Cardiopatia ischemica cronica | segni e sintomi | terapia e prognosi

Last updated on maggio 22nd, 2018 at 09:34 am

La cardiopatia ischemica si verifica quando il rifornimento di sangue e ossigeno al muscolo cardiaco non è sufficiente.

INDICE

 

Questo si verifica soprattutto quando si accumulano delle placche all’interno delle arterie.
Questi vasi trasportano il sangue ricco d’ossigeno e altre sostanze nutritive al cuore.
La placca è un deposito di:

  1. Grassi,
  2. Colesterolo,
  3. Calcio,
  4. Altre sostanze presenti nel sangue.

La malattia vascolare causata dall’accumulo della placca nelle arterie si chiama aterosclerosi ed è abbastanza frequente nell’anziano.
Cardiopatia ischemicaLa placche restringono o bloccano i vasi sanguigni (stenosi), quindi il cuore:

  • Non riceve abbastanza sangue,
  • Deve compiere uno sforzo maggiore per pomparlo.

Esiste una variante chiamata cardiopatia ischemica dilatativa (o cardiopatia ipertrofica) caratterizzata dall’ingrossamento del muscolo cardiaco, soprattutto il ventricolo sinistro.
Questa cardiomiopatia può essere causata da:

L’apporto ridotto di sangue causa dolore al petto, mentre il flusso completamente bloccato può portare :

È indispensabile comprendere la causa della cardiopatia ischemica e seguire uno stile di vita più sano per prevenire le complicanze.

 


Cause della cardiopatia ischemica

  • Ereditarietà: si ritiene che la trasmissione genetica da padre in figlio sia una delle cause principali della cardiopatia ischemica.
  • Pressione alta: quando aumenta rapidamente la pressione sanguigna, le cellule della parete interna delle arterie diventano alterate.
    Quando i grassi che si mangiano entrano nel flusso sanguigno, si possono accumulare in queste arterie degenerate.
    Con il tempo, le pareti dell’arteria diventano meno elastiche, e riducono il flusso di sangue nel corpo.
  • Colesterolo alto: il colesterolo è una sostanza cerosa e grassa che si trova naturalmente nel corpo. L’eccesso di colesterolo nel sangue forma dei depositi sulle pareti delle arterie coronarie che si restringono e causano la cardiopatia ischemica ostruttiva.
    Una grave ipercolesterolemia familiare può favorire la coronaropatia ischemica giovanile.
  • Tabacco: quando la nicotina presente nel tabacco entra nel sangue provoca l’aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.
    Il fumo di sigaretta o di pipa e il tabacco da masticare possono causare diversi danni al cuore, per esempio favoriscono l’ossidazione delle lipoproteine LDL che contribuiscono allo sviluppo dell’aterosclerosi.
    I pazienti che soffrono di BPCO sono persone che generalmente hanno fumato molto, quindi è facile che abbiano entrambe le malattie.
  • Diabete: si verifica quando il corpo non riesce a regolare la quantità di glucosio nel sangue. Siccome il glucosio non entra nelle cellule, rimane nel sangue.
    Il diabete accelera la formazione della placca arteriosa e l’occlusione dei vasi.
  • Obesità: è una malattia metabolica in cui il grasso in eccesso si accumula nel corpo, aumenta i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e alza la pressione sanguigna.
  • Stress: non causa direttamente la CHD, ma accelera la costrizione dei vasi sanguigni. Provoca l’aumento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca.
    Quando lo stress è cronico, danneggia le arterie coronarie.
  • Dieta ed esercizio fisico: la dieta ad alto contenuto di grassi saturi e trans e con un basso contenuto di fibre aumenta il rischio di placche nelle arterie coronarie.
    Di solito, i grassi nell’alimentazione sono considerati la causa principale di aterosclerosi, in realtà, secondo uno studio pubblicato su PUBMED (Dietary fats, carbohydrate, and progression of coronary atherosclerosis in postmenopausal women) una dieta ricca di carboidrati ad alto indice glicemico (che alza velocemente la glicemia) ha un effetto peggiore sulla progressione della stenosi (restringimento) coronarica.
    Una dieta sana aiuta a combattere molte cause della malattia e garantisce il regolare flusso ematico per le funzioni del cuore.
    Chi non pratica l’attività fisica accumula del grasso nel corpo, la conseguenza è l’obesità e i problemi legati ad essa.
    L’esercizio fisico regolare previene l’obesità e il diabete, inoltre abbassa anche la pressione sanguigna e i livelli del colesterolo.
    Lo sport agonistico è controindicato in caso di cardiopatia ischemica perché il maggior fabbisogno di sangue arterioso può causare un infarto.
  • Menopausa. La cardiopatia ischemica colpisce soprattutto le donne dopo la menopausa. Prima di questo periodo le donne sono protette dai livelli alti di estrogeni.

Siccome questa malattia è diventata la causa di molte morti, è un motivo di grave preoccupazione. Cambiare stile di vita aiuta nella lotta contro la cardiopatia ischemica.

I fattori di rischio sono:

  1. Eccesso di lipidi nel sangue,
  2. Diabete mellito,
  3. Ipertensione,
  4. Fumo,
  5. Sesso maschile,
  6. Basse temperature – il freddo provoca vasocostrizione che peggiora la condizione delle persone che soffrono di malattie cardiovascolari.
  7. Secondo una ricerca di Dehnert C, Bärtsch P (Internal Medicine II, Section of Sports and Rehabilitation Medicine, University Hospital Ulm, Ulm, Germany), gli studi scientifici su pazienti selezionati hanno dimostrato che ad un altitudine compresa tra 3000 e 3500 m, l’esercizio fisico è generalmente sicuro per i pazienti con cardiopatia ischemica stabile e capacità fisica sufficiente. Durante i primi giorni in montagna, i pazienti con angina stabile possono sviluppare i sintomi dell’ischemia miocardica.
  8. Fibrillazione atriale – questo disturbo aumenta il rischio di morte nei pazienti che soffrono di cardiopatia ischemica.
  9. Storia familiare di malattia ateroscierotica.

 

Cardiopatica coronarica

Fisiopatologia
Le arterie si restringono quando si formano delle placca all’interno.
Questa malattia si chiama aterosclerosi o arteriosclerosi, si tratta di una cardiopatia ischemica cronica.
Le arterie ostruite possono sviluppare dei nuovi vasi per portare il sangue al corpo. Durante lo sforzo, questi piccoli vasi sanguigni non riescono a trasportare la quantità necessaria di sangue.
A volte la rottura della placca causa la formazione di coaguli di sangue che:

  • Aumentano la dimensione dell’occlusione
  • Possono impedire totalmente il passaggio del sangue.

La conseguenza di questa situazione è l’ischemia che significa un apporto insufficiente di sangue per il miocardio.
Il miocardio ischemico può non funzionare correttamente.
Se l’ischemia colpisce una parte consistente del miocardio, può causare dei danni al tessuto.
Tuttavia può essere reversibile se aumenta il flusso di sangue al cuore.
L’ischemia può causare anche la morte irreversibile dei tessuti dovuta alla mancanza d’afflusso di sangue.
Questa malattia si chiama infarto del miocardio.
Quindi l’occlusione coronarica provoca l’ischemia che può portare:

  • All’angina
  • All’attacco di cuore.

infarto-ictus-trombo

 

Sintomi della cardiopatia ischemica

Sintomi e segni della cardiopatia ischemica
Alcuni sintomi di questa malattia possono essere:

  1. Dolore intenso e improvviso al petto.
  2. Dolore al petto forte o lieve, che si può diffondere a:
    1. Braccia (soprattutto al braccio sinistro),
    2. Spalla,
    3. Dorso,
    4. Collo,
    5. Mascella,
    6. Stomaco.

 

Angina pectoris

Si tratta di una sindrome transitoria e reversibile caratterizzata da attacchi violenti di dolore toracico, in genere retrosternale, causato da ischemia che può evolvere rapidamente in infarto del miocardio.

Tipi di angina

  1. Angina stabile: attacchi violenti di dolore durante l’attività fisica, attenuati dal riposo o dai vasodilatatori.
    È causata dalla stenosi delle coronarie maggiori in cui si trovano delle placche aterormasiche stabili.
  2. Angina di Prinzmetal: angina che si presenta a riposo ed è causata da uno spasmo (contrazione) reversibile delle arterie coronarie.
  3. Angina instabile: crisi dolorose prolungate, si verifica a riposo o dopo lievi sforzi fisici. È legata alla presenza di almeno una placca ateromasica instabile, cioè in cui il rischio di rottura e formazione di un trombo è alto.
  4. Morte cardiaca improvvisa: morte inaspettata che in genere si verifica entro 1/2 ore da un attacco cardiaco o anche senza la comparsa di sintomi.

La sindrome coronarica acuta comprende qualsiasi gruppo di sintomi compatibili con l’ischemia miocardica acuta, tra cui:

  1. Angina instabile,
  2. Infarto miocardico senza sopraslivellamento del segmento ST (NSTEMI),
  3. Infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) .

infarto acuto ecg ST

Una sindrome coronarica acuta può indicare una malattia aterosclerotica diffusa delle arterie coronarie.
arteriosclerosiLa cardiopatia ischemica cronica comprende:

  1. Angina stabile,
  2. Cardiopatia ischemica silente.

Il dolore cardiaco è il dolore più violento dopo quello aortico, può essere:

  1. Tipico: si verifica nell’uomo. Si manifesta con un senso di costrizione, di peso e compressione a livello retro-sternale. In genere si irradia al braccio sinistro a causa dell’innervazione precordiale (della parte anteriore del torace) embrionale che rimane anche nell’adulto e nell’anziano. A volte, il dolore raggiunge anche la mandibola e la mascella.
  2. Atipico: si verifica nella donna, è descritto come un dolore trafittivo, simile ad una pugnalata che può peggiorare durante l’inspirazione, la tosse o la digitopressione. Questo dolore è considerato atipico perché è diverso da quello che sente l’uomo. Si tratta infatti di dolore dorsale molto violento, alle spalle ed al collo. La donna sente anche nausea, mal di stomaco (si può confondere con la cattiva digestione) e una forte stanchezza.

Si può verificare insieme a:

  1. Battito cardiaco irregolare,
  2. Sudorazione,
  3. Nausea.

Altri sintomi

  1. Mancanza di respiro;
  2. Vertigini;
  3. Pallore;
  4. Vomito;
  5. Disfunzione erettile;
  6. Perdita di coscienza.

I sintomi non si sentono sempre prima dell’attacco cardiaco. L’infarto si può verificare anche senza sintomi, in questo caso l’ischemia è silente.
I sintomi possono variare nelle donne e negli uomini.

Il dolore cardiaco coronarico, può migliorare con la nitroglicerina sublinguale perché dilata le coronarie.
Nel 90% dei casi, con la nitroglicerina il dolore regredisce od addirittura scompare.
Ci sono anche degli effetti indesiderati, questa sostanza può causare:

  1. Cefalea grave,
  2. Sincope.

Nel periodo post-menopausa alcune donne soffrono di disfunzione microvascolare, un disturbo del funzionamento delle arterie più piccole nel cuore (grandi arterie in buone condizioni).
Queste arterie hanno un aumento della vasocostrizione, ma non possono dilatarsi.
Questa disfunzione è causata da molti fattori, tra cui:

  1. Alterazioni nel livello degli estrogeni (ormoni femminili),
  2. Il fumo
  3. L’ipertensione.

Il termine più preciso per questo fenomeno è sindrome X cardiaca: le persone soffrono di sintomi della cardiopatia coronarica dovuti alla disfunzione delle arterie più piccole

 

Rischi e complicanze della cardiopatia ischemica

Il cuore pompa il sangue ossigenato dai polmoni alle diverse parti del corpo.
Il sangue ricco d’ossigeno è pompato attraverso le arterie coronarie.
In caso di cardiopatia coronarica, l’afflusso di sangue al cuore è ridotto a causa della placca all’interno delle pareti arteriose.
L’aterosclerosi può provocare angina frequente e anche l’infarto del miocardio.
Questa malattia è pericolosa e può cambiare notevolmente la vita.
La cardiopatia ischemica può progredire fino a causare uno scompenso cardiaco.

 

Diagnosi della cardiopatia ischemica

Le cardiopatie ischemiche si possono diagnosticare in base ai sintomi principali. L’angina si diagnostica clinicamente a causa del fastidio al torace sotto sforzo che migliora a riposo.
Per confermare l’angina si osservano i cambiamenti ischemici reversibili sull’ECG durante un attacco o si somministrano piccolissime dosi di nitroglicerina per via sublinguale che allevia il dolore entro 3 minuti.

La gravità dell’ischemia, la presenza e l’entità della cardiopatia sono determinate da alcuni test.
Gli esami diagnostici comprendono:

  1. L’elettrocardiogramma per verificare l’angina stabile e la sindrome coronarica acuta (misura l’attività elettrica del cuore),
  2. Il test da sforzo cardiaco,
  3. La scintigrafia miocardica,
  4. L’ecocardiogramma (misura le onde sonore),
  5. Le analisi del sangue (per misurare i grassi totali, il colesterolo e le lipoproteine),
  6. La radiografia al torace,
  7. L’angiogramma coronarico (cateterismo cardiaco).

 

Terapia della cardiopatia ischemica

Tra le opzioni di trattamento ci possono essere:

  • Prescrizione di farmaci per via orale;
  • Cambiamenti nella dieta;
  • Operazione chirurgica di bypass coronarico;
  • Intervento di Cardiochirurgia mini invasiva;
  • Rivascolarizzazione miocardica con Angioplastica Coronarica Transluminale Percutanea (PTCA);
  • Esercizi fisici di riabilitazione cardiologica post-intervento.

terapia infarto miocardico acuto

 

Prevenzione della coronaropatia ischemica

Per affrontare la malattia e prevenire l’attacco cardiaco, è importante che le persone sopra i 40 anni si sottopongano ai controlli di routine trimestrali per rilevare:

Per prevenire la cardiopatia ischemica dopo un infarto, è fondamentale:

 

Dieta e alimentazione per la cardiopatia ischemica

cardiopatia-dilatativa

Secondo uno studio pubblicato su PUBMED nel 2010 (Saturated fat, carbohydrate, and cardiovascular disease), la sostituzione dei grassi saturi con grassi polinsaturi o monoinsaturi abbassa il colesterolo LDL e HDL.
I grassi saturi si trovano negli alimenti di origine animale.
I grassi polinsaturi si trovano:

  1. Nelle alghe,
  2. Nel pesce,
  3. Nei semi di lino.

I grassi monoinsaturi si trovano per esempio nell’olio d’oliva.
Tuttavia, se una persona mangia più alimenti con carboidrati (in particolare quelli raffinati) può aumentare i valori dei lipidi che causano la formazione di placche (LDL).
Inoltre i carboidrati:

  1. Favoriscono l’insulino-resistenza, l’obesità e l’aumento dei trigliceridi,
  2. Riducono il colesterolo HDL.

I carboidrati raffinati sono:

  • Zucchero bianco,
  • Cereali non integrali (pane, pasta, riso, ecc.).

 

Qual è l’aspettativa di vita? La prognosi del paziente con cardiopatia ischemica


La prognosi dipende dal numero di vasi coronarici colpiti, dalla localizzazione e dalla gravità della stenosi.
Una coronaropatia ischemica trivasale è piuttosto grave, quindi spesso bisogna intervenire chirurgicamente.
Non si può stimare l’aspettativa di vita per la cardiopatia ischemica.

Per la guarigione bisogna:

  1. Eliminare i fattori di rischio,
  2. Modificare l’alimentazione,
  3. Fare l’attività fisica consigliata dal medico, anche dopo un attacco di cuore è importante la riabilitazione cardiaca post-infarto.
Cardiopatia ischemica cronica | segni e sintomi | terapia e prognosi ultima modifica: 2014-04-07T22:05:17+00:00 da Dr. Massimo Defilippo

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