Cisti renali

Last updated on luglio 22nd, 2018 at 01:30 pm

Cisti renali

Le cisti renali sono delle bolle rotonde piene di liquido che si formano in uno o entrambi i reni.

INDICE

 

Le cisti renali possono essere di 2 tipi in base alla forma e al contenuto:

  1. Semplice
  2. Complessa.

 

Cisti semplice

La cisti semplice è benigna (non cancerosa).

Le cisti renali semplici sono delle formazioni ovali o sferiche che contengono un liquido acquoso. Sono benigne e spesso asintomatiche.
I sintomi più frequenti delle cisti renali sono l’aumento della pressione sanguigna, il mal alla schiena, il dolore al fianco sinistro o destro, le infezioni urinarie ecc.
Quando insorgono numerose cisti in entrambi i reni si parla di cisti renali multiple bilaterali.

Generalmente, la cisti si forma nella parte corticale del rene, cioè all’esterno o parenchima, raramente è midollare (all’interno).
Tra queste si possono trovare anche le cisti parapieliche che si formano nel seno renale, cioè nella parte più vicina alla pelvi.

Le cisti renali semplici sono chiamate iperdense se contengono del sangue o del materiale proteico.
La maggioranza delle persone oltre i 50 anni ne soffre, ma non sà di avere queste cisti.

 

Cisti complessa

La cisti complessa può essere benigna o maligna (cancerosa), in questo caso necessita di una terapia immediata.
Le persone sopra i 50 anni hanno un rischio maggiore di sviluppare questa malattia.

Le cisti complesse sono caratterizzate da:

  1. Parete irregolare.
  2. Setti (pareti all’interno della stessa cisti),
  3. Calcificazioni (deposizione di calcio),
  4. Vasi sanguigni, la cisti può essere vascolarizzata.

 

Cisti renale complessa e tumore
L’urologo può utilizzare il metodo di Bosniak per classificare il rischio di trasformazione tumorale della cisti renale.
Il metodo dipende dalla biologia molecolare, aspetto della cisti nella TAC con il mezzo di contrasto, ecografia o risonanza magnetica.
Le categorie di Bosniak I, II, III e IV assegnano alle cisti renali complesse rispettivamente lo 0%, 15,6%, 65,3% e 91,7% di probabilità di essere correlate al tumore al rene.
Solitamente le cisti complesse Bosniak IV sono legate alla neoplasia renale.

Corrispondenza tra categoria di Bosniak e probabilità di tumore

Categoria Probabilità di tumore
I 0%
II 15,6%
III 65,3%
IV 91,7%

Fonte: Bosniak classification for complex renal cysts: history and critical analysis – Valdair F. Muglia and Antonio Carlos Westphalen

 

Classificazione delle cisti renali complesse secondo Bosniak

  • Categoria I o cisti benigne: descrive la cisti benigna semplice priva di setti (pareti divisorie interne) o di una massa solida. Ha delle pareti sottili ben definite e non sono calcificate.
    Ha la densità dell’acqua e non assorbe il liquido di contrasto.
  • Categoria II o probabilmente benigna: descrive la cisti benigna con dei sottili setti. Nella cisti sono presenti delle lesioni ben definite che non possono essere evidenziate con l’uso del liquido di contrasto. Queste cisti sono minori di 3 cm. Si può verificare la calcificazione della parete cistica.
  • Categoria IIF: in questo caso, la struttura non può essere inserita nella categoria II o III. Ci sono multipli setti, la parete o i setti hanno calcificazioni nodulari o irregolari. La cisti è iperdensa e ha una dimensione maggiore di 3 cm. Non è evidenziata dal liquido di contrasto.
  • Categoria III, la cisti potrebbe essere benigna o maligna.
    La parete della cellula e i setti possono mostrare un ispessimento denso e nodulare.
    Ci sono delle calcificazioni spesse. La cisti di categoria III assorbe il liquido di contrasto.
  • Categoria IV o cisti maligne: indica le lesioni sotto forma di masse cistiche. Parete ispessita della cisti e dei setti. Assorbono il liquido di contrasto.

 

Classificazione in base alla localizzazione

Cisti renale esofitica

È una formazione cistica che si sviluppa dall’interno dell’organo verso l’esterno come effetto collaterale dell’accumulo di liquidi.
Si possono verificare 2 tipi di cisti:

  1. Il primo tipo è la cisti renale semplice piena di liquido, con una parete sottile e dai bordi regolari. La cisti contiene solo del liquido di colore chiaro. Non rappresenta un rischio in futuro per il tumore al rene e i pazienti possono tirare un sospiro di sollievo.
  2. Il secondo tipo è la cisti renale complessa che è l’opposto della precedente perché presenta una parete e una forma irregolari.

 

Cisti midollari

Sono delle piccole cisti che si trovano nella parte midollare o interna dell’organo.

 

Rene policistico,cisti,renale

Rene policistico

Questo disturbo è caratterizzato da cisti renali bilaterali che si localizzano in entrambi i reni e colpiscono soprattutto le persone oltre i 50 anni.

Con il tempo, le cisti occupano e colonizzano tutto lo spazio disponibile. È una situazione dannosa che riduce la capacità del rene d’eliminare i rifiuti corporei.
L’accumulo di questi rifiuti diventa molto tossico per il corpo. Agisce come un veleno e la persona può aver bisogno della dialisi o del trapianto di rene.

Rene policistico infantile
Centinaia di cisti formano dei fasci nel rene dei bambini o dei neonati.

Rene policistico adulto
Come avviene nella malattia renale infantile, centinaia di cisti si raggruppano e colonizzano l’interno del rene.
Le cisti sostituiscono una parte della struttura del rene, ma la crescita di queste cisti non rappresenta un tumore.

Sintomi delle cisti renali

Solitamente quelle semplici sono asintomatichei.
Tra i sintomi delle cisti renali ci sono:

Di solito questi sintomi si osservano quando la cisti cresce di dimensioni.

Le cisti voluminose (di grandi dimensioni) possono premere e ostacolare il funzionamento degli altri organi addominali.

A volte queste cisti si rompono e provocano dei sintomi lievi o gravi.
Tra i sintomi e le conseguenze delle cisti renali rotte ci sono:

Nei casi più gravi le cisti renali rotte possono provocare l’ostruzione del flusso sanguigno in alcune aree del rene con conseguenti danni.

 

Cisti renali,rene,uretereDiagnosi delle cisti renali

Nell’ecografia di una cisti si può vedere un area anecogena (nera), cioè piena di liquido che non invia un eco alla sonda dell’ecografista.
Anche le aree ipoecogene sono caratterizzate da una raccolta di liquido, mentre le zone iperecogene sono solide e nell’immagine dell’ecografia si vede una macchia bianca.
Generalmente le immagini iperecogene rappresentano un tumore, ma non sempre.
Anche un area ipoecogena può indicare una formazione maligna.

Il medico può prescrivere una TAC o una Risonanza magnetica per indagare meglio.
Se il medico sospetta una cisti maligna, si effettua la biopsia per studiare la composizione delle cellule.

Terapia della cisti renale

Quando operare?
Le cisti renali semplici asintomatiche non prevedono una terapia.
Le cisti renali complesse hanno un elevato rischio di trasformazione tumorale e si devono curare immediatamente.
Per la terapia si utilizzano i metodi seguenti:

Scleroterapia e aspirazione
Solitamente si somministra ai pazienti con le vene varicose o le emorroidi, ma le ricerche mostrano che funziona anche per le cisti renali.
In questo metodo si fora la cisti con un lungo ago sterile e si drena il liquido per restringerla.
Poi si riempie la cisti con una soluzione contenente alcool (solitamente etanolo) che indurisce il tessuto.
Si esegue sotto anestesia locale ed è efficace contro le piccole cisti.

In caso di cisti infetta, il trattamento iniziale è la terapia con antibiotici.

Intervento chirurgico di decorticazione laparoscopica della cisti
Questo intervento si effettua in anestesia generale o totale.

Si eseguono delle piccole incisioni nella cisti e poi si riempie di gas. Questa operazione elimina la cisti e impedisce le recidive. Si utilizza solo se il metodo d’aspirazione non dà dei risultati positivi.

 

Rimedi naturali e alimentazione per le cisti renali

I reni hanno il compito di eliminare gli scarti del corpo, quindi si consiglia una dieta senza eccessi di proteine, grassi, sodio e fosforo.
Il sale fa male soprattutto a chi soffre di insufficienza renale.
Molte persone pensano che il sodio è contenuto solo nei condimenti e nei cibi salati (patatine fritte, ecc.), in realtà anche i dolci e le bibite gassate ne contengono molto.
Si dovrebbero evitare i biscotti e le torte, anche le bevande come la coca cola, sprite, ecc. sono dannose.
Un alimentazione ricca di frutta fresca e secca, verdura, legumi, noci, mandorle, semi di Chia e altri prodotti vegetali è ottima per la salute dei reni.
Gli alimenti di origine animali sono necessari per evitare la carenza di vitamina B12.

Per prevenire l’ipertensione, il pesce è l’alimento di origina animale più adatto.

Ci sono diverse teorie di medicina naturale che aiutano a prevenire e ridurre le cisti renali.
Tra le più efficaci, c’è la dieta del gruppo sanguigno del Dr. D’Adamo (negli USA) e Mozzi (in Italia).
Secondo questo tipo di medicina naturale, il latte e i latticini sono i responsabili della formazione delle cisti, quindi è sufficiente evitare questi alimenti per stare meglio ed evitare la progressione della malattia.

Cisti renali ultima modifica: 2014-08-16T09:00:15+00:00 da Dr. Massimo Defilippo

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