Sensi di colpa

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Che cosa sono i sensi di colpa?
Quando si parla di senso di colpa, l’esperto era Freud, ma non aveva una posizione dominante.
Il senso di colpa è un’emozione.
Si può pensare al senso di colpa come un buon modo per convincere qualcuno a fare qualcosa, per un senso d’obbligo.
In realtà, il senso di colpa non è un ottimo motivatore.
È più esatto pensare a questo sentimento come una sensazione.
Nello schema generale delle emozioni, il senso di colpa appartiene alla categoria generale degli stati d’animo negativi. È una delle emozioni “tristi”, come anche la solitudine, il dolore e l’agonia.
La depressione può causare i sensi di colpa.

Tra i sintomi dei sensi di colpa ci sono la debolezza, la disperazione, la vergogna e l’inadeguatezza.
Nei casi più gravi i sensi di colpa uccidono le persone.

Come altre emozioni, non si conosce l’origine del senso di colpa.
Secondo il tradizionale punto di vista Freudiano, esso sta dietro l’apparenza del nostro comportamento.
La teoria psicodinamica di Freud afferma che gli individui costruiscono dei meccanismi di difesa per proteggersi dai sensi di colpa che potrebbero provare se sapessero quanto sono terribili i loro desideri in realtà.
In particolar modo, Freud associava il senso di colpa e l’ansia alla fase di Edipo dello sviluppo psicosessuale.
Egli pensava che i bambini desiderano fare l’amore con il genitore di genere opposto.
Alla fine questi desideri si trasformano in attrazione sessuale verso gli altri della loro età.
Il discepolo di Freud, Erik Erikson, aveva un’opinione piuttosto scarsa dell’importanza che Freud dava alla sessualità, come se fosse l’unica causa dello sviluppo, perciò era in disaccordo con la definizione di senso di colpa di Freud.
Al contrario, Erikson afferma che il senso di colpa si sviluppa per la prima volta all’età di 3-5 anni ed è la conseguenza di un periodo che lui chiama “iniziativa contro senso di colpa”.
I bambini sviluppano un forte senso di colpa a questa età come sentimento opposto all’allegria.
Di conseguenza crescono diventando degli adulti eccessivamente chiusi, introversi e temono costantemente di fare qualcosa che provoca i sensi di colpa.


 

Cause dei sensi di colpa

Nonostante il senso di colpa si può sviluppare in diverse forme, si possono identificare cinque tipi di base.


 

Prima causa: Sensi di colpa per qualcosa che è stato fatto

Il motivo più ovvio per sentirsi in colpa è un’azione sbagliata.
Questo tipo di colpa può danneggiare gli altri, come un dolore fisico o psicologico.
Un individuo si può sentire in colpa anche per aver violato il proprio codice etico o morale, ad esempio barando, mentendo o rubando.
I sensi di colpa per il proprio comportamento si possono sviluppare anche dopo aver fatto qualcosa che si era giurato di non fare (come i sensi di colpa post sbornia o dopo aver mangiato).
È giusto che un individuo si senta in colpa quando fa qualcosa di sbagliato.
L’emozione del senso di colpa per un’azione che merita rimorso è normale; in questi casi, se la persona non si sente in colpa può essere un segno di psicopatia.
I problemi si verificano quando si riflette sulla colpa.
Un’azione compiuta non può essere modificata, non importa quanto si vorrebbe.
A volte c’è il senso di colpa per aver lasciato un/una ex (o per la separazione dalla moglie), ma quando una persona prende una decisione così drastica c’è un motivo, quindi è meglio pensare che sia giusto così.

Come superare i sensi di colpa per qualcosa che è stato fatto?
Bisogna accettare che ciò è accaduto e chiedere scusa alla persona che è stata ferita.
Per esempio, un traditore deve capire come evitare di commettere lo stesso sbaglio in futuro per salvare la relazione.
Se un individuo ha violato le regole e convenzioni (ad esempio il tradimento della fidanzata con un amante) può evitare di allontanarsi, invece dovrebbe cercare il sostegno dagli altri per superare l’abitudine a tradire.
Infine, a causa della nostra naturale tendenza all’egocentrismo, si pensa che gli altri diano molta più importanza ai nostri pensieri e alle nostre azioni, piuttosto che a quello che fanno loro.
Un individuo si può tormentare con il senso di colpa in seguito a un suo comportamento, come aver insultato un amico senza volere, ma difficilmente l’amico si offende.


 

Seconda causa: Senso di colpa per qualcosa che non si è fatto, ma si desidera fare.

È il caso in cui un individuo pensa di commettere un atto che si discosta dalla sua moralità o fa qualcosa di disonesto, infedele o illegale.
Una persona può desiderare mentalmente qualcuno diverso dal coniuge o dal partner.
Questo è un tipo di senso di colpa difficile da gestire.
È vero che l’individuo in realtà non ha commesso l’atto perciò ha ancora una superiorità morale.
Tuttavia, il semplice pensiero a un atto che viola le regole può provocare il senso di colpa come commettere l’atto stesso.
Se l’individuo sta combattendo con questo tipo di pensieri proibiti e taboo, può provare il vecchio meccanismo di difesa freudiano della repressione (con il quale si fermano i desideri proibiti) o della negazione (con il quale non lo ammette).
Tuttavia, questo non porta a un risultato soddisfacente perché cercando di difendersi contro i sentimenti, la persona si può effettivamente comportare in un modo che rinforza i sensi di colpa.
Un approccio chiamato Terapia dell’Accettazione e dell’Impegno (ACT) dà alcune indicazioni sul modo per affrontare questo tipo di colpa.
È possibile riconoscere di avere questi pensieri illeciti, accettarli come parte di sé e impegnarsi per cambiare il proprio comportamento.
Piuttosto che nasconderli dietro l’apparenza, si possono accettare e si può lavorare per ridurli.


 

Terza causa: Senso di colpa per qualcosa che si pensa di aver fatto

Come affermano le teorie cognitive delle emozioni, spesso la tristezza che si prova è causata da pensieri irrazionali sulle situazioni.
Se un individuo pensa di aver fatto qualcosa di sbagliato, può provare un senso di colpa come se l’avesse fatto veramente.

Una fonte cognitiva abbastanza tipica di senso di colpa è il pensiero che si può portare sfortuna alle persone pensando a loro in modo negativo o doloroso.
Può essere capitato di augurare qualcosa di male a qualcuno, ad esempio a un rivale in amore.
Se ciò si realizza davvero, la persona si può sentire in colpa.
È un pensiero illogico, ma è difficile liberarsi completamente da questi sensi di colpa.
La memoria umana per gli eventi passati non è perfetta.
Può succedere che una persona non faccia nulla di male, ma ha un ricordo errato e così pensa di aver fatto qualcosa di sbagliato, in particolare quando la situazione riguarda i sentimenti importanti.
Ad esempio, in un’indagine di polizia i sospettati possono dei avere falsi ricordi, Per esempio possono essere convinti erroneamente di essere stati sulla scena di un crimine e anche di averlo commesso.
Prima di iniziare ad accusare sé stessi di un reato, bisogna essere sicuri che sia accaduto veramente.
Se la persona modifica i ricordi per sembrare più colpevole di quello che è, servono molte prove reali.


 
Sensi di colpa

Quarta causa: Senso di colpa per non aver fatto abbastanza per aiutare qualcuno

Può succedere che un individuo abbia un amico molto malato o che si sta prendendo cura di un parente malato.
Di solito l’individuo prova a dedicare molto tempo libero per aiutare quella persona, ma ora ha altri doveri da svolgere.

O forse il figlio era malato e ha chiesto alla mamma di non abbandonarlo per andare a lavorare, ma lei non poteva.
Molte mamme hanno il senso di colpa materno nei confronti dei figli perché non dedicano abbastanza tempo o perché non possono a causa del lavoro.

Anche i sensi di colpa per la morte dei genitori anziani può causare depressione e un vuoto incolmabile.
Il figlio pensa che avrebbe dovuto fare qualcosa per prevenire il lutto.
La cura per superare questo momento consiste nella psicoterapia, l’esternazione del dolore parlando con amici e parenti, eventualmente parlare a dei simboli religiosi come i preti o i sacerdoti.

Per compensare i sensi di colpa, l’individuo offre giorni e settimane del suo tempo libero, ma ancora una volta non può più continuare.
Così ora inizia a sviluppare il senso di colpa e cerca disperatamente di trovare un modo per aiutare gli altri nonostante gli imegni.

Gli psicologi utilizzano il termine “fatica da compassione” per indicare questa sensazione di esaurimento.
Anche se in genere è utilizzata per descrivere gli assistenti professionali, la “fatica da compassione” si può sviluppare anche tra le persone che offrono aiuto agli altri nel momento del bisogno.
Queste persone hanno dei sensi di colpa continui con cui devono convivere.
In aggiunta all’esaurimento emotivo della situazione, c’è il senso di colpa perché si pensa di dover fare molto di più.
L’individuo può decidere se continuare o meno a fare i sacrifici per aiutare gli altri.
Tuttavia, è importante distinguere il desiderio di aiutare dal senso di colpa che può diventare opprimente.
Se la persona continua ad agire per ridurre il senso di colpa, può causare solo un ulteriore esaurimento che alla fine rende meno efficace le terapie.
A volte il senso di colpa può diventare patologico, ossessivo e può causare una nevrosi alla persona malata.


 

Quinta causa: Senso di colpa del sopravvissuto

Il senso di colpa del sopravvissuto è riconosciuto dai professionisti che lavorano con i veterani di guerra che sono sopravvissuti mentre i compagni sono morti.
Questo tipo di senso di colpa si verifica anche quando gli individui perdono i componenti della famiglia, amici o vicini di casa in disastri, mentre essi sono illesi o comunque vivi.
Il senso di colpa del sopravvissuto caratterizza anche quelle persone che pensano di avere una vita migliore rispetto ai loro parenti o amici.

Ad esempio, gli studenti che hanno la possibilità di frequentare l’università per primi nella loro famiglia spesso provano sentimenti contrastanti quando raggiungono ottimi risultati a scuola.
Essi vogliono continuare ad avere successo (e anche le loro famiglie lo vogliono), ma d’altra parte si sentono colpevoli per avere delle opportunità che i loro genitori o fratelli non hanno avuto.
Per “proteggere” i familiari, possono avere comportamenti auto-distruttivi che causano un calo del rendimento scolastico.

Secondo la logica, la famiglia dovrebbe desiderare il successo dei figli, ma questa logica è smarrita dallo studente a causa del senso di colpa del sopravvissuto.
L’unico modo per risolvere questo tipo di senso di colpa è ricordare l’orgoglio e la felicità delle persone che si amano e si prendono cura della persona.

Esiste anche un senso di colpa inconscio o senza motivo in cui le cause sono irrazionali.

 

Terapia e rimedi naturali per i sensi di colpa

Si consiglia di parlare con uno psicologo quando il senso di colpa interferisce con la vita quotidiana.

Tra i fiori di bach, Pine è il più indicato per la persona che si sente inadeguata e che non si accetta.