Leucemia mieloide cronica – sintomi e terapia – prognosi

La leucemia colpisce le cellule staminali ematopoietiche (da cui originano tutte le cellule del sangue).

In una persona sana, queste cellule (blasti) maturano e diventano globuli bianchi che proteggono il corpo dalle infezioni.
Globuli bianchi, rossi, piastrine, sangueSe una persona ha la leucemia mieloide acuta (AML), questi blasti immaturi non diventano dei globuli bianchi.
Anche se in elevato numero, i globuli bianchi immaturi non sono in grado di proteggere il corpo da virus e batteri.
Il midollo osseo del paziente leucemico non può produrre un numero sufficiente di cellule mature del sangue.
Generalmente il numero dei globuli rossi, piastrine e globuli bianchi maturi è molto minore delle cellule leucemiche.
Il numero ridotto dei globuli rossi e delle piastrine, insieme al numero elevato di globuli bianchi è caratteristico della leucemia.
La massa di leucociti immaturi nel midollo compromette la normale attività del midollo osseo, cioè la formazione e maturazione delle cellule del sangue.
Le conseguenze sono il calo del numero di:

  1. Eritrociti – che provoca anemia, stanchezza, pallore, senso di palpitazione durante gli sforzi,
  2. Piastrine – quindi la persona sviluppa ecchimosi (lividi) spontanei,
  3. Leucociti normali mentre aumentano quelli leucemici, quindi il paziente è indifeso in caso di infezioni e sviluppa la febbre.

Tipo di leucemia

Classificazione della leucemia in base alla proliferazione cellulare
Leucemia cronica
La leucemia cronica si distingue per l’accumulo eccessivo di cellule del sangue relativamente mature, ma ancora anomale.
Il decorso è lento, in genere progredisce in mesi o anni e la produzione di cellule è più rapida rispetto alle cellule normali, con la conseguente presenza di valori alti dei globuli bianchi nel sangue.
La leucemia cronica si verifica principalmente nelle persone anziane.
La leucemia cronica è caratterizzata solo dall’accumulo di cellule leucemiche.
Non è causata sempre da una proliferazione eccessiva, spesso è provocata da un aumento della sopravvivenza delle cellule.
Leucemia-mieloide
Leucemia linfatica cronica (CLL)
Chiamata anche leucemia linfoblastica, si verifica quando i linfociti B diventano troppi e provocano la leucemia.
Spesso la leucemia linfocitaria cronica colpisce gli adulti sopra i 55 anni d’età.
A volte si verifica nei giovani, ma non colpisce i bambini.
Leucemia mielogena cronica (CML)
È chiamata anche leucemia mielogena cronica.
La CML si presenta principalmente negli adulti.
Questa malattia è più rara nei bambini.
Questo tipo è caratterizzato dalla produzione aumentata e sregolata delle cellule mieloidi prevalentemente nel midollo osseo.
Quando una persona soffre di CML, il corpo tende a produrre un enorme numero di globuli bianchi immaturi e maturi.
I globuli bianchi prodotti sono conosciuti come mielociti.
Alcune forme di leucemia cronica non provocano sintomi iniziali e possono non essere diagnosticate per anni.
Leucemia a cellule capellute (HCL)
Generalmente questo tumore è un sottotipo della leucemia linfocitaria cronica.
Colpisce soprattutto gli uomini adulti.
Tuttavia, ci sono trattamenti che consentono di controllare la proliferazione tumorale.
Leucemia linfocitica granulare a grandi cellule
Coinvolge i linfociti T ed è un tipo raro di leucemia.
Non si tratta di un tumore molto aggressivo, la sopravvivenza media supera i dieci anni.
Leucemia prolinfocitica a cellule T (T-PLL)
È una forma molto rara di leucemia aggressiva. Colpisce gli adulti e coinvolge i linfociti T maturi. È molto difficile da trattare e il tasso di sopravvivenza è basso.
Leucemia a cellule T dell’adulto
Il virus T-linfotropico umano (HTVL) può interessare i linfociti T CD4+.
Questo li induce a replicare e proliferare in modo anomalo e conduce alla leucemia a cellule T dell’adulto.
Leucemia eosinofila
La leucemia eosinofila è caratterizzata dall’aumento costante degli eosinofili e dei loro precursori.
Leucemia aleucemica
Nella leucemia aleucemica, l’aumento del numero dei globuli bianchi non è rilevato dalle analisi del sangue con l’emocromo completo. È un tipo raro di leucemia.

Patofisiologia della leucemia mieloide cronica

Il cromosoma 22 troncato a causa dall’inserimento di un frammento del cromosoma 9 è noto come cromosoma Philadelphia (Ph).
Questo è un segno distintivo della leucemia mieloide cronica (LMC).
Il proto-oncogene (gene che può favorire la comparsa di un tumore) spostato codifica per la proteina tirosin-chinasi ABL1.
La traslocazione di questo gene nel cromosoma 22 di fianco alla proteina BCR provoca la formazione della proteina BCR-ABL1.
Questa proteina incrementa l’attività della tirosin-chinasi.
L’attivazione anomala della chinasi interferisce con i segnali che arrivano alle cellule per controllare:

  1. La crescita,
  2. Il funzionamento,
  3. La sopravvivenza.

La conseguenza è:

  1. Una crescita incontrollata,
  2. Il blocco della differenziazione,
  3. La resistenza alla morte della cellula.

Fonti:
The molecular genetics of Philadelphia chromosome-positive leukemias. – Kurzrock R, Gutterman JU, Talpaz M – N Engl J Med. 1988 Oct 13; 319(15):990-8.
The Philadelphia chromosome in leukemogenesis – Zhi-Jie Kang et al. – Chin J Cancer. 2016; 35: 48
cellule del sangue, leucemia

Cause della leucemia mieloide

Non si conosce l’esatta causa della leucemia, ma si ritiene che esistano alcuni fattori responsabili.
Questi fattori causano la mutazione del DNA nelle cellule del sangue.
Questo le induce a crescere e a dividersi rapidamente.

Sintomi della leucemia mieloide

Leucemia mieloide cronica (CML)
Questa malattia ha 3 fasi:

  1. La fase cronica in cui non esistono segni e sintomi,
  2. La fase accelerata – aumento del numero dei globuli bianchi e delle dimensioni della milza che non rispondono alla terapia,
  3. La fase blastica in cui si possono verificare dei sintomi gravi.

Tra i sintomi della CML ci possono essere:

  1. Febbre;
  2. Dolori alle ossa;
  3. Ecchimosi ed emorragia;
  4. Stanchezza e debolezza;
  5. Petecchie;
  6. Sudorazione eccessiva;
  7. Milza ingrossata che causa pressione sotto la gabbia toracica sinistra.

Diagnosi della leucemia mieloide

Per la diagnosi di lecemia il medico prescrive un emocromo, ossia il conteggio del numero di:

  1. Eritrociti,
  2. Leucociti (Globuli bianchi),
  3. Piastrine.

Inoltre il medico controlla il livello di emoglobina nel sangue.
La diagnosi si basa anche sull’esame citologico (cellulare) effettuato sul sangue del midollo osseo.
Biopsia, midollo osseoSe i segni e i sintomi del paziente indicano la leucemia, il medico deve controllare un campione di cellule del midollo osseo in laboratorio per confermare la diagnosi.
Esame del midollo osseo
I campioni di midollo osseo si prendono durante 2 test che si fanno contemporaneamente:

  1. Mieloaspirato (Aspirazione del midollo osseo).
  2. Biopsia del midollo osseo
    I campioni sono prelevati dal bacino, ma a volte si preleva da altre ossa.

La leucemia acuta è diagnosticata in base alla presenza di:

  1. Oltre il 20% di blasti nel sangue nel midollo osseo,
  2. Specifiche anomalie cellulari o molecolari.

FonteHoffbrand A., Moss P., Pettit J. Essential Haematolog. 5th ed. Blackwell Publishing; Oxford, United Kingdom, UK: 2006

Terapia per la leucemia mieloide cronica

La terapia biologica o mirata ha rivoluzionato il trattamento della leucemia mieloide cronica.
Si tratta di trattamenti che aiutano il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali
Ad esempio, un farmaco biologico: inibitore della tirosin-chinasi BCR-AB è l’imatinib (Glivec). E’ prescritto per la LMC perché ha aumentato molto la speranza di vita dei pazienti.
La dose raccomandata secondo le linee guida è di 400mg, una volta al giorno.
Oltre il 90% dei pazienti con LMC presenta un’anomalia cromosomica chiamata cromosoma Philadelphia (Ph).
Il farmaco interferisce selettivamente con l’attività della proteina tirosina chinasi creata con il codice genetico Bcr-Abl del cromosoma anomalo.
L’imatinib dovrebbe essere tossico solo per le cellule maligne della leucemia mieloide cronica.
Fonti:
Nowell P., Hungerford D. A minute chromosome in human chronic granulocytic leukemia. Science. 1960;132:1497.
Effects of a selective inhibitor of the Abl tyrosine kinase on the growth of Bcr-Abl positive cells. Druker BJ, Tamura S, Buchdunger E, Ohno S, Segal GM, Fanning S, Zimmermann J, Lydon NB – Nat Med. 1996 May; 2(5):561-6.
Structural mechanism for STI-571 inhibition of abelson tyrosine kinase. – Schindler T, Bornmann W, Pellicena P, Miller WT, Clarkson B, Kuriyan J – Science. 2000 Sep 15; 289(5486):1938-42.
Se il paziente non risponde all’imatinib, il medico può prescrivere altri inibitori della tirosin-chinasi efficaci di seconda generazione, tra cui:

  1. Nilotinib,
  2. Dasatinib,
  3. Bosutinib.

Se il farmaco di prima scelta fosse nilotinib o dasatinib, il medico può considerare un altro inibitore della tirosin-chinasi di seconda generazione oltre a:

  1. Bosutinib,
  2. Ponatinib.

Fonte: European LeukemiaNet recommendations for the management of chronic myeloid leukemia: 2013. – Baccarani M, et al. – Blood. 2013 Aug 8; 122(6):872-84.
Nella LMC, il trattamento dev’essere iniziato prima possibile per fermare l’evoluzione verso la fase accelerata o la crisi blastica.
La terapia è indicata anche se il paziente non ha i sintomi della malattia.
Fonte: www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3894838
Prima dell’utilizzo dell’imatinib, il medico prescriveva altri farmaci che ora sono indicati raramenti, solo ai pazienti che non rispondono all’inibitore della Tirosin-chinasi.
Tra questi farmaci ci sono:

  1. Interferone,
  2. Idrossiurea,
  3. Busulfano,
  4. Aracitina.

Trapianto allogenico di midollo
Il trapianto allogenico (donatore e ricevente sono diversi) di cellule staminali deve essere preso in considerazione per i pazienti con LMC in fase cronica che non rispondono alla terapia con l’inibitore della tirosin-chinasi con due o tre farmaci diversi.
Un recente studio tedesco ha dimostrato che se la terapia con imatinib non è efficace, i risultati dopo un trapianto allogenico sono eccellenti se i pazienti rimangono in fase cronica.
Infatti la mortalità è solo del 6% e la sopravvivenza a 3 anni del 94%.
Fonte: Allogeneic hematopoietic stem cell transplantation (allo SCT) for chronic myeloid leukemia in the imatinib era: evaluation of its impact within a subgroup of the randomized German CML Study IV. – Saussele S, et al – Blood. 2010 Mar 11; 115(10):1880-5.

Prognosi del paziente con leucemia mieloide cronica

Tasso di sopravvivenza negli adulti
Gli adulti sono più predisposti alla leucemia cronica.
Il tasso di sopravvivenza a cinque anni è del 40% circa dopo la somministrazione dei farmaci chemioterapici.
Senza trattamento, circa il 40% dei pazienti ha un basso rischio di morte durante i primi tre anni.
Fonte: Chronic myeloid leukaemia. – Hehlmann R, Hochhaus A, Baccarani M, European LeukemiaNet – Lancet. 2007 Jul 28; 370(9584):342-50.
Negli adulti con la leucemia linfocitaria acuta, il tasso di sopravvivenza a cinque anni è del 35% circa.

Leggi anche:

Tipi di sclerosi multipla e cause

Tipi di sclerosi multipla SM recidivante-remittente (SM-RR) È il più tipo più frequente, è caratterizzata da attacchi o fasi di

Clicca sull'Area che ti Fa Male Mal di Testa Dolore al petto Dolore all'Anca Dolore al Piede Dolore al Collo Dolore alla Spalla Dolore al Gomito Mal di Schiena Dolore al Ginocchio Dolore al Piede
© bestdesign36 - bigstockphoto.com
Chiudi Menu