Estrazione del dente

Last updated on agosto 17th, 2018 at 09:04 am

INDICE

L’estrazione del dente si può fare in due modi diversi: semplice e complessa. Generalmente si estraggono i molari e i premolari, raramente si effettua questo intervento su un canino o un incisivo.
I motivi per l’estrazione sono tanti, per esempio

  • Una carie profonda (1),
  • Un ascesso,
  • La piorrea (1),
  • Affollamento dentale,
  • Dente rotto dopo un trauma,
  • Dente del giudizio,
  • Richiesta del paziente (2),
  • Sistema immunitario compromesso (per esempio quando si effettua la chemioterapia o dopo un trapianto d’organo), il rischio di infezione in un dente può essere un motivo valido per l’estrazione.

 


Estrazione semplice del dente

Si tratta dell’asportazione di un dente dal suo alveolo.
Durante questa procedura, il dentista somministra l’anestesia locale nella zona in cui deve estrarre il dente.

Per questo tipo di intervento, si usano due strumenti chiamati elevatore e pinza.
Il dentista allenta il dente con uno strumento odontoiatrico detto elevatore.
Una struttura speciale chiamata legamento parodontale tiene fermo il dente nella cavità dell’osso alveolare.
Durante il processo di allentamento, le fibre intorno al dente si separano e il dente rimane ancorato alla radice.

Poi il dentista rimuove il dente assieme alla radice con l’aiuto della pinza.
C’è una perdita di sangue ridotta.
In caso di estrazione dentale per montare un impianto, il medico inserisce un dente provvisorio per evitare la degenerazione dell’osso sottostante.
La bocca si comincia a gonfiare e rimane così per circa 48 ore.
Il processo di recupero necessita di circa 7-10 giorni e dopo il paziente può mangiare dei cibi solidi.

 

Estrazione del dente chirurgica

Questa è una procedura complessa eseguita per esempio per il dente del giudizio superiore o inferiore (terzo molare).

Il dentista effettua un’incisione piccola nella gengiva usando uno scalpello e un martelletto.
A volte, si rimuovono alcune parti di osso intorno al dente o si taglia il dente a metà per l’estrazione. Poi si estrae il dente con l’aiuto di pinza ed elevatore.
Si esegue questa procedura in anestesia locale.
Le persone con delle malattie e i bambini potrebbero aver bisogno di un’anestesia generale.
Anche se durante la procedura non si avverte dolore, si potrebbe sentire una leggera pressione.

Come misura precauzionale, il dentista fa riposare la persona nella clinica per circa 15-20 minuti.
Inoltre inserisce un batuffolo di cotone nella cavità appena formata per frenare l’emorragia e prescrive anche un antidolorifico.
Poiché l’anestesia e gli antidolorifici interagiscono con certi tipi di medicinali, bisogna informare il dentista di tutta la storia medica e dei farmaci presi in quel periodo.

 

Rimozione dei denti del giudizio

Ci sono motivi diversi per cui un dentista consiglia l’estrazione di un dente del giudizio:

  • Quando si ha una mascella piccola che non è in grado di ospitare questi denti del giudizio, spesso il dentista consiglia l’estrazione.
  • Spesso il dente del giudizio esce con angolazioni anomale, è incluso (o anchilosato) oppure preme sui denti circostanti.
  • Infezioni frequenti dei tessuti che si trovano sotto all’ultimo dente,
  • Cisti,
  • Tumori,
  • Malattie della gengiva,
  • Carie grandi.

 

Processo di estrazione dei denti del giudizio

Spesso il processo di estrazione dei denti del giudizio è una procedura chirurgica. Si somministra un anestetico locale che rende la zona insensibile.
Nel caso si rimuovano tutti i denti del giudizio in una volta, potrebbe anche essere somministrato un anestetico generale e potrebbe essere necessaria una degenza di una giornata in ospedale.

Solitamente, il dentista effettua prima una radiografia per sapere quali denti sono interessati.
Poi durante la procedura il dentista rimuove il tessuto gengivale circostante e l’osso che potrebbero coprire il dente.
Quando il dente è separato dalla gengiva e dall’osso, si rimuove.
A volte, un dentista potrebbe anche rompere il dente del giudizio in pezzi più piccoli per una rimozione facile.

Dopo la rimozione, sono necessari i punti di sutura.
Questi punti possono essere:

  1. Assorbibili (che si dissolvono nel tempo),
  2. Quelli che necessitano di essere rimossi dal dentista dopo una settimana.

Il dentista mette anche un tampone di cotone sopra il dente rimosso. Questo aiuta a fermare il sanguinamento.

 

Complicazioni durante l’estrazione del dente

In alcuni casi, durante la procedura di estrazione, il dente potrebbe subire una frattura.
Questa frattura rende più complicato il processo di estrazione.

Anche se non si verifica frequentemente, durante l’estrazione in alcuni pazienti i denti vicini si potrebbero danneggiare.

Può anche accadere che le corone e gli impianti dentistici adiacenti subiscano qualche lesione.
In alcuni casi, un piccolo pezzo della radice del dente rimane incastrato nella cavità.
In alcuni pazienti i dentisti possono rimuovere questo pezzo; mentre in altri può essere lasciato nella cavità, per evitare danni al nervo che si trova nelle vicinanze.

Un’altra complicazione è il danno al nervo che si può verificare durante la procedura.
Questa è considerata una delle complicazioni frequenti dell’estrazione del dente del giudizio, ma si può verificare durante l’estrazione di qualsiasi altro dente, purché il nervo si trovi molto vicino alla radice del dente.
Nel caso di un’estrazione di denti dalla mandibola, il nervo alveolare inferiore potrebbe subire dei danni.
In questi casi, il paziente può sentire un intorpidimento del labbro inferiore e del mento.
Il danno ai nervi comprende anche una lesione al nervo linguale.
Di solito le lesioni ai nervi si verificano mentre si sollevano i denti o mentre si usa il trapano chirurgico.
Il nervo può guarire entro alcune settimane o mesi, ma in alcune persone potrebbero rimanere dei danni permanenti.

Durante l’estrazione del dente, nelle persone con un osso mascellare o mandibolare debole si potrebbe verificare una frattura della mascella o della mandibola.

Un’altra complicazione è una lesione del seno paranasale, che si verifica nel caso di estrazione dei denti superiori.
In alcuni casi la cavità del seno (che si trova sopra i premolari o molari superiori) può rimanere esposta.
Questo accade quando la struttura ossea che divide la cavità del dente dalla cavità del seno paranasale è forata o rimossa (con il dente) durante l’estrazione dei denti.
Solitamente, questa situazione guarisce da sola.
In caso contrario, il rimedio è un intervento chirurgico correttivo.
Bisogna rimuovere i frammenti per evitare complicazioni.

 

Complicazioni successive all’estrazione

Alveolite secca dopo l’estrazione di un dente
Sono collegati all’alveolite secca i sintomi come l’odore cattivo emanato dalla zona dell’estrazione e il dolore moderato o intenso che si irradia all’occhio e/o all’orecchio.
Un controllo della zona dell’estrazione potrebbe rivelare un osso della cavità vuoto ed esposto, a causa dell’assenza di un coagulo di sangue.

Infezione per l’estrazione di un dente
Anche se è rara, una cura post-intervento impropria potrebbe provocare un’infezione.

 

Sintomi dell’infezione dovuta all’estrazione di un dente

Un’altra complicazione che si può sviluppare dopo la procedura di estrazione è un’emorragia prolungata che il dentista può contrastare senza troppe difficoltà.
Il gonfiore è un effetto collaterale frequente dell’estrazione del dente, che può scomparire entro 24 ore.
Raramente, se l’estrazione non va a buon fine, si può formare un granuloma dentale.

 

È sicuro effettuare un’estrazione del dente durante la gravidanza?

denti,dente,palato,linguaSì, è sicuro, ma non c’è bisogno di prendere un rischio anche minimo.
Se l’estrazione può essere rimandata o se può essere fatta prima che si preveda di rimanere incinta, allora c’è più sicurezza.

Si dovrebbe effettuare un’estrazione di un dente solo se è un’emergenza.
I farmaci e i medicinali prescritti dopo l’estrazione possono avere alcuni effetti collaterali sul feto, quindi scegliere i medicinali che sono etichettati ‘Categoria B’ poiché sono sicuri in gravidanza.

Alcune persone credono che la radiografia possa danneggiare il bambino, ma si è osservato che ha effetti trascurabili sul bimbo.
Per evitare anche gli effetti minori, al momento di una radiografia effettuata per scopi diagnostici si dà un grembiule di piombo per schermare l’utero.

Bisognerebbe somministrare l’anestesia molto attentamente, poiché un dosaggio alto può essere nocivo in gravidanza.
Bisognerebbe evitare completamente l’estrazione del dente nelle fasi iniziali poiché può aumentare il rischio di un aborto spontaneo.

 

Alimentazione dopo l’estrazione del dente

È importante sapere quello che si può mangiare dopo l’estrazione del dente.

Si possono mangiare i cibi morbidi e quelli che sono facili da digerire.
In altre parole, questi sono gli alimenti che non necessitano della masticazione e possono essere ingeriti direttamente.
Quindi è fondamentale mangiare alcuni alimenti nutrienti e morbidi.
Qui si trovano alcuni esempi di alimenti che si possono mangiare dopo la rimozione di un dente.

Uno dei cibi migliori è la zuppa fredda.
Poiché le zuppe contengono un liquido denso, sono in realtà facili da ingoiare.
Quando si aggiungono delle verdure o del pollo, bisogna mescolare completamente gli ingredienti nel frullatore.

Un’altra opzione riguardo ai cibi morbidi è il frappè, poiché è molto facile da bere.
Tuttavia, non bisogna sorseggiare il frappè con una cannuccia. Invece è meglio usare un cucchiaio o bere direttamente dal bicchiere.

Oltre al frappè, un altro alimento consigliato dai medici è il gelato. Piuttosto che il gelato normale, quello più facile da mangiare è il gelato sciolto. È meglio evitare di mangiare dei coni gelato.

Il purè di patate freddo è un’altra opzione per i cibi morbidi.
A parte i cibi citati sopra, alcuni altri cibi morbidi che si possono mangiare sono:

  • Succhi di frutta
  • Yogurt
  • Frullato (senza latte).

Anche gli alimenti per i bambini sono una scelta buona.

 

Estrazione del denteRecupero post estrazione di un dente

In primo luogo, seguire le istruzioni citate sopra per fermare l’emorragia.
Per alleviare il dolore, il dentista può prescrivere un analgesico come il paracetamolo (Tachipirina).
La terapia farmacologica comprende l’antibiotico per evitare la formazione di un’infezione.

Tenere pulita la zona dell’operazione chirurgica
Per un recupero veloce dell’area, se c’è stata un’incisione chirurgica si consigliano dei gargarismi con acqua salata tiepida almeno otto volte al giorno.
Mescolare mezzo cucchiaino di sale in una tazza con un quarto di litro di acqua e poi utilizzare questo per i gargarismi; non usare mai l’acqua calda.
Questo è tra i rimedi naturali più efficaci per lavare la zona.

La mattina seguente, si possono spazzolare i denti evitando la zona dell’estrazione, ma con delicatezza perché i movimenti veloci possono provocare la lacerazione del tessuto che è stato appena suturato.
È necessario eliminare le particelle di cibo per una guarigione corretta.
Queste particelle promuovono la crescita di batteri che provocano l’infezione.

Dopo l’estrazione la zona diventa gonfia.
Inoltre, il gonfiore dipende dal tipo di intervento chirurgico.
Più invasiva è l’operazione, più gonfiore si verifica.
Il viso gonfio si vede il primo giorno e poi probabilmente raggiunge l’apice il secondo giorno.
Se l’area operata rimane gonfia anche dopo il secondo giorno, è necessario contattare il dentista perché potrebbe essere il sintomo di un’infezione dentale.

 

Come si accelera il periodo di guarigione dopo l’estrazione di un dente?

Dal secondo giorno in poi, fare dei gargarismi con acqua salata calda per prevenire l’infezione nella cavità orale.
Dopo l’estrazione, nel corso della giornata si consiglia di applicare un impacco di ghiaccio sulla guancia per:

  • Favorire la costrizione dei vasi sanguigni,
  • Prevenire la formazione del gonfiore.

Quindi diminuisce il tempo di recupero dall’estrazione del dente.

Raccomandazioni del dentista

  • Per i primi giorni dopo l’intervento, evitare:
    • Gli alimenti che devono essere masticati a lungo, come: caramelle appiccicose o gomme da masticare,
    • I cibi duri e croccanti, come: patatine, salatini, noci e semi,
    • Gli alimenti piccanti.
  • Non fumare per almeno due giorni dopo un’estrazione, poiché il fumo può essere un fattore che ostacola la guarigione della ferita.
  • Evitare di bere alcolici per 48 ore.
  • Dopo un’estrazione non spazzolare i denti troppo vigorosamente, poiché questo può rimuovere il coagulo di sangue.

Se dopo l’estrazione di un dente il paziente sente male e ha un emorragia eccessiva, informare immediatamente il dentista. Entrambi possono essere i segni della rimozione del coagulo che può provocare un dolore intenso.

 

Processo di guarigione dall’estrazione di un dente

Anche se il tempo di guarigione cambia da persona a persona, durante le prime 24 ore dopo un’estrazione è normale soffrire di:

  • Fastidio,
  • Emorragia,
  • Gonfiore.

Il gonfiore potrebbe durare per 48 ore, ma solitamente per la guarigione completa servono 1-2 settimane.
Tuttavia, la cura successiva all’estrazione di un dente è importante per il recupero.
Il tempo di guarigione dall’estrazione di un dente dipende anche dalla procedura di estrazione utilizzata.

Quanto dura il dolore?
Generalmente il paziente sente male per i primi due giorni, dal 3° giorno l’infiammazione e il gonfiore si riducono, quindi il paziente ha meno dolore.

 

Tappe del processo di guarigione

Tempo Sviluppo
Primo giorno Il coagulo si forma.
Da 2 a 3 giorni Gonfiore di:

  • Gengive,
  • Guancia,
  • Bocca.
7° giorno Rimozione dei punti.
Da 7 a 10 giorni Passano:

  • Rigidità della mandibola,
  • Dolore.
2 settimane L’ematoma sparisce.

 

Costo dell’estrazione del dente

Ecco una panoramica veloce delle stime dei costi per la rimozione di un dente secondo le descrizioni di una procedura negli USA:

  • Dente semplice: un’estrazione semplice in cui il dente è fuoriuscito completamente con le connessioni della radice poco profonde ha un costo che va dai 100 ai 150 Euro circa.
    In alcuni luoghi, questa estrazione semplice può costare anche 75 Euro.
  • Rimozione chirurgica del dente: a volte il dente da estrarre può essere uscito a metà, rotto o potrebbe avere altre complicazioni come una copertura ossea.
    Nel caso di un dente rotto, il costo per la rimozione è compreso tra i 150 e i 300 Euro.
    Il costo dell’estrazione di un dente incluso varia da 200 a 350 Euro.
  • Dente del giudizio: se è uscito completamente, il costo della rimozione è compreso tra 100 e 150 Euro. Nel caso in cui il dente del giudizio sia fuoriuscito a metà o incluso, la rimozione dei denti del giudizio può costare dai 350 ai 650 Euro. Per il recupero dalla rimozione dei denti del giudizio serve molto più tempo rispetto a un’estrazione semplice.

Bibliografia:

1) Hull PS1, Worthington HV, Clerehugh V, Tsirba R, Davies RM, Clarkson JE. – The reasons for tooth extractions in adults and their validation – J Dent. 1997 May-Jul;25(3-4):233-7.
2) W Richards, J Ameen, A M Coll & G Higgs – Reasons for tooth extraction in four general dental practices in South Wales – British Dental Journal 198, 275–278 (12 March 2005)

Estrazione del dente ultima modifica: 2014-08-27T20:06:19+00:00 da Dr. Massimo Defilippo

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