Aritmia cardiaca: sintomi e terapia

L’aritmia è un disturbo caratterizzato dall’alterazione del ritmo cardiaco che può diventare troppo rapido, troppo lento o irregolare.

INDICE

 

 

Aritmia cardiaca e sport

L’aritmia può essere una controindicazione allo sport, ma solo nel 25% dei casi perché è pericolosa.
Tuttavia, secondo uno studio di Lampert R (Evaluation and management of arrhythmia in the athletic patient) la fibrillazione atriale è più frequente negli atleti agonisti, in particolare quelli che praticano a sport di resistenza.
Le aritmie ventricolari nell’atleta si verificano generalmente a causa di una cardiopatia:

  1. Strutturale (cardiomiopatia ipertrofica, displasia aritmogenica del ventricolo destro, anomalia nelle arterie coronarie),
  2. Acquisita (malattia coronarica, miocardite, cardiomiopatia dilatativa idiopatica).

In queste condizioni, l’aritmia è pericolosa.
Le aritmie ventricolari che si verificano nell’atleta senza una cardiopatia strutturale non sono considerate mortali.

Fonte: Cardiac arrhythmias in the athlete

 

Quando preoccuparsi per l’aritmia cardiaca?

Le aritmie benigne si manifestano a livello degli atri (per esempio la fibrillazione atriale) o del seno atrio-ventricolare. Non provocano la morte dell’individuo.
Le aritmie maligne che possono causare la morte sono:

  1. La tachicardia ventricolare
  2. La fibrillazione ventricolare.

 

Cause di aritmia cardiaca

Ecco le principali cause di battito cardiaco irregolare o aritmia:

  1. La malattia coronarica è una causa frequente di aritmia. Si tratta di un disturbo in cui la circolazione del sangue nelle arterie coronarie è ostruita (cardiopatia ischemica).
  2. Sostanze stimolanti come il fumo, l’abuso di alcol, le droghe e la caffeina e cioccolata (ma solo in grandi quantità)
  3. Un livello anomalo di sodio o potassio nel sangue.
  4. Alcuni disturbi dello stomaco, per esempio il reflusso gastroesofageo.
  5. Alcuni integratori, i farmaci per il raffreddore e paradossalmente anche gli antiaritmici per curare le aritmie.
  6. Si può verificare durante la convalescenza da un intervento chirurgico al cuore.
  7. Ipertensione o pressione alta.
  8. Malfunzionamento della ghiandola tiroide o ipertiroidismo è una causa meno frequente di aritmia.
  9. Danni al miocardio o fibrosi nel cuore causati da un attacco cardiaco.
  10. Il diabete e l’ipoglicemia.
  11. Alterazioni strutturali del cuore (cardiomiopatia)
  12. Apnea notturna.
  13. Infezione da Helicobacter pylori (Helicobacter pylori and atrial fibrillation: a possible pathogenic link. Montenero AS, Mollichelli N, Zumbo F, Antonelli A, Dolci A, Barberis M, Sirolla C, Staine T, Fiocca L, Bruno N, O’Connor S Heart. 2005 Jul; 91(7):960-1.)

 


Sintomi dell’aritmia cardiaca

I sintomi di un battito cardiaco irregolare sono molto vaghi.
A volte, i pazienti non si accorgono di niente.
I pazienti con una grave aritmia possono avere pochi sintomi, mentre quelli con sintomi evidenti possono avere un quadro clinico meno grave.
Tra i sintomi ci sono:

  1. Dolore al petto intermittente o angina, questo è il sintomo più frequente di un battito cardiaco irregolare,
  2. Frequenza veloce e irregolare, battito intenso del cuore,
  3. Svenimento o sincope,
  4. Respiro affannoso, soprattutto sotto sforzo.
  5. Sudorazione eccessiva,
  6. Ansia o agitazione, in questo caso il paziente può sentire le palpitazioni dopo banali movimenti come alzarsi dalla sedia o piegarsi.
  7. Malessere generale,
  8. Vertigini o giramenti di testa,
  9. Stanchezza,

Aritmia asintomatica
L’aritmia asintomatiche non è sempre innocua e può causare:

  1. La coagulazione sanguigna all’interno del cuore (formazione di trombi).
  2. Una riduzione della quantità di sangue pompato.

 

Aritmia cardiaca di notte

La maggior parte delle aritmie durante il sonno sono benigne, ma in certi casi possono indicare una malattia.
Durante il sonno, alcuni tipi di aritmia sono frequenti:

  1. La bradicardia sinusale,
  2. Pause sinusali (arresto dell’attività del nodo del seno),
  3. Blocco atrioventricolare (AV) di secondo grado di tipo 1.

Le pause sinusali fino a due secondi si verificano frequentemente nei giovani insieme all’aritmia sinusale (Arrhythmias documented by 24 hour continuous electrocardiographic monitoring in 50 male medical students without apparent heart disease. – Brodsky M, Wu D, Denes P, Kanakis C, Rosen KM – Am J Cardiol. 1977 Mar; 39(3):390-5).
Questo fenomeno si verifica soprattutto negli atleti ed è raro negli anziani con oltre 80 anni.

Rischi e conseguenze dell’aritmia nel sonno
Le aritmie durante il sonno possono essere un rischio per la persona, possono causare la morte improvvisa, per esempio:

  1. Aritmie ventricolari in caso di insufficienza cardiaca congestizia,
  2. La sindrome della morte improvvisa del lattante.

Le aritmie osservate durante il monitoraggio notturno possono essere la conseguenza di altre patologie come l’apnea notturna.


Aritmia dopo mangiato

Quando si mangia, una grande quantità di sangue è deviata verso il tubo digerente.
Il corpo reagisce immediatamente a questa situazione e cerca di mantenere la pressione sanguigna normale:

  1. Aumentando la frequenza cardiaca
  2. Con la vasocostrizione di alcune arterie.

Se questo meccanismo non funziona può causare l’ipotensione post prandiale (pressione bassa dopo aver mangiato).
Tra le persone che possono la pressione bassa dopo aver mangiato ci sono:

  1. Gli anziani,
  2. Le persone che hanno il morbo di Parkinson.

La sindrome di Roemheld o sindrome gastro cardiaca è un disturbo caratterizzato da sintomi a livello dello stomaco e del cuore.
Diversi studi scientifici hanno dimostrato che il reflusso gastroesofageo e in particolare l’esofagite possono causare la fibrillazione atriale parossistica.
La connessione tra reflusso gastroesofageo e cuore non è ancora stata scoperta, ma i ricercatori ritengono che l’infiammazione e la stimolazione del nervo vago siano i fattori più importanti per lo sviluppo di questi disturbi.

Carotid Endarterectomy with Subsequent Cranial Nerve Damage

Inoltre, diversi studi hanno dimostrato che gli inibitori della pompa protonica (PPI) possono essere un’alternativa al trattamento antiaritmico standard perché:

  1. Migliorano i sintomi correlati alla fibrillazione atriale,
  2. Facilitano il raggiungimento del corretto ritmo sinusale.
  3. Hanno pochi effetti collaterali.

Fonte: Atrial fibrillation in patients with gastroesophageal reflux disease: A comprehensive review

La sindrome di Roemheld è un disturbo caratterizzato da sintomi gastrici e cardiaci, tra cui l’aritmia.
Generalmente si verifica dopo mangiato.
La causa può essere una pressione eccessiva nella parte superiore dell’addome causata dalla dilatazione di uno di questi organi:

  1. Esofago,
  2. Stomaco,
  3. Intestino.

Lo stomaco si trova sotto al diaframma e questo muscolo è a contatto con il cuore.
Se lo stomaco si dilata notevolmente a causa dell’eccesso di gas all’interno, spinge il cuore verso l’alto e provoca i sintomi.
Per prevenire i sintomi della sindrome di Roemheld bisogna evitare i pasti pesanti e difficili da digerire (per esempio con carboidrati e proteine insieme).
Inoltre si consiglia di camminare dopo mangiato per favorire la digestione.
Uno o due bicchieri di acqua molto calda possono causare l’eruttazione che riduce la pressione sul cuore e quindi i sintomi.

In caso di palpitazioni dopo mangiato alcuni alimenti, si potrebbe soffrire di intolleranza alimentare.
Bisogna tenere un diario con tutti i cibi per capire quali alimenti evitare.

 

 

Terapia per l’aritmia cardiaca

Per alcune aritmie non serve una cura, in altri casi serve una terapia urgente per evitare l’insufficienza cardiaca .

Tra i trattamenti ci sono:

Esercizi fisici
Ci sono diversi esercizi fisici (fisiokinesiterapia) che aumentano gli stimoli del sistema nervoso parasimpatico (quella parte del sistema nervoso che stimola la calma, la digestione, il recupero dell’energia e il riposo).
Le tecniche che agiscono sul nervo vago (manovre vagali) influenzano il sistema nervoso parasimpatico e favoriscono la salute del cuore.

 

Trattamento per il battito cardiaco accelerato

Cardioversione. Se la tachicardia origina dagli atri (per esempio in caso di fibrillazione atriale), il medico può utilizzare la cardioversione. Si tratta di una scossa elettrica che serve per riportare il cuore al suo ritmo regolare.
Solitamente questa procedura si effettua in un ambiente monitorato e non provoca dolore.
La cardioversione d’emergenza (defibrillazione) si utilizza anche per la fibrillazione e la tachicardia ventricolare.

Terapia di ablazione. In questa procedura, si inserisce un catetere attraverso i vasi sanguigni del cuore.
Si posiziona sulle parti del cuore che causano l’aritmia.
Gli elettrodi sulla punta del catetere si riscaldano con l’energia della radiofrequenza.
Un altro metodo prevede il raffreddamento con il catetere per congelare il tessuto che non funziona correttamente.
Entrambi i metodi distruggono (ablazione) un piccolo pezzo di tessuto cardiaco e creano un blocco elettrico lungo il percorso che sta causando l’aritmia.

 

Dispositivi impiantabili

Stimolatore cardiaco. Un pacemaker è un dispositivo impiantabile che aiuta a regolare il battito cardiaco lento (bradicardia).

Pacemaker,elettrodi,stimolatore elettrico,aritmia,bradicardia,cuore Un piccolo dispositivo si colloca sotto la pelle vicino alla clavicola.
Un filo isolato si estende dal dispositivo al cuore dove si ancora in maniera permanente.
Se un pacemaker rileva una frequenza cardiaca che è troppo lenta o l’assenza di battito, emette degli impulsi elettrici che stimolano il cuore ad accelerare o cominciare a battere nuovamente.
La maggior parte dei pacemaker hanno un dispositivo di rilevamento che si spegne quando il battito cardiaco è sopra ad un certo livello e si accende di nuovo quando la frequenza è troppo lenta.

Defibrillatore cardioverter impiantabile (ICD).
Il medico può prescrivere questo dispositivo al paziente se ha un alto rischio di aritmia maligna e potenzialmente mortale: tachicardia ventricolare o fibrillazione ventricolare.
Un ICD è un’unità con batteria che si impianta vicino alla clavicola sinistra.
Uno o più fili con gli elettrodi vanno dall’ICD al cuore attraverso le vene.
L’ICD controlla continuamente il ritmo cardiaco.
Se rileva un ritmo che è troppo lento, impone un ritmo al cuore come se fosse un pacemaker.
In caso di fibrillazione o tachicardia ventricolare invia degli impulsi a bassa energia per impostare un ritmo normale del cuore.

 

Operazione chirurgica per l’aritmia cardiaca

In alcuni casi, la chirurgia può essere il trattamento raccomandato per le aritmie del cuore:

Procedura del labirinto. Il chirurgo crea una serie di incisioni chirurgiche negli atri.
Queste lesioni guariscono formando delle cicatrici di tessuto fibroso che sono isolanti.
In questo modo costringono gli impulsi elettrici a viaggiare correttamente per avere un battito del cuore efficiente.
Per creare le cicatrici Il chirurgo può utilizzare:

  • Uno strumento che congela il tessuto,
  • Una sonda di radiofrequenza,
  • Un bisturi.

Intervento di bypass coronarico.
In caso di grave malattia dell’arteria coronaria  e tachicardia ventricolare frequente, il medico può raccomandare il bypass coronarico.
Questo può:

  1. Migliorare l’afflusso di sangue al cuore,
  2. Ridurre la frequenza della tachicardia ventricolare.

 

Terapia farmacologica per l’aritmia cardiaca

Molte medicine sono disponibili per affrontare i sintomi dell’aritmia cardiaca. Alcuni dei farmaci prescritti sono elencati sotto.

Farmaci antiaritmici
Questi farmaci sono utili per ridurre i sintomi della tachicardia. Tra i farmaci prescritti per questo disturbo ci sono:
1. Amiodarone (Cordarone)
2. Dronedarone (Multaq)
3. Flecainide (Almarytm)

Calcio-antagonisti
Questi farmaci impediscono l’ingresso del calcio nelle cellule del cuore e dei vasi sanguigni. La conseguenza è che i vasi sanguigni si rilassano e abbassano la pressione arteriosa.
I calcioantagonisti prescritti per l’aritmia cardiaca comprendono:
1. Amlodipina (Norvasc)
2. Diltiazem (Cardizem)
3. Nifedipina (Adalat CC)

Beta-bloccanti
Questi farmaci bloccano gli effetti dell’adrenalina, così riducono l’ipertensione e la gittata cardiaca.
I beta-bloccanti che si prescrivono più spesso sono:
1. Metoprolol (Seloken)
2. Nebivololo (Nebivolo Awp)

Anticoagulanti
Questi sono conosciuti come diluenti del sangue e impediscono la formazione di coaguli.
L’uso di questi farmaci è importante per prevenire le complicanze e i rischi dell’aritmia cardiaca.
1. Warfarin
2. Aspirina

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Dieta e alimentazione per l’aritmia cardiaca

A livello di alimentazione, si sconsigliano le sostanze eccitanti, per esempio il caffè e la cioccolata perché possono influire sulla frequenza cardiaca.

Dato che l’aritmia può essere la conseguenza di un blocco della digestione, si consiglia di evitare i pasti pesanti e le combinazioni alimentari scorrette, per esempio:

  1. Carboidrati e proteine (carne e pane),
  2. Proteine e grassi (Olio e pesce),
  3. La frutta alla fine del pasto,
  4. Bere alla fine del pasto perché diluisce i succhi gastrici e rallenta la digestione.

 


Rimedi naturali per l’aritmia

Tra le cure fitoterapiche utili in caso di aritmia ci sono il biancospino e il tiglio che aiutano a ridurre la tachicardia e le palpitazioni.

Manovra di Valsalva
Questa tecnica antica può aiutare a normalizzare un battito cardiaco veloce.
Provoca una stimolazione del decimo nervo cranico (nervo vago).
Questo causa il rallentamento della frequenza cardiaca.
Procedimento:

  1. Chiudere le narici con una mano,
  2. Chiudere la bocca,
  3. Provare ad espirare fortemente.

Questa manovra accelera la frequenza cardiaca, ma poi causa un rallentamento del battito.

Tosse
Tossire energicamente per alcuni minuti può aiutare a interrompere le palpitazioni.
Provoca una pressione nel petto che aiuta a ripristinare il ritmo cardiaco normale.
Provare questo rimedio durante una palpitazione.

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