Cisti al seno

Una cisti al seno può apparire come un nodulo, ma dopo un esame si può notare che il gonfiore è una sacca piccola e innocua piena di liquido piuttosto che un nodulo canceroso della mammella.

INDICE

 

Le cisti sono tra le cause più frequenti della formazione di un nodulo al seno e si possono sviluppare in uno o in entrambe le mammelle.

Si pensa che si sviluppino naturalmente durante i cambiamenti del seno con l’età, a causa della variazione dei normali livelli ormonali. Non è raro avere più di una cisti.
Spesso, sono dei noduli con queste caratteristiche:

  1. Rotondi o ovali,
  2. Con i bordi distinti,
  3. Mobili.

Solitamente una cisti al seno si sente come un acino d’uva o un palloncino pieno d’acqua.

È importante verificare la consistenza che:

  1. In caso di cisti è teso-elastica,
  2. In caso di tumore è solida.

Dato che sono formazioni benigne, le cisti non sono vascolarizzate.

La mastopatia fibrocistica è una malattia della mammella caratterizzata dalla formazione di:

  1. Aree fibrose,
  2. Noduli,
  3. Cisti.

Questa malattia non è grave o maligna (cancerosa).
La mastopatia fibrocistica del seno è la causa più frequente del “seno gonfio” nelle donne.
La mastopatia colpisce principalmente le donne tra i 30 e 50 anni e generalmente regredisce dopo la menopausa.

 

Come si formano le cisti al seno?

ll seno è composto da:

  1. Una componente ghiandolare (lobuli e dotti),
  2. Tessuto adiposo,
  3. Tessuto connettivo fibroso.

Le cisti si formano a livello dei dotti (piccoli tubi) che trasportano il latte al capezzolo.
La causa della formazione della cisti al seno non è stata scoperta completamente.
I ricercatori ritengono che la sproporzione tra il livello di estrogeni e progesterone possa essere la causa.

Il livello degli estrogeni è generalmente normale, ma di solito c’è una carenza di progesterone nella II parte del ciclo.
L’eccesso relativo degli estrogeni provoca la proliferazione:

  • Delle cellule epiteliali e interstiziali del tessuto connettivo,
  • Dei dotti lattiferi.

La cisti è la conseguenza dell’ostruzione e dell’accumulo di liquidi.

Fonte: Jakubowska A, Grajewska-Ferens M, Brzewski M, et al. Diagnostyka ultrasonograficzna ginekomastii wieku rozwojowego. Endokrynol Pediatr. 2005;4(130):9–16.

I tessuti del seno subiscono delle variazioni per tutta la vita di una donna e la maggior parte di questi cambiamenti dipende dagli ormoni femminili.

 

Cisti al seno – chi ne soffre?

I noduli al seno possono apparire a tutte le età:

  • I neonati possono avere dei noduli al seno legati agli estrogeni dalla madre. Generalmente, il nodulo scompare da solo con il tempo. Può capitare sia ai maschi, sia alle femmine.
  • Le bambine spesso sviluppano le cisti poco prima dell’inizio della pubertà. Queste formazioni possono essere dolorose. Queste cisti sono frequenti intorno ai 9 anni in caso di telarca (sviluppo delle ghiandole mammarie) prematuro, ma si possono verificare fin dai 6 anni.
  • Secondo uno studio pubblicato su pubmed: Breast cysts in adolescents – diagnostics, monitoring, treatment – su 42 adolescenti (36 femmine e 6 maschi) con cisti al seno da 5 a 30mm, 30 ragazzi avevano dei disturbi mestruali. Cinque ragazze con una cisti grande si sono sottoposte all’incisione e drenaggio. Nel follow up di 2 anni, le cisti di 30 ragazze sono scomparse, anche se solo 5 hanno effettuato una terapia ormonale (progesterone) perché avevano cisti persistenti e disturbi mestruali
  • I noduli al seno in una donna adulta suscitano inquietudine, anche se la maggior parte di queste formazioni si rivela benigna.

 

Le cisti sono pericolose? Possono diventare un tumore?

Quasi tutte le cisti al seno sono identificate come “cisti semplici” dall’ecografia e sono benigne, quindi non diventano mai cancerose.
Si stima che 1 cisti su 1000 può diventare un tumore (di solito sono benigni).
Questi tumori al seno possono essere identificati dall’ecografia nella maggior parte dei casi.
Le donne con delle cisti semplici non hanno un maggior rischio per il carcinoma alla mammella e carcinoma duttale, anche se questo pericolo può essere leggermente superiore se c’è una storia familiare di cancro della mammella (madre, sorella o figlia).

Le cisti complesse sono lesioni della mammella composte da componenti:

  1. Anecoiche (cistiche),
  2. Ecogeniche (solide, per esempio calcificazioni o noduli)

La cisti complessa può essere:

  1. Benigna (ascesso, ematoma, necrosi grassa, mastopatia fibrocistica, un tumore filloide, papilloma)
  2. Maligna (cancro papillare, cancro necrotico, un carcinoma duttale in situ, metastasi).

Fonte: sciencedirect

Non bisogna confondere questo tipo di cisti con quella complicata.

La cisti complicata è benigna, ma si possono verificare delle complicanze:

  • Emorragia,
  • Infezione,
  • Rottura,
  • La formazione di un tumore è rarissima, circa lo 0,4% dei casi.

Fonte: Daly CP, Bailey JE, Klein KA, Helvie MA – Department of Radiology, TC2910R, University of Michigan Health System, 1500 E Medical Center Drive, Ann Arbor, MI 48109-0030, USA

 

Cause delle cisti al seno

Ciascun seno contiene dei lobi di tessuto ghiandolare, disposti come i petali di una margherita.
I lobi sono ulteriormente suddivisi in lobuli più piccoli che producono il latte durante la gravidanza e l’allattamento.
I piccoli dotti portano il latte verso il capezzolo.
Il tessuto di sostegno che dà al seno la sua forma è costituito da:

  1. Tessuto adiposo,
  2. Tessuto connettivo fibroso.

Le cisti al seno si sviluppano quando si verifica una crescita eccessiva delle ghiandole e del tessuto connettivo che bloccano i dotti lattiferi.
Le cisti sono la conseguenza dell’accumulo di fluido nelle ghiandole della mammella.
Non bisogna confondere le cisti con la mastite che è un blocco dei dotti lattiferi e causa un’infiammazione.

 

Tipi di cisti al seno

  • Le microcisti (minori di 0,4cm) sono troppo piccole per essere sentite con la palpazione, ma possono essere viste durante gli esami, come la mammografia o l’ecografia.
  • Le macrocisti (maggiori di 2cm) sono abbastanza grandi per essere sentite e possono crescere fino a circa 3cm o 5cm di diametro.  Non sempre causano sintomi anche se sono grosse.

 

Sintomi delle cisti al seno

I segni e i sintomi delle cisti al seno possono essere:

  • Un nodulo al seno rotondo o ovale, liscio, mobile e con bordi distinti (in genere significa che è benigno).
  • Dolore al seno o dolenzia nella zona del nodulo al seno che si aggrava appena prima del ciclo. Questo si verifica se la cisti è almeno di 2cm e preme sui tessuti circostanti della mammella.
  • Perdite dal seno di colore chiaro, giallo, paglierino o marrone scuro.
  • Aumento delle dimensioni del nodulo al seno prima dell’arrivo delle mestruazioni;
  • Riduzione delle dimensioni del gonfiore al seno e risoluzione degli altri segni e sintomi dopo il ciclo.

Le cisti non causano febbre.

 

 

Come riconoscere le cisti al seno?

Diagnosi delle cisti al seno
Di solito le cisti si scoprono:

  • Durante l’autopalpazione perché si sente un nodulo al seno,
  • Per caso durante una mammografia (radiografia del seno) di screening di routine.

In certi casi sono addirittura visibili dall’esterno a occhio nudo.
Durante la palpazione:

  • Si può sentire la cisti se le dimensioni sono superiori a 0,5cm.
  • La paziente può sentire male se la cisti è maggiore di 2cm.
ecografia, cisti seno

Ecografia di una cisti al seno

Ecografia del seno
Il primo esame da fare per un nodulo al seno di consistenza morbida è l’ecografia.
L’ecografia è un esame affidabile per la diagnosi della cisti perché distingue le lesioni solide dalle cisti piene di liquido.

Le cisti a contenuto corpuscolato sono più dense perché contengono delle cellule di sfaldamento oppure l’emosiderina, quindi non sono cancerose.
I noduli maligni hanno i margini irregolari e frastagliati, mentre la cisti è più arrotondata.

Caratteristiche del nodulo che si vedono nell’ecografia

Benigno Maligno
Forma Rotonda / ovale Irregolare
Colore Nero (ipoecogeno) Grigio (iperecogeno / disomogeneo)
Margini Netti e sottili Sfumati, frastagliati e più spessi
Alone iperecogeno Assente Presente
Cono d’ombra Laterale Posteriore
Rinforzo di parete posteriore * Presente Assente
Rapporto tra diametro
longitudinale / trasversale
<0,5 >1
Comprimibile
(almeno il 20% del diametro)
Si No

* Il Rinforzo di parete posteriore significa aumento dell’eco nella parte posteriore della lesione.

L’ecografia è importante nelle donne giovani (20 e 30 anni) perché il seno è formato soprattutto da tessuto ghiandolare e la mammografia non è affidabile.
La mammografia è utile quando la mammella ha una percentuale alta di tessuto grasso, quindi dopo i 40 anni.

L’ecografia mostra le dimensioni della cisti.
Questo valore è utile per fare un confronto con gli esami che si faranno negli anni successivi per capire l’evoluzione, se cresce o si riduce.

È meglio la mammografia o l’ecografia?
Non c’è un esame migliore o peggiore:

  1. L’ecografia è indicata sui tessuti con un importante componente ghiandolare,
  2. La mammografia serve in caso di mammella composta soprattutto da tessuto adiposo.

Nell’ecografia e nella mammografia:

  1. Il tessuto ghiandolare è chiaro o bianco,
  2. Il tessuto adiposo è nero.

Dato che il nodulo è bianco nella mammografia, questo esame permette di vedere bene la massa su un immagine nera (componente adiposa importante).
Al contrario, nell’ecografia il nodulo è nero, quindi risalta su un immagine bianca (seno composto da tessuto ghiandolare).

La biopsia è un esame che consiste nel prelievo di una parte di tessuto per l’analisi in laboratorio.
Si effettua solo se dagli esami preliminari (mammografia ed ecografia) è risultata una massa sospetta.

La diagnosi differenziale deve considerare il fibroadenoma.

Cisti al seno

Cisti al seno

Cosa fare? Terapia per le cisti al seno

Non è necessaria nessuna terapia per le cisti al seno piene di liquido (semplici).
Se una donna non è ancora in menopausa, il medico può consigliare di monitorare da vicino una ciste al seno per vedere se sparisce con il tempo.

  1. Le cisti lattifere 1. si formano durante e dopo il periodo di allattamento e sono caratterizzate dalla dilatazione dei dotti galattofori a causa dell’accumulo del latte che il bambino non ha succhiato. Spesso si riassorbono da sole, quindi non serve una terapia.
  2. Le cisti acquose sono strutture benigne che non evolvono in formazioni cancerose, quindi non devono essere trattate né monitorate.

Utilizzo di terapie ormonali
Utilizzando la pillola anticoncezionale (contraccettivi orali) per regolare i cicli mestruali, si può ridurre la ricorrenza delle cisti al seno. Ma a causa dei possibili gravi effetti collaterali, la pillola anticoncezionale di solito è consigliata solo alle donne con sintomi gravi.
La sospensione della terapia ormonale sostitutiva durante gli anni post-menopausa può ridurre la formazione di cisti.

 


Quando togliere le cisti al seno?

Le cisti sono benigne e non pericolose, ma possono essere trattate se provocano dolore.
Poiché queste formazioni sono benigne, si possono lasciare tranquillamente nel seno.
Non bisogna effettuare la terapia per il tumore al seno e non serve seguire la dieta per il tumore.

Se una cisti è grande o dolorosa può essere facilmente drenata utilizzando una tecnica chiamata agoaspirato.
L’agoaspirato richiede solo pochi secondi e non provoca più dolore di un esame del sangue.
La procedura prevede l’inserimento di un ago molto sottile collegato a una siringa nella cisti.
Il medico preleva il fluido riducendo la cisti come un palloncino forato e piccolo.
L’ago aspirato si può effettuare in uno studio o in una clinica, da un medico esperto nella tecnica.

Potrebbe essere necessario drenare il liquido più volte. Le cisti nuove o ricorrenti sono frequenti.
Tuttavia, se la cisti è persistente dopo due o tre cicli mestruali e aumenta di dimensione, si deve consultare il medico per la valutazione.

Operazione chirurgica per asportare la cisti al seno

Quando operare?
L’asportazione chirurgica di una ciste è raramente necessaria.
L’intervento chirurgico può essere considerato se una ciste al seno si ripete mese dopo mese, se contiene tracce di sangue o presenta altri segni preoccupanti.

 

Rimedi naturali per le cisti al seno

Cosa fare se le cisti al seno fanno male?
La prima cosa e probabilmente la cosa più difficile da fare è quella di evitare tutti i tipi di caffeina.
Il cioccolato, le bibite, il caffè e il tè sono inclusi in questo gruppo.
Una cosa di cui si può non essere consapevoli sono gli antidolorifici da banco e i farmaci per dimagrire che a volte contengono caffeina.

Una dieta povera di grassi trans e ricca di fibra è un buon inizio.
La dieta dovrebbe contenere soprattutto questi tipi di alimenti:

  1. Frutta succosa e con guscio (noci, nocciole, ecc.),
  2. Verdura cruda, soprattutto quella verde e le crucifere,
  3. Patate,
  4. Castagne,
  5. Uova bollite,
  6. Pesce bollito o alla griglia (per le persone che non seguono la dieta vegana),
  7. Legumi.

I cibi da evitare secondo la medicina naturale sono:

  1. Latte e latticini (anche yogurt e formaggi),
  2. Cereali con il glutine (soprattutto per la dieta del gruppo sanguigno e la dieta Paleo),
  3. Carne di maiale (secondo l’igienismo, tutti i tipi di carne),
  4. Bevande stimolanti come il tè,
  5. Chewing gum e caramelle a causa dei dolcificanti artificiali,
  6. Prodotti trasformati (dolci, condimenti, ecc.)

Inoltre, bisogna evitare:

  • Gli eccessi di qualunque alimento,
  • Le combinazioni scorrette (troppi alimenti nello stesso pasto).

È importante evitare di mangiare lo stesso alimento tutti i giorni dell’anno. Si consiglia di alternare gli alimenti durante la settimana e di mangiare la frutta e verdura di stagione.
Per esempio le pesche si possono mangiare quotidianamente per un mese o due se gli altri giorni dell’anno non si mangiano.
I legumi si possono mangiare tutti i giorni dell’anno, ma alternando:

  1. Piselli,
  2. Fagioli,
  3. Ceci,
  4. Lenticchie,
  5. Fave,
  6. Lupini.

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