Osteotomia del ginocchio

Osteotomia significa letteralmente taglio di osso. Essa è una metodica extra-articolare e consiste nel tagliare l’osso per poi spostarlo, al fine di traslare le forze pressorie da una parte all’altra.
Comunemente si ricorre a questa procedura quando l’artrosi del ginocchio coinvolge un solo versante.
osteotomia del ginocchio,artrosi,valgo,varoL’osteotomia può quindi essere considerata come una vera e propria frattura iatrogena, seguita dall’isolamento di un cuneo osseo che può essere traslato a piacere e che deve essere poi fissato con un mezzo di osteosintesi.
Le zone sottoposte ad osteotomia sono in genere la parte più distale del femore e quella più prossimale della tibia.
Il razionale sta nel fatto che, spostando l’asse del ginocchio, si spostano anche le forze pressorie agenti sulla parte più usurata; in questo modo si può ottenere una diminuzione del dolore, aumentando il carico del compartimento sano e riducendolo sul compartimento malato.
Pertanto nel caso in cui la lesione articolare implichi un’alterazione del carico (con conseguente sovraccarico di solito a livello del piatto tibiale interno), è possibile modificare l’asse di carico del ginocchio e ridurre o migliorare l’usura articolare e il dolore.
Pur non essendo risolutivi, gli interventi di osteotomia rappresentano comunque un buon presidio terapeutico: a 5 anni il 73% dei pazienti mantiene buoni risultati, a 10 anni il 51%, a 15% il 39%, a 30 anni il 30% (secondo le curve di Kaplan-Meyer che pongono come end-point la protesizzazione).
È possibile realizzare diversi interventi di osteotomia:

  1. osteotomia tibiale in addizione (figure in basso): viene eseguito il taglio dell’emipiatto tibiale interno ottenendo spazio e inserendo una fetta di innesto osseo; questa può essere ottenuta dalla banca dell’osso o da un prelievo effettuato sul paziente stesso (spesso viene effettuato sull’ala iliaca).
  2. Osteotomia tibiale in sottrazione (figura a lato): viene eseguita l’asportazione di una porzione d’osso per ripristinare l’asse articolare.
  3. Osteotomia femorale: in questo caso si ha la modificazione dell’asse di rotazione per bilanciare il carico tra il condilo mediale e quello laterale.

Presenta però indicazioni generali piuttosto ristrette:

  • Età < 50 anni.
  • Stile di vita molto attivo, caratterizzato da pratiche sportive che richiedono un impegno fisico importante, in cui è sconsigliato pensare fin da subito ad una protesi.
  • Artrosi monocompartimentale (massimo 3° grado).
  • Lieve o nulla artrosi della femoro-rotulea, in quanto l’osteotomia non ha effetti su questo compartimento.
  • Assenza di gravi lassità legamentose.
  • Buona escursione articolare.

E altrettanto restrittive controindicazioni generali che espongono ad un aumentato rischio di fallimento terapeutico:

  • Età > 50 anni.
  • Precedenti artroscopie chirurgiche (meniscectomie, pulizie, condroabrasioni).
  • Instabilità postero-laterale durante il cammino nell’appoggio monopodalico.
  • Motilità articolare < 120°.
  • Ipocorrezione della deformità articolare.
  • Ritardo di consolidazione o pseudoartrosi dell’osteotomia.

Esempi di trattamenti con osteotomia:
Indicazioni all’osteotomia nel ginocchio varo:

  • Se la LINEA ARTICOLARE è ORIZZONTALE 
    • Osteotomia tibiale in addizione (medialmente) in caso di:
      • Paziente giovane.
      • Articolazione femoro-rotulea normale.
      • Lassità legamentosa lieve.
      • Ipometria arti inferiori, in quanto l’addizione determina un allungamento dell’AI
    • Osteotomia tibiale in sottrazione (lateralmente) in caso di:
      • Paziente anziano.
      • Articolazione femoro-rotulea lievemente artrosica.
      • Compartimento interno serrato.
  • Se sono presenti GRAVI DEFORMITÀ CON LINEA ARTICOLARE OBLIQUA
    • Doppia osteotomia: osteotomia femorale + osteotomia tibiale.

Indicazioni all’osteotomia nel ginocchio valgo:

  • Se la LINEA ARTICOLARE È ORIZZONTALE 
    • La deformità è collocata a livello della tibia, quindi si dovrà procedere con una osteotomia tibiale: Addizione laterale, Sottrazione mediale.
  • Se la LINEA ARTICOLARE È OBLIQUA 
    • La deformità è collocata a livello del femore, quindi si dovrà fare un’osteotomia femorale.

Il concetto è sempre lo stesso ovvero quello di aggiustare il carico in modo che esso sia equilibrato a livello dei condili, modificando l’asse di rotazione.


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