Insufficienza cardiaca congestizia

Last updated on agosto 3rd, 2018 at 09:47 am

L’insufficienza cardiaca congestizia è una malattia cronica e progressiva in cui i muscoli del cuore sono notevolmente indeboliti o non riescono a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.

INDICE

 

Il termine congestizio deriva dall’accumulo di liquido nel corpo e in particolare:

  1. Nei polmoni,
  2. Nel fegato,
  3. Nell’addome.

 

 


Classificazione dell’insufficienza cardiaca

  1. Si parla di insufficienza cardiaca acuta se è la prima volta in cui si verifica e si risolve in poco tempo.
  2. L’insufficienza cardiaca cronica significa che la malattia è stabile o in peggioramento.

L’insufficienza cardiaca a bassa portata (gittata) cardiaca a riposo si verifica a causa di:

  1. Malattie reumatiche,
  2. Miocardiopatie,
  3. Difetti congeniti e valvolari (per esempio la stenosi aortica).

L’insufficienza cardiaca ad alta gittata è la conseguenza di patologie come:

  1. Il morbo di Paget che provoca piccoli shunt (collegamenti) artero-venosi,
  2. Gravi malattie epatiche o renali,
  3. L’anemia,
  4. La tireotossicosi,
  5. Le grandi fistole arterovenose.

Fonte: High Output Cardiac Failure – Anand IS, Florea VG.

Di solito, l’insufficienza cardiaca congestizia (CHF) è classificata in due categorie:

  1. Sistolica
  2. Diastolica.

Insufficienza cardiaca sistolica – l’insufficienza cardiaca sistolica si verifica quando l’azione di pompaggio del cuore diventa meno potente.
Solitamente si misura con la ‘frazione di eiezione’.
La frazione di eiezione è calcolata dividendo la quantità di sangue pompato dal ventricolo sinistro per il volume massimo di sangue che può entrare nel ventricolo quando il cuore è rilassato (alla fine della diastole).
La frazione di eiezione normale dev’essere superiore al 55%, cioè il ventricolo pompa almeno il 55% del sangue che contiene.
Se non arriva a questo valore si diagnostica l’insufficienza cardiaca sistolica.

INsufficienza-cardiaca

Insufficienza cardiaca diastolica – a volte il cuore si può contrarre normalmente, ma diventa rigido durante la diastole (quando il cuore è rilassato e il sangue entra).
Di conseguenza, il cuore non si riempie completamente di sangue. Questo fenomeno è detto insufficienza cardiaca diastolica.
Generalmente si diagnostica con un’ecocardiografia color-doppler.
Nel caso di insufficienza cardiaca diastolica la frazione di eiezione è normale o superiore al 55%.
Questa malattia è più frequente:

  1. Nei pazienti affetti da ipertensione
  2. Nella gente con più di 75 anni di età.

Le donne soffrono di più per l’insufficienza cardiaca diastolica rispetto agli uomini.

L’insufficienza cardiaca scompensata (DHF) è definita come una sindrome clinica in cui un cambiamento strutturale o funzionale nel cuore provoca l’incapacità di espellere e/o ricevere sangue con una pressione fisiologica (normale).
La conseguenza è la limitazione funzionale e serve un intervento terapeutico immediato (fonte: I Latin American Guidelines for the Assessment and Management of Decompensated Heart Failure)

 


Cause di insufficienza cardiaca congestizia

Lo scompenso cardiaco può essere causato da:

  1. Malattie che compromettono la capacità del cuore di pompare abbastanza sangue ossigenato;
  2. Patologie che causano un maggior esigenza di sangue ossigenato.

Gli anziani hanno un maggior rischio di insufficienza cardiaca perché i muscoli del cuore si indeboliscono con l’età. Inoltre, la parete del cuore e delle valvole all’interno del cuore possono diventare dure e rigide con l’età.
A parte l’età, i seguenti disturbi possono provocare lo scompenso cardiaco nei giovani e negli anziani.

  • Malattia coronarica – le arterie coronarie sono vasi sanguigni che portano il sangue al cuore. Quando queste arterie si restringono a causa della formazione di placche aterosclerotiche, non riescono a portare abbastanza sangue al muscolo cardiaco.
    La conseguenza è l’insufficienza cardiaca.
  • Pressione alta – la pressione alta o ipertensione applica una maggior tensione sul cuore e sui vasi sanguigni.
    Il cuore potrebbe non essere in grado di sopportare questa maggior pressione, quindi aumenta il rischio di un attacco cardiaco, ictus o insufficienza cardiaca.
  • Miocardite – la miocardite è un’infiammazione del miocardio, il muscolo del cuore.
    Generalmente la causa è un’infezione virale. Una miocardite severa può indebolire la capacità di pompare del cuore. Le conseguenze possono essere l’insufficienza cardiaca congestizia o un attacco di cuore.
  • Insufficienza cardiacaMalattie cardiache congenite – si tratta di un’anomalia nella struttura del cuore che è presente alla nascita.
    Un difetto può essere presente nella parete del cuore o nelle valvole e può ostacolare il flusso del sangue nel cuore oppure potrebbe causare un andamento anomalo della circolazione sanguigna.
  • Cardiomiopatia – la cardiomiopatia è caratterizzata dall’ingrossamento e dall’indebolimento dei muscoli del cuore.
    La malattia causa difficoltà nel pompaggio del sangue in modo efficace, questo può causare l’insufficienza cardiaca.
  • Aritmia cardiacaaritmia si riferisce ad un’anomalia del battito cardiaco. I battiti del cuore diventano irregolari. Generalmente la causa è un attività elettrica anomala. L’aritmia cardiaca può causare insufficienza cardiaca.
  • Ipertiroidismo – l’ipertiroidismo è caratterizzato da un eccessiva produzione dell’ormone tiroxina nella ghiandola tiroide. L’ipertiroidismo accelera il metabolismo e provoca un battito cardiaco accelerato o irregolare. Può anche aumentare la pressione sul cuore perché incrementa la quantità di sangue e ossigeno richiesto dal corpo.
  • Altre cause – a parte le malattie dette sopra, a volte lo scompenso cardiaco può essere causato da disturbi delle valvole cardiache, emocromatosi, amiloidosi, l’anemia, l’esposizione a tossine, cocaina o la chemioterapia.

Patologie cardiache

 

Fattori di rischio dell’insufficienza cardiaca

Alcuni fattori possono aumentare il rischio di insufficienza cardiaca congestizia.

I principali fattori di rischio sono:

  1. Età
  2. Fumo e alcol
  3. Obesità
  4. Stile di vita sedentario
  5. Ipertensione arteriosa
  6. Diabete
  7. Storia familiare di insufficienza cardiaca
  8. Sindrome metabolica
  9. Apnea notturna
  10. Episodi precedenti di attacchi di cuore

 

Differenza tra l’insufficienza cardiaca sinistra e destra

Sintomi di insufficienza cardiaca sinistra

In caso di insufficienza cardiaca sinistra, il ventricolo non riesce a pompare efficacemente il sangue al resto del corpo.
La conseguenza è un aumento della pressione nell’atrio sinistro e un accumulo di sangue nelle vene polmonari. Queste vene portano il sangue dai polmoni all’atrio sinistro.
Quindi i sintomi più gravi sono a livello respiratorio, cioè la dispnea.

Insufficienza cardiaca, ventricolo dilatato

Questo è il tipo più frequente di scompenso cardiaco che si verifica nel corpo umano.
Il lato sinistro del cuore riceve il sangue ricco di ossigeno e lo pompa al resto del corpo.

Sotto citati sono i sintomi di insufficienza cardiaca sinistra che possono segnalare lo sviluppo di questa malattia cronica.

 

Sintomi di insufficienza cardiaca destra

In caso di insufficienza cardiaca destra, il cuore non riesce a pompare efficacemente il sangue ai polmoni. Quindi questo si accumula nelle vene che provengono dalle estremità del corpo e terminano nell’atrio destro.
In questo caso il sintomo più evidente è l’accumulo di liquido negli arti inferiori e nell’addome (ascite).

Questo disturbo è relativamente raro rispetto all’insufficienza cardiaca di sinistra.
La causa dell’insufficienza cardiaca destra è:

  1. L’ipertensione polmonare,(causati per esempio dall’embolia polmonare, l’enfisema, ecc.
  2. Patologie del ventricolo destro o della valvola tricuspide,
  3. Malattie del pericardio.

Segni e sintomi dell’insufficienza cardiaca destra

 

Sintomi dell’insufficienza cardiaca nel neonato

Nel neonato, i sintomi sono:

  1. Scarsa crescita perché il cuore consuma molta energia dato che deve lavorare di più.
  2. Difficoltà a respirare perché i polmoni si riempiono di liquido e usano più muscoli del torace e della pancia per compensare.
  3. Il cuore pompa il sangue molto forte e si può sentire o vedere l’impulso sul torace.
  4. Frequenza respiratoria e cardiaca più veloci
  5. Difficoltà a mangiare o digiunare. Il bambino può sudare molto durante le poppate a causa del lavoro supplementare del corpo per digerire.
  6. Dormire di più o avere meno energia degli altri bambini perché il cuore deve lavorare di più.
  7. Il fegato può essere ingrossato a causa della congestione sulla parte destra del cuore e può essere palpato più facilmente (sentito).
  8. Occhi e piedi gonfi.

 

Diagnosi dell’insufficienza cardiaca

Il medico effettua un esame obiettivo per capire le condizioni del paziente, poi prescrive degli esami strumentali per capire la gravità della malattia.
Gli esami diagnostici che servono per la diagnosi sono:

  1. Radiografia al torace.
  2. L’elettrocardiogramma (ECG), può mostrare una coronaropatia
  3. Ecocardiogramma (Ecocolor doppler cardiaco).

 

Rischi e complicanze dell’insufficienza cardiaca

Ci sono diverse complicazioni negli ultimi stadi.

  1. Disturbi renali, i reni non sono in grado di espellere i sali minerali e l’acqua.
  2. Problemi del fegato, quest’organo non riesce a elaborare le tossine, quindi rimangono nel corpo.
  3. Disturbi polmonari come l’edema polmonare.
  4. Problemi intestinali, per esempio il malassorbimento.

 

Classe dell’insufficienza cardiaca NYHA

Per determinare la terapia più adatta, i medici valutano lo stadio dell’insufficienza cardiaca in base al sistema di classificazione funzionale del New York Heart Association (NYHA). Questo metodo riguarda i sintomi durante le attività quotidiane e la qualità della vita del paziente.

Classe Descrizione
I (lieve) Nessuna limitazione dell’attività fisica.
L’attività fisica ordinaria non causa:

II (lieve) Lieve limitazione dell’attività fisica.
Nessun fastidio a riposo, ma l’attività fisica ordinaria causa:

  • Stanchezza,
  • Dispnea,
  • Palpitazioni.

III (moderata)

Notevole limitazione dell’attività fisica.
Nessun fastidio a riposo, ma le attività di routine provocano:

  1. Affaticamento,
  2. Dispnea,
  3. Palpitazioni.

IV (grave)

Il paziente non è in grado di svolgere qualsiasi attività fisica senza fastidio.
I sintomi dell’insufficienza cardiaca si sentono a riposo.
Qualsiasi attività fisica che si effettua aumenta il fastidio.


Fonte
: American Heart Association

 

Insufficienza cardiaca in gravidanza

Con l’aumento del volume del sangue che si verifica in gravidanza, le donne incinte con insufficienza cardiaca congestizia possono peggiorare.

Le donne con rigurgito mitralico preesistente possono sviluppare i sintomi di insufficienza cardiaca durante la gravidanza, in particolare durante il terzo trimestre.
Le seguenti malattie sono considerate controindicazioni alla gravidanza:

  1. Ipertensione polmonare grave,
  2. Scompenso cardiaco di classe III-IV della NYHA,
  3. Frazione di eiezione ventricolare sinistra < 40%.


Terapia per l’insufficienza cardiaca

La terapia dipende dai disturbi sottostanti, ma la cosa più importante è evitare un aggravamento.
È fondamentale ridurre la pressione arteriosa se è troppo alta e prevenire l’aritmia.
In caso di disturbi delle valvole cardiache (per es. stenosi aortica) si può intervenire chirurgicamente.
Si consiglia di:

  1. Eeffettuare un attività fisica regolare ma non eccessiva,
  2. Smettere di fumare
  3. Ridurre il peso corporeo.

Terapia farmacologica
I farmaci che si prendono per il trattamento dell’insufficienza cardiaca sono:

  1. Beta bloccanti come il Nebivololo (Nebilox) per ridurre la pressione del sangue.
  2. Vasodilatatori (nitroglicerina) che riducono il sovraccarico cardiaco e permettono di aumentare l’elasticità del cuore.
  3. Digitale come la digossina (Lanoxin) che serve per aumentare la forza del cuore e favorire la diuresi, in questo modo si riduce l’edema polmonare.

Tra i rimedi naturali si può prendere una tisana con l’estratto di biancospino che è un vasodilatatore e riduce la pressione sanguigna.
Non prendere il biancospino insieme ai beta bloccanti o alla digitale perché è controindicato.

 

Prognosi dell’insufficienza cardiaca congestizia

L’invecchiamento è uno dei fattori prognostici negativi di questa malattia.
L’aspettativa di vita negli anziani dipende dalla natura della malattia di cuore sottostante.

Uno studio scientifico* effettuato per sapere la sopravvivenza a 10 anni nelle persone con insufficienza cardiaca e/o disfunzione sistolica ventricolare sinistra (età media è di 64 anni) mostra i seguenti dati.

I pazienti con insufficienza cardiaca hanno una prognosi sfavorevole, con un tasso di sopravvivenza a 10 anni del 26,7%.
L’insufficienza cardiaca con causa multipla ha la prognosi peggiore, con una sopravvivenza a 10 anni di appena il 12%.

La frazione di eiezione influenza la prognosi.

Frazione
di eiezione

Sopravvivenza
(a 10 anni)

Normale 76,1%
<40% 30,8%

Diverse variabili aumentano il rischio di morte, tra cui:

  • Diabete,
  • Malattia delle valvole
  • Uso di diuretici prima di sviluppare l’insufficienza cardiaca,
  • Fumo.

Fonte: Clare J. Taylor, Andrea K. Roalfe, Rachel Iles and F.D. Richard Hobbs
(
Primary Care Clinical Sciences, University of Birmingham, Edgbaston B15 2TT, UK – Eur J Heart Fail. 2012;14(2):176-184)

Secondo uno studio di Marcelo Eidi Ochiai et al. (Heart Institute (INCOR), Faculdade de Medicina da Universidade de São Paulo), i pazienti che soffrono di malattia di Chagas hanno una prognosi peggiore, indipendentemente dal livello della frazione di eiezione.

Insufficienza cardiaca congestizia ultima modifica: 2014-04-14T06:40:37+00:00 da Dr. Massimo Defilippo

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