Aterosclerosi: carotidea, coronaria e periferica

L’aterosclerosi è un disturbo caratterizzato dalla formazione di placche dentro le arterie. Se diventano molto grandi possono ostruire la circolazione sanguigna.

INDICE

 

Inoltre, la rottura di una placca ateromasica può causare la formazione di:

  1. Un trombo,
  2. Un embolo,
  3. Un aneurisma.

 

Aterosclerosi o arteriosclerosi

Fattori di rischio dell’aterosclerosi e arteriosclerosi

L’ostruzione arteriosa si verifica in seguito alla deposizione e all’accumulo di grassi e colesterolo all’interno delle arterie.
I fattori di rischio per questa malattia possono essere:

  • Alti livelli di LDL (colesterolo cattivo);
  • Vita sedentaria e mancanza di esercizio fisico;
  • Età, è una malattia frequente negli anziani;
  • Dieta non corretta: consumo eccessivo di grassi saturi nella dieta quotidiana e consumo inadeguato di frutta, verdura o di cibi sani che contengono pochi grassi.
  • Ipertensione arteriosa;
  • Fumo;
  • Abuso di alcolici;
  • Obesità;
  • Helicobacter pylori – secondo uno studio scientifico pubblicato su pubmed (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4365310/), il legame tra l’infezione da helicobacter pylori e l’aterosclerosi non è certo;
  • Diabete.

 

Fattori di rischio dell’aterosclerosi

Modificabili Non modificabili
Fumo di sigaretta Età
Ipertensione arteriosa Genere (M o F)
Iperlipidemia Predisposizione genetica
Diabete mellito
Omocisteina alta

 

Tra i fattori di rischio minori ci sono:

  1. Malattie infiammatorie causate da un infezione (come la Chlamydia Pneumoniae),
  2. Malattie autoimmuni, come l’artrite reumatoide.

Ipertensione arteriosa
L’ipertensione è un fattore di rischio importante.
Nelle persone con più di 45 anni è più importante dell’eccesso di colesterolo.
L’aumento della pressione sanguigna favorisce il passaggio dei macrofagi (globuli bianchi) nella tonaca intima (parete interna dell’arteria), probabilmente tramite l’azione dell’angiotensina II (ormone che stimola la vasocostrizione).
Questo ormone favorisce inoltre la produzione di radicali liberi e provoca un aumento della produzione di citochine (proteine che servono per le comunicazioni tra le cellule) e di molecole di adesione nelle cellule dell’endotelio dell’arteria.

Colesterolo ed eccesso di lipidi nel sangue
L’iperlipidemia, ed in particolar modo l’aumento del colesterolo LDL, ha un ruolo molto importante nello sviluppo delle placche fibrosclerotiche:

  • II principale componente della porzione lipidica delle placche ateromasiche è il colesterolo e i suoi esteri nel plasma;
  • Difetti genetici nel metabolismo delle lipoproteine (HDL e LDL) possono causare la comparsa precoce di aterosclerosi e della cardiopatia ischemica. L’ipercolesterolemia familiare è caratterizzata da un deficit genetico dei recettori per le lipoproteine a bassa densità (LDL) nella membrana cellulare.
    La conseguenza è un valore alto di colesterolo LDL nel sangue.

Omocisteina
La presenza di elevati livelli plasmatici di omocisteina favorisce la comparsa delle placche fibrosclerotiche, perché provoca:

  1. Un aumento dell’aggregazione piastrinica,
  2. La proliferazione delle cellule muscolari lisce arteriose.

Secondo uno studio di Siasos G et al. (Smoking and atherosclerosis: mechanisms of disease and new therapeutic approaches), numerosi studi hanno dimostrato che il fumo di sigaretta provoca:

  • Stress ossidativo (produzione eccessiva di radicali liberi ),
  • L’infiammazione delle arterie,
  • Coagulazione delle piastrine,
  • Disfunzione vascolare,
  • L’alterazione dei valori di specifici lipidi nel sangue (come il colesterolo).

Questi effetti si verificano nei fumatori attivi e passivi.

 

Sintomi dell’aterosclerosi

L’aterosclerosi è asintomatica, ma nelle fasi avanzate può restringere l’area in cui circola il sangue.
I tessuti e gli organi che ricevono il sangue da queste arterie possono avere una riduzione dell’ossigeno disponibile.
I sintomi compaiono quando la malattia provoca un’ischemia significativa (diminuzione del flusso sanguigno).
Alcuni sintomi dell’ostruzione arteriosa che si riscontrano frequentemente comprendono:

Sintomi dell’aterosclerosi delle arterie carotidi:

  1. Vertigini;
  2. Mal di testa;
  3. Deficit cognitivi;
  4. Mancanza di respiro
  5. Intorpidimento improvviso o debolezza delle braccia o delle gambe,
  6. Difficoltà a parlare,
  7. Perdita temporanea della vista in un occhio,
  8. Paralisi dei muscoli facciali.

Questi sono i segni di un attacco ischemico transitorio (TIA) che può progredire in un ictus.

Sintomi dell’aterosclerosi nelle arterie cardiache (coronarie) – può causare dolore al torace o pressione (angina).

Sintomi dell’aterosclerosi nelle arterie delle braccia e delle gambe – può provocare sintomi come dolore alle gambe quando si cammina (claudicatio).

Sintomi dell’aterosclerosi nelle arterie che portano ai reni – può causare:

  1. Pressione alta,
  2. Insufficienza renale.

Tra le complicanze dell’aterosclerosi ci sono:

  1. Ictus
  2. Infarto del miocardio
  3. Aneurisma dell’aorta (rigonfiamento dell’arteria aorta che può scoppiare e potrebbe causare una grave emorragia).

 

Aterosclerosi coronarica

L’Aterosclerosi coronarica è uno dei fattori di rischio più importanti e frequenti delle malattie al cuore.
Uno dei sintomi primari di questo disturbo è il dolore e il senso di costrizione al petto, conosciuto anche come angina pectoris. Spesso questa malattia imita un attacco di cuore.
Se non è curata, il minor flusso di sangue al tessuto muscolare cardiaco potrebbe causare l’infarto miocardico acuto nelle fasi avanzate.
Se l’aterosclerosi delle coronarie è cronica, il cuore riceve un volume di sangue ridotto per un lungo periodo.
La conseguenza è la cardiomiopatia ischemica, cioè l’apporto di sangue e di ossigeno al muscolo cardiaco è insufficiente.
Quando il sangue ossigenato non raggiunge il cuore, la persona colpita può avere:

 

Aterosclerosi carotidea

 

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Le arterie carotidi trasportano il sangue al cervello.
Quando l’aterosclerosi si verifica nell’arteria carotide, le conseguenze possono essere disastrose e mortali.
I sintomi dell’aterosclerosi cerebrale sono gli stessi dell’ictus.

In caso di aterosclerosi intracranica, generalmente i sintomi si verificano solamente su un lato del corpo.

Quando entrambe le arterie carotidi si ostruiscono, si possono verificare degli attacchi ischemici transitori che possono provocare:

  1. Intorpidimento in un lato del corpo;
  2. Perdita della vista su un lato;
  3. Farfugliamento.

 

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Aterosclerosi periferica

Quando l’aterosclerosi colpisce le arterie che portano il sangue agli arti superiori e inferiori, si verifica l’arteriopatia periferica.
Questa malattia è caratterizzata da alcuni segni, come:

  1. Claudicatio (dolore e debolezza alle gambe mentre si cammina),
  2. Piaghe
  3. Lesioni cutanee sulle gambe e braccia che non guariscono rapidamente,
  4. Cambiamenti nel colore dell’arto,
  5. Crescita lenta dei peli e delle unghie sugli arti colpiti.

Questo può essere transitorio, ma con il tempo può diventare così grave che il piede diventa blu e va in cancrena.
Se la formazione della placca aterosclerotica si verifica insieme ad una trombosi (formazione di un trombo o un coagulo di sangue), il disturbo si aggrava notevolmente.
L’ostruzione arteriosa alle gambe può causare:

  • Intorpidimento;
  • Dolore agli arti inferiori, soprattutto alle gambe (sotto al ginocchio); Anche se si tratta di una malattia progressiva e generalizzata (polidistrettuale), si può prevenire :
    1. Seguendo una dieta sana a basso contenuto di grassi saturi e cereali raffinati
    2. Svolgendo un’attività fisica regolare.

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Diagnosi dell’aterosclerosi

Si effettuano delle analisi per diagnosticare o escludere questa malattia, per esempio:

  • Analisi del sangue per accertare il livello di colesterolo;
  • Test da sforzo cardiaco,
  • Ecocolordoppler per l’aterosclerosi delle carotidi e delle altre arterie superficiali,
  • Angiotac
  • Angio RM
  • Coronarografia per individuare le arterie coronarie.

 

Terapia dell’aterosclerosi

I farmaci, l’intervento chirurgico e il cambiamento dello stile di vita possono aiutare il paziente a migliorare l’efficienza cardiaca.
Di seguito si elencano alcune terapie per l’arteriosclerosi.

Farmaci anticolesterolo: il trattamento del colesterolo aiuta a rallentare, fermare o addirittura invertire l’accumulo di depositi di grasso nelle arterie del paziente.
Alcuni medici prescrivono degli anticoagulanti che agiscono come fluidificanti del sangue, impedendo la formazione dei coaguli.

Farmaci antipiastrinici: questo tipo di farmaci riduce la possibilità di aggregazione piastrinica nelle arterie ristrette.

Angioplastica
Angioplastica-palloncinoL’angioplastica con palloncino è una potenziale opzione di trattamento per l’arteriosclerosi in cui almeno il 75% del lume dell’arteria è ostruito. Si utilizza per aprire le arterie bloccate.

Intervento chirurgico – Esistono diversi tipi di intervento chirurgico per il trattamento di questa malattia, tra cui il bypass che utilizza una vena o un innesto artificiale.
Oltre a questo, l’endoarteriectomia (rimozione della parte interna dell’arteria) è un altro intervento chirurgico per trattare l’arteriosclerosi.
Generalmente questo tipo di intervento si effettua nelle grandi arterie:

  • Le carotidi
  • L’aorta (in caso di aterosclerosi aortica).

Cure non farmacologiche: Attività fisica quotidiana, per esempio, camminare almeno 40 minuti al giorno.

  • Bisogna smettere di fumare.
  • Inoltre è importante prestare attenzione a eventuali tagli o lesioni, siccome potrebbero aumentare il rischio d’infezione.
  • Il paziente dovrebbe evitare i grassi idrogenati e l’eccesso di grassi saturi come il burro o la crema.
  • Alcuni medici richiedono ai pazienti di evitare anche i cibi raffinati e trasformati, sottaceti, tè, caffè, zucchero bianco.

 

Rimedi naturali per l’aterosclerosi

Gli studi sulla prevenzione hanno dimostrato che le ostruzioni arteriose possono scomparire cambiando lo stile di vita, senza effetti collaterali dannosi.
Uno stile di vita più regolare e sano migliora la qualità della vita.
Il colesterolo forma le placche all’interno delle arterie, le ostruisce e provoca diverse malattie cardiovascolari.
La dieta, e l’esercizio fisico e la riduzione dello stress sono importanti per determinare l’inversione dell’aterosclerosi.

Il colesterolo “cattivo” è formato da lipoproteine LDL che si attaccano alla parete interna delle arterie e provocano l’aterosclerosi, mentre il colesterolo “buono” è composto da lipoproteine HDL che rimuovono il grasso dal sangue e possono ridurre le placche esistenti.
I seguenti rimedi casalinghi aiutano ad aumentare il livello di HDL nel sangue.
HDL è una sigla che significa lipoproteine ad alta densità, mentre LDL vuol dire lipoproteine a bassa densità.

 

Dieta e alimentazione contro l’aterosclerosi

Abitudini alimentari sbagliate: Si dovrebbe evitare il cibo spazzatura, gli alimenti raffinati oppure quelli trasformati. Analogamente si consiglia di non mangiare in tarda notte e non saltare la colazione o il pranzo.

Dieta ricca di fibre: si dovrebbe mangiare più frutta, verdura fresca, cereali integrali (sconsigliati da diverse teorie di medicina naturale), fagioli, farina d’avena, ecc. per aumentare la quantità di fibra dietetica. Una dieta ricca di fibre può aiutare ad abbassare i livelli del colesterolo.

Acidi grassi omega 3: gli alimenti che contengono gli acidi grassi essenziali omega 3 come salmone, tonno e semi di lino possono prevenire la coagulazione del sangue e l’ossidazione del colesterolo.

Licopene
Secondo uno studio pubblicato su pubmed (Effect of lycopene and tomato products on cholesterol metabolism) il licopene presente nei pomodori riduce il rischio di aterosclerosi.

Zenzero
Secondo uno studio pubblicato su pubmed (Investigation of the effect of ginger on the lipid levels. A double blind controlled clinical trial) lo zenzero riduce significativamente il livello del colesterolo LDL rispetto al placebo.

Vitamina B3 o Niacina: aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari perché può aumentare il colesterolo HDL fino al 30%.

Vitamina E: gli alimenti ricchi di vitamina E come i semi di girasole o le bietole possono ridurre l’infiammazione delle pareti arteriose.

Secondo uno studio di Meydani M. (Vitamin E and atherosclerosis: beyond prevention of LDL oxidation), ci sono prove scientifiche che la vitamina E:

  • Inibisce l’ossidazione del colosterolo LDL,
  • Contrasta la formazione di placche ateromasiche.

Dieta a basso contenuto di colesterolo: le persone colpite dall’aterosclerosi dovrebbero seguire una dieta ipocolesterolemizzante.

Bisogna evitare i cibi contenenti grassi saturi.
Dovrebbero optare per i cibi ricchi di grassi insaturi come pesce, mandorle, noci, nocciole, arachidi, olio di oliva e olio di canola che aiutano a pulire le arterie dalla placca.

Integratori alimentari: Alcuni integratori naturali possono essere consigliati dal medico, per esempio: le compresse di aglio, gli integratori di vitamina C e gli integratori di olio di pesce.

Uno studio pubblicato su pubmed (Garlic and Heart Disease) è arrivato alla conclusione che gli integratori di aglio hanno un effetto protettivo sulle malattie cardiovascolari perché riducono alcuni fattori di rischio dell’aterosclerosi:

  1. Principali (ipertensione e colesterolo totale),
  2. Secondari (proteina C reattiva e calcificazioni delle arterie).

Steroli e stanoli vegetali: il consumo di alimenti con steroli e stanoli vegetali aiuta a combattere l’aterosclerosi.
I cibi che contengono questi elementi sono: crusca di riso, germogli di grano, noci, semi di zucca e verdure come broccoli, cavolfiore, ecc.
Tanti prodotti alimentari sono  arricchiti con steroli e stanoli vegetali.

Altri elementi: anche il tè verde, le mele, i pompelmi, l’olio extra vergine d’oliva e l’aceto di mele aiutano ad abbassare il colesterolo. Il consumo quotidiano di aglio e olio di pesce aumenta la circolazione sanguigna attraverso le arterie.
L’ananas contiene la bormelina che è una sostanza con proprietà antitrombotiche e previene lo sviluppo delle placche aterosclerotiche.

Esercizio fisico regolare
Gli esercizi cardiovascolari moderati come passeggiate, nuoto, ciclismo, jogging, aerobica, danza, ecc eseguiti regolarmente possono essere efficaci per sciogliere la placca arteriosa.

Qualsiasi tipo di esercizio fisico regolare aiuta a:

  • Ridurre il livello del colesterolo cattivo,
  • Aumentare il livello di quello buono,
  • Ridurre la placca all’interno delle arterie.

Per i principianti, è necessaria la guida di medici e fisioterapisti.

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