici nel corpo.
    Questo può compromettere il funzionamento dei polmoni.
  2. A causa della pancreatite acuta aumenta il rischio d’infezione batterica nel pancreas.
  3. La pancreatite acuta può causare anche l’accumulo di liquidi e detriti all’interno del pancreas, portando alla formazione di una pseudocisti di grandi dimensioni.
    Si forma una pseudo-parete fibrosa che contiene il tessuto del pancreas degenerato. Nella maggior parte dei casi le pseudocisti si riassorbono, ma si possono espandere, comprimendo il pancreas, gli altri organi e i vasi sanguigni. Inoltre, le pseudocisti possono causare molto dolore. In alcuni casi possono diventare infette e possono causare un ascesso.
  4. Pancreatite cronica ostruttiva: in caso di pancreatite acuta ricorrente, si possono formare delle cicatrici e restringimenti a livello del dotto di Wirsung. La conseguenza è una pancreatite cronica ostruttiva.
  5. Trombosi della vena splenica (8), la conseguenza è l’ipertensione nella vena porta.
  6. Il paziente può sviluppare l’ascite, cioè un accumulo di liquido nell’addome.
  7. La pancreatite cronica può provocare dei danni alle cellule che producono l’insulina nel pancreas.
    Questo può causare l’aumento dei livelli di zucchero nel sangue, che porta al diabete.
  8. La pancreatite cronica è considerata un fattore di rischio per il tumore al pancreas (carcinoma pancreatico).
  9. La pancreatite acuta e cronica può portare a malnutrizione e perdita di peso a causa dell’inadeguata digestione del cibo e malassorbimento delle sostanze nutritive.
  10. Insufficienza renale.

 

Terapia della pancreatite

Non esiste un farmaco che possa risolvere la pancreatite acuta.

La somatostatina è una medicina che blocca la secrezione enzimatica, ma in realtà non è utile perché quando gli enzimi hanno iniziato a digerire il pancreas, è inefficace.

  • Durante il periodo iniziale, il paziente non può mangiare per favorire il recupero del pancreas. Successivamente, il paziente deve seguire una dieta che consiste di alimenti a basso contenuto di grassi.
  • La terapia medica prevede la somministrazione di farmaci antidolorifici, per esempio il paracetamolo (Efferalgan).
  • La cura della pancreatite dipende dalla causa sottostante. Il trattamento per l’infiammazione del pancreas dovuta ai calcoli biliari consiste in un intervento chirurgico per l’asportazione della cistifellea.

Colecistectomia,rimozione della colecisti,cistifellea

  • Se un dotto biliare è ostruito o bloccato, si può effettuare la colangiopancreatografia retrograda endoscopica (ERCP) per allargare il dotto.
  • Gli antibiotici sono indicati solo in caso di segni di infezione (se la PCR e/o i leucociti nel sangue continuano a salire) o di ascesso.
  • Se la pancreatite è causata dall’abuso di alcolici, la persona dovrebbe rigorosamente evitare di bere.

 

Terapia della pancreatite cronica

Il trattamento consiste:

  1. Nell’integrazione degli enzimi pancreatici mancanti, per via orale,
  2. Nella riduzione del dolore.

Il medico può prescrivere:

  • Alte dosi di enzimi pancreatici,
  • Antinfiammatori non steroidei,
  • Analgesici (farmaci che riducono il dolore)
  • Anticolinergici,
  • H2-antagonisti,
  • Inibitori della pompa protonica,
  • La somatostatina.

Se il dolore è forte e non risponde alle terapie, ci sono delle opzioni chirurgiche:

  1. La creazione di un collegamento tra il digiuno (la parte centrale dell’intestino tenue) e il dotto pancreatico.
  2. Drenaggio o rimozione delle pseudocisti,
  3. Rimozione del pancreas, può essere parziale o totale.

 

Dieta e alimentazione per la pancreatite

La dieta è il miglior rimedio per questa malattia.

Nella pancreatite acuta lieve o moderata, la ripresa delll’alimentazione con alimenti blandi (molli) può essere considerata sicura e riduce i tempi di ricovero in ospedale (2).
È essenziale seguire una dieta ad alto contenuto di carboidrati e proteine per favorire il funzionamento del pancreas.
D’altra parte, in caso di pancreatite si dovrebbe eliminare completamente o ridurre gli alimenti contenenti grassi dalla dieta.
L’assunzione giornaliera di grassi dovrebbe essere minore di 30-40 grammi.

Gli alimenti ricchi di proteine e carboidrati possono ridurre il carico di lavoro sul pancreas e aiutano a guarire della malattia rapidamente.
Nella dieta per la pancreatite è possibile mangiare regolarmente le minestre e le insalate di verdure fresche oppure la frutta.
Bisogna evitare di mangiare i dolci.
La pancreatite può causare la disidratazione ed è importante bere molta acqua tutti i giorni.

Alimenti sicuri

Tra gli alimenti più sicuri in caso di pancreatite ci sono:

  • Insalata;
  • Farina d’avena;
  • Riso;
  • Patate;
  • Patate dolci;
  • Tacchino;
  • Tofu;
  • Succhi di frutta fresca;
  • Zuppe e brodi vegetali;
  • Pesce magro;
  • Zucca;
  • Latte di soia.

Cibi da evitare
Nella dieta della pancreatite acuta e cronica si dovrebbero evitare completamente tutti i cibi piccanti, fritti e trasformati. Bisogna astenersi anche dai cibi grassi.
Tra gli alimenti e le bevande da evitare ci sono:

  • Uova;
  • Formaggio;
  • Bacon;
  • Fagioli;
  • Salsiccia;
  • Crostacei (gamberi, granchi e aragosta)
  • Burro;
  • Tè;
  • Zucchero;
  • Caffè;
  • Caffeina;
  • Bevande energetiche;
  • Vino;
  • Birra;
  • Pizza.

 


Quanto dura la pancreatite? La prognosi

I tempi di guarigione della pancreatite acuta edematosa sono compresi tra una e due settimane e la mortalità è inferiore al 2%.
La pancreatite acuta necrotico emorragica ha una mortalità tra il 30 e il 50% dei casi.

In uno studio scientifico effettuato sui pazienti con pancreatite acuta, i risultati hanno mostrato che:

  • I pazienti con necrosi del pancreas hanno un tasso di mortalità del 23%,
  • I pazienti senza necrosi hanno un tasso di mortalità dello 0%.

 

Leggi anche: 

 

Bibliografia

1. Ranson JH, Rifkind KM, Turner JW. Prognostic signs and nonoperative peritoneal lavage in acute pancreatitis. Surg Gyne Ob. 143:209, 1976. PubMed ID: 941075
2. Sathiaraj E, Murthy S, Mansard MJ et al. Clinical trial: oral feeding with a soft diet compared with clear liquid diet as initial meal in mild acute pancreatitis. Aliment Pharmacol Ther 2008;28:777–781.
3. Balthazar, EJ, Robinson, DL, Megibow, AJ, et al. Acute pancreatitis: Value of CT in establishing prognosis. Radiology 1990;174:331–336.
4. Mitchell L. Ramsey, Darwin L. Conwell, and Phil A. Hart Complications of Chronic Pancreatitis Dig Dis Sci. 2017 Jul; 62(7): 1745–1750.

Informazioni su

Il dottor Massimo Defilippo è un fisioterapista specializzato in terapia manuale e osteopatia. Appassionato di medicina convenzionale e naturale, ama scrivere e lo sport all'aria aperta.

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