Dolore del parto

Il dolore che si sente durante il travaglio è un meccanismo naturale per segnalare alla donna che il bimbo sta per nascere.

Senza dolore, la donna potrebbe partorire in qualunque luogo, invece quando sente dolore la donna va in ospedale a partorire in un luogo sicuro.
Inoltre, la mamma cerca la posizione migliore per sentire meno dolore che corrisponde alla miglior posizione per il parto.

 

Contrazioni durante il travaglio

Come sono esattamente le contrazioni?
Con le contrazioni, il corpo della donna si prepara a spingere il bambino lungo il canale. Sono dolorose, ma necessarie.

Come riconoscere le contrazioni?
Ci sono due tipi di contrazioni: false e vere.
Le contrazioni false (chiamate anche contrazioni di Braxton Hicks) si possono verificare in qualunque momento dopo la metà della gravidanza oppure non si presentano affatto.
Le donne descrivono queste contrazioni come dei lievi crampi muscolari.
Alcuni segni di falso travaglio possono portare comunque al parto effettivo.
Le contrazioni false sono irregolari (Raines et al. – 2018), e di solito si interrompono quando la donna cambia posizione.

Parto,contrazioni,dilatazione della cervice uterina

Le contrazioni del vero travaglio sono facilmente riconoscibili per:

  • L’intensità
  • La frequenza, si verificano circa ogni 5 minuti (Gillian E. Hanley et al. – 2016) circa e durano da 40 a 90 secondi
  • I dolori all’addome o alla schiena (o entrambi), il mal di schiena si verifica nel 75.3% dei casi (Tzeng et al. – 2008),
  • Diarrea
  • Rottura della membrana, comunemente anche chiamato “rottura delle acque”. Ciò si può verificare anche prima dell’inizio del travaglio, oppure può non accadere fino all’intervento del medico.

 

A cosa è paragonabile la sensazione delle contrazioni?

Il travaglio è diverso da donna a donna, alcune sentono più dolore, altre ne sentono meno.
Anche le reazioni all’epidurale variano molto.

 

Anestesia epidurale,pre parto,dolore

Ci sono anche degli aspetti psicologici da considerare, quando la donna partoriva in casa, questo evento era considerato naturale e l’atmosfera era diversa.
Oggi, la corsa in ospedale per il parto imminente e la paura creano ansia, la conseguenza è una soglia bassa del dolore.
Inoltre spesso la donna arriva già con dei dolori alle gambe e al basso ventre a causa della gravidanza.
Il dolore del parto non si dimentica, qui sono riportati alcuni esempi delle esperienze provate da alcune donne.
– il dolore era irritante, ma non insopportabile;
– ho sentito un dolore atroce;
– le contrazioni erano come spasmi muscolari e non erano molto dolorose;

– Inizialmente non pensavo di essere in travaglio, ma credevo di avere delle contrazioni dell’intestino. Quando siamo arrivati in ospedale, la dilatazione era già di 10 centimentri. Era doloroso, ma non troppo;
– ho pregato mio marito di fermare l’auto sulla strada per l’ospedale perchè il dolore era insopportabile;
– grazie alla preparazione pre parto non ho sentito quasi alcun dolore;
– il parto è stato indotto è ho subito un epidurale, quindi sentivo solo lievi contrazioni, è stato tutto abbastanza semplice;
– l’epidurale non ha fatto l’effetto che speravo, sentivo comunque tutte le contrazioni;
– fino al momento in cui mi hanno iniettato l’epidurale avvertivo dei crampi.
In caso di parto gemellare, di solito il secondo figlio esce più facilmente.

 

Parto naturale,plesso brachialeDolore del parto simile ai crampi

La descrizione delle contrazioni è variabile, può essere paragonata a una versione estrema dei dolori mestruali, quelli causati dalla colite, o dalle coliche renali.

  • le mie contrazioni erano simili ai dolori mestruali
  • i crampi partivano dallo stomaco e arrivavano alla zona pubica
  • erano come crampi addominali causati da colite ma mille volte più dolorosi
  • crampi molto dolorosi che partivano dall’utero e si diffondevano verso il basso e verso la schiena
  • un dolore fortissimo che parte dalla schiena e si irradia verso lo stomaco
  • crampi mestruali molto dolorosi che vanno e vengono, i quali partono dal basso e irradiano alla pancia e alla schiena
  • durante il travaglio si avvertono crampi nel basso addome

 

Sensazione di compressione durante il parto

Alcune donne hanno descritto il dolore come una pressione piuttosto che dei crampi:

  • sembrava che il mio stomaco fosse ristretto in una piccola sfera dolorosa, ma le contrazioni non erano insopportabili
  • era come se tutto il mio corpo si stesse contraendo
  • era come se la mia pancia si stesse contraendo e il dolore si irradiava alla schiena e al retto inferiore
  • sembrava che qualcuno stava spremendo dall’interno.

 

Cosa fare quando iniziano le contrazioni del parto

Se le contrazioni sono abbastanza regolari e si verificano ogni 5-7 minuti, si consiglia di andare al pronto soccorso, anche se la donna non è sicura di essere in fase di travaglio.
Non bisogna preoccuparsi di andare in pronto soccorso durante la notte, non è nè il primo, nè l’ultimo caso.
Si consiglia di rivolgersi al proprio medico o al ginecologo quando:

  • le contrazioni sono sempre più forti, ma la data prevista del parto è ancora lontana (parto prematuro)
  • le acque si rompono ma non è ancora iniziato il travaglio
  • le perdite (acque) hanno un colore verdastro o marroncino
  • si avverte che il cordone ombellicale è slittato nel collo dell’utero o nel canale vaginale (prolasso del cordone ombelicale).

 

Soluzioni per alleviare il dolore del parto

Sdraiarsi sulla schiena – Quando la donna si sdraia sulla schiena, tutto il peso del bambino e dell’utero arriva sulla vena cava (che porta il sangue dagli arti inferiori al cuore) e ciò non è positivo perché riduce l’afflusso di sangue. Inoltre l’utero si contrae per stare in avanti, quindi lavora contro gravità (Warland – 2017).

Durante il travaglio si consiglia di evitare la posizione sdraiata sulla schiena e di scegliere una posizione più verticale (Stremler et al. – 2005).
In piedi, in ginocchio e accovacciati si sfrutta la forza di gravità per favorire il parto.
Inoltre, l’accovacciamento aumenta la dimensione del bacino quindi c’è più spazio per le manovre del bambino per uscire (Johnson et al. – 1991).

Induzione del parto con la somministrazione di ossitocina
L’ossitocina è il farmaco utilizzato più frequentemente per l’induzione del parto. (Zhang et al. – 2011)
Tra i benefici di questa medicina c’è l’aumento delle contrazioni (Simpson et al., 2008 -).
L’ossitocina è usata per aumentare l’attività uterina quando il processo del parto non è andato a buon fine, con l’obiettivo di fare un parto vaginale (Clark – 2009).

Come alleviare il dolore – le migliori soluzioni per partorire senza dolore sono naturali ed alcune sono particolarmente efficaci.
Si consiglia di fare esercizio fisico moderato durante la gravidanza, per esempio camminare o salire e scendere le scale.
Il parto in piscina può alleviare il dolore e rilassare la donna, così il travaglio diventa più rapido.

Se queste opzioni naturali non sono sufficienti a placare il dolore, il medico può consigliare dei medicinali, ma ci sono degli effetti collaterali che bisogna prendere in considerazione.
Alcuni medicinali intorpidiscono il corpo e in alcuni casi provocano altre complicazioni.

Anestesia epidurale
L’epidurale immobilizza la donna nel letto, quindi non è in grado di avere un ruolo attivo durante il parto, ma può aiutare a spingere il bambino.
Tuttavia, con una bassa dose è possibile muovere le gambe o addirittura alzarsi e camminare se qualcuno aiuta.
Poiché l’effetto di una singola iniezione non è sufficiente per tutto il parto, solitamente è inserito un catetere nella schiena della donna.
Può essere usato per iniettare più anestetico o antidolorifico.
Il catetere può essere collegato a una piccola pompa che inietta continuamente piccole quantità di farmaco.
A volte c’è una pompa controllata dal paziente.
Ciò significa che può iniettare più farmaco in caso di bisogno.

Il sollievo dal dolore si sente in genere 20 minuti dopo.
L’analgesia epidurale con la lidocaina (0,5%) e fentanil non prolunga il travaglio rispetto alla norma.
Tuttavia, è necessario un aumento significativo dell’ossitocina per non prolungare la durata media del travaglio (Mousa et al. – 2012).
L’epidurale riduce il dolore significativamente ed è efficace come le iniezioni di antidolorifici a base di oppio (Khan et al. – 2008).

Quali sono gli effetti collaterali dell’epidurale?

  1. Alcuni farmaci possono causare prurito.
  2. Bassa pressione sanguigna che può causare vertigini o nausea.
  3. Problemi a urinare: l’epidurale possono bloccare la minzione. Può essere necessario un catetere urinario per urinare dopo l’iniezione.
  4. Febbre: l’iniezione epidurale può causare la febbre, mentre con gli altri farmaci è più raro.

Controindicazioni
L’epidurale è controindicata nelle donne che:

  • Sono allergiche agli anestetici,
  • Hanno problemi di coagulazione del sangue.

Blocco del nervo spinale
L’anestesia spinale funziona in modo simile all’epidurale, ma l’anestetico viene iniettato ancora più vicino al midollo spinale: in un’area chiamata spazio subaracnoideo.
Quindi, tutta la parte inferiore del corpo è addormentata.
L’anestesia spinale, nota anche come blocco spinale, ha un effetto più rapido di un’epidurale.
Per questo motivo, è utilizzata se è necessario eseguire un taglio cesareo, ma è troppo tardi per fare un’epidurale.
È possibile combinare un blocco spinale e un’epidurale.
Tuttavia, non è chiaro se questa combinazione dia vantaggi o svantaggi rispetto all’epidurale da sola.
In questo modo l’effetto antidolorifico inizia più velocemente, ma è più probabile che causi prurito o altri disturbi.

Blocco del pudendo

Il blocco del nervo pudendo può essere eseguito durante l’ultima fase del travaglio, quando il bambino sta uscendo.
Ciò comporta l’iniezione di un anestetico nel tessuto:

  1. Vaginale,
  2. Perineale (il tessuto tra la vagina e l’ano).

È indicato solo se il parto non sta andando bene e bisogna usare una ventosa o un forcipe.

Quanto sono efficaci gli antidolorifici?
Gli antidolorifici possono anche essere iniettati direttamente nel flusso sanguigno o inalati (inspirati).
Questi influiscono su tutto il corpo della donna, non solo sull’addome.
Un vantaggio rispetto agli anestetici locali è che non è necessario un catetere.
Ma gli antidolorifici non sono affidabili come l’epidurale e alcuni hanno anche più effetti collaterali.

Anestesia per inalazione
L’ossido di azoto è stato generalmente utilizzato per questo scopo.
Un vantaggio, però, è che le donne possono regolare quanta parte respirano.
L’ossido di azoto ha un effetto rapido, ma si esaurisce rapidamente.
Gli effetti collaterali sono:

  • Nausea,
  • Vomito,
  • Sonnolenza,
  • Vertigini.

Non ci sono effetti collaterali noti per il bambino.

Oppioidi
Gli oppioidi possono essere iniettati nel tessuto muscolare o iniettati nel flusso sanguigno mediante infusione (una flebo).
Questi farmaci possono essere utili, ma sono meno efficaci dell’epidurale.
Gli studi scientifici mostrano che almeno due terzi delle donne a cui sono somministrati gli oppioidi hanno un dolore moderato o grave nelle due ore successive.
Gli effetti collaterali dipendono dalla dose e possono essere:

  • Riduzione della pressione sanguigna,
  • Nausea,
  • Vomito,
  • Sonnolenza.

Gli oppioidi possono influenzare la respirazione del bambino dopo la nascita.

Quindi, al bambino può essere somministrato un farmaco chiamato antagonista degli oppioidi per contrastare questo effetto.

Anche alla madre può essere somministrato questo farmaco.

Tuttavia, gli antagonisti degli oppioidi riducono:

  1. Gli effetti collaterali dell’oppioide,
  2. Gli effetti antidolorifici.

 

Iniezioni di acqua sterile
Alcuni ospedali praticano delle iniezioni di acqua sterile nella schiena, la quale dovrebbe aiutare ad alleviare il dolore fisiologico, sfortunatamente questo rimedio naturale non ha lo stesso effetto su tutte le donne.
Il meccanismo di queste iniezioni consiste nella riduzione del dolore “ingannando” il cervello con degli stimoli sui recettori di alcuni nervi.
Un nervo che origina dalla colonna vertebrale e va all’utero porta al cervello anche le informazioni che vengono dalla pelle della schiena.

L’irritazione della pelle in quell’area può alleviare il dolore del parto.
Si ritiene che le iniezioni di acqua sterile causino distensione della pelle, che stimola i recettori:

  1. Della pressione,
  2. Del dolore (Saxena et al., 2009).

Non sono stati osservati effetti collaterali diversi dal dolore e bruciore nel punto dell’iniezione della durata di alcuni secondi (Mårtensson et al. – 1999).

Agopuntura
Se l’ospedale lo permette, è possibile effettuare l’agopuntura durante il travaglio, per gestire il forte dolore alla schiena.
Secondo Smith et al. (2011), l’agopuntura durante il travaglio può:

  1. Ridurre l’intensità del dolore del parto,
  2. Aumentare la soddisfazione del paziente
  3. Limitare l’uso di farmaci anestetiti e analgesici come l’epidurale.

Inoltre, l’agopuntura durante il travaglio può dare altri benefici, tra cui:

  • Travaglio più breve,
  • Percentuale di parti con l’utilizzo di strumenti e ausili ridotta.

Attività fisica in gravidanza
Fare esercizio fisico durante la gravidanza (Evenson et al. – 2015), anche 30 minuti di camminata al giorno sono sufficienti, aiuta il corpo e la mente.
Si consiglia una visita dall’osteopata per migliorare l’allineamento della colonna vertebrale della donna prima del parto.

Leggi anche:

Bibliografia

  1. Johnson N, Johnson VA, Gupta JK. Maternal positions during labor. Obstet Gynecol Surv. 1991 Jul; 46(7):428-34.
  2. Jane Warland. Back to basics: avoiding the supine position in pregnancy. J Physiol. 2017 Feb 15; 595(4): 1017–1018.
  3. Stremler R, Hodnett E, Petryshen P, Stevens B, Weston J, Willan AR. Randomized controlled trial of hands-and-knees positioning for occipitoposterior position in labor. Birth. 2005 Dec; 32(4):243-51.
  4. Simpson KR, James DC. Effects of oxytocin-induced uterine hyperstimulation during labor on fetal oxygen status and fetal heart rate patterns. Am J Obstet Gynecol. 2008 Jul; 199(1):34.e1-5.
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  6. Clark SL, Simpson KR, Knox GE, Garite TJ. Oxytocin: new perspectives on an old drug. Am J Obstet Gynecol. 2009 Jan; 200(1):35.e1-6.
  7. Wesam Farid Mousa, Roshdi Al-Metwalli, and Manal Mostafa. Epidural analgesia during labor vs no analgesia: A comparative study. Saudi J Anaesth. 2012 Jan-Mar; 6(1): 36–40. doi:  10.4103/1658-354X.93055
  8. Khan MA, Yasin B, Zaffar M, Rehman S. Epidural analgesia; effect on the duration of labor. Prof Med J. 2008;15:101–3.
  9. Mårtensson L, Wallin G. Labour pain treated with cutaneous injections of sterile water: a randomised controlled trial. Br J Obstet Gynaecol. 1999 Jul; 106(7):633-7.
  10. Smith CA1, Collins CT, Crowther CA, Levett KM. Acupuncture or acupressure for pain management in labour. Cochrane Database Syst Rev. 2011 Jul 6;(7):CD009232. doi: 10.1002/14651858.CD009232.
  11. Raines DA, Whitten RA. Braxton Hicks Contactions. StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2018.
  12. Tzeng YL, Su TJ. Low back pain during labor and related factors. J Nurs Res. 2008 Sep;16(3):231-41.
  13. Gillian E. Hanley, Sarah Munro, Devon Greyson, Mechthild M. Gross,Vanora Hundley, Helen Spiby, and Patricia A. Janssen. Diagnosing onset of labor: a systematic review of definitions in the research literature.

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