Perdite in gravidanza

INDICE


Le perdite vaginali in gravidanza sono molto maggiori del normale a causa:

  • Della maggior produzione di estrogeni
  • Del maggiore afflusso di sangue alla zona vaginale.

Queste perdite sono costituite da:

  • Globuli bianchi che servono per proteggere la vagina da virus e batteri. Per accedere all’utero dall’esterno bisogna passare attraverso la vagina,
  • Dalla normale flora batterica vaginale,
  • Da secrezioni della cervice.

 


Quando bisogna chiamare il medico?

È importante sapere che una donna può avere diversi tipi di perdite. Dovrebbero avere un certo colore, consistenza e odore:

1. Colore lattiginoso,
2. Sottili,
3. Inodore o se hanno un lieve odore.

Quando non va bene:

  • Perdite sottili, abbondanti e chiare, potrebbe essere il liquido amniotico;
  • Prima della 37esima settimana, se diventa acquosa, simile al muco o se sono perdite di sangue, anche se si tingono solo di rosa, arancione o marroncino. Questo può essere un segno di parto prematuro.
  • Se il colore è rosato, brunastro, giallastro, verdastro o grigio; può essere presente un’infezione (per esempio da lievito);
  • Se le perdite bianche sono accompagnate da prurito o bruciore;
  • Se emettono un cattivo odore simile al pesce;

Se ci sono dubbi, bisogna contattare il medico o l’ostetrica.

 

perdite in gravidanza,muco,giallo

Perdite giallastre o verdastre in gravidanza

Generalmente le perdite gialle o verdi sono provocate da un’infezione o una malattia sessualmente trasmissibile.
Un’infezione a trasmissione sessuale chiamata tricomoniasi causa perdite:

  • Gialle o verdi
  • Schiumose
  • Che emanano un odore sgradevole.

Altri possibili sintomi della tricomoniasi sono alla vulva che può essere:

  1. Possa,
  2. Irritata,
  3. Pruriginosa.

Si può sentire dolore vaginale quando si urina o durante i rapporti sessuali.

La gonorrea è una malattia a trasmissione sessuale che provoca:

La clamidia è un’infezione batterica che spesso è asintomatica, ma può provocare:

  • Perdite vaginali,
  • Bruciore durante la minzione,
  • Dolore al basso ventre.


La clamidia può causare la malattia infiammatoria pelvica nel caso in cui si diffonda negli organi genitali e nel retto.

In questo caso i sintomi sono:

  1. Mal di schiena,
  2. Nausea,
  3. Febbre,
  4. Perdite di sangue.

 

Perdite rosse in gravidanza

All’inizio della gravidanza è normale avere piccole perdite di sangue perché l’utero non è completamente occupato dal feto.
Tuttavia potrebbe essere il segno di un aborto interno (l’embrione muore nell’utero, ma non è espulso perché il collo uterino rimane chiuso) che si può diagnosticare solo con un’ecografia.
Nel primo trimestre (e a volte anche dopo) si possono avere delle perdite rosse in coincidenza con il periodo delle mestruazioni.

Generalmente sono meno abbondanti di quelle del ciclo.

Queste secrezioni (false mestruazioni) sono dovute a:

  1. Squilibrio ormonale dell’organismo,
  2. L’utero non è occupato completamente dall’embrione o dal feto.

La cardioaspirina o aspirinetta (farmaco anticoagulante che previene l’aggregazione delle piastrine) può favorire la comparsa di un sanguinamento vaginale.

Una donna in gravidanza può prendere questo farmaco per prevenire:

  • Distacco di placenta,
  • Preeclampsia,
  • Aborto,
  • Ritardo di crescita del bambino.

Se la paziente ha delle perdite di sangue regolari, il ginecologo consiglia generalmente di interrompere l’assunzione.

Nel secondo e terzo trimestre, le perdite di sangue rosso vivo possono essere segno di un

  • Apertura del collo uterino (rischio di parto pretermine),
  • Distacco della placenta,
  • Polipi uterini (formazione generalmente benigna),
  • Ectropion (problema di salute non grave che consiste nello spostamento di un tipo particolare di epitelio del collo dell’utero, dall’interno all’esterno della cervice, quindi nella vagina).

Le perdite di sangue non devono essere sottovalutate in ogni caso, ma soprattutto se sono abbondanti e se il basso ventre o la pancia è dura.

Le perdite rosse si possono verificare per questi motivi anche se la donna usa gli ovuli di progesterone per favorire l’attecchimento dell’embrione all’utero.

 

Perdite di sangue dalla vagina, quando preoccuparsi?

Bisogna andare subito in pronto soccorso se:

  • Il flusso di sangue aumenta o rimane costante,
  • L’utero è duro e dolente.

In questi casi si può verificare una minaccia d’aborto.
In alcuni casi si può verificare una perdita di sangue normale (senza rischi per il bambino) a causa della rottura di un capillare:

  1. Durante i rapporti sessuali
  2. Dopo un’evacuazione intestinale difficile (in caso di stitichezza) a causa della pressione dell’intestino sull’utero,
  3. Durante una visita ginecologica. Molte donne pensano che l’ecografia transvaginale sia pericolosa per il bambino, in realtà non ci sono rischi e tutte la possono fare tranquillamente.

Di solito, una grave perdita di sangue è causata da:

 

Gravidanza, tappo mucoso, placenta, collo dell'uteroPerdite bianche in gravidanza

Perdita del tappo mucoso in gravidanza
Si tratta di un liquido denso e gelatinoso di colore bianco lattiginoso prodotto dalle ghiandole del collo dell’utero.
Il tappo mucoso protegge l’utero, il feto e il sacco amniotico dalle infezioni.
Si può perdere, ma in questo caso non bisogna andare in ospedale, non è un problema perché il corpo lo produce di nuovo.
Le perdite sono filamentose e abbondanti

Si può perdere il tampone:

  1. Tutto in una volta
  2. Prima nello strato esterno e poi in quelli interni.

Se ci sono lievi tracce di sangue o residui di sangue vecchio nel tappo di muco non bisogna preoccuparsi, ma bisogna andare in pronto soccorso se:

  • C’è molto sangue
  • È giallo, In questo caso può indicare un infezione.

Infezioni
Se si notano delle perdite bianche o grigie sottili con un odore di pesce si può avere un diverso tipo di infezione vaginale chiamata vaginosi batterica.

Le secrezioni vaginali simili a ricotta, sono un sintomo di candidosi vaginale.
Purtroppo, è un compagno frequente delle donne incinte.
L’ambiente umido e caldo creato dalle perdite vaginali abbondanti che si forma all’inizio della gravidanza è il posto ideale per la diffusione delle infezioni fungine.
Le future mamme possono avere bruciore e prurito nella zona vulvare e vaginale che peggiora:

  • Nelle 24/48 ore dopo un rapporto sessuale (può provenire anche dalla vagina),
  • Sotto la doccia,
  • Svolgendo attività fisica.

 

Perdite acquose in gravidanza

Non è semplice distinguere le perdite normali della gravidanza e le perdite di urina da quelle di liquido amniotico.
Il liquido amniotico protegge il bambino da pressione contro le ossa del bacino, batteri e freddo.

sacco amniotico,placenta,cordone ombelicaleIn teoria il liquido amniotico è come l’acqua:

  1. Inodore,
  2. Incolore,
  3. Liquido, quindi non è denso né appiccicoso.

Alcune donne affermano invece che abbia un odore di varechina.
L’ostetrica e la ginecologa spiegano che la perdita è continua per molto tempo, mentre una perdita normale (leucorrea o idrorrea) è discontinua.

Il procedimento consigliato è:

  • Andare in bagno a urinare,
  • Mettere un assorbente (il salvaslip non è adatto) e controllare dopo 2 ore,
  • Se è bagnato, cambiare l’assorbente,
  • Dopo altre 2 ore controllare di nuovo, se è bagnato probabilmente si tratta di liquido amniotico e bisogna andare al pronto soccorso.

La rottura nella parte inferiore del sacco provoca delle perdite molto abbondanti, come quando si urina, ma se la rottura è nella parte superiore le perdite sono lievi.

Ci sono dei kit in vendita in farmacia chiamati salvaslip Al-sense basati sul ph delle perdite.
Il liquido amniotico ha un ph superiore a 6,5.

Questo kit contiene:

  1. Un pannolino con una striscia indicatrice
  2. Un astuccio di plastica.

Bisogna tenere il pannolino finché diventa bagnato, poi si estrae la striscia e si inserisce nell’astuccio.
Dopo 10 minuti si controlla il colore della striscia, se è blu o verde bisogna rivolgersi al ginecologo o andare in ospedale perché potrebbe essere liquido amniotico oppure la donna potrebbe avere un’infezione.
Molte farmacie non hanno il Kit, ma si può trovare online.

In caso di rottura delle acque, potrebbe iniziare il parto, altrimenti il medico deciderà cosa fare in base alla settimana di gravidanza.

 

Perdite marroni in gravidanza

Le perdite marroni possono essere causate da:

  1. Sangue residuo che era rimasto nell’utero ed è spinto via dal corpo, il colore brunastro è provocato dall’ossidazione che è un fenomeno naturale. Non provoca altri segni o sintomi.
  2. Le perdite da impianto si verificano pochi giorni prima rispetto alla data in cui dovevano iniziare le mestruazioni. Questo fenomeno è normale e non deve preoccupare se il flusso è lieve e si esaurisce in 24/48 ore.
  3. Gravidanza ectopica o extrauterina, l’embrione non si attacca all’utero, ma si sviluppa in un altro organo (per esempio nelle tube di falloppio). Tra i sintomi ci sono perdite marroni o di colore rosso vivo, dolore addominale soprattutto su un lato e nausea.
  4. Gravidanza molare, in cui l’embrione non si sviluppa, ma crescono: la placenta, l’utero e le ovaie. Tra i sintomi ci sono perdite di sangue rosso o marrone, vomito e pressione alta.
  5. Una verruca genitale (o papilloma) può causare delle perdite di sangue, secrezioni bianche, bruciore e prurito.
  6. Dopo un rapporto sessuale o una visita ginecologica con un ecografia transvaginale è possibile avere delle perdite marroni o rosse a causa di una piccola lesione della cervice uterina.

 

Perdite in gravidanza
Perdite in gravidanza

Perdite vaginali in gravidanza nel primo trimestre

Nel primo trimestre è normale avere delle lievi perdite.

Leucorrea in gravidanza
Nel primo, secondo e terzo mese di gravidanza, il corpo può produrre delle perdite simili al latte chiamate leucorrea, possono essere difficili da distinguere dal normale muco che si verifica durante l’ovulazione.

Se si nota questo tipo di perdite e si pensa di essere incinta, evitare le seguenti azioni:

  1. Lavaggi profondi perché possono modificare l’equilibrio della flora batterica nelle pareti vaginali;
  2. Curare un’infezione di lievito da soli;
  3. Usare tamponi o contraccettivi vaginali perché aumenta il rischio di infezione.

Perdite da impianto in gravidanza
Un altro tipo di perdite che si può notare nei primi giorni o settimane di gravidanza è chiamato perdite da impianto (spotting).
Le perdite da impianto si verificano a causa di una desquamazione dell’endometrio (mucosa uterina).
Si possono manifestare con macchie rosse scure o marroni sugli slip quando l’ovulo fecondato (blastocisti) si attacca alla parete uterina.
Questo accade da 10 a 14 giorni dopo il concepimento.

Differenza tra le perdite da impianto e le mestruazioni: Le perdite da impianto:

  • Si vedono alcuni giorni prima della data prevista del ciclo (una settimana dopo la data presunta di ovulazione),
  • Sono meno abbondanti,
  • Durano al massimo uno o due giorni.
  • Le perdite da impianto in genere si presentano come una piccola macchia o una striscia e non un flusso.
  • Se le perdite sono rosa o rosse, vuol dire che si è appena verificato.
  • Le perdite marroni possono indicare che si sono formate un paio di giorni prima o oltre.

 

Perdite in gravidanza nel secondo trimestre

Bisogna chiamare il ginecologo in caso di perdite di sangue nel secondo trimestre perché potrebbero indicare dei problemi.
Tuttavia, le macchie rosse nelle mutande possono essere normali e non pericolose se:

  1. Le perdite non sono abbondanti (per esempio alcune donne hanno delle perdite lievi in corrispondenza del ciclo per i primi 5 mesi),
  2. La donna non ha dolore addominale o altri sintomi.

Cause di perdite patologiche nel secondo trimestre:

Distacco della placenta: è un problema di salute grave e la donna deve andare subito in pronto soccorso.

È caratterizzato da:

  • Perdite abbondanti di sangue,
  • Dolore nel basso ventre,

Il medico potrebbe consigliare di anticipare il parto oppure il riposo assoluto in base alla settimana di gravidanza e alla gravità del distacco.

Placenta previa: una perdita di sangue all’inizio del secondo trimestre può essere causata dalla placenta previa, cioè lo scivolamento della placenta verso il basso.
La placenta previa si può risolvere spontaneamente nei mesi successivi, ma può evolvere nel distacco della placenta.

Perdite in gravidanza nel terzo trimestre

Ci sono più probabilità di una perdita di sangue lieve a causa di:

  • Maggior afflusso di sangue verso la fine della gravidanza;
  • Fragilità capillare;

Nel terzo trimestre si possono avere le perdite di sangue per le stesse cause del secondo trimestre:

  • Placenta previa,
  • Distacco della placenta.

Tuttavia si potrebbe verificare anche a causa del parto prematuro.

Le perdite acquose possono essere causate dalla rottura del sacco amniotico se sono molto abbondanti.

 

Cosa fare? Terapia per le perdite in gravidanza

In caso di perdite giallastre, il ginecologo effettua un tampone vaginale. Questo esame consiste nella raccolta delle secrezioni con un cotton fioc per l’analisi in laboratorio.

Vaginosi batterica
La vaginosi batterica a volte va via da sola. Se la donna è nel primo trimestre, il medico può attendere a curarla fino al secondo trimestre.
Di solito si prescrive un ciclo di antibiotici, per esempio il metronidazolo o la clindamicina.
Parlare con il medico prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco in gravidanza.

Candidasi vaginale
Il ginecologo prescrive degli ovuli vaginali o lavande contro l’infezione da candida.

Streptococco beta emolitico
Generalmente si effettua un tampone preventivo un mese prima del parto, l’esame può essere fatto a livello rettale.
Durante il parto, questo batterio può provocare:

 

Prevenzione delle perdite in gravidanza

Si può provare a prevenire le infezioni vaginali in primo luogo tenendo asciutta la zona genitale e permettendo all’aria di circolare.
Alcuni comportamenti che possono essere utili:

  • Indossare indumenti intimi di cotone che permettono alla zona genitale di “respirare”.
  • Effettuare la doccia invece del bagno e usare un sapone delicato sui genitali. Evitare bagni schiuma o prodotti profumati.
  • Mai utilizzare spray vaginali o deodoranti.
  • Non sedersi con un costume da bagno umido.
  • Dopo la doccia o il nuoto, assicurarsi che la zona genitale sia completamente asciutta prima di mettere le mutandine e i vestiti.
  • Non mangiare zuccheri, cibo spazzatura o prodotti raffinati.

 

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