Macchie e bolle sul pene

Che cosa provoca le bolle sul pene, i puntini e le macchie?

Alcune piccole macchie non sono sempre il segno di una malattia sessualmente trasmissibile.

Ci sono altre cause di macchie, puntini o bolle bianche sul glande, ma una persona sessualmente attiva dovrebbe effettuare i test per le infezioni, anche dopo un rapporto orale.
È possibile avere una malattia a trasmissione sessuale anche se il partner:

  1. Non ha notato segni sulla pelle,
  2. È asintomatico.

In certi casi le macchie e le bolle si vedono solo quando:

  • Il pene è in erezione,
  • Il prepuzio è retratto.

 

Macchie e bolle sul pene

Macchie sul pene senza una malattia sessualmente trasmissibile

Le seguenti malattie non legate all’attività sessuale possono causare piccole bolle bianche sul pene:

  • L’acne colpisce soprattutto il viso, il torace e le spalle, a volte può sorgere in altre zone del corpo, compresi i genitali.
  • Un’infezione fungina, può causare anche delle bolle bianche o chiare sulla pelle del pene.
    Si pensa che queste macchie siano causate dal sudore sulla pelle del pene, dato che il fungo prospera nelle zone umide come l’inguine, ma nei casi più gravi si può diffondere anche ai genitali.
    Le persone che soffrono di altre infezioni fungine (come il piede d’atleta) hanno più probabilità di avere prurito al pene.
    Anche se non è una malattia sessualmente trasmissibile, questa infezione può contagiare altre persone in caso di contatto con la zona della pelle interessata, quindi bisogna considerare l’astensione dall’attività sessuale.
  • Le papule perlacee del pene sono piccole bolle non infettive e innocue, anche se sembrano verruche genitali.
    Di solito si trovano intorno alla corona del glande (alla base), non è necessaria una terapia, ma alcuni uomini preferiscono effettuare un trattamento con il laser.
  • In caso di trauma si possono sviluppare dei lividi (o piccoli ematomi) sul pene che hanno un colore scuro (nere o blu).
  • Sulla pelle del pene si può sviluppare una macchia marrone, spesso si tratta di un nevo.

 

Macchie e bolle sul pene causate da una malattia sessualmente trasmissibile

Ci sono tre malattie sessualmente trasmissibili che possono causare macchie o bolle bianche sulla pelle del pene.

Herpes genitale
Per identificare una papula (bolla) da herpes genitale sulla pelle del pene ci sono diversi indizi da considerare.
La lesione cutanea assomiglia a una piccola vescica che poi diventa una crosta.

Di solito, le vesciche si vedono entro due settimane dalla trasmissione e possono essere molto dolorose.
Oltre a queste lesioni cutanee, si possono sviluppare anche dei sintomi simili all’influenza, come:

Servono fino a quattro settimane per guarire completamente.

Anche se di solito le verruche genitali hanno il colore della pelle, possono apparire più chiare, quindi possono causare delle macchie bianche:

  • Sul glande,
  • Sul prepuzio.

Hanno una forma simile a un cavolfiore, ma in certi casi sono così piccole che non si vedono.
Sono causate dal papillomavirus umano e si trasmettono durante i rapporti sessuali con un partner infetto.
Purtroppo, il virus può rimanere nel corpo per oltre un anno prima di provocare le verruche, quindi è difficile ricordare il momento del contagio.

Il mollusco contagioso è un infezione virale che si può diffondere durante un rapporto sessuale, è possibile ammalarsi anche attraverso il contatto non-sessuale.
Le bolle sul pene causate da questa infezione sono rotonde e lucide come la cera, spesso hanno un piccolo avallamento nel centro.
Le papule da mollusco contagioso si formano in circa due o tre mesi, possono causare prurito sul glande.
Il mollusco contagioso si può passare agli altri durante i rapporti sessuali.

 

Quali sono le cause delle macchie bianche sul pene o dei puntini?

I granuli di Fordyce sono le macchie piccole, in rilievo, giallastre o bianche con un diametro tra 1 e 3mm.
Si possono vedere sull’asta del pene e sul glande.
I puntini di Fordyce sono frequenti negli uomini di ogni età e non rappresentano una malattia.

Le cisti sebacee sono delle piccole macchie che si possono formare sull’asta del pene.
Sono causate dal follicolo pilifero che si trova sulla superficie della pelle.
Le cisti sebacee sono normali e innocue.

Le papule perlacee del pene (“Hirsuties papillaris genitalis”) sono piccole (circa 1-3mm) e si formano sulla circonferenza della corona del glande.
Si sviluppano in genere negli uomini di età compresa tra 20 e 40 anni, e circa il 10 per cento di tutti gli uomini è interessato.
Possono essere scambiate per verruche, ma non sono infettive e non serve una terapia.

Psoriasi: di solito colpisce altre parti del corpo, specialmente le ginocchia, gomiti e il cuoio capelluto, ma ogni tanto appare sul pene, solitamente sulla superficie del glande.
La psoriasi consiste in papule spesse e di colore rossastro che hanno un contorno ben definito.
Di solito la superficie è squamosa o screpolata.
Ci sono diversi trattamenti efficaci disponibili, per esempio creme con cortisonici e calcipotriolo (Dovobet).

Placche sul pene

Solitamente, le placche sul pene non sono causate da un motivo grave, ma alcune sono infettivie.

Balanite e balanopostite: la balanite è una malattia infiammatoria del glande.
La postite è una malattia infiammatoria del prepuzio (Pandya et al. – 2014 ).
Tra i sintomi ci sono:

In caso di balanite, il pene ha delle perdite o secrezioni biancastre che emanano un cattivo odore.
Tra le cause ci sono:

  • La cattiva igiene,
  • I batteri,
  • I lieviti come la candida (Edwards – 1996).

È più frequente negli uomini anziani, in quelli diabetici oppure dopo un ciclo di antibiotici che alterano la flora batterica intestinale.
Può essere trattata con creme a base di antibiotico, ma se la causa è un fungo il medico può prescrivere una pomata a base di diflucortolone e isoconazolo (Travocort).

Eritroplasia di Queyrat: questa rara malattia provoca la formazione di una placca rossa brillante ben delimitata con una superficie vellutata (Fanning et al. – 2012).
Solitamente provoca prurito e dolore.
È una manifestazione iniziale del cancro del pene.
Una diagnosi e un trattamento rapidi sono fondamentali.
Non è contagiosa.

Balanite plasmacellulare di Zoon: la balanite di Zoon causa una macchia discromica rossa e lucida sulla superficie del glande (Dayal et al. – 2016).
Di solito è indolore, ma può provocare:

  • Dolore al pene,
  • Bruciore,
  • Perdite (Edwards et al. – 2014),
  • Prurito.

La causa è sconosciuta.
Il medico può prescrivere una pomata che contiene cortisone (Tang et al. – 2001).
Molti pazienti hanno delle ricadute.
La circoncisione è curativa, ma non essenziale.
È una malattia innocua e non è contagiosa.

Lichen sclerosus e balanite xerotica obliterante: il lichen sclerosus è caratterizzato da placche bianche sul glande, sul prepuzio o sull’asta del pene (Kirtschig – 2016).
Solitamente causa prurito, dolore e irritazione.
La balanite xerotica obliterante è una grave forma di lichen sclerosus che interessa il prepuzio degli uomini non circoncisi.
L’apertura o il bordo del prepuzio è bloccato e si vede una cicatrice di colore bianco.
Questo può interferire con:

  • Il flusso dell’urina,
  • I rapporti sessuali.

Questa malattia può provocare il cancro del pene (Bunker et al. – 2015) e può essere necessaria la circoncisione.
Non é contagiosa.

Sintomi del lichen Sclerosus:

  • Bruciore al pene,
  • Il prurito,
  • Dispareunia, erezioni dolorose, a causa della fimosi.
  • Se c’è una fibrosi al meato uretrale, il flusso di urina è ridotto.

Segni:

  • Macchie bianche sul glande o sul prepuzio.
  • Vescicole emorragiche o porpora.
  • Una cicatrice può causare la fimosi, degenerazione del prepuzio, restringimento o ispessimento del meato urinario.

Può essere asintomatico.

Terapia
Il lichen sclerosus può essere trattato da un medico di base, dermatologo o ginecologo, a seconda delle competenze e dei protocolli.
Lo specialista può essere necessario per confermare la diagnosi.

Prognosi e trattamento del lichen sclerosus
Un ciclo di cortisonici può evitare la circoncisione.
La maggior parte degli uomini guarisce con trattamento topico con pomate al cortisone (50-60%) o dopo la circoncisione (oltre l’80%).
Tuttavia, in alcuni casi si verifica una recidiva.

Eczema: di solito colpisce altre parti del corpo, ma si può vedere anche sul pene.
In tali casi, può essere una reazione della pelle a una sostanza irritante.
L’eczema è caratterizzato da macchie rosse diffuse con un bordo mal definito e con una superficie screpolata.
Non è contagiosa.

Uomo,addominali,pantaloni,lichen,peneDiagnosi delle macchie sul pene e delle bolle

Il medico osserva la macchia (o la bolla) e controlla la storia clinica, spesso è sufficiente per la diagnosi.
Per confermare le vesciche da herpes sul pene, serve un tampone della bolla.
Questo esame serve per raccogliere un campione di microbi e virus da analizzare.
In caso di recidive, servono anche gli esami del sangue.
Anche per le altre lesioni cutanee (mollusco contagioso o verruca) bisogna analizzare un campione di cellule in laboratorio.

 

Terapia per le macchie bianche sul pene

  • Per le bolle piccole sul pene che non sono causate dall’herpes o da un altra malattia a trasmissione sessuale, potrebbe non servire un trattamento.
  • Per le malattie veneree, il test permette la diagnosi, poi è possibile gestire i sintomi e proteggere il partner dall’infezione.
  • Non c’è una cura per il virus dell’herpes, ma i farmaci anti-virali riducono i sintomi.
  • Anche se le verruche a volte possono scomparire senza terapia, se danno fastidio è possibile la rimozione.
    Tra le opzioni c’è il congelamento con azoto liquido o altri trattamenti.
    Finché ci sono le verruche bisogna utilizzare il preservativo durante un rapporto sessuale per evitare il contagio.
  • In caso di mollusco contagioso, si guarisce spontaneamente in circa 7/8 mesi.
    In alternativa, il medico può prescrivere una crema anti-virale o la rimozione delle bolle.

 

Rimedi naturali per le bolle sul pene

Si possono fare dei bagni con il sale di Epsom per asciugare le piaghe all’esterno.
Bisogna mantenere la zona asciutta.
È importante usare la biancheria intima di cotone.
Per rafforzare il sistema immunitario è meglio una dieta sana con molti liquidi e il giusto equilibrio tra riposo ed esercizio fisico.

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