Tic nervosi

INDICE

I tic nervosi sono rapide contrazioni ripetitive e involontarie di un gruppo di muscoli.
Classificazione
Ci sono due tipi di tic: motori e vocali. Questi movimenti improvvisi (tic motori) o le voci o suoni (tic vocali) di breve durata si verificano improvvisamente durante il normale comportamento.

Questi movimenti sono ripetitivi.


 

Quali sono i tic nervosi?

Ad esempio, chi ha un tic può:

  • Battere gli occhi più volte
  • Alzare le sopracciglia
  • Arricciare ripetutamente il naso
  • Raschiare la gola
  • I muscoli della respirazione possono causare dei colpi di tosse
  • Schioccare la lingua
  • Mordere le labbra
  • Aprire leggermente la bocca e portare le labbra in dentro

Tipi di tic motori

I tic motori possono essere semplici o complessi.
Quelli semplici possono essere movimenti come:

  • Sbattere gli occhi (in psicologia significa mancanza di iniziativa)
  • Deglutire spesso (il significato psicologico è imbarazzo o senso di colpa)
  • Scuotere la testa
  • Toccare i capelli
  • Alzare le spalle
  • Grattare la nuca
  • Stendere le braccia o le gambe
  • Mangiare le unghie

Quelli complessi sono costituiti da una serie di movimenti eseguiti nello stesso ordine.
Ad esempio una persona potrebbe stendere le braccia e toccare qualcosa ripetutamente oppure tirare dei calci con una gamba e poi con l’altra.
I tic spesso non sono classificati come movimenti involontari ma sono considerati volontari.
Questo significa che i pazienti sono in grado di trattenere le azioni anche per un brevissimo periodo.
Le persone che soffrono di tic possono essere bambini, ragazzi o adulti, non è un disturbo solo infantile, ma inizia da piccoli.
Circa il 30% dei bimbi tra 8 e 10 anni  soffre di tic nervosi.

Contrazioni
A differenza dei tic, la maggior parte delle contrazioni muscolari non sono azioni ripetute.
Le contrazioni muscolari sono note anche come spasmi mioclonici.
Essi sono completamente involontari e non possono essere controllati o trattenuti.
Il blefarospasmo essenziale benigno è un tipo di contrazione muscolare.
Esso riguarda i muscoli di una o entrambe le palpebre che si contraggono in modo incontrollabile.

Quando preoccuparsi?
A volte, i tic possono essere il sintomo di un disturbo più grave chiamato sindrome di Tourette.
Questa è una malattia caratterizzata da tic, tra cui anche il tic vocali (grugniti e urla).
La sindrome di Tourette non è un semplice tic: essa può interferire in modo significativo nella vita sociale del paziente.
Probabilmente la durata di questa malattia é tutta la vita del paziente.
Se i genitori si accorgono che i tic del bambino interferiscono con la vita sociale o scolastica, il primo passo è andare dal pediatra che esegue una valutazione iniziale e decide se è necessario un ulteriore controllo.


 

Cause dei tic nervosi

Non si conosce da cosa dipendono i tic.
Tuttavia, gli studi mostrano che i tic possono essere provocati da problemi di connessione tra alcune aree del cervello coinvolte nella produzione e nel controllo dei movimenti.
Siccome spesso i tic sono ereditari, si ritiene che i geni possono essere tra le cause.
Tuttavia, esistono anche altri fattori di rischio.

Genetica
I geni contengono le informazioni (DNA) che indicano alcune caratteristiche della persona, per esempio il colore dei capelli e degli occhi.
Una caratteristica ereditata attraverso i geni può essere responsabile per lo sviluppo dei tic, poiché è noto che i tic possono essere ereditari.
Attualmente la ricerca sta cercando di stabilire questo legame genetico attraverso studi dettagliati sull’ereditarietà.

Farmaci
Alcuni farmaci possono provocare un aumento dei tic. Ad esempio, il metilfenidato è utilizzato per trattare il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Altre cause
A volte, un tic può essere un sintomo di un’altra malattia, ad esempio:
-Paralisi cerebrale – una patologia congenita (dalla nascita) caratterizzata da lesioni al cervello
-Malattia di Huntington – una malattia ereditaria in cui alcuni neuroni sono danneggiati
-Una malattia che colpisce le arterie nel cervello (malattie cerebrovascolari)
-Un trauma cranico – nonostante sia molto raro


 

Sintomi dei tic nervosi

I criteri diagnostici di tutti i tic indicano che i sintomi devono comparire prima dei 18 anni (possono iniziare anche a 5/6 anni) e che non possono essere provocati dall’ingestione di sostanze (come gli stimolanti) o da malattie (per esempio la malattia di Huntington).
I tic nervosi possono essere classificati secondo la gravità (invalidità), dal disturbo transitorio da tic ad un’estremità e la sindrome di Tourette dall’altra.

I tic diventano più frequenti quando una persona è sotto stress, mentale o fisico, per esempio l’eccitazione per una vacanza.
I tic a volte sono più evidenti quando si è rilassati, ad esempio quando si guarda tranquillamente la televisione.
I tic nervosi diminuiscono in una situazione o una struttura nuova, per esempio in uno studio medico.
Questo è un fattore che può complicare la diagnosi.
Quando i sintomi di un tic sono presenti per lunghi periodi di tempo non rimangono costanti, ma la gravità può crescere o diminuire.

Tic nervosiIl disturbo transitorio da tic può essere caratterizzato sia da tic motori che vocali, singoli o multipli. Essi si verificano più volte al giorno per almeno quattro settimane, ma non per più di un anno.
Se i criteri soddisfano sia la sindrome di Tourette sia il disturbo cronico da tic motori o vocali, il paziente non soffre del disturbo transitorio da tic.
Il disturbo cronico da tic motorio o vocale è caratterizzato da tic motori o vocali, ma non entrambi. I tic si presentano molte volte al giorno, quasi ogni giorno, o in maniera intermittente per più di un anno.


 

Cosa fare? Terapia per i tic nervosi

Per il trattamento dei disturbi da tic si consiglia un approccio olistico (su tutto il corpo).
Il trattamento comprende:

  • Educazione del paziente e della famiglia sullo sviluppo della malattia in modo rassicurante.
  • Collaborazione con il personale della scuola per creare un ambiente che faciliti l’apprendimento.
  • La terapia comportamentale o cognitivo-comportamentale, ma potrebbero essere adatte anche altre cure psicologiche.
  • Se necessario, il medico può prescrivere un farmaco.

Terapia comportamentale e cognitivo-comportamentale
– La pratica negativa o massiva è stata una delle tecniche di terapia cognitivo comportamentale più utilizzate per il trattamento dei tic nei bambini. Il paziente deve eseguire apposta il tic per determinati periodi di tempo, intervallati da brevi pause. Anche se i pazienti mostrano una diminuzione della frequenza dei tic, non sono ancora chiari i benefici a lungo termine di questo tipo di terapia.

– Il decondizionamento operante è un altro trattamento comportamentale. Esso si basa sul supporto e l’influenza positiva dei genitori. Si premiano i figli quando riescono a sostituire i tic con comportamenti alternativi. Il decondizionamento operante, tuttavia, è un trattamento limitato agli ambienti che sono sotto il controllo dei genitori.

– L’automonitoraggio consiste nel controllo dei tic del paziente utilizzando un contatore da polso o un piccolo notebook. È un metodo abbastanza efficace per ridurre alcuni tic e aumentare la consapevolezza del bambino.

– La tecnica più utilizzata è il rovesciamento delle abitudini, che combina esercizi di rilassamento, di consapevolezza e gestione del disturbo per un rafforzamento positivo. Questo metodo presenta un tasso di successo compreso tra il 64% e il 100%.

L’aggiunta di una componente cognitiva al rovesciamento delle abitudini può dare flessibilità ad un pensiero rigido.
La tecnica cognitiva specifica di distrazione ha dimostrato di aiutare i pazienti a resistere agli stimoli sensoriali e a controllare i tic.


 

Come curare i tic nervosi con i farmaci?

Il farmaco è il principale trattamento medico per i tic motori e vocali.
I farmaci prescritti ai pazienti con disturbi da tic sono:

  • Neurolettici tipici (farmaci antipsicotici)
  • Antagonisti dei recettori alfa-adrenergici
  • Antipsicotici atipici che bloccano i recettori della dopamina, tra cui il risperidone (Risperdal).
  • Inibitori della ricaptazione della serotonina selettiva (SSRI)
  • Le benzodiazepine sono prescritte in alcuni casi per abbassare il livello di ansia del paziente, ma spesso si evitano perché possono causare dipendenza.


 

Rimedi naturali per i tic nervosi

Dieta e alimentazione
Gli spasmi facciali causati da una dieta inadeguata possono essere trattati con una dieta sana ed equilibrata, accompagnata da integratori di sali minerali.
Potassio, calcio e magnesio sono necessari per le cellule cerebrali e nervose, quindi la quantità ingerita con il cibo dovrebbe dipendere dalle necessità del corpo. La giusta quantità di proteine, vitamine, fibre e ferro è imprescindibile nella dieta, per evitare qualsiasi tipo di carenza nel corpo.

Massoterapia
Lo stress fisico e l’affaticamento causati dagli spasmi facciali possono essere risolti con buoni massaggi.
Inoltre, le ricerche hanno dimostrato che la vitamina B può rilassare il sistema nervoso. Di conseguenza lo stress mentale provocato dagli spasmi facciali si può curare aumentando l’assunzione di cibi ricchi di vitamina B come banana, avocado, patate, legumi, avena, fegato e tonno.

Erbe
Esistono anche delle cure naturali utili per i problemi legati al sistema nervoso.
La camomilla, la passiflora, l’erba di San Giovanni e la scutellaria sono erbe consigliate per minimizzare gli spasmi facciali.
Ovviamente, prima dell’assunzione di qualsiasi erba si consiglia di consultare un erborista.

Fiori di bach
Ci sono alcuni prodotti utili per recuperare l’autostima e contro la timidezza, per esempio i seguenti fiori di bach:

  • Bach Mimulus
  • Agrimony
  • Larch


 

Quanto durano i tic nervosi? La prognosi

Non esiste una cura per i disturbi da tic e non è certo che il trattamento precoce migliori la prognosi.
Quando un bambino è visitato per la prima volta, non è possibile stabilire se il tic sarà cronico o transitorio, lieve o grave.
Vent’anni fa i disturbi da tic erano considerati malattie permanenti, con una rara possibilità di miglioramento.
Ora gli studiosi credono che se il disturbo da tic è l’unica diagnosi, la prognosi è favorevole.

Nel 73% dei casi i tic diminuiscono notevolmente o scompaiono negli ultimi anni dell’adolescenza o con l’inizio dell’età adulta.
In rari casi, si può notare che le forme più gravi e debilitanti di un disordine da tic si verificano nell’età adulta.
I tic possono diminuire, ma i problemi connessi spesso continuano in età adulta.
I sintomi ossessivo-compulsivi e altri problemi comportamentali possono peggiorare come le difficoltà di apprendimento.