Questo articolo è una guida completa alla frattura del perone.

Partiamo dalla causa, poi vediamo i sintomi e infine la terapia più adatta.

Quindi, se hai avuto una frattura del perone, questo articolo ti piacerà.

Ok, iniziamo!

La frattura del perone è la lesione dell’osso più esterno della gamba.

Si può verificare in diversi modi, per esempio:

  • Può essere la conseguenza di un trauma diretto alla gamba,
  • A causa di una caduta.

La frattura:

  • Della diafisi del perone (zona centrale) si verifica soprattutto negli anziani,
  • Della rottura del malleolo peroneale è più frequente negli adulti e nei giovani.

Le fratture del perone sono considerate meno gravi di una frattura alla Tibia.

Infatti, la tibia sostiene i 5/6 del peso del corpo, mentre solo 1/6 è sostenuto dal perone.

Inoltre, ci sono degli ortopedici che asportano una parte del perone per fare degli innesti di osso in altre parti del corpo.

La frattura del perone è più frequente a livello del malleolo rispetto alla parte prossimale.

Frattura del perone

Frattura del perone
© Massimo Defilippo

Quali sono le cause della frattura del perone?

La frattura del malleolo laterale (parte distale del perone) si verifica con:

 

Frattura del perone e della tibia

Le gravi lesioni che si verificano negli incidenti in auto, infortuni sportivi o cadute possono provocare la frattura scomposta di:

  • Tibia,
  • Perone.

La frattura può essere:

  • Obliqua,
  • Longitudinale,
  • Trasversale.

Queste lesioni necessitano di un intervento chirurgico per allineare correttamente i frammenti di osso.

Generalmente, quando il chirurgo ripara la tibia, la fibula non è operata per allineare l’osso.

In alcune fratture di Tibia e Perone, un gesso lungo dalla coscia al piede dà il supporto necessario per la guarigione.

 

Fratture da stress del perone

Le fratture da stress sono provocate da continui micro traumi che provocano tante microfratture all’interno dell’osso.

Si tratta di infortuni rari.

Alcuni sportivi subiscono la rottura del perone in questo modo, soprattutto:

  • I maratoneti,
  • Gli escursionisti.

Il dolore di una frattura da stress inizia gradualmente.

Generalmente il dolore:

  • Peggiora con l’aumento dell’attività,
  • Si allevia con il riposo.

 

Quali sono i segni e sintomi di una frattura del perone?

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Valutazione frattura del perone
© Massimo Defilippo

Tra i sintomi della frattura del perone ci sono:

  • Dolore intenso nel lato esterno della caviglia o nella parte inferiore della gamba.
  • Il paziente non riesce ad appoggiare il peso del corpo sulla gamba lesa.
  • Il dolore si intensifica durante la notte o al risveglio di mattina.
  • Il dolore aumenta in certi movimenti del piede, della caviglia.
  • Nelle fratture gravi del perone si può notare un’evidente deformità.
  • Gamba gonfia,
  • Ematomi.

 

Diagnosi della frattura del perone

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© alamy.com

Esame fisico: l’esame può rilevare:

  • Gonfiore (edema),
  • Lividi (ematomi),
  • Dolore sull’area della frattura.

In base alla posizione della frattura, il medico può notare gonfiore e limitazione dell’ampiezza del movimento:

  • Del ginocchio,
  • Della caviglia.

Se la frattura è esposta si verifica una ferita della pelle.

Un esame attento e approfondito di nervi, vasi sanguigni e muscoli della gamba è fondamentale per decidere il tipo di trattamento.

 

Quali esami fare per la frattura del perone?

La radiografia della gamba è necessaria per fare la diagnosi di una frattura di perone.

La TAC e la risonanza magnetica si effettuano raramente, solo se si sospetta anche la lesione dei tessuti molli (per esempio i legamenti).

Dato che di solito la radiografia semplice non mostra le fratture da stress nelle prime 2/3 settimane.

Quindi come fare a identificarla?

Quindi, nella prima fase, a volte il medico prescrive:

  • Una scintigrafia ossea.
  • La Risonanza Magnetica.

Si può effettuare un arteriogramma quando si sospetta un problema alla circolazione del sangue.

 

Qual è la terapia per la frattura del perone?

La terapia per la frattura del perone (o fibula) può essere:

  • Conservativa,
  • Chirurgica.

Ho scritto un articolo che spiega come recuperare più velocemente dopo una frattura, clicca qui.

Terapia per la frattura composta

In queste situazioni, un tutore è sufficiente per sostenere la caviglia.

Le stampelle si utilizzano per pochi giorni o settimane mentre si riduce:

  • Il gonfiore,
  • Il dolore.

Perché fare fisioterapia?

Quando il dolore diminuisce, i pazienti cominciano la riabilitazione per recuperare:

  • La mobilità,
  • La forza.

In questo modo possono riprendere a camminare.

 

Cosa fare per la frattura della caviglia?

Le fratture della caviglia che coinvolgono la tibia, il perone ed eventualmente il legamento deltoideo, generalmente necessitano di un trattamento più aggressivo.

Per le fratture bimalleolari (di malleolo interno ed esterno), generalmente serve un operazione chirurgica per stabilizzare l’articolazione della caviglia.

Senza l’intervento chirurgico, i frammenti ossei della caviglia possono avere un cattivo allineamento e in futuro è probabile l’articolazione degeneri (artrosi).

Un altro tipo di infortunio che si può verificare insieme alla frattura del perone è una lesione della sindesmosi della caviglia.

La sindesmosi è un tipo di articolazione in cui i segmenti ossei sono tenuti insieme da:

  • Una membrana interossea (tessuto fibroso),
  • Da legamenti.

Generalmente, quando la sindesmosi è danneggiata a livello della caviglia, se l’articolazione è instabile il medico consiglia un intervento chirurgico.

 

Gesso per la frattura del perone

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© alamy.com

Le fratture del perone semplici e composte possono essere trattate solo con l’immobilizzazione.

Il gesso si applica alla gamba per immobilizzare un osso fratturato.

Per le fratture della diafisi del perone si mette il gesso a gamba lunga che arriva al centro della coscia circa

In caso di frattura composta, il gesso ha solo una funzione protettiva perché non c’è nessun rischio di spostare i frammenti di frattura.

Quindi, perché metterlo?

Purtroppo, c’è la tendenza a colpire le parti del corpo infortunate durante le attività della vita quotidiana.

E in caso di frattura scomposta?

Il gesso si applica dopo che l’ortopedico manipola l’osso per “ridurre la frattura scomposta” cioè tenere i frammenti ossei allineati.

In questo caso, il gesso serve per evitare lo spostamento dei frammenti ossei mentre si forma il callo osseo.

 

Doccia gessata per la frattura del perone

La steccatura è una tecnica che si utilizza in caso di frattura recente perché la caviglia è molto gonfia.

La doccia gessata non stringe sulla gamba fratturata e quindi permette alla caviglia di sgonfiarsi.

Questo è importante perché applicare un gesso su una caviglia che si gonfia di più può causare un blocco del flusso di sangue.

La steccatura si applica:

  • Per immobilizzare temporaneamente prima dell’intervento chirurgico,
  • Subito dopo la fissazione chirurgica della frattura del perone.

Le stecche che si usano per la frattura del perone sono simili al gesso, ma:

  • Un lato è rigido,
  • L’altro è formato da un bendaggio elastico morbido e uno strato di cotone.

Ci sono due tipi:

  • La doccia gessata posteriore si applica nella parte posteriore della gamba e sulla pianta del piede. La lunghezza dipende dal punto in cui si trova la frattura.
    In generale, se la frattura è vicina al ginocchio, la stecca posteriore arriva più in alto.
  • La doccia gessata a “U” si applica insieme a quella posteriore per sostenere la fibula all’interno e all’esterno della gamba.
    Questa stecca è costituita da un lungo pezzo di materiale che ha la forma di una “U” e va dalla parte esterna e inferiore del piede fino all’interno della gamba.

I materiali più usati sono:

  • Gesso,
  • Vetroresina.

La doccia gessata è utile per mantenere la corretta posizione dei frammenti ossei.

 

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Radiografia di una frattura complessa di tibia e perone con fissatore esterno e fili di kischner
© Massimo Defilippo

Intervento chirurgico per la frattura del perone

Quando operare?

Quando la frattura non è stabile e c’è il rischio di ulteriore spostamento dei frammenti di osso.

Esami pre-intervento

Fanno parte della preparazione per l’intervento:

  • Un esame dell’emocromo completo,
  • La tipizzazione del sangue (prelievo di sangue e inserimento nella banca dei donatori di midollo osseo),
  • I test di coagulazione
  • L’elettrocardiogramma (ECG).

Fissazione esterna
In caso di frattura scomposta di tibia e perone, l’ortopedico può consigliare l’applicazione di un fissatore esterno.

Questo dispositivo si usa per mantenere i frammenti del perone nella loro posizione per consentire la corretta guarigione.

Si può effettuare un altro intervento chirurgico definitivo in futuro.

Il chirurgo:

  • Inserisce dei chiodi nelle ossa dell’arto inferiore,
  • Costruisce un telaio con delle placche metalliche all’esterno del corpo.

Un fissatore esterno è utile anche per le fratture esposte in cui l’osso è a contatto con l’ambiente esterno.

Riduzione aperta con fissazione interna

La fissazione interna con riduzione è il termine usato per la riparazione chirurgica di una frattura con il posizionamento di mezzi di sintesi (placche,viti e chiodi) all’interno del corpo.

Le fratture del perone possono essere riparate con:

  • Viti,
  • Piastre.

La terapia per la frattura di tibia e perone non prevede sempre l’intervento ad entrambe le ossa.

Il chirurgo può operare sistema solo la frattura della tibia e questo permette alla fibula di guarire.

Le fratture della diafisi di tibia e perone si curano con un inchiodamento endomidollare della tibia (un lungo chiodo che si inserisce nella parte interna dell’osso).

A volte è necessario associare un’altra fissazione, per esempio un cerchiaggio o delle viti.

Serve il tutore per la frattura del perone?

Le fratture minori della caviglia o del malleolo laterale (parte distale del perone) possono essere curate con un tutore simile ad uno scarpone.

Questa ortesi:

  • Abbraccia il piede,
  • Si estende fin sotto al ginocchio.

Può permettere l’appoggio del peso precoce mentre la frattura guarisce.

 

Fratture esposte del perone

Quando l’osso penetra attraverso la pelle, la frattura è considerata esposta.

Gli antibiotici sono necessari per questo tipo di fratture.

Gli antibiotici che il medico prescrive di solito sono

  • Cefazolina,
  • Gentamicina,
  • Penicillina.

Il medico chiede al paziente se ha eseguito la vaccinazione antitetanica.

 

Quali farmaci prendere per il dolore?

I pazienti spesso assumono antinfiammatori non-steroidei (FANS) come l’ibuprofene, il naprossene.

Tuttavia, gli antinfiammatori rallentano la guarigione della frattura.

Per questo, di solito il medico prescrive degli antidolorifici come il paracetamolo.

In questo modo, il paziente sente meno male, ma i tempi di recupero non si allungano.

 

Quali sono i tempi di recupero?

I pazienti con una frattura del perone composta recuperano completamente in circa 3 mesi.

Dopo un mese si toglie il gesso e il malato deve iniziare:

  • A muovere la caviglia,
  • Ad appoggiare il peso sulla gamba rotta.

Per il recupero del movimento e la riduzione del dolore servono altri due mesi circa.

I tempi dipendono:

  • Dall’età,
  • Dalle condizioni di salute.

In caso di frattura scomposta, se l’ortopedico effettua un intervento chirurgico per unire i frammenti dell’osso, i tempi di guarigione sono gli stessi di una frattura composta.

La caviglia può rimanere gonfia per un periodo più lungo.

I tempi possono diventare molto più lunghi se il paziente ha anche lesioni gravi e danni:

  • Ai tessuti molli,
  • Ai nervi,
  • Ai vasi sanguigni.

I pazienti con fratture minori composte (per esempio un infrazione) possono ritornare allo sport in circa 12 settimane con le terapie adatte.

Anche i pazienti sportivi che ho seguito non hanno accelerato i tempi di recupero perché sono tempi biologici.

I tempi di recupero di una frattura del perone non curata sono molto più lunghi.

Inoltre i movimenti del piede e del ginocchio potrebbero rimanere limitati.

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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