Puntura di vespa

Last updated on agosto 3rd, 2018 at 09:58 am

La puntura di vespa può causare una reazione molto grave nelle persone allergiche, quindi è meglio conoscere i sintomi e il trattamento più adatto in ogni caso.

INDICE

Le vespe sono diffuse in tutto il mondo e fanno parte degli insetti imenotteri come:

  • Le api,
  • I calabroni

Questi insetti hanno un pungiglione che contiene sostanze velenose che serve per difendersi in caso di minaccia.

Le vespe si distinguono dagli altri insetti che pungono perché:

  • Hanno delle strisce di colore nero e giallo sull’addome e una macchia gialla anche sul capo;
  • Quando pungono, di solito il pungiglione non rimane nella pelle;
  • Costruiscono i nidi anche vicino a luoghi abitati dall’uomo.

Nella maggior parte  dei casi di punture di vespa, si verificano solo dei sintomi temporanei, ma in certi casi possono essere pericolose o mortali.

puntura di vespaLe parti del corpo più colpite sono:

  • Gli arti (braccio e gamba),
  • Il collo,
  • La mano,
  • Il piede
  • La testa (anche dentro la bocca, nel labbro o sulla lingua).

Le punture in viso (per esempio vicino all’occhio o sull’orecchio) sono particolarmente fastidiose anche a livello estetico, a causa del gonfiore che provocano.

 

Reazione alla puntura di vespa e ape

Ci sono diversi tipi di reazione alla puntura degli insetti appartenenti all’ordine Hymenoptera:

  • Tossica o allergica,
  • Locale o sistemica (diffusa),
  • Causata dal veleno degli insetti oppure dalle secrezioni della saliva degli insetti che succhiano il sangue


Le reazioni allergiche sistemiche con il coinvolgimento degli anticorpi IgE sono piuttosto gravi.
La reazione è caratterizzate da una risposta immediata (anafilattica) che può essere mortale.

Sono causate generalmente da:

  • Api (del genere Apis mellifera),
  • Alcune specie di vespe della famiglia Vespidae (in particolare Vespula vulgaris e germanica).

Raramente lo shock anafilattico è provocato da:

  • Altre specie di Vespidae, come le Dolichovespula spp.,
  • I calabroni,
  • Le api (soprattutto Bombus).

Il veleno degli imenotteri contiene:

  • Dei complessi a basso peso molecolare (ad esempio l’istamina),
  • Peptidi potenzialmente allergici (ad esempio, la melittina nelle api),
  • Proteine specifiche per ogni specie.

Gli allergeni che causano lo shock anafilattico sono alcune proteine:

  • Nel veleno delle api: fosfolipasi A2, ialuronidasi, probabilmente anche la fosfatasi acida e la serin proteasi,
  • Nel veleno delle vespe: fosfolipasi A1, ialuronidasi e antigene 5.

Il veleno delle vespe è diverso da quello delle api, inoltre ogni specie ha un veleno diverso.
Si può verificare una reazione immunologica crociata con i pollini e alcuni alimenti, cioè alcune proteine contenute nel veleno sono simili a quelle di polline e cibo.
Quindi la persona allergica al veleno potrebbe avere una reazione simile dopo aver mangiato alcuni frutti o alcune verdure.

 

Sintomi della puntura di vespa

Reazioni locali alle punture degli api e delle vespe
L’effetto tossico della puntura è caratterizzato dai seguenti sintomi:

Una reazione locale grave (maggiore di 10 cm di estensione, si può gonfiare anche tutto l’arto) che persiste per diversi giorni, anche una settimana (reazione locale importante) può causare:

Questo tipo di reazione colpisce una persona su quattro.
Anche se è una reazione allergica, non c’è il coinvolgimento degli anticorpi IgE.
Il gonfiore nella zona della puntura può continuare ad aumentare anche per 48 ore.
Una reazione locale alle punture in bocca o in gola che provoca un’ostruzione delle vie aeree è molto rara.

Raramente si verifica un’infezione nella zona della puntura, in questo caso i sintomi comprendono anche:

 

Sintomi dell’allergia alla puntura di vespa 

  • Il volto e le labbra possono diventare molto gonfie.
  • La persona può avere  molte difficoltà nel deglutire  perché si gonfia la gola.
  • Difficoltà respiratorie, asma e broncospasmo: si può verificare il restringimento dei bronchi.
  • Si possono avvertire forti dolori articolari e muscolari.

Quando si nota uno qualsiasi di questi sintomi, bisogna andare immediatamente in pronto soccorso perché i sintomi possono peggiorare e si può verificare lo shock allergico o anafilattico.

 

Shock anafilattico causato dalla puntura di vespa

Anafilattico deriva dal greco anafilaxis, che significa iperprotezione.
Questo tipo di shock è causato da una reazione allergica: il contatto con una sostanza che provoca una reazione esagerata.
La causa tipica è una puntura:

  • Di insetto,
  • Di calabrone.

Le difese dell’organismo reagiscono contro il veleno in maniera molto forte e causano un danno all’organismo stesso.
Si attiva un processo a cascata, caratterizzato da:

  1. Vasodilatazione generale (dilatazione dei vasi sanguigni per portare più sangue agli organi),
  2. Aumento della permeabilità capillare (questo permette a tante cellule del sangue di entrare nel tessuto colpito)
  3. Ipovolemia relativa (il liquido esce dai capillari, ma non dal corpo), il corpo non riesce a compensare abbastanza in fretta.

Questo tipo di shock è spesso accompagnato dalla glottide infiammata.
Quindi, la riduzione dell’ossigenazione dei tessuti è causata da due motivi:

  • Danno periferico tissutale,
  • Glottide gonfia che agisce come barriera e non permette all’aria di entrare attraverso la gola.

La diagnosi si basa sulla storia clinica e sui segni fisici.

Sintomi dello shock anafilattico

Lo shock allergico è una reazione molto grave che può causare la morte se non è trattata in breve tempo.

 

Trattamento per la puntura di vespa


La cura delle punture di vespa dipende dalla gravità della malattia.
Quando l’edema (gonfiore) o l’orticaria si diffondono per più di 30 cm dalla zona in cui ha punto la vespa e si verificano altri sintomi tipici delle reazioni allergiche (es. difficoltà respiratorie) bisogna consultare un medico immediatamente, poiché questa è una reazione sistemica che potrebbe essere mortale.
In caso di reazione locale non grave, alcuni rimedi naturali possono essere utili per ridurre i sintomi.

 

Rimedi naturali e casalinghi contro la puntura di vespa

Ci sono tanti rimedi per la puntura di vespa.
Quando non si verifica una reazione allergica alla puntura di vespa, si può provare uno dei seguenti metodi.

Ghiaccio: Dopo aver tolto il pungiglione, è necessario inserire 2 o 3 cubetti di ghiaccio in un asciugamano. Quindi premere questo impacco sopra la zona della puntura per circa 10-15 minuti. Non applicare il ghiaccio direttamente sulla pelle perché può causare delle ustioni. Il ghiaccio contribuisce a ridurre il gonfiore che si può verificare per una puntura di vespa.

Aceto di mele: È necessario immergere del cotone nell’aceto e applicarlo alla zona della puntura per 5-10 minuti.  Questo aiuta a lenire il dolore poiché l’acido nell’aceto neutralizza il veleno.

Moneta: È possibile utilizzare una moneta per ridurre gli effetti del veleno, legando questa con del nastro adesivo sulla pelle per 15 minuti. Questo perché il rame ha la capacità di neutralizzare gli effetti del veleno.

Dentifricio: si può mettere del dentifricio sulla puntura come rimedio casalingo efficace contro le punture delle api o delle vespe. Aiuta a neutralizzare il veleno acido, riducendo il dolore e il gonfiore.

  • Applicare un po’ di dentifricio bianco sulla zona interessata.
  • Aspettare 2/3 ore.
  • Pulire con un panno umido.
  • Ripetere finché è necessario.
  • Nota: non utilizzare un dentifricio sbiancante, colorato o in gel.

Limone: È possibile mettere una fetta fresca di limone sulla zona e aspettare che il dolore diminuisca. L’acido aiuta a eliminare il veleno nel pungiglione.

Aglio: si può utilizzare uno spicchio di aglio fresco da applicare sulla puntura per un po’ di tempo. L’aglio ha proprietà antibatteriche.

Cipolla: È possibile piazzare una fetta di cipolla sulla regione fino a quando il dolore non si placa, la cipolla ha proprietà antiinfiammatorie e antibatteriche.

L’aloe vera è conosciuta per le diverse proprietà curative per la pelle. Applicare il gel di aloe vera direttamente sulla puntura. Questo rimedio raffredda la zona e riduce l’infiammazione.


Prevenzione per le punture di vespa

Una puntura di vespa può essere evitata con delle precauzioni semplici come:

  • Stare lontano dai nidi di vespa.
  • Non indossare un vestito con colori accesi  o scuri (blu e nero) e disegni floreali perché le vespe sono attratte da questi colori. Si consiglia di indossare abiti di colore bianco, verde e marrone chiaro.
  • Non utilizzare profumi.
  • Non abbandonare residui alimentari all’aperto come carne, frutta o altre sostanza zuccherine perché attraggono le vespe.
  • Le vespe si possono nascondere tra i vestiti durante l’inverno o in un cassetto, quindi è importante controllare i vestiti che si utilizzano solo in estate prima dell’uso.
  • Evitare movimenti bruschi in presenza di una vespa, potrebbe sentirsi minacciata e pungere.
  • Chi è all’aperto dovrebbe correre verso un luogo sicuro in mezzo a un bosco. Di solito la vespa rinuncia all’inseguimento dopo una distanza di 100 metri.

 

Quanto dura il gonfiore dopo una puntura di vespa?

Generalmente il pomfo da puntura di vespa dura 24/48 ore, ma se  la persona sviluppa un’allergia i tempi di recupero possono essere di 10 giorni.

Puntura di vespa ultima modifica: 2014-04-20T10:36:56+00:00 da Dr. Massimo Defilippo
2 comments on “Puntura di vespa
  1. Eh, questo non lo posso sapere, le due cose non sono così legate.
    Per esempio mia mamma ha l’allergia alle punture di vespa, ma nessun altra allergia.

  2. Luisa ha detto:

    Buongiorno,se si è allergici al polline si può avere una reazione allergica seria alla prima puntura della vita da parte di un imenottero?

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