Malattia di Lyme

INDICE

La malattia di Lyme (o borreliosi) è un’infezione causata dal batterio Borrelia burgdorferi e si trasmette all’uomo attraverso il morso di zecche infette.
Borrelia burgdorferi è un tipo di batterio chiamato spirocheta.
La causa della malattia di Lyme è la puntura di zecca.

Negli Stati Uniti, la malattia di Lyme è provocata dalle zecche dei cervi.
In Europa, le zecche che causano questa malattia si trovano in particolare nelle pecore.
Le zecche:

  • Sono marroni,
  • Non sono più grandi di 1cm,

Quindi è quasi impossibile vedere questi animaletti.
Per contrarre questa patologia, una zecca infetta deve pungere l’uomo.

I batteri:

  • Si immettono nella pelle attraverso il morso,
  • Si fanno strada nel flusso sanguigno.

Nella maggior parte dei casi, la zecca deve rimanere attaccata per 36-48 ore per trasmettere la malattia di Lyme.
Quando si vede una zecca gonfia di sangue, si può suppore che ha trasmesso i microbi all’uomo.
Rimuovere la zecca prima possibile può prevenire l’infezione.

Negli Stati Uniti, l’incidenza totale dei casi riportati è di circa 5 ogni 100.000 abitanti.
In Europa, i dati sono molto diversi da paese a paese. In media si segnalano circa 85.000 casi all’anno in tutto il continente europeo.

 


La malattia di Lyme è contagiosa?

La malattia di Lyme nell’uomo si trasmette con il morso di una zecca portatrice.
La malattia di Lyme non è contagiosa e non si trasmette da una persona infetta ad una persona sana.

Non si può neanche essere contagiati attraverso zanzare, mosche, pulci, ecc.
L’unica fonte di infezione è la puntura di zecca.

Non ci sono prove che durante la gravidanza sia possibile la trasmissione della malattia di Lyme dalla mamma al bambino.
La malattia non è trasmessa dalla mamma se allatta il bambino al seno.
Ad oggi (2017) non ci sono mai stati casi riportati.
Alcuni medici consigliano un allattamento assistito come misura precauzionale per evitare di “intossicare” il bimbo con gli antibiotici.
Le donne in dolce attesa possono compromettere il nascituro con gli antibiotici perché queste medicine possono danneggiare il feto.

Il periodo di incubazione può variare da 4 a 25 giorni circa. 

 

Segni e sintomi della malattia di Lyme

Eritema-migrante
Eritema migrante

Questa malattia colpisce più sistemi del corpo, e può produrre diversi sintomi.
L’infezione è generalmente classificata in tre fasi
1) Infezione precoce localizzata,
2) Infezione diffusa o disseminata,
3) Infezione tardiva o persistente.

 

Sintomi dell’infezione precoce o localizzata

Un’eruzione cutanea si sviluppa come uno sfogo a espansione circolare, con:

  • Un diametro compreso tra 5 e 50 cm,
  • Pelle calda e più dura al centro,
  • Il bordo esterno rosso e più luminoso.

Si nota una zona più chiara al centro che le conferisce il caratteristico aspetto dell’occhio di bue.
Il primo sintomo è questa eruzione cutanea chiamata eritema migrante che provoca:

L’eritema di solito compare nella zona dove la zecca ha morso e si manifesta soprattutto su:

  • Cosce,
  • Inguine,
  • Ascelle.

 

Sintomi dell’infezione diffusa o disseminata

Questi possono essere i sintomi iniziali, infatti un paziente può non sviluppare l’eritema migrante.

Il batterio entra nel flusso sanguigno entro pochi giorni dall’infezione localizzata e questo passaggio segna l’inizio della seconda fase: “l’infezione diffusa”.

In questa fase, l’eritema migrante si può sviluppare in tutto il corpo, insieme a:

I segni della seconda fase si possono facilmente confondere con i sintomi dell’influenza.
L’individuo infetto può sviluppare anche l’encefalite che provoca:

Gradualmente, l’infezione si sparge ad altre parti del corpo:
1. Il cervello,
2. I nervi,
3. Le articolazioni,
4. Il cuore,
Se l’infezione non è curata, l’individuo contagiato può sviluppare delle complicanze in questi organi.

 

Sintomi dell’infezione tardiva o persistente

La fase finale è caratterizzata da alcuni sintomi, tra cui:
1. Neuropatia,
2. Encefalite cronica,
3. Problemi di memoria e concentrazione,
4. Confusione mentale,
5. Sintomi neurologici come il deterioramento cognitivo,
6. Meningite,
7. Paralisi dei muscoli facciali,
8. Debolezza nelle gambe.

Infine le strutture del cuore si possono infiammare, la conseguenza è:

Quando la malattia colpisce le articolazioni, si può soffrire di:

 

Diagnosi della malattia di Lyme

I segni e sintomi della malattia di Lyme sono aspecifici e spesso si trovano in altre patologie, quindi la diagnosi può essere difficile.
In più, le zecche che trasmettono la malattia di Lyme possono trasmettere anche altre malattie allo stesso tempo.
La maggior parte delle persone che soffre di questa malattia non ricorda la puntura di zecca.

Se non si presenta l’eruzione cutanea tipica, il medico può porre delle domande dettagliate sulla storia clinica, deve sapere se il paziente frequenta i luoghi all’aperto in cui la malattia di Lyme è frequente.

Successivamente serve un esame fisico.

Esami di laboratorio
Le analisi del sangue servono per identificare gli anticorpi e si possono effettuare per confermare la diagnosi.
Questi esami sono più affidabili se eseguiti poche settimane dopo l’inizio dell’infezione dato che il corpo ha il tempo di sviluppare gli anticorpi.

Tra questi ci sono:
Analisi del sangue con il test immunoenzimatico “ELISA”.

Il test utilizzato più spesso per rilevare la malattia di Lyme si chiama ELISA e rileva gli anticorpi per B. burgdorferi.
Dato che a volte può dare dei risultati falsi-positivi, non è usato come unica prova per la diagnosi.
Questo test può non essere positivo durante la fase iniziale della malattia di Lyme, ma l’eruzione è abbastanza classica per fare la diagnosi senza ulteriori test nelle persone che vivono nelle zone infestate dalle zecche.

Il test Western Blot o immunofissazione.
Se il test ELISA è positivo, si effettua questo test per confermare la diagnosi.

Reazione a catena della polimerasi (PCR). Questo test consente di rilevare il DNA batterico nel liquido di un’articolazione infettata.
Non è altrettanto efficace nella rilevazione delle infezioni del sangue o delle urine.
È usato per le persone che possono avere l’artrite di Lyme tardiva.

Malattia di Lyme
Malattia di Lyme

Diagnosi differenziale
Il medico deve escludere delle malattie che provocano sintomi simili, per esempio:
1. Eritema polimorfo,
2. Tinea
3. Babesiosi
4. Eritema anulare centrifugo
5. Malattie reumatiche
6. Fibromialgia
7. Sindrome di Guillain Barrè
8. Meningite
9. Paralisi facciale a frigore
10. Mononucleosi
11. Sclerosi multipla
12. Sarcoidosi
13. Altre malattie causate dalla puntura di zecca come la rickettsiosi e la meningoencefalite virale (TBE).

Cura per la malattia di Lyme

Per il trattamento della malattia di Lyme si usano gli antibiotici.
In generale, con una terapia precoce la ripresa è più veloce e più completa.

Quali antibiotici sono consigliati?

1. Antibiotici per via orale. Questo è il trattamento standard nella fase iniziale della malattia di Lyme.
Tra questi ci sono:

  • La doxiciclina per adulti e bambini con almeno 8 anni,
  • L’amoxicillina o cefuroxima per gli adulti, bambini e donne incinte o in allattamento.

Solitamente si consiglia un ciclo di 14 – 21 giorni di antibiotici, ma alcuni studi suggeriscono che i cicli della durata di 10-14 giorni sono altrettanto efficaci.

2. Antibiotici per via endovenosa. Se la malattia coinvolge il sistema nervoso centrale, il medico può raccomandare il trattamento con un antibiotico endovenoso per 14-28 giorni.
Questo è efficace nell’eliminazione dell’infezione, anche se può servire molto tempo per eliminare i sintomi.
Gli antibiotici per via endovenosa possono causare diversi effetti collaterali, tra cui:

Dopo il trattamento, alcune persone hanno ancora alcuni sintomi, per esempio:

La causa di questi sintomi è sconosciuta e il trattamento con antibiotici non serve più.
Alcuni esperti ritengono che le persone che hanno la malattia di Lyme sono predisposti a sviluppare una risposta autoimmune che contribuisce ai sintomi. Sono necessarie ulteriori ricerche.

 

Quanto dura? Prognosi del paziente con malattia di Lyme

Generalmente la prognosi è ottima se si effettua la cura con antibiotici.
La guarigione si può raggiungere alla fine del ciclo di antibiotici che elimina l’infezione, ma i sintomi possono persistere per molto tempo.
La malattia di Lyme non curata può causare gravi complicazioni fino alla morte.

 

Prevenzione della malattia di Lyme

Nel 2013 è iniziata la sperimentazione per un vaccino molto promettente contro questa malattia che non provoca effetti collaterali gravi.

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