Che cos’è l’artrite psoriasica?

Artrite psoriasica

© fotolia.com

Se questa immagine ti è piaciuta condividila con i tuoi amici:

Diagnosi di artrite psoriasica

Durante la visita, il medico:

  • Esamina attentamente le articolazioni e valuta se sono infiammate
  • Cerca sulle unghie eventuali erosioni, desquamazioni e altre anomalie
  • Preme sulle piante dei piedi e intorno ai talloni per trovare piccole aree molli, rappresentano un segno di entesite
  • Alcuni esami si fanno per escludere altre cause di dolore articolare, come l’artrite reumatoide o la gotta.

Non bisogna confondere l’artrite psoriasica con l’artrosi, la prima colpisce soprattutto le persone tra 35 e 50 anni ed è caratterizzata dall’infiammazione articolare, mentre l’artrosi è una malattia che interessa soprattutto gli anziani ed è provocata dalla degenerazione di alcune articolazioni (soprattutto ginocchio, anca e dita delle mani).

Esami strumentali
Radiografia– L’esame a raggi X aiuta il medico a individuare i cambiamenti articolari che si verificano nell’artrite psoriasica, ma non in altre patologie artritiche.
Risonanza – La risonanza magnetica (RMN) utilizza onde elettromagnetiche e un intenso campo magnetico per produrre immagini molto dettagliate dei tessuti del paziente. In genere questo esame si fa per esaminare i tendini, i legamenti dei piedi e della zona lombare.
Esami di laboratorio per l’artrite psoriasica

  • Fattore reumatoide – È un anticorpo presente spesso nel sangue dei pazienti con l’artrite reumatoide, questo esame aiuta il medico ad escludere l’artrite reumatoide.
  • Esami del sangue – le analisi del sangue non sono sufficienti per diagnosticare l’artrite psoriasica, la VES alta e la PCR alta possono indicare un infiammazione nel corpo, ma sono aspecifiche e questi valori possono essere causati da altre malattie.
  • Artrocentesi – Utilizzando un lungo ago, il medico rimuove una piccola quantità di liquido sinoviale dall’interno dell’articolazione colpita, spesso si effettua nel ginocchio. I cristalli di acido urico nel liquido articolare sono un segno di gotta, in questo modo si esclude l’artrite psoriasica.


Dove curarsi?
Il medico a cui rivolgersi è il reumatologo che effettua la diagnosi e prescrive la terapia più adatta.

Cura per l’artrite psoriasica

Terapia farmacologica
I farmaci usati per l’artrite psoriasica sono:

  • FANS – I farmaci antinfiammatori non steroidei o FANS alleviano il dolore e riducono l’infiammazione di questi pazienti. I FANS più efficaci sono prescritti dal medico, mentre i prodotti da banco più usati sono l’Ibuprofene (Brufen) e il Naproxene sodico. Gli effetti collaterali più frequenti sono mal di stomaco, ulcera gastrica, i problemi al cuore, al fegato ed ai reni
  • Farmaci anti-reumatici modificanti la malattia o DMARD – Questi farmaci rallentano la progressione dell’artrite psoriasica e salvano le articolazioni e gli altri tessuti dai danni permanenti. I più utilizzati sono il Metotrexato, l’adalimumab (Humira) e la Sulfasalazina (Salazopyrin). Gli effetti collaterali variano, ma si verificano spesso danni al fegato, un’aplasia del midollo osseo o gravi infezioni polmonari
  • Immunosoppressori – Agiscono diminuendo l’attività del sistema immunitario che nell’artrite psoriasica è abnorme e fuori controllo, ma aumentano la suscettibilità del paziente alle infezioni. Gli immunosoppressori più usati sono l’Azatioprina (Azafor) e la Ciclosporina (Sandimmun)


Terapia biologica
I farmaci biologici rappresentano una nuova terapia per l’artrite psoriasica. Si utilizzano se:

  • L’artrite psoriasica non ha risposto ad almeno due tipi diversi di DMARD
  • Il paziente è intollerante ad almeno due tipi diversi di DMARD

Questi farmaci bloccano l’attività di particolari sostanze chimiche nel sangue, chiamate citochine, che attivano il sistema immunitario contro le articolazioni del paziente. I pazienti ammalati di artrite psoriasica si fanno spesso iniezioni di Adalimumab, Etanercept, Infliximab o Golimumab.
Il più frequente effetto collaterale dei farmaci biologici è una reazione cutanea dove si inietta il farmaco: la cute appare rossa e gonfia e il paziente ha dolore, ma non è un effetto collaterale grave.
Tuttavia, queste terapie provocano altri effetti collaterali, sul fegato, sui reni o visibili all’emocromo, di conseguenza è necessario fare regolarmente gli esami del sangue e gli esami delle urine per verificarne la presenza.
Il trattamento biologico aumenta il rischio di comparsa delle infezioni: i pazienti che li utilizzano dovrebbero informare il proprio medico di famiglia appena compaiono i sintomi di un’infezione, come un mal di gola, la febbre o la diarrea.
In genere il medico raccomanda l’utilizzo del farmaco biologico in un primo momento per tre mesi, poi si valuta se il paziente sta meglio. Se la terapia è efficace, il paziente continua ad utilizzare il farmaco. In caso contrario, il medico raccomanda l’utilizzo di un farmaco biologico alternativo o cambia la terapia.

Terapia chirurgica e iniezioni per l’artrite psoriasica

  • Iniezione di cortisonici – Si inietta il farmaco dentro l’articolazione colpita dall’artrite psoriasica, serve per ridurre rapidamente l’infiammazione
  • Intervento chirurgico di artroprotesi – Le articolazioni gravemente lesionate dall’artrite psoriasica sono sostituite con una protesi artificiale di metallo e plastica

 

Rimedi naturali per l’artrite psoriasica

Pollo,alimentazione,dieta per la psoriasi

© fotolia.com

Fisioterapia e osteopatia
La terapia manuale non può curare l’artrite psoriasica, ma i pazienti con problemi cronici possono ridurre la rigidità, aumentare la forza e migliorare la qualità della vita.
Alimentazione e dieta per l’artrite psoriasica
La dieta per l’artrite psoriasica è sicuramente la terapia naturale più utile, l’alimentazione adatta comprende tanti alimenti per garantire al paziente le giuste quantità di nutrienti, carboidrati, grassi, sali minerali, vitamine e proteine. In questa dieta non devono mai mancare frutta, verdura e cereali, mentre è meglio evitare i cibi ricchi di colesterolo e grassi trans o saturi.
Durante la giornata è meglio fare piccoli pasti con dei brevi intervalli tra un pasto e l’altro, si sconsiglia al paziente di mangiare soltanto a colazione, pranzo e cena.
La frutta secca è ricca di nutrienti e di acidi grassi essenziali omega-3 che sono fondamentali per ridurre l’infiammazione articolare, in particolare si consigliano: noci, mandorle, broccoli, cavoli e semi di lino.
Il medico di famiglia consiglia al paziente di limitare gli zuccheri e sale: si possono utilizzare il miele, le spezie o gli aromi naturali per rendere i cibi più saporiti.
Alimenti da evitare: la carne rossa ed i cibi elaborati come i biscotti, le patatine ed i crackers.
Sport
Alcune attività sportive possono peggiorare l’infiammazione e provocare dolore, tuttavia, se l’infiammazione è lieve, si consiglia l’attività fisica non intensa e non dolorosa, per esempio una passeggiata o il ciclismo.

Prognosi e decorso dell’artrite psoriasica

Come la psoriasi, l’artrite psoriasica è una patologia cronica che peggiora progressivamente.
La progressione della malattia può essere interrotta da periodi di remissione brevi o lunghi.

In caso di artrite psoriasica mutilante, le articolazioni sono deformate permanentemente, per questi pazienti può essere necessario un intervento chirurgico di artroprotesi.
La prognosi e il decorso della malattia varia da individuo ad individuo e dipende anche dalla forma di artrite psoriasica che colpisce il paziente. Per esempio, i pazienti HLA-B27 positivi hanno maggiori probabilità che la patologia colpisca la colonna vertebrale.

Leggi anche:

Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

RESTA AGGIORNATO

 

Iscriviti alla newsletter per ricevere le ultime news


shares
Fisioterapia Rubiera