Diarrea: cause e sintomi

La diarrea è una malattia caratterizzata da evacuazioni frequenti e liquide.
Esistono essenzialmente tre tipi di diarrea:

  1. Acuta,
  2. Cronica,
  3. Ricorrente.

Fortunatamente, la maggior parte dei tipi di diarrea è acuta o di durata breve.
Questo tipo di diarrea dura solo un paio di giorni.

Se persiste per almeno 4/5 giorni si consiglia di andare dal medico.

  • La diarrea acuta è nota anche come diarrea non infiammatoria.
  • La diarrea cronica è persistente, è provocata da malattie croniche intestinali o sistemiche.
  • La diarrea ricorrente è caratterizzata da alcuni episodi intervallati da periodi senza sintomi.

 

Cause della diarrea

La diarrea è un disturbo spiacevole e può essere pericoloso per la salute poiché solitamente indica un’infezione. Alcune cause della diarrea comprendono:

  • Assunzione di antibiotici. Alcuni farmaci antibiotici hanno la diarrea come effetto collaterale (Varughese et al. – 2013).
  • Celiachia. La celiachia è una malattia che danneggia l’intestino tenue delle persone intolleranti al glutine, una proteina che si trova nel frumento, segale e orzo.
    La celiachia provoca la diarrea osmotica (Bul et al. – 2016) che è caratterizzata da una ritenzione idrica importante nel colon.
  • Morbo di Crohn. Un disturbo infiammatorio che di solito si verifica nell’ultima parte dell’intestino tenue (ileo), causando gonfiore intestinale. Il Morbo di Crohn si può verificare anche nell’intestino crasso e provoca una diarrea (Binder – 2009) di tipo infiammatorio (con pus e sangue nelle feci).
  • Diverticolite. La diverticolite è un’infiammazione delle sacche piccole (diverticoli) che si possono formare nella parete muscolare indebolita dell’intestino crasso (Tursi et al. – 2009).
  • Dissenteria. La dissenteria è un’infiammazione dell’intestino accompagnata da diarrea intensa ed emorragia intestinale (Dans et al. – 2007), provocata dall’acqua potabile che contiene un parassita chiamato Entamoeba histolytica.
  • Intossicazione alimentare. Mangiare cibi che sono avariati o contaminati perché contengono dei microrganismi nocivi o delle sostanze tossiche (Cangemi – 2009).
  • Diarrea di origine infettiva. Diarrea derivante da infezioni batteriche o virali. Frequentemente, la diarrea batterica è dovuta al Campylobacter jejuni (Blaser et al. – 1997).
  • Sindrome dell’intestino irritabile (SII). La SII è una malattia in cui le contrazioni del muscolo sono più veloci (diarrea funzionale) (Saha – 2014).
  • Intolleranza al lattosio. L’incapacità di digerire una quantità significativa di lattosio (Rejane Mattar et al. – 2012).
  • Malassorbimento. L’intestino tenue assorbe poche sostanze nutritive e causa una diarrea cronica con meteorismo e flatulenza (Keller et al. – 2014).
  • Colite ulcerosa. La colite ulcerosa è un’infiammazione della parete interna del colon (Sandle – 2005), caratterizzata da piaghe aperte che appaiono nella membrana mucosa.
  • Gastroenterite virale o influenza intestinale (Chow et al. – 2010).
    Un’infiammazione del tratto digestivo causata da un virus, se accade dopo un viaggio all’estero è detta diarrea del viaggiatore.
  • Tumore al colon-retto (Margaret Astin et al. – 2011), provoca una diarrea acquosa (liquida).
  • Stress e ansia (Hamidreza Roohafza et al. – 2016) possono causare la colite nervosa.
  • Esercizio fisico eccessivo (Prado de Oliveira et al. – 2011).

 

Quali sono i sintomi della diarrea?

In genere la diarrea si presenta insieme a dei sintomi come:

Negli adulti solitamente la diarrea temporanea non è nociva, ma a volte può segnalare dei problemi più seri.
In parte a causa del volume più piccolo del corpo, i bambini possono soffrire di conseguenze gravi derivanti dalla diarrea prolungata.
I neonati e i lattanti devono continuare l’allattamento al seno per evitare la disidratazione e perché il latte materno ha delle proprietà antibatteriche (Sazawal et al. – 1992).

 

Rimedi naturali per bloccare la diarrea

Mangiare pasti piccoli e frequenti e degli spuntini.
Non mangiare quantità grandi di cibo in una volta sola, perché questo può peggiorare la diarrea. Nell’arco della giornata mangiare spesso degli spuntini piccoli.

Mangiare degli alimenti con i probiotici
I probiotici si trovano naturalmente in tutti gli yogurt e sono benefici per i tipi diversi di diarrea, tra cui la diarrea indotta da un trattamento per il tumore come la chemioterapia o la radioterapia.

Evitare il freddo. È importante coprire bene la pancia.

Gli individui sono diversi nella tolleranza agli alimenti. Evitare i cibi che provocano crampi, flatulenza e diarrea.

Quando si hanno dei crampi, evitare i cibi che possono produrre gas come:

  • Bevande gassate
  • Birra
  • Legumi (fagioli, piselli, ceci o lenticchie)
  • Cavolo
  • Broccolo
  • Cavolfiore
  • Cibi altamente speziati
  • Gomma da masticare.

Gli alimenti a temperatura ambiente si possono tollerare meglio rispetto ai cibi caldi o freddi.

 

Classificazione in base alla frequenza

  • La diarrea acuta è un problema frequente che di solito dura 1 o 2 giorni e va via da solo (Michel et al. – 1999).
    La diarrea che dura più di 2 giorni può essere il segno di un problema più serio.
  • La diarrea cronica (o persistente) si verifica circa ogni giorno per almeno 14 giorni (Moore et al. – 2010), può essere il sintomo di una malattia cronica. I sintomi di diarrea cronica possono essere persistenti, ma possono anche essere intermittenti.
  • La diarrea ricorrente ha un andamento ciclico (si verifica ogni tanto) e può essere causata da intolleranze alimentari.

 

Tipi di diarrea

  • La diarrea osmotica è provocata da soluti osmoticamente attivi, cioè sostanze che inibiscono l’assorbimento di liquidi ed elettroliti nell’intestino.
  • La diarrea grassa è causata dalla cattiva digestione dei grassi. Le feci sono maleodoranti, con goccioline di grasso sulla superficie. Tra le cause ci sono pancreatite cronica, calcoli biliari, morbo di Crohn, giardiasi (Halliez et al. – 2013), ecc.
  • La diarrea secretoria si verifica quando la mucosa intestinale secerne troppa acqua ed elettroliti nell’intestino. Spesso è causata da infezioni, tumori e farmaci.
  • La diarrea motoria è provocata dall’aumento della persistalsi (contrazione dei muscoli intestinali). La conseguenza è la diminuzione del tempo in cui le feci attraversano l’intestino e quindi il colon ha meno tempo per assorbire la componente liquida delle feci. Questo tipo si verifica spesso nei pazienti che soffrono di colon irritabile (Saha – 2014).
  • La diarrea da riduzione globale della superficie è provocata dalla riduzione della superficie intestinale che assorbe acqua e sostanze nutritive.
    Tra le cause ci sono la celiachia e l’asportazione chirurgica di una parte di colon (Walker et al. – 1990).
  • Si ha diarrea da alterato assorbimento attivo quando si verificano alterazioni a livello delle pompe attive di assorbimento degli elettroliti.

 

Colon,intestino crasso,anatomia,feci,diarreaColore della diarrea

Il colore delle feci deriva dalla bilirubina e dai prodotti del metabolismo di questa sostanza. Se manca la bilirubina o se non ha il tempo di essere trasformata nell’intestino, le feci possono avere un colore anomalo.

Diarrea verde
Le feci verdi possono avere due tipi di cause:

  1. L’alimentazione,
  2. I farmaci.

Può essere un effetto collaterale degli antibiotici o di integratori a base di ferro, inoltre quando si mangiano troppe verdure “verdi” come spinaci, prezzemolo o insalata, le feci possono diventare verdi.
La digestione è troppo veloce e la biliverdina contenuta nella bile non ha il tempo di trasformarsi in bilirubina.

Diarrea bianca
La diarrea bianca può essere dovuta alla carenza di bile nell’intestino.
Tra le cause si trovano:

Diarrea gialla
Tra le cause di feci gialle ci sono:

 

Leggi anche:

Bibliografia

  1. Varughese CA, Vakil NH, Phillips KM. Antibiotic-associated diarrhea: a refresher on causes and possible prevention with probiotics–continuing education article. J Pharm Pract. 2013 Oct;26(5):476-82. doi: 10.1177/0897190013499523.
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  21. Marie CM Halliez and André G Buret. Extra-intestinal and long term consequences of Giardia duodenalis infections. World J Gastroenterol. 2013 Dec 21; 19(47): 8974–8985. doi:  10.3748/wjg.v19.i47.8974
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