Ormoni femminili

INDICE

 

Gli ormoni femminili sono delle sostanze chimiche rilasciate dalle cellule del corpo di una donna, ma influenzano delle altre parti del corpo.

Il metabolismo cellulare è influenzato o alterato dalla presenza di quantità davvero minime di ormoni.

 

Valori normali degli ormoni femminili

Estrogeni ed estradiolo
Gli estrogeni sono gli ormoni femminili predominanti; l’estradiolo è il tipo di estrogeno principale che si produce nelle ovaie (organi riproduttivi femminili)(Simpson – 2003).
Tuttavia è prodotto anche in altri tessuti, per esempio il tessuto adiposo (Nelson – 2001).
Il ciclo mestruale può essere diviso in due fasi (Treloar – 1967):

  1. La fase follicolare o proliferativa, dal primo giorno di mestruazioni fino all’ovulazione,
  2. La fase luteale o secretoria. Inizia dopo l’ovulazione, di solito dura 14 giorni nella maggior parte delle donne.

I valori di riferimento dell’estradiolo nelle donne variano in base al ciclo mestruale e allo stato della menopausa.
Prima della menopausa, i livelli di estradiolo sono molto variabili durante il ciclo mestruale:

Fase Valore dell’estradiolo
 Follicolare  52,00 (+ o -19,09 pg / ml)
Ovulatoria  214,38 (+ o -12 pg / ml)
 Luteale  133,75 (+ o -15,39 pg / ml)

Fonte Pubmed

Dopo la menopausa i valori normali sono compresi tra 0 e 40 pg/mL

Progesterone
Il progesterone è prodotto principalmente dal corpo luteo, il residuo del follicolo che conteneva l’ovulo rilasciato dall’ovaia.

Valori di riferimento del progesterone

Fase Valori di Progesterone
Follicolare  1 mg
Preovulatoria  4 mg
 Luteale 25 mg

Ormone luteinizzante (LH)
L’ormone luteinizzante aumenta appena prima del rilascio di un uovo dall’ovaia.
L’ormone LH è basso all’inizio della fase follicolare e inizia a salire a metà circa della fase follicolare.
La salita dell’LH inizia quando l’estradiolo sale rapidamente.
L’inizio del picco di LH si verifica approssimativamente da 34 a 36 ore prima dell’ovulazione ed è un predittore relativamente preciso per l’ovulazione temporale
I livelli ottimali di ormone luteinizzante (LH) sono compresi tra 1,2 IU/L e 5,0 IU/L (O’Dea et al. – 2008).

Fase Valori (IU/L)
Follicolare 1,9 – 12,5
Picco 8,7 – 76,3
 Luteale 0,5 – 16,9
Gravidanza meno di 1,5
Post menopausa 15,9 a 54,0

 

Ormone Follicolo stimolante (FSH)
L’FSH è prodotto nell’ipofisi e stimola la crescita e la maturazione degli ovuli.
Durante il secondo o terzo giorno del ciclo i livelli di FSH dovrebbero essere inferiori a 9 milli unità internazionali per millilitro (mIU/ml) (Arslan et al. – 2003).
Se gli ormoni FSH sono alti, la donna può essere in peri-menopausa e un livello superiore a 30 mIU/ml significa che una donna è in menopausa.
I livelli di FSH indicano la potenziale capacità della donna di rimanere incinta.

Valori di FSH nelle donne in età fertile

Fase Valore IU/L
Follicolare 3.9 – 8.8
Metà ciclo 4.5 – 22.5
Luteale 1.8 – 5.1

Relaxina
L’ormone relaxina è prodotto durante la gravidanza per aumentare l’elasticità di articolazioni e legamenti, così il bacino riesce a dilatarsi per permettere la nascita del bambino.

 

A cosa servono gli ormoni sessuali femminili?

Estrogeni
– Stimolano la crescita del tessuto mammario
– Mantengono la lubrificazione e il flusso sanguigno vaginale
– Causano l’ispessimento della parete interna dell’utero durante il ciclo mestruale
– Mantengono elastica la parete vaginale
– Favoriscono la crescita dei capelli
– Molte altre funzioni, tra cui la conservazione dell’osso.

L’estradiolo ha un effetto antinfiammatorio che aiuta a prevenire alcuni disturbi (Vegeto et al. – 2008):

Progesterone
Prepara la parete interna dell’utero per un uovo fecondato e aiuta a mantenere la gravidanza iniziale.

Testosterone
Anche se è conosciuto come ormone “maschile”, il testosterone è importante anche per la salute sessuale delle donne:

  1. Contribuisce alla libido,
  2. Può aiutare a mantenere la densità dell’osso (Davis et al. – 1995) e la massa muscolare (Bain – 2007).

 

In che modo la menopausa e l’età influenzano gli ormoni femminili?

Estrogeni
Durante la peri-menopausa, i livelli fluttuano e diventano imprevedibili. Alla fine, la produzione scende a un livello molto basso.

Progesterone
La produzione si riduce dopo l’ultimo ciclo mestruale (Jehan et al. – 2015).

Testosterone
Nelle donne in post menopausa, i livelli di testosterone e diidroepiandrosterone solfato (DHEA-S) circolanti diminuiscono gradualmente. Tuttavia gli studi scientifici mostrano degli aumenti temporanei durante la transizione verso la menopausa (Yasui – et al. – 2012).

  • Le ovaie continuano a produrre testosterone (Fogle et al. – 2007) anche quando la produzione di estrogeni si riduce.
  • La produzione di testosterone dalle ghiandole soprarenali continua dopo la menopausa (Lasley et al. – 2011).

 

Variazione degli ormoni femminili durante il ciclo

Prima Settimana
Durante questa settimana del ciclo, gli estrogeni bassi iniziano una costante salita.
Quando i dolori mestruali sono passati, questo aumento di estrogeni:

  • Incrementa le energie,
  • Migliora l’umore, l’ottimismo e le abilità del cervello.

Inoltre, le donne diventano più chiacchierone e con più voglia di relazionarsi con gli altri, sia socialmente che sentimentalmente.
L’aumento di estrogeni ha un leggero effetto di riduzione dell’appetito (Geary – 1998), quindi:

  • Si mangiano porzioni più piccole,
  • Si scelgono degli alimenti più sani per tutta questa settimana e la settimana successiva del ciclo.

In generale, mentre il livello di estrogeni cresce, aumenta anche la voglia di conoscere il mondo, di divertirsi, fare shopping e si preferisce stare:

  • Fuori di casa,
  • In mezzo alle persone.

Seconda Settimana
Gli estrogeni continuano ad aumentare per tutta la seconda settimana, amplificando tutti gli effetti positivi che si sono già presentati durante la prima settimana.
Così, è probabile che la donna diventi più ottimista, cordiale e fiduciosa, inoltre riesce ad innamorarsi.
Il desiderio sessuale è più alto nel periodo fertile di una donna, quindi tra la fine delle mestruazioni e l’ovulazione.
L’alto livello di questo ormone aumenta la sicurezza di sé riguardo l’aspetto fisico.
L’estrogeno alto aumenta la produzione di endorfine che mascherano il dolore nel cervello, questo significa che le attività dolorose (come otturare un dente o indossare scarpe nuove) causeranno meno dolore durante questa settimana rispetto alle altre.
Un altro ormone chiave durante la seconda settimana è il testosterone che aumenta durante l’ultima parte di questa settimana. Quando ciò accade, aumenta l’impulsività, l’audacia e la competitività. Inoltre, fa aumentare la libido fino al suo picco.

Terza Settimana (dal 15esimo al 22esimo giorno in un ciclo di 28 giorni)
Nella prima metà della terza settimana gli estrogeni calano, ma i sintomi sono meno intensi della sindrome premestruale (PMS), la donna lamenta dei disturbi come:

La sindrome pre mestruale è causata anche dalla diminuzione drastica degli estrogeni.
Per fortuna, nella seconda metà della terza settimana l’estrogeno aumenta ancora, interrompendo tutti i fastidiosi sintomi pre mestruali, questo aiuta a migliorare l’umore.

Ormoni femminili,alimentazione,dietaQuarta Settimana
Diminuzione di estrogeni e progesterone
Il calo degli estrogeni in questa settimana premestruale causa:

  1. Degli sbalzi d’umore che provocano tristezza,
  2. Dolori muscolari,
  3. Insonnia,
  4. Cefalea,
  5. Stanchezza
  6. Ritenzione idrica,
  7. Aumento del seno,
  8. Brufoli sul viso,
  9. Indolenzimento
  10. Voglia di zuccheri (fa ingrassare il corpo).

Non tutte le donne soffrono di sindrome premestruale e i sintomi possono essere più lievi o più gravi di mese in mese, spesso a causa di:

  • Dieta,
  • Stress,
  • Farmaci,
  • Esercizio fisico,
  • Sensibilità personale del corpo agli ormoni.

 

Cibo che funziona come gli ormoni femminili?

Alcuni alimenti sono ricchi di un ormone chiamato fitoestrogeno, una forma più debole dell’ormone femminile.
I fitoestrogeni presenti negli alimenti possono essere simili agli effetti degli estrogeni e possono aiutare a prevenire il cancro e l’osteoporosi.
Questi cibi possono essere una forma di trattamento per i sintomi della menopausa.

  • Alimenti con la soia,
  • Semi e noci,
  • Cereali integrali,
  • Alimenti vegetali come frutta e verdura.

 

Terapia ormonale

La terapia ormonale sostitutiva — farmaci contenenti ormoni femminili per rimpiazzare quelli che il corpo non produce più dopo la menopausa — erano un trattamento standard per le donne con vampate di calore e altri sintomi della menopausa.
La terapia ormonale è stata creata per dare benefici a lungo termine, prevenire le malattie cardiache (Anagnostis et al. – 2018) ed eventualmente la demenza.

 


Quali sono i benefici della terapia ormonale?

I benefici della terapia ormonale consistono nella terapia ormonale sistemica o nei prodotti vaginali a basse dosi di estrogeni.
Terapia ormonale sistemica. Gli estrogeni sistemici (somministrati sotto forma di pillola, cerotto o spray) restano il trattamento più efficace per le fastidiose vampate e sudorazioni notturne tipiche della menopausa. Gli estrogeni possono anche migliorare i sintomi vaginali della menopausa, come:

Sebbene la Food e Drug Administration (FDA) approvi ancora gli estrogeni per la prevenzione dell’osteoporosi (una malattia che causa l’assottigliamento delle ossa), i medici di solito consigliano dei farmaci chiamati bifosfonati per curare questo disturbo.
– I prodotti vaginali a bassa dose di estrogeni (esistono in forma di crema, pastiglia o anello) possono trattare efficacemente i sintomi vaginali e alcuni sintomi urinari, riducendo al minimo l’assorbimento nel corpo.
Le preparazioni vaginali a bassa dose di estrogeni non aiutano a migliorare le vampate, sudorazioni notturne o protezione contro l’osteoporosi.
La terapia ormonale sistemica a lungo termine per la prevenzione delle condizioni post-menopausa non è più raccomandata.

 

Quali sono i rischi della terapia ormonale?

Nel più grande studio scientifico fino ad oggi, una pillola che combina estrogeno-progestinico (Filena ®) aumenta il rischio di malattie gravi, tra cui:

Leggi anche:

Bibliografia:

  1. Baird DT. Fraser IS. Blood production and ovarian secretion rates of esuadiol-17β and estrone in women throughout the menstrual cycle. J Clin Endocrinol Metab 38: l009-1017. 
  2. O’Dea L, O’Brien F, Currie K, Hemsey G. Follicular development induced by recombinant luteinizing hormone (LH) and follicle-stimulating hormone (FSH) in anovulatory women with LH and FSH deficiency: evidence of a threshold effect. Curr Med Res Opin. 2008 Oct; 24(10):2785-93.
  3. Wong PC, et al. Current opinion on use of luteinizing hormone supplementation in assisted reproduction therapy: an Asian perspective. Reprod Biomed Online. 2011 Jul; 23(1):81-90.
  4. Simpson ER. Sources of estrogen and their importance. J Steroid Biochem Mol Biol. 2003 Sep;86(3-5):225-30.
  5. Vulkov I, Maleeva A. [Plasma estradiol and plasma testosterone values during the normal menstrual cycle]. Akush Ginekol (Sofiia). 1977;16(1):49-53.
  6. Treloar A.E., et al. Variation of the human menstrual cycle through reproductive life. Int J Fertil. 1967;12(1 Pt 2):77–126.
  7. Nelson LR, Bulun SE. Estrogen production and action. J Am Acad Dermatol. 2001 Sep;45(3 Suppl):S116-24.
  8. BG Reed, BR Carr . The Normal Menstrual Cycle and the Control of Ovulation. Created: August 5, 2018.
  9. Pauerstein C.J., et al. Temporal relationships of estrogen, progesterone, and luteinizing hormone levels to ovulation in women and infrahuman primates. Am J Obstet Gynecol. 1978;130(8):876–886.
  10. Hoff J.D., Quigley M.E., Yen S.S. Hormonal dynamics at midcycle: a reevaluation. J Clin Endocrinol Metab. 1983;57(4):792–796.
  11. Alan A Arslan,Anne Zeleniuch-Jacquotte, Annekatrin Lukanova, Sabina Rinaldi, Rudolf Kaaks, and Paolo Toniolo. Reliability of follicle-stimulating hormone measurements in serum. Reprod Biol Endocrinol. 2003; 1: 49. doi:  10.1186/1477-7827-1-49
  12. Vegeto E, Benedusi V, Maggi A. Estrogen anti-inflammatory activity in brain: a therapeutic opportunity for menopause and neurodegenerative diseases. Front Neuroendocrinol. 2008 Oct; 29(4):507-19.
  13. Davis SR, McCloud P, Strauss BJ, Burger H. Testosterone enhances estradiol’s effects on postmenopausal bone density and sexuality. Maturitas. 1995 Apr; 21(3):227-36.
  14. Jerald Bain. The many faces of testosterone. Clin Interv Aging. 2007 Dec; 2(4): 567–576.
  15. Shazia Jehan, et al. Sleep Disorders in Postmenopausal Women. J Sleep Disord Ther. 2015 Aug; 4(5): 1000212. doi:  10.4172/2167-0277.1000212
  16. Yasui T, Matsui S, Tani A, Kunimi K, Yamamoto S, Irahara M. Androgen in postmenopausal women. J Med Invest. 2012;59(1-2):12-27.
  17. Fogle RH1, Stanczyk FZ, Zhang X, Paulson RJ. Ovarian androgen production in postmenopausal women. J Clin Endocrinol Metab. 2007 Aug;92(8):3040-3. Epub 2007 May 22.
  18. Lasley BL, Crawford SL, Laughlin GA, Santoro N, McConnell DS, Crandall C, Greendale GA, Polotsky AJ, Vuga M. Circulating dehydroepiandrosterone sulfate levels in women who underwent bilateral salpingo-oophorectomy during the menopausal transition. Menopause. 2011 May; 18(5):494-8.
  19. Geary N. The effect of estrogen on appetite. Medscape Womens Health. 1998 Nov;3(6):3.
  20. Anagnostis P, Paschou SA, Katsiki N, Krikidis D, Lambrinoudaki I, Goulis DG. Menopausal hormone therapy and cardiovascular risk. Where are we now? Curr Vasc Pharmacol. 2018 Jul 8. doi: 10.2174/1570161116666180709095348.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

AlphaOmega Captcha Geographica  –  What City Do You See?