Tumore alla vescica

Cos’è il tumore alla vescica?

Si tratta di una massa di cellule tumorali nella vescica urinaria.

INDICE

 

Cenni di anatomia

La vescica è un organo muscolare cavo a forma di palloncino che immagazzina l’urina (un fluido che contiene acqua e prodotti di scarto non necessari per il corpo).
Il rene separa i prodotti di scarto dal sangue, passando questi rifiuti alla vescica affinché siano eliminati dal corpo.

La vescica si trova dietro all’osso pubico.
Gli ureteri sono due organi a forma di tubo che originano dal rene

e arrivano alla vescica.
Nei maschi la prostata si trova sotto alla base della vescica.

La vescica è composta da una cupola, un corpo e una base.

Tumore alla vescica

 

Strati della vescica

È importante sapere l’anatomia della vescica per capire la diffusione del tumore e quindi la gravità.
La vescica è costituita da tre strati di tessuto.

  1. Lo strato interno della vescica (a contatto con l’urina) è chiamato “mucosa” e consiste di diversi strati di cellule specializzate chiamate “cellule di transizione” o “uroteliali” che si trovano quasi esclusivamente nel sistema urinario.
    Queste cellule formano un rivestimento impermeabile all’interno degli organi dell’apparato urinario per impedire che l’urina penetri negli strati più profondi del tessuto.
  2. Lo strato intermedio è una parete sottile nota come “lamina propria” e forma il confine tra la mucosa interna e lo strato muscolare esterno. Questo strato ha una rete di vasi sanguigni e nervi ed è un punto di riferimento importante in termini di stadiazione del cancro alla vescica.
  3. Lo strato esterno della vescica è muscolare e comprende il muscolo “detrusore”.
    Questo è lo strato più spesso della parete della vescica.
    All’esterno di questi tre strati c’è una quantità variabile di grasso che protegge la vescica e la separa dagli organi circostanti.

Un nodulo che si sviluppa all’interno della vescica può essere maligno o benigno.

La vescica è spesso sede di metastasi che non causano sintomi.


Classificazione del tumore alla vescica

Questo cancro è classificato in tipi diversi, in base all’aspetto delle cellule al microscopio.

I tipi sono:

  • Carcinoma a cellule transizionali (un tipo frequente di cancro della vescica, che si sviluppa nelle cellule presenti nella parete interna della vescica). È un tumore maligno, ma meno invasivo (si forma negli strati meno profondi della parete dell’organo).
  • Carcinoma a cellule squamose, causato dall’infezione da schistosoma. È frequente in africa, medio oriente e nel sud-est asiatico.

Altri tipi di carcinoma della vescica sono rari:

  1. Il carcinoma a piccole cellule
  2. L’adenocarcinoma

In base alla forma, il tumore vescica può essere diviso in:

  1. Papilloma (benigno)
  2. Carcinoma papillare invasivo
  3. Carcinoma piatto non invasivo
  4. Carcinoma piatto invasivo

I papillomi e il carcinoma papillare (le più frequenti) sono pericolose perché spesso recidivano.
I tipi di carcinoma piatto si diffondono spesso agli altri organi.

La classificazione si basa anche sulla natura del tumore e sull’entità della diffusione.

  • Si parla di tumore superficiale della vescica se il tumore non ha oltrepassato le pareti interne della vescica (è arrivato non oltre la sottomucosa) e non si è diffuso ad altre parti.
  • Il cancro si dice invasivo se inizia ad intaccare le pareti muscolari della vescica (questo tipo ha una probabilità maggiore di arrivare ad altre parti del corpo).


Cause e fattori di rischio del tumore vescicale

Le persone anziane (che hanno 60 anni e più) hanno un maggior rischio di sviluppare un cancro alla vescica.
Le statistiche mostrano che questa malattia è soprattutto maschile (tra coloro che soffrono di questo cancro, circa il 70% sono maschi).
Il tumore alla vescica è molto raro nei giovani (sotto i 35 anni).

Secondo uno studio scientifico, il rischio aumenta a causa di :

  1. Obesità,
  2. Fumo – Il fumo può aumentare il rischio di cancro alla vescica perché causa l’accumulo di sostanze chimiche nocive nelle urine.
    Queste sostanze chimiche dannose possono danneggiare la parete della vescica, aumentando il rischio di cancro.
  3. Esposizione ad alcune sostanze chimiche, i reni filtrano le sostanze chimiche dannose nella circolazione sanguigna e le inviano alla vescica. Per questo motivo, un ambiente con molte sostanze chimiche può aumentare il rischio di cancro alla vescica.
    I prodotti chimici che incrementano il rischio tumore vescicale sono: l’arsenico e i prodotti chimici utilizzati nella produzione di coloranti, gomma, cuoio, tessuti e vernici.
  4. Radioterapia,
  5. Cistiti ricorrenti,
  6. Schistosomiasi, soprattutto nei paesi medio-orientali. Lo schistosoma viene introdotto attraverso l’acqua contaminata, questa viene filtrata a livello renale, poi attraversa gli ureteri e arriva in vescica dove il parassita entra a livello della parete, causando il carcinoma squamocellulare
  7. Alimentazione non sana, con poca frutta e la verdura.

 

Vescica,anatomia,prostata,intestino rettoCome si manifesta? I sintomi del tumore alla vescica

  1. Sangue nell’urina (ematuria),
  2. Dolore e sensazione di bruciore durante la minzione.
  3. Mal di schiena
  4. Mal di pancia nell’addome inferiore
  5. Incontinenza urinaria
  6. Bisogno di urinare spesso.

La principale manifestazione del carcinoma della vescica è l’ematuria, si può vedere quando il paziente urina oppure durante l’analisi al microscopio delle urine.
I segni iniziali possono essere lievi e sono spesso trascurati.

Sintomi nello stadio avanzato del tumore alla vescica:

  1. Dolore pelvico,
  2. Stitichezza (per la compressione sul retto),
  3. Stanchezza,
  4. Dolori alle ossa,
  5. Ritenzione urinaria (soprattutto se la massa si trova alla base della vescica),
  6. Una massa pelvica.
  7. Perdita di appetito
  8. Perdita di peso inspiegabile.

Nel terzo e quarto stadio, il tumore invade i linfonodi, in particolare quelli iliaci e peritoneali.
La diffusione agli organi vicini può coinvolgere:

  1. L’uretra,
  2. I reni (attraverso gli ureteri),
  3. La prostata,
  4. L’utero
  5. Il peritoneo.

Nella fase terminale della malattia si formano le metastasi, le più frequenti sono a livello di:

  1. Ossa (6%),
  2. Fegato (21%),
  3. Polmoni (24%).

 

Diagnosi di tumore alla vescica

Si diagnostica questa malattia valutando:

  1. La storia medica del paziente e i sintomi,
  2. Esame fisico e analisi delle urine (in cui si trovano leucociti e globuli rossi),
  3. Ecografia,
  4. Radiografia al torace per verificare la presenza di metastasi polmonari,
  5. Risonanza magnetica – per capire se il tumore si è diffuso ai linfonodi o ad altre aree del corpo,
  6. Cistoscopia,
  7. Biopsia (se necessaria).

 

Esame fisico
Generalmente, in una persona magra si può sentire la vescica tramite:

  1. L’esame fisico,
  2. La percussione.

Nelle persone grasse è molto più difficile identificare la presenza di:

  1. Una massa tumorale,
  2. Ritenzione urinaria.

L’esame obiettivo della vescica consente di valutare la presenza di un abbondante residuo post-minzionale tramite l’ispezione e la percussione.

Si consiglia di effettuare l a palpazione con due mani in sala operatoria dopo la sedazione del paziente, altrimenti provoca:

  1. Dolore,
  2. Una contrazione riflessa dei muscoli addominali.

Questo non permette di valutare la parete dell’addome.
La palpazione con due mani consiste nell’inserimento di un dito nel retto, appoggiando l’altra mano sul basso ventre.
Oggi questa metodica si usa per la valutazione:

  1. Dei tumori invasivi e infiltranti,
  2. Dell’aderenza della vescica alle pareti della pelvi.

La palpazione profonda della vescica:

Ritenzione-urinaria

  1. Causa dolore in caso di infiammazione vescicale (o cistite) o ritenzione urinaria acuta,
  2. Non è dolente in caso di neoplasia vescicale o una ritenzione urinaria cronica.

La presenza di calcoli o neoformazioni endovescicali non si nota alla palpazione con due mani, tranne le masse molto grandi che occupano la maggior parte dell’organo.

In caso di infezione della vescica, il paziente sente dolore alla palpazione

 

Esami per il tumore alla vescica
Tra gli esami più indicati c’è l’ecografia che permette di vedere direttamente la vescica.
Inoltre, l’ecografia è molto utile nei soggetti grassi in cui è difficile fare altri esami.

Se l’ematuria persiste, nonostante la terapia, l’esame che deve essere svolto è la citologia urinaria.
Per raccogliere il campione urinario, il prelievo deve essere effettuato al risveglio.
Occorre conservare solo l’urina emessa subito e alla fine della minzione.

  1. La prima urina che esce è a contatto con la parete della base della vescica durante la notte,
  2. L’urina finale è a contatto con la parete della cupola.

Generalmente, l’urina che esce nella fase intermedia non contiene le cellule di sfaldamento.tumore-vescica-endoscopia
Durante la cistoscopia, se il medico trova delle lesioni può effettuare subito una biopsia.

Generalmente è molto difficile trovare un tumore di grosse dimensioni perché si scoprono nelle prime fasi.

Diagnosi differenziale
Spesso l’ematuria è causata da un’infiammazione: cistite o uretrite.

Stadiazione del tumore alla vescica

  • Stadio T1 – se il cancro della vescica si sviluppa nel tessuto connettivo sotto l’urotelio, ma rimane negli strati più interni della vescica .
  • Stadio T2 – Quando il cancro si è infiltrato nel muscolo della vescica.
  • Stadio T3 – Se il tumore si sposta dal muscolo della vescica all’esterno e nel grasso  intorno alla vescica.
    Quando il cancro della vescica si sviluppa all’esterno della vescica, negli organi circostanti: prostata, utero o vagina.
  • Stadio T4 – Oltre ai requisiti del terzo stadio, il cancro si diffonde nei linfonodi e negli organi distanti (metastasi.)

Fonte: American Cancer Society

cancro-vescica-linfonodi

La stadiazione dei tumori vescicali secondo Jewett-Strong-Marshall:

Stadio Estensione del tumore
0 Superficiale, confinato alla mucosa
A Confinato alla sottomucosa
B1 Invade il muscolo superficialmente
B2 Invade il muscolo in profondità
C Esteso al grasso vescicale
D1 Diffuso ai linfonodi regionali
D2 Diffuso a distanza

 

Grado del tumore

  • Grado 1 (basso) è il meno aggressivo e quello con meno probabilità di diffondersi – Le cellule tumorali assomigliano molto alle cellule normali. La crescita è lenta.
  • Grado 2 è moderatamente aggressivo – Le cellule sono più anomale. Questo tumore è detto moderaramente differenziato.
  • Grado 3 (alto) è il più aggressivo e con più probabilità di crescere e formare metastasi – Le cellule sono molto diverse da quelle tipiche della vescica. Questo tumore è chiamato scarsamente differenziato.

 

Terapia per il tumore della vescica

Qual è il trattamento per il tumore superficiale della vescica?
Di solito, l’intervento chirurgico iniziale per il cancro della vescica è una resezione transuretrale del tumore della vescica o “TURBT”.
Il chirurgo effettua la TURBT che consiste nella rimozione del tumore.
In base all’analisi cellulare del tumore, il medico può consigliare degli altri trattamenti, tra cui:

  1. Follow-up (controlli) regolare che prevede la cistoscopia periodica,
  2. Instillazione di farmaci nella vescica,
  3. La rimozione chirurgica della vescica (cistectomia radicale).

Il 30% – 40% di questi tumori recidiva, in questi casi il paziente può non sentire sintomi.
In caso di tumori superficiali di alto grado della vescica, più grandi, multipli o ricorrenti, può servire un altro trattamento dopo la TURBT.

Uno dei farmaci più efficaci e usati è il Bacillo “Calmette Guerin” (BCG).
I pazienti che non rispondono al trattamento con BCG o che non possono assumere questo farmaco possono effettuare altre terapie.
Tra queste c’è l’instillazione di farmaci immunoterapici nella vescica come l’interferone o farmaci chemioterapici come:

  1. Mitomicina C,
  2. Epirubicina,
  3. Doxorubicina (Adriblastina®).

In generale, questi farmaci non sono efficaci come la BCG.

 

Qual è il trattamento per il tumore della vescica che ha invaso il muscolo?
Per il carcinoma della vescica penetrato in profondità serve un trattamento più aggressivo rispetto al tumore superficiale della vescica.

Il trattamento standard più efficace consiste:

  1. Nella rimozione chirurgica della vescica
  2. Nella ricostruzione della vescica con dei segmenti di intestino.

Tumore alla vescica,rimozione,asportazione,intervento chirurgico

Questa operazione è chiamata cistectomia radicale e consiste nell’asportazione di:

  1. Vescica,
  2. Prostata,
  3. Vescicole seminali,
  4. Tessuto adiposo intorno alla vescica,
  5. Linfonodi nella pelvi per verificare la presenza di cellule tumorali.

La cistectomia radicale si può effettuare nei seguenti modi:

  1. A cielo aperto,
  2. In laparoscopia,
  3. Chirurgia robotica.

I risultati di questi metodi sono molto simili.
Tuttavia, la laparoscopia e la chirurgia robotica causano una perdita di sangue significativamente minore e il recupero è molto più rapido.

L’utilizzo del Robot ha un ulteriore vantaggio: il chirurgo vede delle immagini ingrandite e ha una visione tridimensionale.
In questo modo riesce a fare un’operazione più precisa.

Tra gli effetti collaterali dell’asportazione della vescica ci sono:

  1. L’incontinenza urinaria,
  2. L’impotenza (negli uomini).

Il paziente non operabile si può curare con altri tipi di terapie, per esempio:

La chemioterapia prevede la somministrazione di farmaci per uccidere le cellule cancerose, mentre la radioterapia utilizza dei raggi ad alta energia  per questo scopo.

Terapia biologica
La terapia biologica (detta anche immunoterapia) funziona stimolando e dirigendo il sistema immunitario a combattere le cellule cancerose e a bloccare la crescita di queste cellule.

 

Tumore alla vescica,cancro


Terapia del bacillo di Calmette-Guérin (BCG) per il cancro alla vescica

BCG è efficace per curare i pazienti a cui è diagnosticato un cancro alla vescica allo stadio 1 che non è penetrato fino al muscolo.
Si effettua come terapia post operatoria dopo aver rimosso il cancro tramite un’operazione di resezione transuretrale.
Inoltre, è efficace per prevenire la crescita ricorrente delle cellule cancerose nella vescica.

Il BCG per il cancro alla vescica deriva da una forma attenuata del batterio della tubercolosi bovina (nome scientifico Mycobacterium tuberculosis) che è stato coltivato in situazioni controllate per molti anni.
Dopo la coltura in laboratorio per un tempo stabilito, si indeboliscono gli organismi.
Quando si introducono nel corpo, non provocano la tubercolosi, ma scatenano una reazione infiammatoria che distrugge l’eventuale neoplasia residua, causando la formazione di una cicatrice

Procedura
Per questa terapia, il medico prescrive dei passaggi preparatori a ogni paziente.
Per ottenere l’efficacia massima, bisogna somministrare il BCG mediante instillazioni in una vescica vuota.

Quindi, una persona non dovrebbe bere niente per 4 ore prima della terapia.
Durante la cura, si usa un catetere urinario per somministrare il BCG direttamente alla vescica.
Un’altra considerazione è quella di mantenere il farmaco a contatto diretto con le pareti della vescica per 2 ore.
Quindi, per ottenere risultati migliori non bisogna urinare per due ore dopo l’inizio della terapia.
Dopo la somministrazione del BCG per curare il cancro alla vescica, il paziente dovrebbe ridurre l’assunzione di liquidi per le ore immediatamente successive.
Si chiede alla persona di stare sdraiata e di cambiare posizione ogni 15-20 minuti.
Questo aiuta il lavaggio completo delle pareti della vescica con il medicinale.

Durata della terapia
Per le prime 6 settimane, si somministra il BCG una volta alla settimana.
In seguito, si esegue la terapia del BCG a intervalli di 3-6 mesi per i 2 anni successivi.

 

Effetti collaterali della terapia biologica

Questa terapia funziona in modo totalmente diverso rispetto alla chemioterapia.
Poiché questo approccio utilizza dei ceppi batterici per aumentare la risposta immunitaria del corpo, gli effetti collaterali della terapia del BCG sono minimi, tollerabili e spesso temporanei.
Infatti, alcuni pazienti non hanno risposte negative a questa cura.
Gli effetti collaterali lievi includono:

  1. Febbre,
  2. Irritazione della vescica,
  3. Bruciore nella vescica,
  4. Urgenza a urinare,
  5. Minzione frequente,
  6. Sangue nelle urine,
  7. Stanchezza.

Questi sintomi possono durare per circa 3 giorni.

 

Dieta e alimentazione contro il cancro della vescica

L’alimentazione corretta è tra i migliori rimedi naturali per combattere il tumore alla vescica, infatti ci sono alcuni cibi che favoriscono la crescita della malattia, mentre altri alimenti possono creare un ambiente ostile alle cellule cancerose.
La dieta per il tumore comprende:

  1. Frutta,
  2. Verdura,
  3. Legumi,
  4. Alimenti di origine vegetale.

Cibi da evitare:

  1. Proteine animali,
  2. Fritti,
  3. Latticini,
  4. Alimenti trasformati,
  5. Dolci.

Ci sono diverse diete naturali che possono aiutare a ridurre o bloccare i tumori, la dieta del gruppo sanguigno è tra le più efficaci.
Secondo questo tipo di alimentazione, il latte e i latticini sono i principali responsabili, ma anche il cioccolato può provocare questo disturbo.
Inoltre, in base al gruppo sanguigno della persona, ci sono degli alimenti che possono causare questa malattia, soprattutto se mangiati regolarmente o in grandi quantità.

 

Sopravvivenza delle persone con cancro della vescica

Il tasso di sopravvivenza è spesso espresso come l’aspettativa di vita dei malati di cancro nei cinque anni successivi.
Il cancro colpisce ogni paziente in modo diverso, quindi la prognosi non può essere generalizzata.

Percentuale di sopravvivenza degli stadi diversi del tumore alla vescica

Stadio Sopravvivenza a 5 anni
0 98%
1 88%
2 63%
3 46%
4 15%

I dati provengono dal database del National Cancer Institute SEER.

 

Quanto si vive? Aspettative di vita del cancro allo stadio 4

è molto difficile prevedere un tasso di sopravvivenza esatto anche perché c’è un alto tasso di recidiva.
Fortunatamente, la maggior parte dei tumori alla vescica è diagnosticata al primo stadio.
Tuttavia, questo è un tumore difficile da trattare perché spesso recidiva perché le cellule tumorali all’interno del lume vescicale si possono staccare e “sgocciolare”.
Si possono impiantare in altre zone della mucosa vescicale e possono causare un nuovo tumore dopo mesi o anni.

Per questo motivo, si raccomanda:

  1. Un esame citologico 2 volte all’anno,
  2. Un’ecografia ogni anno,
  3. La cistoscopia ogni due anni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

AlphaOmega Captcha Geographica  –  What City Do You See?