Come scegliere la miglior assicurazione sanitaria

Come scegliere la miglior assicurazione sanitaria?

La scelta della compagnia e del tipo di contratto più adatto a chi ha bisogno anche di fisioterapia è difficile.
Quando una persona acquista una polizza assicurativa non legge tutto il contratto perché è composto da molte pagine scritte in caratteri piccolissimi.
Generalmente, ci si affida all’assicuratore, ma a volte non vengono spiegate bene le condizioni, anche se in buona fede.
Ci sono polizze dedicate ai viaggi all’estero, altre che coprono le spese sanitarie solo in caso di infortunio e infine quelle globali che rimborsano tutto, compreso: prevenzione, diagnosi, ricoveri, visite mediche, riabilitazione e cure odontoiatriche.
Naturalmente, maggiore è la copertura, più alto è il prezzo.
Alcuni contratti assicurativi prevedono una diaria giornaliera, ovvero una somma corrisposta per ogni giorno di malattia o ricovero.

 

Da dove bisogna partire per la scelta?

Oggi ci sono tanti siti che permettono di avere dei preventivi online personalizzati in base al tipo di copertura necessaria. Chi non si fida a fare acquisti su internet dovrebbe recarsi presso le filiali della propria città e farsi stampare un foglio con le condizioni e il prezzo.
In base alle spese sanitarie del passato e a quelle che si possono ipotizzare in futuro, si possono compilare i moduli delle compagnie di assicurazione online per capire qual’è il prezzo finale.
È fondamentale indicare tutti i dati del contraente con esattezza per evitare che la compagnia assicurativa rifiuti di rimborsare le spese in futuro, ad es. malattie pregresse, età ecc.
Le assicurazioni di solito non coprono le conseguenze di patologie avvenute prima della stipulazione della polizza e già documentate.
Nel preventivo online verranno richiesti:
l’età dell’assicurato;
se si desidera la copertura solo in caso di ricovero o anche negli altri casi;
se si vuole estendere il rimborso alle spese odontoiatriche;
se è possibile applicare una franchigia al risarcimento;
Il massimale che si vuole assicurare;
eventuali garanzie escluse;
Gli stati nel mondo in cui si vuole avere la copertura, il prezzo sarà maggiore negli USA perché le cliniche statunitensi hanno dei prezzi molto alti.
È fondamentale capire se la compagnia di assicurazione a cui vi state rivolgendo è solida e se offre l’assistenza necessaria.
Se il call center è sempre occupato, risponde dopo lunghe attese o addirittura non risponde affatto, è sconsigliabile affidarsi a quella società per la propria assicurazione.
Un altro metodo utile è controllare le recensioni online su siti specializzati come:
www.ciao.it
http://www.tripadvisor.it
Nel caso ci fossero pochissime opinioni sconsiglio caldamente di fidarsi di 1 o 2 persone soltanto, ma oltre i dieci si riesce ad avere un quadro affidabile dell’assicurazione sanitaria.

 

Cos’è la rete di strutture convenzionate?

Le compagnie di assicurazione, per offrire le polizze ad un prezzo più basso, stipulano dei contratti con:

  • cliniche;
  • ambulatori;
  • poliambulatori;
  • studi medici e odontoiatrici privati.

Si tratta di una rete di strutture sanitarie selezionate che sono altamente qualificate perché devono rispettare importanti requisiti igienici, sanitari e qualitativi.
La struttura sanitaria ha il vantaggio di essere più visibile e di avere dei pazienti indirizzati dall’assicurazione, in cambio deve offrire uno sconto agli assicurati che può variare in base agli accordi.
Molte compagnie rimborsano integralmente le spese sostenute negli ambulatori convenzionati, mentre chi si rivolge ad altri operatori sanitari esterni alla rete ottiene un risarcimento parziale.
Questo è importante da sapere prima della stipulazione del contratto perché se la rete è molto ampia è più facile rivolgersi a strutture convenzionate in futuro.
Ogni tanto capita che un paziente sia indirizzato a un ortopedico per un disturbo ad un articolazione, per esempio il ginocchio, ma quel medico potrebbe essere specializzato in altre parti del corpo, per esempio il piede.
In questo caso per avere il servizio di cui necessità, il paziente deve fare un altra visita e si deve rivolgere ad altri professionisti, senza avere un rimborso totale.
Generalmente, se un assicurato si rivolge ad una struttura convenzionata ha diritto ad un indennizzo diretto, cioè non deve pagare niente perché la compagnia assicurativa risarcirà le spese al professionista, mentre se il paziente si rivolgesse ad altri dovrebbe anticipare le parcelle o le fatture.
Prima della scelta della compagnia di assicurazione, consiglio di informarsi se ci sono ambulatori e cliniche convenzionate tra quelle che solitamente si utilizzano.

 

Quali sono i vantaggi per chi ha un assicurazione sanitaria?

Spesso, nel campo sanitario, le strutture pubbliche non riescono a dare il servizio di cui si necessita perché:
i tempi di attesa sono troppo lunghi;
perché non hanno le attrezzature necessarie;
perché non ci sono i professionisti specializzati.
Inoltre, molti pazienti mi riferiscono di aver pagato il ticket per prestazioni sanitarie inadeguate.
Da qui nasce l’esigenza di rivolgersi a strutture sanitarie private d’eccellenza oppure a professionisti che lavorano privatamente in ospedale.
È possibile che non si verifichi mai il bisogno di un intervento chirurgico, di essere ricoverati o di avere un invalidità, ma nel caso accadesse, il costo da sostenere può essere troppo alto per le nostre disponibilità.
Ci sono casi in cui l’assicurato riesce ad avere un appuntamento per fare la risonanza magnetica in pochi giorni, mentre in ospedale avrebbe aspettato uno o due mesi, la stessa situazione capita per gli interventi chirurgici o le visite mediche.
Oggi, molte imprese offrono la copertura sanitaria ai propri dipendenti come benefit aziendale, questo è un vantaggio sia per il dipendente che per la ditta.
Il lavoratore è incentivato a curarsi perché risparmiare tempo e denaro rivolgendosi a strutture private, inoltre il beneficio per l’azienda è che il dipendente perde meno giornate lavorative.
Si calcola che in Italia ci sono circa 1,5 milioni di persone con un assicurazione sanitaria.
In alcuni contratti è previsto anche il rimborso dei ticket ospedalieri.
Quasi tutte le assicurazioni risarciscono i punti di invalidità certificati dal medico legale, inoltre per professionisti o lavoratori autonomi, può essere importante ricevere una diaria per i giorni in cui non si riesce a lavorare a causa dell’infortunio o malattia.
Ci sono dei contratti che prevedono un check up gratuito annuale, in particolare per i soggetti più anziani ed altre garanzie come l’assistenza domiciliare, le vaccinazioni, i presidi terapeutici (come ad esempio i tutori per immobilizzare le articolazioni) e la tutela legale.
Riguardo alle spese odontoiatriche, il contratto può prevedere l’indennizzo in caso di cure, igiene dentale, interventi e anche per l’apparecchio ai pazienti minorenni.

 

Fisioterapia e assicurazione sanitaria

La prima cosa da controllare è se le strutture sanitarie in cui generalmente ci si reca sono convenzionate con la compagnia di assicurazione.
Se ci sono poche cliniche o ambulatori convenzionati sarà quasi obbligatorio anticipare le spese mediche e sanitarie.
Il risarcimento da parte della compagnia avviene circa dopo 3 mesi dall’invio di tutta la documentazione, ma potrebbe essere necessario molto più tempo se la cifra è alta.
Quando ci si reca in un ambulatorio bisogna controllare se questo ha l’autorizzazione sanitaria dell’ASL. Ci sono alcuni contratti assicurativi che non prevedono il rimborso delle spese a chi fa le terapie in centri non autorizzati.
Il contratto deve specificare se:
la copertura riguarda solo l’infortunio;
se l’assicurazione risarcisce anche in caso di malattia;
se è necessario il foglio del pronto soccorso.
Ci sono molti pazienti che vengono in ambulatorio dicendo di avere una polizza di assicurazione sanitaria, ma scoprono successivamente che il rimborso riguarda solo poche terapie.
Di solito la laser terapia è sempre rimborsata, ma la Tecar e altre cure potrebbero non essere contemplate.
Un altra cosa da controllare è il massimale assicurato e la franchigia perché il contratto potrebbe prevedere condizioni non convenienti per il paziente.

Che copertura sanitaria ho quando mi reco all’estero?

Quasi tutti i cittadini italiani hanno diritto alla tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) che serve in caso di trasferimento all’estero, ma solo in Europa.
È una tessera gratuita che consente di usufruire del servizio sanitario pubblico durante un soggiorno temporaneo nei 27 paesi dell’UE oltre che in Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Svizzera.
Con la TEAM si ha diritto a ricevere le cure con lo stesso prezzo e alle stesse condizioni dei cittadini dello stato in cui ci si trova.
Ogni cittadino che ne ha diritto ha ricevuto la TEAM che è il retro della tessera sanitaria nazionale.
Se si effettua un viaggio fuori dall’Europa è consigliabile avere una polizza sanitaria che copra le spese nel paese estero perché non ci sono rimborsi da parte del sistema sanitario nazionale.
Molte assicurazioni prevedono il rimborso del il costo in caso di rimpatrio anticipato, l’accompagnamento ecc.