Dente devitalizzato e devitalizzazione

Che cos’è la devitalizzazione?

Il trattamento del canale radicolare (devitalizzazione) si effettua in caso di infezione nelle radici di un dente.

Il canale radicolare è lo spazio tra il dente e la radice.
Questo canale è costituito dalla polpa dentale, cioè una struttura ramificata che si trova al centro del dente.
Contiene i vasi sanguigni e le ramificazioni del nervo.

Una lesione alla polpa non può guarire spontaneamente, quindi il tessuto muore.
I batteri possono entrare nella polpa in caso di:

  1. Carie profonda,
  2. Dente rotto,
  3. Otturazione dentale inadeguata.

Qui, i microrganismi distruggono la polpa.
Se i batteri penetrano attraverso le aperture nella radice dentale, possono causare un’infezione nell’osso.
Un’infezione indebolisce l’osso e può causare una lesione.
I legamenti intorno al dente diventano gonfi e il dente può iniziare a dondolare.
Una lesione della polpa causa la sensibilità del dente alle temperature alte e basse.

Senza trattamento, l’infezione si diffonde.
Con il tempo, il dente perde la stabilità, quindi il dentista consiglia l’estrazione.
Tuttavia, la rimozione di un dente può causare un cattivo allineamento dei denti circostanti.
La conseguenza è un morso inadeguato.
Durante il trattamento canalare, un endodontista specializzato:

  • Rimuove la polpa all’interno del dente,
  • Pulisce,
  • Disinfetta,
  • Modella i canali radicolari,
  • Posiziona del materiale per sigillare i canali.

Il nervo del dente non è di vitale importanza per il funzionamento di un dente dopo l’eruzione. L’unica funzione è sensitiva, cioè trasmette la sensazione di caldo o freddo.

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Anche i denti da latte dei bambini si devono devitalizzare in caso di infezione.

 

Sintomi e indicazioni di un dente da devitalizzare

La devitalizzazione può essere indicata quando una persona ha una pulpite e sente uno qualsiasi dei sintomi seguenti:

Mal di denti
Questo è il sintomo più frequente che una persona presenta.
Si soffre principalmente di mal di denti quando si mastica o mentre si bevono bevande molto fredde o calde e questa situazione necessita sicuramente di cure mediche.
Il dente è sensibile al freddo o al caldo per alcuni secondi, poi il dolore gradualmente scompare.
Inoltre, si può sentire mal di denti anche al tatto (con la pressione) sul dente.

Alterazione del colore
Talvolta i denti iniziano a cambiare colore, può essere il segno di un dente da devitalizzare.
Tuttavia, i responsabili dell’alterazione del colore dei denti possono essere anche degli altri fattori come l’invecchiamento o il consumo di tabacco (fumare o masticare tabacco). Così bisogna determinare la causa per capire se è effettivamente un problema della polpa dentaria.

Agitazione notturna
Il mal di denti si intensifica a un punto tale che può causare problemi alla persona anche nel sonno. Spesso il mal di denti può svegliare la persona, provocando dei disturbi del sonno frequenti.

Dolore irradiato
In alcune occasioni, il dolore inizia in un dente ma poi si diffonde ad alcuni altri organi, principalmente:

I denti posteriori sono molto vicini alle orecchie, pertanto un dente posteriore sul lato sinistro causa dolore che si diffonde all’orecchio di sinistra.

Frattura del dente
Un trauma può ridurre il flusso sanguigno e linfatico alla polpa del dente.

 

Perché si esegue una procedura di devitalizzazione?

Si esegue una devitalizzazione in questi casi:

  • Una carie profonda
  • Trattamenti dentali ripetuti che lesionano questo tessuto
  • Se il dente è infetto; cioè se i tessuti nervosi hanno subito un’infezione.
    L’infezione può causare anche la necrosi del dente.
  • Se il dente si è rotto o fratturato e la polpa è esposta
  • Se il dente ha subito una lesione, anche se non c’è una crepa visibile.

 

Come si effettua la devitalizzazione? La procedura

1) Esame e anestetizzazione: di solito il dentista inizia con un getto d’acqua per controllare se il dente è morto.
Se il paziente non sente nulla, significa che il nervo non è più vivo e che si può effettuare la procedura senza l’utilizzo dell’anestesia.
Se il nervo è ancora vivo, si applica un’anestesia locale sul dente e sull’area circostante.

2) Forare il dente: il dentista utilizza un trapano per poter accedere alla polpa per rimuovere il tessuto morto o infiammato.
Se deve lavorare su un dente anteriore (per esempio un incisivo) effettua un foro da dietro, se invece è un molare fa una foratura dalla parte occlusiva (che mastica) del dente.

3) Rimuovere le parti interne: si usano taglie diverse di un trapano sottile per rimuovere il tessuto dall’interno del dente.
Per questo processo può servire tanto tempo perché spesso la radice di un dente ha molte estensioni sottili e ramificazioni più piccole.
Durante la procedura, ogni tanto si pulisce la cavità per sgombrare il materiale liberato.

4) Quando la cavità è liberata, si disinfetta il dente così non si verifica una recidiva dell’infiammazione.

5) Il riempimento: successivamente, si usa una pasta gommosa (guttaperca o guttapercha) per riempire la cavità e quindi si sigilla il foro praticato.
La guttaperca (che è un polimero biancastro ottenuto dalla coagulazione del lattice) si utilizza per il riempimento.

La capsula
Dopo la devitalizzazione, bisogna incapsulare il dente.
Se la struttura dentale non è resistente, bisogna inserire un perno in carbonio nel canale del dente che serve per sostenere la ricostruzione e la capsula.
La capsula serve per proteggere il dente ed evitare eventuali fratture, il dente rimasto si può spezzare in futuro perché è più fragile.

 

Complicazioni della devitalizzazione

  • Se un dente curato con una devitalizzazione sente dolore con il freddo, questa situazione è completamente diversa.
    Arriva dall’interno del dente e indica che c’è ancora un tessuto vivente nel dente.
    È possibile che ci sia un canale che il dentista non ha visto. Consultare il dentista per sapere il problema esatto.
  • Il canale potrebbe non essere ripulito completamente perché a volte è difficile esplorare completamente i canali all’interno del dente.
    Inoltre, potrebbero rimanere vicino al fondo delle parti di polpa infetta o infiammata. Questa è una complicazione della devitalizzazione in cui il dente rimane infetto e bisogna ripetere la terapia.
    Con il tempo si può formare un granuloma dentale o apicale.
  • Se il dentista non effettua una pulizia adeguata, il dente può diventare nero perché ci sono dei residui di polpa non eliminati.
  • Dopo la devitalizzazione, il dente incapsulato si può cariare come gli altri nella parte non coperta dalla capsula.
  • Tra i rischi c’è anche la caduta del dente.
  • In rari casi si può sviluppare la nevralgia del trigemino che provoca delle scosse di dolore fortissimo al viso.

 

dente devitalizzato e devitalizzazione

Falsi miti sulla devitalizzazione

La procedura della devitalizzazione è molto dolorosa
Fatto: non è dolorosa come può sembrare.
Gli avanzamenti nel campo dell’endodonzia e l’uso di un anestesia efficace riducono il dolore della devitalizzazione.
L’obiettivo dell’esecuzione di questa procedura è la rimozione della polpa infetta, che è la fonte del dolore.
A volte le persone continuano a ritardare la visita dal dentista, causando un’infezione grave.
Quando si rimuove la fonte del problema, l’intensità del dolore si riduce considerevolmente, ma quando l’effetto dell’anestesia svanisce si potrebbe ancora sentire dolore.
Si può alleviare questo disagio con l’aiuto di antidolorifici da banco o di farmaci con prescrizione.

L’estrazione del dente è un’alternativa migliore alla procedura della devitalizzazione
Fatto: quando si esegue correttamente la devitalizzazione, il dente ricostruito può durare per molti anni o addirittura per tutta la vita.
La maggior parte dei dentisti preferisce la devitalizzazione piuttosto che togliere il dente, poiché questo metodo permette di salvare il dente.
Dato che i nervi nel tessuto della polpa sono i responsabili del dolore o della sensibilità ai cibi freddi o caldi, dopo che la polpa è stata rimossa e il canale è stato sigillato una persona non sente più questi sintomi.

La procedura della devitalizzazione necessita di molte visite alla clinica odontoiatrica
Fatto: la maggior parte delle persone pensa che l’estrazione del dente sia migliore in quanto più veloce, mentre per la devitalizzazione bisogna andare molte volte alla clinica odontoiatrica.
Questo non è vero. Quando si sceglie l’estrazione, è necessario un impianto dentale per impedire che i denti circostanti si spostino.

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Se l’estrazione del dente è seguita dal posizionamento di un impianto, bisogna fare molte visite e anche spendere più soldi.
Di solito la devitalizzazione si svolge in circa 3 sedute.
Il numero delle visite dipende dalla situazione del dente.

La procedura della devitalizzazione non serve per un dente morto
Fatto: un dente muore quando l’afflusso di sangue all’interno della radice del dente si interrompe.
Ciò si potrebbe verificare a causa di un trauma o di una carie. Anche se una persona può pensare che non bisogna curare un dente morto poiché non può più causare dolore o sensibilità alle variazioni di temperatura, estrarre o salvare il dente tramite una procedura di devitalizzazione può impedire che i batteri:

  1. Si moltiplichino all’interno del dente morto,
  2. Si infiltrino nell’osso circostante.

La procedura della devitalizzazione non è molto efficace
Fatto: il tasso di successo di questa procedura è quasi del 95%.
Tuttavia, le competenze tecniche e l’esperienza del dentista sono un fattore importante che determina il risultato.
Per un risultato buono, è essenziale che i canali radicolari nella radice del dente siano puliti e sigillati.
Alcuni denti hanno più di una radice e diversi canali radicolari. Se il dentista non riesce a pulire e sigillare tutti i canali, i sintomi rimangono.

 

Quali sono i tempi di recupero dopo una devitalizzazione?

La devitalizzazione è in realtà una cura finale offerta al paziente come ultimo tentativo per evitare l’estrazione del dente.
Il recupero normale dura circa tre o quattro giorni, purché non ci siano complicazioni.
Idealmente, la persona sente un po’ di sensibilità nel dente, ma non dovrebbe sentire alcun dolore.

Fattori che influenzano il recupero

  • Situazione del dente
  • Competenza del dentista
  • Cura successiva all’intervento.

Costo della devitalizzazione
Il dentista costa dai 100 ai 250 Euro per una devitalizzazione, l’aggiunta della capsula può costare intorno ai 500 euro.

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