Calcificazioni

INDICE

La calcificazione è un graduale accumulo di calcio in un tessuto del corpo.

La maggior parte del calcio assorbita dal corpo finisce nelle ossa e nei denti, ma l’eccesso di calcio si scioglie nel sangue ed è eliminato con le urine.
cLACIFICAZIONi,anca,femore

Tuttavia, una certa quantità di calcio si raccoglie nei tessuti del corpo.
Questo deposito di calcio provoca l’indurimento del tessuto.

La calcificazione può far parte di una naturale reazione infiammatoria a infezioni, traumi o malattie autoimmuni. Inoltre, i tumori (cancerogeni o non) possono causare calcificazioni all’interno del tessuto tumorale.

Classificazione delle calcificazioni

  • La calcificazione distrofica è un accumulo di sali di calcio nei tessuti in necrosi (morti) o degenerati , ma non dipende dall’aumento di calcio nel sangue (ipercalcemia). Un esempio è la calcificazione delle cicatrici.
  • Le calcificazioni metastatiche sono provocate da un accumulo di sali di calcio nei tessuti vivi e normali, in questo caso c’è un aumento della densità del calcio nel sangue che può essere provocato da alterazioni del metabolismo come il morbo di Addison, un sarcoma (tumore osseo), iperparatiroidismo ecc.
  • Le calcificazioni eterotopiche si formano dove normalmente non si trovano.

La calcificazione diventa un problema quando la sua posizione, la forma o la dimensione interferiscono con il funzionmamento di un organo, come ad esempio quelle che induriscono e bloccano i vasi sanguigni nel cervello, nel cuore e nei reni.
Sulle mammografie sono più evidenti e possono segnalare la presenza di tumore al seno, ma possono verificarsi anche in caso di patologia benigna del seno (calcificazioni displasiche).
Spesso si vedono anche le calficicazioni al fegato, ma generalmente non provocano dei sintomi.

Che cosa provoca una calcificazione?

Le calcificazioni possono essere causate da un infiammazione o da elevati livelli di calcio nel sangue, questo disiturbo è detto ipercalcemia.
Il deposito di calcio può essere una conseguenza di un processo di guarigione da una lesione muscolo-scheletrica.
Le calcificazioni si trovano spesso lungo i percorsi dei tendini e in particolare nella zona in cui si inserisce nell’osso, inoltre si trova nelle arterie con arteriosclerosi (indurimento), nelle formazioni benigne e maligne del seno, nelle fratture ossee e talvolta all’interno dei tumori.


Quali sono i fattori di rischio per le calcificazioni anomale?
Diversi fattori aumentano il rischio di sviluppo di calcificazioni anomale, ma non tutte le persone con questi fattori hanno una calcificazione.
I fattori di rischio per calcificazione sono:

  • Sovraccarico dell’articolazione a causa del tipo di lavoro o sport praticato
  • Alcolismo
  • Malattie autoimmuni
  • Familiarità di malattie del metabolismo del calcio
  • Lesioni dei tessuti interni che causano reazioni infiammatorie

Quali sono i sintomi della calcificazione?

La calcificazione spesso non produce alcun sintomo, ma si scoprono casualmente quando si effettua una radiografia, compresa la mammografia.
Qualche calcificazione nel corpo è normale.
Si possono sentire gli effetti di una malattia sottostante o di un processo che provoca la calcificazione.
Questi sintomi dipendono dall’organo colpito e dalla patologia.
Alcuni dei sintomi più comuni associati alla calcificazione sono gli speroni ossei, i calli e il tartaro sui denti.
Se non si trattano, i disturbi del metabolismo del calcio possono causare una calcificazione nei tessuti.

Segni e sintomi delle calcificazioni

È possibile avvertire i sintomi della calcificazione anche se non sono associati a un disturbo del metabolismo minerale.
A volte, alcuni di questi sintomi possono essere gravi:


Sintomi che potrebbero indicare una malattia grave
In alcuni casi, la calcificazione può essere il segno di una condizione grave che deve essere immediatamente valutata in pronto soccorso.
Bisogna recarsi subito in ospedale se si hanno delle complicazioni causate dalla calcificazione come i calcoli renali, il morbo di Paget (patologia del metabolismo osseo), i tumori dell’epifisi o una grave ipercalcemia (eccesso di calcio nel sangue) insieme a uno qualsiasi di questi sintomi:

Calcificazioni
Calcificazioni

Trattamento delle calcificazioni

Le calcificazioni tendinee si formano sull’entesite del tendine, cioè a livello dell’inserzione.
Tra le più frequenti ci sono quelle del gomito, del ginocchio (sul tendine del quadricipite) e della spalla.
La calcificazione alla spalla, al braccio, all’anca o al femore si possono curare con la fisioterapia o l’intervento chirurgico.
Tra i rimedi naturali, le onde d’urto agiscono sul tendine e sulla vascolarizzazione, quindi il dolore può scomparire anche se la calcificazione rimane.
Il tipo di trattamento, naturalmente, dipende dal tipo di patologia del metabolismo.


Quali sono le possibili complicanze della calcificazione?
Le complicazioni della calcificazione possono essere gravi, in particolare quando la calcificazione si trova nelle arterie o all’interno di un cancro.
Si può ridurre al minimo il rischio di gravi complicanze seguendo il trattamento prescritto dall’ortopedico.
Le complicanze della calcificazione sono:

Calcificazioni al seno

Le calcificazioni sono pezzetti di calcio molto piccoli che possono apparire all’interno dei tessuti molli del seno.
Le calcificazioni mammarie non sono sempre un segno di cancro al seno, possono essere l’indicazione di una condizione precancerosa.
Sulla mammografia appaiono come puntini bianchi nella mammella.
Se la mammografia mostra microcalcificazioni (calcificazioni inferiori a 1 cm), il medico o il radiologo può prescrivere un’ecografia o una biopsia.
Se ci sono un paio di microcalcificazioni discutibili, potrebbe essere necessario tornare dopo sei mesi per una mammografia comparativa che aiuta a capire l’evoluzione.

È bene fare questi esami di follow-up per assicurarsi di ottenere le migliori informazioni sulla tua salute.
l’80 per cento delle microcalcificazioni sono benigne
Alcune cause benigne causano le calcificazioni:

  • Una vecchia ferita al tessuto del seno
  • Un’infezione
  • Calcio depositato all’interno di un dotto del latte dilatato
  • Calcio misto al fluido di una cisti benigna del seno
  • Radioterapia per il cancro al seno
  • Calcificazione vascolare nelle arterie all’interno del seno
  • Calcificazioni in un fibroadenoma (formazione benigna)

 

Calcificazioni vascolari e all’aorta

L’aterosclerosi (o calcificazione delle arterie) è una malattia caratterizzata dalla formazione di placche sulle pareti interne di questi vasi sanguigni.
Le placche sono composte da grasso, calcio e altre sostanze.
Le calcificazioni si formano abbastanza spesso nella valvola che separa il cuore dall’aorta.
Nelle prime fasi, il funzionamento della valvola stessa non è compromesso, ma spesso provoca un soffio cardiaco udibile.
Aorta,vena cava inferiore, arteria renale,venaSe la calcificazione parietale aortica è avanzata può causare dolore al petto o persino un infarto cardiaco.
Una calcificazione si può formare anche in altre parti del cuore, come nelle arterie.
In caso di calcificazioni vascolari, le placche arteriose diventano coperte da depositi di calcio che formano uno strato esterno fragile sopra le placche.
Le calcificazioni lamellari sono all’esterno della parete aortica, quindi sono meno pericolose.
Gli anziani sono i più colpiti.

Calcificazioni alla prostata

Le calcificazioni alla prostata sono frequenti soprattutto dopo i 50 anni.
Sono rarissime nei bambini e rare sotto i 40 anni.
Il numero e le dimensioni aumentano con l’età.

Sintomi
Spesso, la calcificazione prostatica si trova per caso dato che è asintomatica, ma può causare sintomi come disuria, infezione, ematuria, ostruzione o dolore pelvico/perineale.
In certi casi, le calcificazioni passano attraverso l’uretra.

Le calcificazioni alla prostata possono essere primarie (idiopatiche) o secondaria a:
1. Diabete mellito
2. Infezioni – come ad esempio la tubercolosi (Causa le calcificazioni linfonodali) o la prostatite batterica
3. Ipertrofia prostatica benigna – calcificazione si verifica nel 10%
4. Tumore alla prostata
5. Radioterapia
6. Post intervento ospedaliero di stent uretrale.

Calcificazioni al testicolo

Le calcificazioni all’epididimo possono essere parte di una formazione benigna, ma possono anche indicare la presenza di un carcinoma, quindi bisogna approfondire.

Calcificazioni al polmone

In caso di tumore al polmone è possibile notare delle calcificazioni, generalmente identificano una formazione benigna o sono gli esiti della tubercolosi polmonare.