Sintomi dell’insonnia e cause

L’insonnia è un disturbo del sonno caratterizzato dalla difficoltà di dormire. I sintomi notturni dell’insonnia sono:

  • Difficoltà ad addormentarsi
  • Svegliarsi durante la notte e non riuscire a riaddormentarsi
  • Svegliarsi presto al mattino
  • Stanchezza appena svegli

 

 
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Classificazione dell’insonnia 

In base alla causa, l’insonnia si divide in:

  1. Insonnia primaria: i problemi di sonno non sono provocati da una malattia.
  2. Insonnia secondaria: l’insonnia è causata da altri problemi di salute (l’asma, la depressione, l’artrite, il cancro o il bruciore di stomaco), dolore, medicinali o sostanze (come l’alcol o la droga).

 

Tipi di insonnia in base al periodo

  1. Insonnia iniziale o lacunare: si verifica la sera quando la persona si corica, serve molto tempo per addormentarsi.
  2. Insonnia centrale: questo tipo di insonnia si presenta durante la notte, il paziente si sveglia e generalmente si addormenta di nuovo.
  3. Insonnia terminale, tardiva o mattutina: la persone si sveglia al mattino presto dopo 4/5/6 ore di sonno. Di solito, questo disturbo è causato dall’ansia.

 

Quanto dura l’insonnia?

L’insonnia può essere classificata in base alla durata.

  • L’insonnia acuta è di breve durata e spesso si verifica a causa di particolari circostanze (per esempio non riuscire a dormire prima di un esame). Molte persone hanno questo tipo di insonnia che si può risolvere senza trattamento.
  • L’insonnia cronica si verifica quando non si riesce a dormire per almeno tre notti in una settimana e dura per almeno tre mesi. Le cause dell’insonnia cronica sono diverse, cambiamenti ambientali, abitudini malsane, turni di lavoro, altri problemi clinici, alcuni farmaci, tutti questi fattori possono causare problemi del sonno cronici. Le persone affette da insonnia cronica possono stare meglio con alcuni trattamenti. L’insonnia cronica è legata ad altri problemi psichiatrici, anche se non è semplice capire la relazione di causa e effetto tra i due.

Per quanto tempo è necessario dormire?
E’ difficile definire per quanto tempo è necessario dormire perchè dipende da persona a persona, infatti i fattori che influenzano il sonno sono molti, come l’età, lo stile di vita, la dieta e l’ambiente. Le ore di sonno fisiologiche per gli adulti sono circa 7-9, ma con l’avanzare dell’età è sempre più difficile riuscire a dormire.

 

Cause dell’insonnia

Le cause più frequenti dell’insonnia sono:
Stress. Le preoccupazioni per il lavoro, la scuola, la famiglia o la salute tengono la mente attiva anche di notte, e in questo modo addormentarsi è difficile. Gli eventi che provocano stress come un lutto, un divorzio o la perdita del lavoro possono causare l’insonnia.
Un evento spiacevole può causare l’insonnia totale che è un disturbo temporaneo, ma molto fastidioso.
Ansia. L’ansia quotidiana, come anche i disturbi più gravi collegati all’ansia, come ad esempio lo stress post-traumatico possono alterare il sonno. Le preoccupazioni possono compromettere il sonno.
L’ansia da separazione può causare l’insonnia nei neonati o nei bimbi piccoli.
Depressione. La persone che soffrono di malattie psichiatriche come la depressione possono dormire troppo o non dormire affatto, inoltre possono avere inappentenza o troppo appetito, mal di testa, stanchezza, ecc.
L’insonnia può essere collegata anche ad altre malattie mentali.
Cause organiche come una malattia grave o con sintomi costanti. Quando la persona ha un dolore cronico, ha problemi respiratori o deve urinare spesso, potrebbe soffrire di insonnia.
Alcune malattie che provocano l’insonnia sono l’artrite, cancro, insufficienza cardiaca, una malattia dei polmoni, un intolleranza alimentare, reflusso gastroesofageo, ernia iatale (provoca dolore addominale alto), celiachia, problemi alla tiroide, ictus, malattie neurologiche come il morbo di Parkinson, l’Alzheimer e il tumore al cervello.
Cambio di abitudini o di orari di lavoro. Viaggiare, svegliarsi presto per il lavoro o lavorare fino a tardi possono incidere sul ritmo circadiano del corpo di una persona, rendendo così difficile il sonno. Il ritmo circadiano agisce come un orologio interno che guida il sonno, il metabolismo e la temperatura corporea.
La sindrome premestruale nelle donne può disturbare il sonno.
Dormire per poche ore. Tra le cause di insonnia ci sono le attività stimolanti prima di andare a letto, dormire in una posizione scomoda, utilizzare il letto per altre attività diverse dal sonno o dai rapporti sessuali.
Medicine. Molti farmaci che necessitano di prescrizione possono interferire con il sonno, come anti-depressivi, medicinali per la pressione alta e problemi di cuore, per l’allergia, stimolanti, sildenafil (Viagra) e i cortisonici. Molte medicine come quelle per il dolore, per la perdita di peso e i decongestionanti, contengono caffeina e altri stimolanti.

Infezione – Un virus che provoca un’infezione come il raffreddore, tosse o gastroenterite può impedire il sonno o causare risvegli frequenti.
Caffeina, nicotina e alcool. Caffè, tè, coca cola e altre bevande che contengono caffeina sono degli ottimi stimolanti e possono provocare l’insonnia (soprattutto giovanile). Quando si beve caffè nel tardo pomeriggio, il sonno diminuisce soprattutto nelle prime ore della notte. Invece la nicotina e il tabacco sono altri due stimolanti che provocano l’insonnia. L’alcool è un sedativo che fa dormire profondamente, ma spesso fa svegliare la persona durante la notte.
Astinenza da nicotina, alcol o droga.

Mangiare troppo la sera tardi. Mangiare una merendina prima di andare a dormire va bene, ma quando si mangia troppo si possono verificare dei problemi fisici e quindi difficoltà ad addormentarsi. Molte persone hanno bruciori di stomaco, riflusso di acido e cibo che non li permette di addormentarsi.
Insonnia estiva. Quando c’è molto caldo, la sudorazione notturna può essere irritante e impedisce di addormentarsi.
Malnutrizione o carenze di vitamine. Il deficit della vitamina B3 o B12 può provocare ansia o depressione che causano l’insonnia.

Età
L’insonnia diventa sempre più frequente quando si invecchia. Più la persona è vecchia e più i sintomi aumentano per i seguenti motivi:

  • Un cambiamento delle abitudini del sonno. Più si invecchia e più si ha difficoltà a dormire, si è sempre più sensibili ai rumori e ai cambiamenti dell’ambiente. Con il tempo, l’orologio biologico è sempre più avanzato, la persona preferisce andare a letto la sera e svegliarsi presto la mattina, ma nonostante ciò le persone più anziane hanno bisogno di riposare le stesse ore di un giovane.
  • Un cambiamento delle attività. La persona è meno attiva fisicamente e socialmente. Quando le attività da svolgere scarseggiano, le probabilità di dormire bene non sono molte, in quanto è possibile che la persona durante il pomeriggio abbia voglia di fare un sonnellino perchè è annoiata.
  • La comparsa di malattie. I dolori cronici come artrite o altri tipi di problemi come depressione, ansia e stress, possono interferire con il sonno. Gli uomini anziani spesso la prostata ingrossata che può causare incontinenza. Il sonno delle donne anziane è spesso interrotto a causa delle vampare dovute alla menopausa. Altri problemi legati all’insonnia sono l’apnea notturna e la sindrome delle gambe senza riposo che diventano sempre più frequenti negli anziani. L’apnea notturna causa periodici problemi di respirazione durante la notte. Quando si verifica la sinfrome delle gambe senza riposo, la persona sente il bisogno di muovere costantemente la gamba, quindi non riesce ad addormentarsi.
  • Farmaci. Le persone anziane devono prendere più medicine rispetto ai giovani e spesso le medicine possono essere la causa dell’insonnia.
    Anche i bambini e gli adolescenti possono avere problemi ad addormentarsi, soprattutto perché il loro orologio biologico è ritardato, vogliono andare a letto tardi e svegliarsi tardi la mattina.

 

Insonnia durante la gravidanza

L’insonnia durante la gravidanza è frequente soprattutto a partire dal terzo semestre, ciò è confermato dal 75% delle donne incinte.
Quali sono le cause fisiche o psicologiche?

  • Le dimensioni della pancia
  • Mal di schiena
  • Bruciore di stomaco (dal primo mese)
  • Incontinenza
  • Ansia
  • Sogni frequenti
  • Alterazioni degli ormoni
  • I giorni pre travaglio (prima del parto) sono caratterizzati da insonnia e altri sintomi come la diarrea.

Insonnia nel neonato
Ci sono diverse cause che provocano l’insonnia ad un lattante:

 

Sintomi fisici e conseguenze dell’insonnia

 

Sintomi dell’insonnia e causeRimedi naturali per l’insonnia

  • Si consiglia di andare a dormire alla stessa ora tutte le sere e di svegliarsi sempre alla stessa ora la mattina.
  • Non dormire durante il pomeriggio.
  • Evitare caffeina, nicotina e alcool la sera tardi perché la caffeina e la nicotina sono stimolanti, mentre quando si beve alcool, la persona solitamente si sveglia durante la notte.
  • Si consiglia di smettere di fumare.
  • Fare attività fisica regolarmente. Si consiglia di non fare allenamento la sera tardi perché è come uno stimolante. Gli esperti sconsigliano l’allenamento 3 o 4 ore prima di andare a dormire.
  • Non mangiare troppo a cena, anche se una piccola merenda prima di andare a dormire potrebbe aiutare la persona ad addormentarsi.
  • Leggere un libro, ascoltare musica o fare un bagno caldo.
  • Evitare di usare il letto per attività che non sono dormire e avere rapporti sessuali.
  • Quando una persona ha difficoltà ad addormentarsi si consiglia di alzarsi e di leggere un libro o fare qualsiasi altra attività che non sia troppo stimolante fin quando non si è stanchi.

Cure naturali in gravidanza

  • Spegnere il telefono, il computer, il tablet e la tv. Utilizzare il letto solo per dormire e per i rapporti sessuali.
  • Prima di andare a dormire bisogna impostare la temperatura della stanza a circa 20°.
  • Controllare che la stanza sia abbastanza buia e silenziosa.
  • Per rendere la stanza abbastanza silenziosa si consiglia di nascondere l’orologio per non sentire il ticchettio che segna lo scorrere dei secondi.
  • Assicurarsi di star comodi. Utilizzare cuscini per sostenere la schiena se è necessario e si consiglia di dormire sul fianco sinistro, così il sangue e le sostanze nutritive arrivano più facilmente al bambino.