Aritmia cardiaca sinusale, atriale, ventricolare e respiratoria

Che cos’è l’aritmia cardiaca?

Aritmia cardiaca significa che il battito cardiaco è irregolare, il cuore può battere:

  1. Troppo velocemente,
  2. Troppo lentamente,
  3. Troppo presto,
  4. In maniera irregolare.
INDICE

 

L’alterazione della frequenza cardiaca è dovuta all’aumento o alla diminuzione dell’attività elettrica nel muscolo cardiaco.
La contrazione e l’espansione del cuore sono controllate da segnali elettrici o impulsi dal cervello.
Un interruzione nella trasmissione di questi impulsi elettrici può causare la perdita di un battito.

I valori del battito cardiaco normale nell’adulto a riposo sono compresi tra 60 e 100 battiti al minuto.
Chi ha una frequenza che non rientra in questo intervallo dovrebbe parlare con il medico.

aritmia cardiaca, nodo seno

 

Tipi di aritmia cardiaca

Origine Tipo di aritmia
Sopraventricolare

  • Atrio,
  • Nodo del seno,
  • Nodo av.
  • Aritmia sinusale
  • Extrasistole sopraventricolare
  • Tachicardia atriale da rientro
  • Tachicardia da rientro atrio-ventricolare
  • Fibrillazione atriale
  • Flutter atriale
  • Sindrome di Wolff-Parkinson-White
Ventricolare

Bradiaritmia
(Nodo del seno)

  • Disfunzione del nodo sinusale
  • Blocco cardiaco

nodo-senoatriale-atrioventricolare-impulsoAritmia sopraventricolare

Queste aritmie originano:

  1. Negli atri,
  2. Nel nodo del seno
  3. Nel nodo atrio-ventricolare.

Di solito non sono pericolose, cioè non c’è il rischio di morte.
Tuttavia, le aritmie sopraventricolari possono causare dei sintomi (dolore al torace, vertigini, palpitazioni, tachicardia, ecc.)

Tachiaritmia o aritmia ipercinetica

Flutter atriale – Questa è un’aritmia causata da un’attività elettrica troppo rapida nell’atrio.
Il flutter atriale è un ritmo più regolare e meno rapido rispetto alla fibrillazione atriale.
Questa aritmia si verifica più spesso:

  • Nelle persone con malattie cardiache,
  • Nella prima settimana dopo un intervento chirurgico al cuore.

Evolve spesso in fibrillazione atriale.

Fibrillazione atriale (FA) o aritmia totale. La fibrillazione atriale è il tipo più frequente di aritmia, in questo disturbo il cuore batte ad un ritmo irregolare e troppo rapido.
La FA può essere:

  1. Cronica,
  2. Persistente,
  3. Parossistica.

La fibrillazione atriale parossistica è occasionale e temporanea, ha una durata breve, da pochi secondi ad alcuni giorni.
Si tratta di un’attività elettrica scoordinata dell’atrio, la conseguenza è un ritmo di contrazione veloce e inefficiente.
Il sangue ristagna nell’atrio e si può formare un trombo (coagulo di sangue).

Tachicardia parossistica sopraventricolare (PSVT) – Una frequenza cardiaca rapida, di solito con un ritmo regolare, che origina sopra i ventricoli (atri e nodo atrio-ventricolare). Il PSVT inizia e termina improvvisamente.
Esistono due tipi principali:

  • Tachicardia da rientro nodale,
  • Tachicardia da rientro atrio-ventricolare.

Tachicardie da rientro nodale – Una frequenza cardiaca rapida a causa di una connessione supplementare tra gli atri e i ventricoli.
L’impulso che controlla il ritmo del cuore viaggia intorno al cuore molto velocemente e provoca delle contrazioni rapide.

Tachicardia da rientro atrio-ventricolare – Una frequenza cardiaca rapida è causata da una via accessoria che porta dei segnali elettrici intorno al nodo AV.

Sindrome del QT lungo (Wolff-Parkinson-White)- L’intervallo QT è l’area sull’elettrocardiogramma che rappresenta il tempo necessario per la contrazione e il recupero del muscolo cardiaco.
Quando l’intervallo QT è più lungo del normale, aumenta il rischio di “torsione di punta”, una forma potenzialmente mortale di tachicardia ventricolare.
La sindrome del QT lungo è una malattia rara che può causare la morte improvvisa nei giovani.

 

Bradiaritmia o aritmia ipocinetica

Disfunzione del nodo sinusale – Un ritmo cardiaco lento a causa di un malfunzionamento del nodo del seno.

Blocco cardiaco – un ritardo o un blocco completo dell’impulso elettrico nel cuore dal nodo seno atriale verso il ventricolo.

 

Aritmia cardiaca

Aritmia ventricolare

È una malattia del cuore in cui il ritmo cardiaco irregolare e i battiti cardiaci provengono dai ventricoli del cuore.
Può essere molto pericolosa e mortale.
Si può dividere in:

  1. Tachicardia ventricolare,
  2. Bradicardia ventricolare,
  3. Fibrillazione ventricolare.

Tachicardia significa che la frequenza cardiaca è superiore a 100 battiti al minuto, mentre la bradicardia è caratterizzata da battiti minori di 60 battiti al minuto.

Dopo almeno 6 extrasistoli consecutive, la persona soffre di tachicardia ventricolare, cioè una delle aritmie maligne più importanti.
Nell’elettrocardiogramma, il complesso QRS è largo e la frequenza è molto alta.
Questa aritmia può risultare mortale.

La fibrillazione ventricolare è una malattia in cui il cuore batte veloce e in modo non regolare, la conseguenza è la riduzione del sangue pompato.
L’evoluzione della tachicardia ventricolare è chiamata fibrillazione ventricolare, un’aritmia “senza polso”.
La contrazione cardiaca è troppo veloce e diventa inefficace.
Il primo sintomo è una sincope, poi si verifica l’arresto cardiaco.
Una frequenza di 400-600 bpm non è sostenibile.


Extrasistole ventricolare

Una forma di aritmia benigna è l’extrasistole.
Si tratta di un battito anticipato durante il ritmo cardiaco normale.
Nell’elettrocardiogramma il battito anticipato non ha l’onda P, ed anche il QRS è largo.
Dopo ogni extrasistole ventricolare c’è una pausa detta compensatoria.
L’extrasistole ventricolare causa un senso di vuoto, di “cuore in gola”.
Generalmente la pausa compensatoria raddoppia la durata dell’intervallo RR successivo all’extrasistole, rispetto ad un intervallo RR normale.

Le extrasistoli possono essere isolate o frequenti.
A volte si può verificare un’alternanza tra extrasistoli e battiti normali, per esempio:

  1. Un battito normale e un extrasistole (bigeminismo extrasistolico ventricolare),
  2. Un extrasistole dopo due battiti normali, o due extrasistoli dopo un battito normale (trigeminismo),
  3. A gruppi di extrasistole consecutive (salve extrasistoliche o extrasistoli a salve).

Un particolare tipo di extrasistole ventricolare, detta interpolata, non è seguita dalla pausa compensatoria.

extrasistole ventricolare interpolata,ECG

Bradiaritmia
Si tratta di un ritmo cardiaco lento dovuto ad un difetto nel sistema di conduzione elettrica del cuore.
Tra le cause ci sono:

  1. La disfunzione del nodo del seno,
  2. L’ipotiroidismo.

 

Aritmia sinusale respiratoria (RSA)

Aritmia sinusale respiratoria significa una variazione della frequenza cardiaca che si verifica durante un ciclo di respirazione naturale.

aritmia-sinusale

Il nervo vago è un nervo cranico che si estende dal tronco cerebrale fino all’addome e svolge un ruolo importante nella regolazione del battito cardiaco.
Rallenta la forza delle contrazioni e la frequenza cardiaca.
Durante l’inspirazione e l’espirazione, le cellule del midollo allungato inviano un segnale dal sistema nervoso parasimpatico al cuore attraverso questo nervo cranico.
Questo provoca una variazione ciclica nella frequenza cardiaca.
Nell’elettrocardiogramma, le onde P sono identiche, con la stessa distanza dal QRS, solamente il ritmo è irregolare.
Il cuore:

  1. Accelera il ritmo in inspirazione,
  2. Rallenta in espirazione.

L’aritmia sinusale respiratoria è una variante fisiologica e non è considerata anomala.
In realtà, è la perdita di questo riflesso normale che segnala un problema cardiaco.
La RSA è più frequente nei bambini e nei giovani, generalmente guarisce da sola con la crescita.
Si può verificare anche nell’anziano, anche in questo caso è fisiologica.
Tuttavia, bisogna consultare il medico in caso di:

  1. Battito cardiaco molto veloce e irregolare,
  2. Battito cardiaco molto lento.

 

aritmia cardiacaAritmia cardiaca nei bambini e nel neonato

Quindi quali sono le cause specifiche di battito cardiaco irregolare in età pediatrica?

  1. Infezioni
  2. Squilibrio chimico
  3. Febbre
  4. Un disturbo del muscolo cardiaco (cardiomiopatia)
  5. Difetto al cuore congenito (alla nascita),
  6. Effetto collaterale di alcuni farmaci,
  7. Aritmia sinusale, una variante del ritmo cardiaco normale, ma fisiologica.

 

Aritmia durante la gravidanza

Il sistema cardiovascolare subisce delle alterazioni importanti in gravidanza a causa dell’aumento del volume di sangue circolante, per esempio:

  1. Aumento della frequenza cardiaca,
  2. Incremento della gittata cardiaca,
  3. Vasodilatazione,
  4. Aumento delle catecolamine (per esempio la dopamina, la noradrenalina e l’adrenalina) nel sangue,
  5. Distensione degli atri.

L’aritmia può essere presente prima del concepimento, è improbabile che la gravidanza causi l’aritmia.
La gravidanza può favorire la comparsa dell’aritmia nelle persone che avevano già una situazione a rischio.
Un cuore dilatato ha più probabilità di soffrire di aritmia da rientro e questa distensione meccanica del cuore è un fattore di rischio dell’aritmia.
Inoltre, la maggior parte degli episodi di tachicardia inizia con dei battiti ectopici (che non originano nel nodo del seno) che sono più frequenti in gravidanza.

La maggior parte delle aritmie che si verificano nelle donne incinte sono benigne.
La gravidanza può essere associata a vari tipi di aritmie ventricolari e sopraventricolari.
Durante la gravidanza il trattamento deve essere iniziato solo per:

  1. Sintomi gravi,
  2. Compromissione della circolazione sanguigna.

I farmaci dovrebbero essere evitati nel primo trimestre, se possibile.
In situazioni di emergenza o se la donna non risponde alla terapia, il medico può consigliare la cardioversione elettrica durante tutto il periodo di gravidanza.

Fonte: Managing palpitations and arrhythmias during pregnancy

 

Diagnosi ed esami per l’aritmia cardiaca

L’aritmia cardiaca si diagnostica tramite:

  1. L’auscultazione con lo stetoscopio,
  2. Con l’elettrocardiogramma (ECG),
  3. Con l’ecocardiogramma,
  4. Prova da sforzo, è fondamentale per capire se l’aritmia peggiora sotto sforzo.

Per l’aritmia fetale si effettua un’ecocardiografia, di solito alla 20° settimana di gravidanza si effettua un’ecografia morfologica.
Se il ginecologo vede un anomalia congenita può richiedere l’ecocardiografia perché è un esame più approfondito.