Sintomi della schizofrenia

INDICE

I sintomi della schizofrenia sono causati da un interpretazione anomala della realtà.
Contrariamente all’etimologia del termine (“schizo” = separare e “frenia” = mente), la schizofrenia non causa una doppia personalità o personalità multipla.

Questa malattia significa “rottura” della normale interpretazione delle emozioni.
La schizofrenia è una patologia cronica. Essa si tratta in modo permanente.


 

A che età si manifesta?
Di solito la schizofrenia ha una comparsa giovanile, tra i 20 e i 30 anni, raramente colpisce i bambini.

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La schizofrenia può provocare i seguenti sintomi:


 

Classificazione della schizofrenia

Tipi di schizofrenia
Dopo aver effettuato la diagnosi di schizofrenia, gli esperti classificano i sottotipi della schizofrenia:

Schizofrenia catatonica.
Tra le manifestazioni di questa variante, il paziente:

  • Si muove poco o nulla,
  • Si muove eccessivamente senza una valida ragione.

Schizofrenia disorganizzata o ebefrenica
La persona ha sempre un comportamento infantile, inappropriato al contesto e un linguaggio volgare.

Schizofrenia paranoide
Il paziente ha:

  • Preoccupazioni con deliri: l’individuo crede che le altre persone vogliono fargli del male,
  • Allucinazioni uditive: il paziente sente voci che non ci sono,
  • La schizofrenia paranoide ha una prognosi migliore rispetto agli altri sottotipi.

Schizofrenia indifferenziata
Il paziente non mostra nessun sintomo dei sottotipi precedenti.

Schizofrenia simplex
Il paziente non delira e i sintomi prevalenti sono negativi.

Schizofrenia residuale o residua
I sintomi sono meno gravi, ma il paziente ha ancora sintomi lievi come:

  • Apatia,
  • Mancanza di energia,
  • Mancanza di motivazione,
  • Manifesta poco i sentimenti,
  • Scarsa igiene personale.


 

Cause della schizofrenia

Gli esperti non sanno la causa della schizofrenia, si sospetta che ci sia una componente genetica e una ambientale.


 

Fattori di rischio della schizofrenia

Ereditarietà
La schizofrenia può avere una componente famigliare.
I ricercatori non hanno ancora trovato il gene responsabile.
L’ipotesi più probabile è che diverse mutazioni di geni insieme provocano la malattia.

La schizofrenia può essere causata da mancanza o eccesso di alcune sostanze chimiche cerebrali, tra cui la dopamina e il glutammato (neurotrasmettitori). Studi di immagini cerebrali alla TAC o alla risonanza magnetica mostrano differenze nella struttura del cervello di una persona normale rispetto a un individuo con schizofrenia. Tuttavia gli esperti non sono sicuri che la patologia dipenda da queste differenze.

Secondo sigmund Freud, la schizofrenia è una regressione provocata da una frustrazione e dal conflitto con gli altri.


 

Sintomi della schizofrenia

I sintomi si classificano in quattro categorie:

1) Sintomi positivi (sintomi psicotici). Questi sintomi sono presenti anche in persone che non hanno la schizofrenia. Ad esempio l’illusione.

2) Sintomi negativi. Questi segni riguardano perdita o assenza di abilità.

3) Sintomi cognitivi. Questi sintomi riguardano la psicologia della persona. I segni sono positivi o negativi. Ad esempio, la difficoltà di concentrazione è un sintomo negativo.

4) Sintomi emotivi. Questi sintomi riguardano i sentimenti della persona e sono negativi.

Di seguito c’è una lista dei sintomi principali:

Deliri
Il paziente ha false manie di persecuzione, sensi di colpa, manie di grandezza.
La persona può pensare di essere spiata.
Nella maggior parte dei casi gli individui con schizofrenia credono che le persone organizzino complotti contro di loro.
Essi possono credere di avere doni o poteri straordinari.
Alcuni pazienti si nascondono per fuggire da una persecuzione da parte di persone immaginarie.

Allucinazioni
Sentire le voci è l’allucinazione più frequente. Altre allucinazioni sono le seguenti:

  • Visioni di persone immaginarie,
  • Avere dei sapori strani in bocca,
  • Sentire odori inesistenti.

Disturbi del pensiero
La persona ha le idee confuse e cambia discorso molto frequentemente. I discorsi del paziente sono confusi e incoerenti. In alcuni casi la persona può credere che qualcuno sta “giocando” con la sua mente.
Il paziente schizofrenico può avere una personalità violenta e ha più probabilità di commettere un omicidio rispetto alla popolazione normale.

Altri sintomi della schizofrenia sono riportati nel seguente elenco:

Mancanza di motivazione
Il paziente perde la cura di se stesso. L’individuo non esegue più le abitudini quotidiane come l’igiene personale e la cottura dei pasti. Le persone vicine al paziente devono capire che la perdita di interesse è causata della malattia e non dalla pigrizia.

Apatia
Nella maggior parte dei casi i pazienti sono indifferenti a notizie sia positive che negative.
Nelle relazioni d’amore, il soggetto schizofrenico ha un appiattimento dei rapporti affettivi, perde le espressioni emotive nel viso e nel corpo.

Ritiro sociale
Un paziente con schizofrenia non esce più di casa quando crede che qualcuno vuol fargli del male. Un’altro motivo la paura di incontrare altri esseri umani.

Ignorare la malattia
I deliri e le allucinazioni sembrano reali, molti pazienti non credono di essere malati. Essi rifiutano di prendere i farmaci che che prescive il medico.

Difficoltà cognitive
Il paziente ha difficoltà a concentrarsi, ricordare le cose, pianificare, organizzare degli eventi. La comunicazione diventa sempre più difficile.


 

Complicazioni della schizofrenia durante la gravidanza

Una ricerca ha dimostrato che le seguenti cause aumentano la probabilità di sviluppare la schizofrenia:

Emorragia durante la gravidanza
Diabete gestazionale
Anomalie nella crescita
Basso peso del bimbo alla nascita
Ridotta circonferenza cranica
Infezione virale durante la gravidanza
Complicazioni durante il parto
Mancanza di ossigeno durante il parto
Parto cesareo

 

Diagnosi della schizofrenia

Non ci sono esami che diagnosticano la schizofrenia. Gli schizofrenici si identificano dal comportamento.
Il medico a cui rivolgersi è lo psichiatra che effettua la diagnosi in base ai primi sintomi del paziente, ai colloqui con gli amici e i familiari
Tuttavia, i test fisici possono escludere altre malattie che hanno un quadro clinico simile alla schizofreina.

Queste patologie sono le seguenti:

  • Disturbi convulsivi,
  • Disfunzione della tiroide,
  • Tumore cerebrale,
  • Psicosi da uso di droghe,
  • Disturbi metabolici.

Nella maggior parte dei casi una diagnosi di schizofrenia è esatta quando si verificano le seguenti situazioni:

  • I sintomi della schizofrenia sono presenti da almeno sei mesi,
  • La vita del paziente è limitata dai sintomi. Rispetto al periodo precedente, egli ha gravi difficoltà al lavoro, problemi relazioni e mancanza di rapporti sociali.
  • I sintomi non sono provocati da un’altra malattia e non sono causati dall’uso di droghe.

 

Patologie psichiatriche con sintomi simili alla schizofrenia

Disturbo bipolare. Questa malattia mentale ha diversi sintomi come manie di persecuzione e depressione. Il disturbo bipolare può causare deliri, allucinazioni, disturbi del pensiero e problemi a parlare.

Autismo e schizofrenia sono patologie collegate?
Contrariamente a ciò che si pensa, autismo e schizofrenia sono malattie simili. Una recente scoperta mostra che i due disturbi sono simili e sono collegati ad altre malattie mentali, come il disturbo bipolare.
La schizofrenia e l’autismo hanno sintomi simili ad un allontanamento dalla vita reale, la perdita cognitiva e l’isolamento sociale.

Gli scienziati hanno trovano un collegamento genetico fra le due malattie. Ciò significa che se un genitore o un nonno ha avuto la schizofrenia, c’è una maggior probabilità di avere questa patologia.

Altre patologie con caratteristiche simili

  • Depressione
  • Disturbo borderline (ha dei sintomi più temporanei)
  • Disturbo ossessivo compulsivo (se il paziente pensa che le ossessioni sono reali soffre di schizofrenia)
  • Deliri
  • Allucinazioni
  • Apatia (mancanza di interazione con gli altri)
  • Uso di droghe
  • Uso di allucinogeni


 

Sintomi della schizofreniaTerapia per la schizofrenia

La schizofrenia è una malattia del cervello, ma non un disturbo psicologico, quindi la terapia farmacologica è la cura primaria. Tuttavia, gli studi indicano che l’approccio integrato previene le ricadute rispetto alle cure di routine (farmaco, monitoraggio e l’accesso a programmi di riabilitazione).

Approccio integrato.
Un approccio integrato allevia i sintomi psicotici. Questo si basa su:

  • Incoraggiare il paziente a svolere le attività quotidiane e i suoi hobby,
  • Uso di farmaci antipsicotici,
  • Riabilitazione comunitaria e ripresa delle attività sociali,
  • Psicoterapia familiare,
  • Terapia cognitivo-comportamentale per ridurre deliri e allucinazioni.

Fino a oggi, il trattamento della schizofrenia si concentrava sulla riduzione dei sintomi.
Contrariamente al passato, oggi i medici cercano di recuperare le abilità dei pazienti.
Ci sono alcuni traguardi importanti come: lavorare, mangiare, cucinare, pulire, fare il bucato e sono segnali positivi di guarigione.

Trattamento precoce
Una diagnosi precoce di schizofrenia è fondamentale.
I pazienti che prendono i farmaci ed eseguono la riabilitazione durante il primo episodio controllano meglio i sintomi rispetto a chi non ha iniziato la terapia prima.
Il trattamento precoce è molto efficace. Tuttavia, i pazienti non ricevono le cure nei primi 10 mesi che mostrano dei sintomi gravi per problemi di diagnosi.

Dieta e alimentazione
Uno studio scientifico pubblicato su pubmed mostra che un alimentazione senza glutine migliora i sintomi dei pazienti schizofrenici

 

Terapia farmacologica per curare la schizofrenia

La maggior parte dei farmaci che curano la schizofrenia agiscono bloccando i recettori della dopamina.
La dopamina è un neurotrasmettitore.
Gli esperti pensano che la dopamina causa diversi sintomi psicotici.
I farmaci utilizzati per trattare la schizofrenia hanno importanti benefici, tuttavia essi causano degli effetti collaterali.

Gli effetti collaterali più frequenti sono dei problemi ai nervi e ai muscoli che controllano il movimento e la coordinazione.

Le seguenti classi di farmaci sono generalmente utilizzate per la schizofrenia:

Antipsicotici tipici.
Fino a poco tempo, questi farmaci sono stati il trattamento principale per la schizofrenia.
Le medicine sono riportate nel seguente elenco:

  • Aloperidolo (Haldol)
  • Clorpromazina (Thorazine)
  • Perfenazina (Trilafon)

Questi principi attivi causano effetti collaterali ai nervi, al movimento, ai muscoli e alla coordinazione nel 70% dei pazienti. Gli antipsicotici tipici sono farmaci di “prima generazione”. Essi si distinguono dai più recenti antipsicotici atipici di “seconda generazione”.

Antipsicotici atipici.
I paziente tollera meglio questi nuovi farmaci rispetto ai vecchi antipsicotici.Tuttavia, una nuova ricerca contraddice la convinzione che sono più sicuri per il cuore.
Nell’elenco che segue si riportano i principali farmaci:

  • Risperidone (Risperdal)
  • Olanzapina (Zyprexa)
  • Aripiprazolo (Abilify)

Quale tipo di farmaco è migliore?
Gli esperti stanno studiando se i nuovi antipsicotici sono migliori dei vecchi.

 

Il trattamento nella fase iniziale della schizofrenia

Nella schizofrenia grave si eseguono iniezioni di farmaci antipsicotici fino a quando il paziente non si calma. I medicinali anti-ansia si somministrano contemporaneamente agli antipsicotici. Alcuni dei nuovi farmaci (olanzapina o il risperidone) possono essere efficaci come i vecchi anti-psicotici e con meno effetti collaterali.
Nei pazienti che eseguono il primo ciclo di cure, il miglioramento dei sintomi psicotici si verifica entro 1-2 giorni dall’inizio del trattamento. Il risultato finale della terapia si verifica dopo 6-8 settimane. I disturbi del pensiero migliorano lentamente.

Evitare le ricadute
Per ridurre il rischio di ricadute, i medici prescrivono dei farmaci da prendere ogni giorno per 1 anno. I farmaci atipici si utilizzano maggiormente. Gli effetti collaterali e l’efficacia variano da persona a persona.
Nella maggior parte dei casi si provano diversi principi attivi: i benefici del trattamento devono superare gli effetti collaterali della terapia.
Tuttavia, i pazienti seguono una terapia di mantenimento, ma spesso smettono di prendere il farmaco.

I fattori di rischio delle ricadute possono essere i seguenti:

  • Abuso di alcool,
  • Uso di droghe,
  • Manie di persecuzione.

 

Trattamento a domicilio
Quando i sintomi del paziente si riducono, si può portare in una struttura residenziale o può seguire un programma di trattamento a casa.
I programmi a domicilio sono simili al trattamento ospedaliero con misure di sicurezza minori.
Il trattamento giornaliero è una seduta ambulatoriale nella quale il paziente sta in ospedale qualche ora, ma ritorna a casa alla fine della terapia.

Sospensione delle cure
Nella maggior parte dei casi si verifica una ricaduta o un peggioramento dei sintomi entro 2 anni dalla sospensione della terapia farmacologica.
Per prevenire il ricovero in un centro specializzato bisogna riconoscere i segni di ricaduta e iniziare subito a riprendere i farmaci.

Altri farmaci utili
Gli antidepressivi e i farmaci ansiolitici sono utili nel trattamento della schizofrenia. Essi sono efficaci perchè migliorano l’umore nei pazienti con depressione e con rischio di suicidio.

Linee guida per il trattamento psicologico
Gli psichiatri concordano che la cura migliore è un mix di trattamento farmacologico e psicologico. Gli approcci cognitivo-comportamentale sono utili per ridurre i sintomi. Il sostegno alla famiglia è molto importante per il miglioramento delle persone con schizofrenia nel lungo termine.


 

Quanto dura? La prognosi della schizofrenia

La prognosi della schizofrenia è difficile da prevedere. Col passare del tempo i sintomi migliorano con i farmaci e il paziente ha una vita quasi normale.
Le persone affette da schizofrenia possono aver bisogno di:

  • Assistenza a domicilio
  • Formazione
  • Programmi di supporto della comunità

Gli individui con la forma più grave di questo disturbo potrebbero non riuscire a vivere da sole.
Esse vivono in case di comunità o in altre residenze sanitarie a lungo termine.
Nella maggior parte dei casi i sintomi ritornano quando il paziente smette di prendere i farmaci.