Glomerulonefrite acuta e cronica

glomerulonefrite acuta e cronica

La glomerulonefrite è un gruppo di malattie che colpiscono la parte del rene che filtra il sangue (glomerulo).

INDICE

 

Altri termini usati per indicare questo disturbo sono la nefrite e la sindrome nefrosica.
Quando il rene è lesionato o degenerato, non può eliminare i rifiuti e il fluido in eccesso nel corpo.

 

Cause della glomerulonefrite acuta

Molte malattie possono causare la glomerulonefrite.
Tuttavia a volte la causa è sconosciuta.
Tra le patologie che possono provocare l’infiammazione dei glomeruli renali ci sono:

Infezioni batteriche
Glomerulonefrite post-streptococcica.
La glomerulonefrite si può sviluppare:

  • Una o due settimane dopo il recupero da un’infezione streptococcica alla gola,
  • Da un’infezione alla pelle come l’impetigine (raramente),
  • Dall’endocardite batterica

Infezioni virali. Le infezioni virali come il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), l’epatite B e C possono causare la glomerulonefrite.

Malattie immunitarie

  • Lupus,
  • Sindrome di Goodpasture,
  • Amiloidosi,
  • Vasculite,
  • Poliarterite,
  • Granulomatosi di Wegener (è progressiva e caratterizzata da semilune rapidamente necrotizzanti).

Cause della glomerulonefrite cronica
La forma cronica si può svilupparsi con il tempo e all’inizio può essere asintomatica (senza sintomi).
Questo disturbo può causare una degerenazione irreversibile dei reni.
La conseguenza è l’insufficienza renale cronica.
La glomerulonefrite cronica non ha sempre una causa chiara.

A volte, l’origine è una malattia genetica.
La nefrite ereditaria si verifica nei giovani con problemi di vista e udito.
Altre possibili cause sono:

  1. Alcune malattie autoimmuni,
  2. Un tumore
  3. L’esposizione ad alcuni solventi con idrocarburi.

Inoltre, una glomerulonefrite acuta può evolvere in cronica con il tempo.

Malattie che possono causare la glomerulonefrite e fisiopatologia

  • Sindromi pulmo-renali (il lupus, le vasculiti, tra cui la Goodpasture) caratterizzate da anticorpi anti-membrana basale che provocano anche la tosse con sangue.
  • Alterazioni del contenuto proteico nel sangue (disprotidemia): il mieloma, le gammopatie monoclonali, le amiloidosi, la macroglobulinemia di Waldenström, le crioglobulinemie, sono malattie ematologiche che producono delle sostanze che precipitano (diventano solide) a livello renale.
  • Malattie epatiche: le epatiti croniche e acute (B e C) – stimolano il sistema immunitario e provocano la produzione di immunocomplessi. La conseguenza è la glomerulonefrite.
    In alcune situazioni, i pazienti con la cirrosi hanno bisogno di un trapianto epatico. Se hanno contemporaneamente una glomerulonefrite cronica e l’insufficienza renale cronica, il medico può consigliare un trapianto combinato di fegato e rene
  • Neoplasie: ad esempio un individuo maschio di 70 anni ha una sindrome nefrosica. La maggior parte delle volte è di tipo “membranoso” e può essere idiopatica. Tuttavia, bisogna capire se è provocata da un altra malattia, dato che spesso l’origine è un tumore. Ci sono degli antigeni tumorali che stimolano il sistema immunitario e possono causare la glomerulonefrite.
  • Glomerulonefrite acuta (in passato, post-streptococcica) – Moltissimi virus e batteri possono indurre una stimolazione immunitaria con la formazione di immunocomplessi non solubili che precipitano a livello renale.
  • Glomerulonefriti dismetaboliche, secondarie a diabete, cistinosi (accumulo dell’aminoacido cistina nelle cellule), ecc…
  • Glomerulonefriti da farmaci – Alcuni farmaci possono causare la glomerulonefrite anche un mese dopo l’assunzione, per esempio gli antinfiammatori non steroidei o i sali d’oro (si usavano per l’artrite reumatoide). Si può sviluppare una proteinuria che non passa spontaneamente.
  • Contatto con sostanze chimiche
  • Preeclampsia
  • Ci sono malattie ereditarie caratterizzate da alterazioni della membrana basale che è molto sottile o alterata. Non c’è una terapia, non sono evolutive e spesso non si effettua la biopsia.
  • Glomerulonefriti (nuove) in reni trapiantati. Se una persona produce anticorpi non solubili, questo si verifica anche dopo un trapianto di rene. La terapia anti-rigetto comprende cortisonici ed immunosoppressori, quindi è la stessa della glomerulonefrite. Se la precipitazione degli anticorpi continua nonostante il trapianto, significa che il nuovo rene non ha risolto il problema.

 

Sintomi della glomerulonefrite e segni

Solitamente i sintomi dipendono dal tipo di GN, acuta o cronica.
Il primo segno della malattia si può vedere nei risultati dell’esame delle urine di routine.
Tra i primi segni ci sono:

  1. Urina schiumosa causata dalla presenza delle proteine (malattia nota come proteinuria)
  2. Urina marrone, color ruggine o scura che indica la presenza dei globuli rossi
  3. Ipertensione (pressione alta)
  4. Ritenzione di liquidi (edema) in viso, mani, piedi e addome.
  5. Riduzione nella frequenza della minzione.

glomerulonefrite

I segni e i sintomi dell’insufficienza renale cronica (che si può sviluppare gradualmente) comprendono:

 

Diagnosi della glomerulonefrite

I test per diagnosticare la sindrome nefritica comprendono:

Esame delle urine
L’esame delle urine può mostrare la presenza nell’urina dei globuli rossi che indicano un possibile danno glomerulare.
È importante sottolineare che l’ematuria può essere:

  1. Glomerulare – caratterizzata da globuli rossi con una forma alterata perché hanno dovuto modificare la struttura per passare attraverso i pori della membrana basale.
  2. Non glomerulare – i globuli rossi hanno una struttura normale.

I risultati possono mostrare anche dei leucociti, indicatori d’infezione o infiammazione e proteinuria.

In presenza di proteine nelle urine, bisogna ripetere l’esame sulle urine di una giornata intera (24 ore), sempre nello stesso contenitore.
La proteinuria può essere:

  • Selettiva: il paziente perde una quantità non fisiologica di proteine, ma hanno un basso peso molecolare;
  • Non selettiva: sulla membrana basale sono presenti dei fori di grosse dimensioni, quindi passano le IgG e le IgM. L’infiammazione è maggiore.

Analisi del sangue
Gli esami del sangue danno delle informazioni sui danni renali misurando i livelli di rifiuti prodotti, come la creatinina e l’azoto ureico nel sangue (azotemia).

Esami strumentali
Il medico può raccomandare gli esami strumentali come la radiografia, l’ecografia o la TAC che permettono la visualizzazione dei reni.

Biopsia del rene
Questa procedura prevede l’utilizzo di un ago speciale per estrarre dei piccoli pezzi di tessuti renali da analizzare al microscopio. Aiuta a determinare la causa dell’infiammazione. È quasi sempre necessaria la biopsia per confermare la diagnosi della nefrite.
Il campione prelevato durante la biopsia è esaminato in 3 modi diversi:

  1. Col microscopio ottico, dove si vedono esattamente le alterazioni, il rapporto tra il glomerulo, i vasi sanguigni e l’interstizio, cioè i tubuli,
  2. Con la tecnica dell’immunofluorescenza, cioè si mettono sul campione dei fattori del complemento ed immunoglobuline per vedere dove si depositano;
  3. Col microscopio elettronico, perché alcuni tipi di alterazioni si vedono solo con questo strumento (per esempio, alcune malattie congenite come l’Alport, o la malattia delle membrane sottili).

Quando fare la biopsia?
Indicazioni alla biopsia renale (nel bambino è meglio evitare se possibile):

  • Sindrome nefrosica dell’adulto,
  • Sindrome nefritica acuta,
  • Sindrome nefritica cronica,
  • Insufficienza renale – solo se la creatinina è inferiore a 3 mg / dl, perché se è molto avanzata si vede solo la fibrosi,
  • Altre malattie (mieloma, paraproteinemia, componenti monoclonali),
  • In casi di altre malattie renali che si possono verificare contemporaneamente, ad esempio il diabete od il LES.
  • Rene trapiantato – In presenza di qualsiasi dubbio sul rene trapiantato, si effettua la biopsia
  • Necessità di un controllo per il proseguimento della terapia
  • Per valutare l’idoneità dei reni al trapianto.

 

Terapie e farmaci per la nefrite e la glomerulonefrite

Il trattamento della glomerulonefrite e il risultato dipendono da:

  1. Tipo di malattia: acuta o cronica,
  2. La causa,
  3. La gravità dei segni e dei sintomi.

Immunosoppressori
Se la glomerulonefrite è causata da malattie autoimmuni, generalmente il medico prescrive degli immunosoppressori.
Questi farmaci sopprimono il sistema immunitario.

Corticosteroidi
Il medico può prescrivere un ciclo di medicinali contenenti cortisone (corticosteroidi), come il prednisolone.
I corticosteroidi sono usati per ridurre l’infiammazione e sopprimere il sistema immunitario.
Quando i reni migliorano, il medico consiglia di ridurre o interrompere l’assunzione di questo farmaco.

Ciclofosfamide
La ciclofosfamide è un immunosoppressore utilizzato in dosi molto elevate nel trattamento di alcuni tumori.
È anche un trattamento usato per la glomerulonefrite.

Altri immunosoppressori
Tra gli altri farmaci prescritti per ridurre le reazioni del sistema immunitario ci sono:

  1. Mofetil micofenolato,
  2. Azatioprina,
  3. Rituximab,
  4. Ciclosporina,
  5. Tacrolimus.

Alcuni casi di glomerulonefrite acuta (soprattutto quelli che seguono un’infezione da streptococco) guariscono da soli e spesso non servono le cure.

Terapia dell’ipertensione arteriosa
Per proteggere i reni è importante il controllo della pressione sanguigna.
Per controllare la pressione sanguigna alta e rallentare la perdita della funzionalità renale, il medico può prescrivere:

  • Diuretici;
  • Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE);
  • Bloccanti del recettore dell’angiotensina II.

Tra i rimedi naturali per l’ipertensione c’è una corretta alimentazione e l’esercizio fisico regolare.

Terapie per l’insufficienza renale associata
Per la glomerulonefrite acuta e l’insufficienza renale acuta, la dialisi rimuove l’eccesso di liquidi e controlla la pressione sanguigna alta.
Per la malattia renale allo stadio finale le uniche terapie a lungo termine sono la dialisi e il trapianto del rene.
La dialisi è l’unica opzione di trattamento quando non è possibile il trapianto, spesso a causa delle cattive condizioni di salute.

Dieta e alimentazione
Una sana alimentazione è fondamentale per non sovraccaricare il rene, quindi si consiglia di mangiare molta frutta e verdura, è meglio evitare carne, latticini, uova e cibi fritti.

Da evitare anche il sale (sodio) perché può causare un aumento della pressione.

 

Cure naturali per la glomerulonefrite

Ci sono diverse diete naturali che possono aiutare il paziente con la glomerulonefrite, soprattutto nelle fasi iniziali.
Tra queste, la dieta del gruppo sanguigno ha dato ottimi risultati nel trattamento delle malattie.
Secondo questa teoria alimentare, ci sono degli alimenti che:

  1. Possono causare sintomi e disturbi alle persone di uno o più gruppi sanguigni,
  2. Non provocano delle malattie alle persone di altri gruppi.

Le malattie dei reni iniziano generalmente con le proteine nelle urine.
Secondo la medicina convenzionale, bisogna limitare gli alimenti proteici perché la perdita di proteine è causata dall’eccesso di questi alimenti.

In base alla teoria del gruppo sanguigno, ci sono delle sostanze che hanno danneggiato la parete interna dei glomeruli, causando la dilatazione dei fori che filtrano il sangue. La conseguenza è l’uscita di elementi più grandi come le proteine.

Le sostanze che possono causare questa degenerazione renale sono sopratutto i cereali, per le persone di qualunque gruppo sanguigno.

Quindi, secondo la dieta del gruppo sanguigno, per stare meglio bisogna sostituire i cereali (pasta, pane, grissini, biscotti, cracker, pizza, riso, ecc.) con legumi e pseudocereali (quinoa e amaranto).

 

Prognosi del paziente con glomerulonefrite

Quanti pazienti con la glomerulonefrite sviluppano l’insufficienza renale cronica?

Tipo di
Glomerulonefrite
Pazienti che sviluppano
l’insuff. renale cronica
Rapidamente progressiva  90%
(pochi mesi)
Segmentale focale 80%
(in 10 anni)
Membranosa 20-30%
(in 10 anni)
Membranoproliferativa 40%
(in 10 anni)
Nefropatia da IgA 10%
(in 10 anni)
Poststreptococcica 1-2%
(in 10 anni)
Lupica 20%
(in 10 anni)

 

Glomerulonefrite acuta e cronica ultima modifica: 2018-07-25T11:59:24+00:00 da Dr. Massimo Defilippo

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