Test per la depressione

INDICE

Cos’è il test per la depressione?

Esistono diversi tipi di depressione.


I test riconoscono alcuni tipi come: la depressione maggiore (unipolare o endogena), il disturbo bipolare, la ciclotimia (una forma più lieve di disturbo bipolare), la distimia (o depressione cronica), la depressione reattiva (come reazione ad un evento traumatico), la depressione post partum e il disturbo affettivo stagionale (SAD).

Ognuno di questi tipi ha diversi sintomi e una diagnosi differente.

Test per la depressione
Esiste anche la depressione mascherata che si manifesta solo con sintomi fisici (disturbi del sonno, mal di testa, vertigini, ecc.), quindi è più difficile da diagnosticare.


Test di controllo per la depressione
Il medico può utilizzare diversi strumenti di controllo per la depressione.
Alcuni questionari sono progettati per l’età evolutiva (infanzia e adolescenza), mentre altri sono utili per giovani e anziani.

Il questionario sulla salute del paziente PHQ-9 è uno strumento diagnostico di autovalutazione con 9 quesiti, che misura la gravità della depressione basandosi su criteri diagnostici attuali;

Test della depressione di Beck (BDI) è un test di autovalutazione con 21 domande a risposta multipla che misura la gravità dei sintomi e sensazioni della depressione;

Scala di autovalutazione della depressione di Zung, inventata nel 1965, questa scala non è proprio ben costruita, poiché ogni domanda (20 in tutto) si aspetta delle risposte a cose che si possono o meno riferire al paziente e perciò il punteggio minimo è 20 (la scala non parte da zero). I punteggi della scala di Zung variano da 20 a 80. Il punteggio totale appartiene ad una delle 4 fasce:

  • Fascia normale 20-49
  • Leggermente depresso 50-59
  • Moderatamente depresso 60-69
  • Gravemente depresso da 70 e oltre

Scala per la Depressione del Centro degli Studi Epidemiologici (CES-D) è uno strumento che permette ai pazienti di valutare i sentimenti e il comportamento rispetto alla settimana precedente


Scala di valutazione della depressione di Hamilton (HDRS)
La scala di valutazione della depressione di Hamilton è stata inventata nel 1960. È la scala di valutazione più usata per misurare la gravità della depressione nei pazienti ricoverati. Da allora sono state fatte molte versioni: per esempio dei manuali di interviste strutturate, forme di autovalutazione e versioni computerizzate.
Nella scala originale sotto controllo clinico, i primi 17 quesiti sono sommati al punteggio totale, mentre i quesiti 18-21 servono per determinare meglio la depressione. Per la valutazione servono circa 20-30 minuti. Un punteggio compreso tra 0 e 7 è considerato normale, mentre i punteggi maggiori o uguali a 20 indicano una depressione relativamente grave. Ogni quesito può essere valutato su una scala di 5 punti (sintomi assenti, lievi, moderati o gravi) o su una scala di 3 punti (sintomi assenti, lievi o dubbiosi oppure chiaramente presenti). L’HDRS ha un numero elevato di sintomi somatici e pochi sintomi cognitivi o affettivi.
I 21 punti che la scala analizza per stabilire quanto è grave la depressione sono:

Test di valutazione della depressione di Hamilton ufficiale

1. Umore depresso
0 = assente.
1 = il paziente parla degli stati emotivi solo se un altra persona lo domanda
2 = il paziente parla dello stato emotivo spontaneamente
3 = il paziente non parla degli stati emotivi ma li esprime attraverso l’espressione del viso, la postura, la voce e la tendenza a piangere
4 = il paziente prova praticamente solo questi stati emotivi nella comunicazione spontanea verbale e non

2. Lavoro e interessi
0 = nessuna difficoltà
1 = il paziente ha pensieri e senso di incapacità, stanchezza o debolezza legate alle attività (lavoro o hobby)
2 = il paziente riferisce perdita di interesse nelle attività (hobby o lavoro) sia direttamente che indirettamente con apatia, indecisione e titubanza (si deve sforzare per lavorare o nelle attività)
3 = il paziente dedica meno tempo negli interessi o nel rendimento. Indicare 3 se in ospedale il paziente non dedica almeno tre ore al giorno ad attività (hobby o lavoro) tra cui la cura della persona
4 = il paziente ha smesso di lavorare a causa di una reale malattia. Indicare 4 se in ospedale il paziente non si impegna in nessuna attività tranne la cura di sé stesso o se il paziente non riesce a svolgere queste faccende senza assistenza

3. Isolamento
0 = l’individuo interagisce con gli altri come al solito
1 = il paziente è meno interessato a socializzare con gli altri, ma continua a farlo
2 = il paziente riduce le relazioni sociali
3 = il paziente interagisce meno con gli altri, al lavoro o in famiglia (cioè dove è necessario interagire)
4 = il paziente rifiuta sensibilmente situazioni familiari o lavorative

4. Sintomi genitali
0 = assenti
1 = lievi
2 = gravi

5. Sintomi somatici – GI
0 = nessuno
1 = il paziente nota una perdita di appetito, ma mangia. Pesantezza a livello dell’addome
2 = il paziente ha difficoltà a mangiare da solo. Richiede lassativi o farmaci per l’intestino o per i sintomi G.I.

6. Perdita di peso
0 = nessuna perdita di peso
1 = probabile dimagrimento associato ad una reale malattia
2 = chiara perdita di peso secondo il paziente

7. Aumento di peso
0= nessun aumento di peso
1 = probabile aumento di peso a causa della depressione
2 = chiaro aumento di peso (secondo paziente) a causa della depressione

8. Aumento dell’appetito
0 = nessun aumento di appetito
1 = il paziente vuole mangiare un po’ più del solito
2 = il paziente vuole mangiare un po ‘ più del normale
3 = il paziente vuole mangiare molto più del solito

9. Aumento dei pasti
0 = il paziente non mangia più del solito
1 = il paziente mangia un po’ più del solito
2 = il paziente mangia abbastanza più del solito
3 = il paziente mangia molto più del normale

10. Desiderio di carboidrati
0 = nessun cambiamento nelle preferenze e nei gusti riguardo agli alimenti
1 = il paziente desidera o mangia più carboidrati (amidi o zuccheri) rispetto a prima
2 = il paziente desidera o mangia carboidrati molto di più rispetto a prima
3 = il paziente ha un desiderio irresistibile di mangiare dolci o amidi

11. Insonnia – fase iniziale del sonno
0 = nessuna difficoltà ad addormentarsi
1 = il paziente ha qualche volta difficoltà ad addormentarsi – cioè, più di 1/2 ora
2 = il paziente ha difficoltà ad addormentarsi di notte

12. Insonnia – fase centrale del sonno
0 = nessuna difficoltà.
1 = il paziente è inquieto e disturbato durante la notte.
2 = il paziente è sveglio durante la notte

13. insonnia – ultima fase del sonno
0 = nessuna difficoltà.
1 = il paziente si sveglia nelle prime ore del mattino, ma torna a dormire
2 = il paziente non riesce ad addormentarsi nuovamente quando si alza dal letto

14. Ipersonnia
0 = nessun aumento delle ore di sonno
1 = il paziente dorme almeno 1 ora in più
2 = il paziente dorme almeno 2 ore in più
3 = il paziente dorme almeno 3 ore in più
4 = il paziente dorme almeno 4 ore in più

15. Sintomi somatici – generale
0 = nessuno
1 = il paziente sente pesantezza degli arti, schiena o testa. Mal di schiena, mal di testa, dolori muscolari. Perdita di energia e stanchezza
2 = se il paziente presenta qualsiasi sintomo evidente indicare 2

16. Stanchezza
0 = non è più stanco del solito.
1 = il paziente è più stanco ma ciò non influenza molto la vita quotidiana; meno frequente rispetto al livello 2
2 = il paziente ha più stanchezza del solito; almeno un’ora al giorno per tre giorni alla settimana
3 = il paziente riferisce la stanchezza nella maggior parte del tempo quasi tutti i giorni
4 = il paziente è stanco quasi sempre

17. Sensi di colpa
0 = assente
1 = auto-rimprovero, il paziente pensa di aver deluso delle persone
2 = il paziente ha sensi di colpa o riflette sugli ultimi errori o azioni peccaminose fatte
3 = Illusione di colpa, il paziente pensa che la malattia che ha è una punizione
4 = il paziente sente delle voci accusatorie o minatorie e/o ha allucinazioni

18. Suicidio
0 = assente
1 = il paziente sente che la vita non è degna di essere vissuta
2 = il paziente desidera morire
3 = il paziente pensa al suicidio
4 = il paziente tenta il suicidio (qualsiasi tentativo serio indicare 4)

19. Ansia – psichica
0 = nessuna difficoltà.
1 = tensione soggettiva e irritabilità.
2 = preoccupazione per i piccoli problemi.
3 = atteggiamento apprensivo evidente in viso o nei discorsi.
4 = il paziente rivela paure senza che nessuno lo domandi

20. Ansia – somatica
0 = assente
1 = lieve
2 = moderata
3 = grave
4 = debilitante

21. Ipocondria
0 = non presente
1 = auto-assorbimento (corporea)
2 = preoccupazione per la salute
3 = frequenti lamentele, richieste di aiuto, ecc.
4 = manie ipocondriache

Test,depressione,questionario22. Conoscenza
0 = il paziente riconosce di essere depresso e malato.
1 = il paziente riconosce la malattia ma attribuisce la causa al cibo, clima, lavoro, virus, bisogno di riposo, ecc.
2 = il paziente rifiuta di essere malato

23. Ritardo motorio
0 = discorsi e pensieri normali
1 = lieve ritardo in un dialogo
2 = chiaro ritardo nel dialogo
3 = dialogo difficile
4 = completa apatia

24. Agitazione
0 = nessuno.
1 = irrequietezza.
2 = giocare con le mani, capelli, ecc.
3 = il paziente non riesce a stare fermo.
4 = mani bagnate, agitazione, tirare i capelli, mordere le labbra.

Quando si fa un test o un questionario, il paziente può sentirsi a disagio per rispondere onestamente alle domande o alle affermazioni.
I quesiti possono riguardare la depressione e l’umore, la depressione e la cognizione, le sensazioni fisiche tipiche della depressione come la mancanza di energia, i disturbi del sonno e i problemi sessuali. Il paziente deve cercare di essere onesto nella valutazione dei sintomi psichiatrici e fisici. I questionari e gli strumenti di controllo possono aiutare il medico a fare una diagnosi, ma le scale di valutazione non sostituiscono una diagnosi clinica che si effettua dopo un colloquio approfondito.

Il CDI 2 è un aggiornamento del Questionario per la depressione nei bambini (CDI ™). Il CDI 2 può essere usato in ambienti educativi e clinici per valutare i sintomi depressivi nei bambini e nei ragazzi adolescenti. Questo test fu scritto dalla Dr. Maria Kovacs, una ricercatrice che si occupa dei disturbi della depressione nell’infanzia e nell’adolescenza, riconosciuta a livello internazionale. Il CDI 2 conserva molte delle caratteristiche principali del CDI, ma ci sono dei miglioramenti importanti. Ad esempio: nuovi quesiti sugli aspetti principali della depressione nell’infanzia e nuove scale di valutazione.

Il CDI 2 è un test approfondito che valuta i sintomi depressivi nei giovani dai 7 ai 17 anni. Il CDI 2 può essere utile per identificare precocemente i sintomi depressivi, per fare una diagnosi della depressione e dei relativi disturbi e per controllare l’efficacia del trattamento.


Ultime novità
Nel 2014 è stato scoperto che nel sangue delle persone che soffrono di depressione c’è un elevata concentrazione di 9 molecole specifiche.
Questo dato può essere usato per creare un test oggettivo per la depressione e per capire se una persona ha un maggior rischio di sviluppare questa malattia.

Questo articolo contiene informazioni generali che non sostituiscono la visita medica., non possono essere usate per la diagnosi o per decidere una terapia. Bisogna parlare con il medico prima di seguire le indicazioni contenute nel sito.

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