Ipocondria o paura delle malattie

INDICE

L’ipocondria (o paura delle malattie) è definita come un disturbo mentale caratterizzato dalla convinzione di avere una malattia grave o pericolosa, anche se non è stata ancora diagnosticata.


Questo provoca un importante stato di ansia che può durare per mesi o più, anche se non c’è una prova certa di essere ammalati.

L’ipocondria si verifica soprattutto nelle persone tra i 20 e i 30 anni, colpisce gli uomini e le donne nello stesso modo.
A volte compare in seguito alla malattia di un amico o di un membro della famiglia oppure può anche svilupparsi come una malattia secondaria alla depressione o a un disturbo d’ansia generalizzato.

Paura delle malattie,psicologo

Anche se generalmente è innocua, chi soffre di paura delle malattie patologica sà che questo disturbo si può trasformare in una nevrosi e un’ossessione devastante.
Le persone affette da ipocondria possono anche interpretare sensazioni normali come segni di una malattia.
Il soggetto ipocondriaco è ossessionato dal funzionamento del corpo e interpreta le sensazioni normali (come ad esempio il battito cardiaco, la sudorazione e i movimenti intestinali) o anomalie minori (ad esempio un naso che cola, una macchia sulla pelle o i linfonodi leggermente gonfi) come sintomi di un grave disturbo medico.
Per esempio, un’alterazione della frequenza cardiaca, linfonodi ingrossati, mal di testa, mal di stomaco o la sensazione di vertigini quando sta in piedi sono un motivo sufficiente per pensare di avere malattie al cuore o un ictus.
I timori di una persona ipocondriaca possono essere concentrati su una singola malattia, ma spesso comprendono diverse possibilità.
Il fulcro delle paure può cambiare nel tempo se una persona nota un nuovo sintomo o se conosce una malattia prima sconosciuta.
Alcuni ipocondriaci hanno il timore delle malattie infettive della gente (in particolare quelle veneree o sessualmente trasmissibili), quindi utilizzano il preservativo anche se hanno un partner stabile e fedele.
Una variante di questo disturbo è caratterizzata da una preoccupazione fissa o un’ossessione per un singolo organo (ad esempio i polmoni) o per una patologia (per esempio il cancro).

Gli esiti negativi degli esami diagnostici non fanno diminuire molto l’ansia del paziente sullo stato di salute, il quale continua a cercare l’attenzione dei medici.
Gli ipocondriaci spesso hanno bisogno di una costante rassicurazione, talvolta da più medici, dalla famiglia e dagli amici.
L’ipocondria è spesso legata al disturbo ossessivo-compulsivo (OCD), all’ansia e allo stress.
Non dev’essere confusa con malattie in cui un individuo intenzionalmente finge, esagera o induce malattie mentali o fisiche per assumere il ruolo di “paziente”, né deve essere confusa con altre forme di fingersi malato.

Nei casi più gravi, il paziente soffre di ipocondria delirante, cioè ha dei comportamenti assurdi tipici della schizofrenia, per esempio continua ad eseguire degli esami anche se sono tutti negativi.


 

Quali sono le cause dell’ipocondria?

I motivi sono diversi.
Le persone che soffrono di ansia clinica possono mostrare i sintomi dell’ipocondria. Possono soffrire di questo disturbo anche le persone che hanno studiato intensamente le malattie su Internet, a causa di informazioni dettagliate, relativi farmaci e cure pubblicizzate per esagerare i sintomi di una malattia.
I mass media (ad esempio articoli, spettacoli televisivi e Internet) descrivono spesso le malattie gravi come oscure, sconosciute e inevitabili.
Inoltre, la rappresentazione del rischio e l’identificazione dei sintomi generici è spesso imprecisa.
Pandemie, come la SARS, l’influenza suina, ecc. possono provocare un’ipocondria di massa.
Durante l’infanzia, il bambino può ammalarsi di ipocondria se assiste ad un membro della famiglia che soffre di una malattia grave o terminale (per esempio una leucemia o un melanoma avanzato) che provoca la morte.
Essi possono pensare di avere la stessa malattia del parente o di aver ereditato la patologia.


 

Sintomi dell’ipocondria

I sintomi dell’ipocondria comprendono:
– Avere una forte paura o ansia di soffrire per una grave malattia.
– Preoccuparsi che sintomi lievi o sensazioni corporee indicano una grave malattia.
– Vedere i medici spesso o sottoporsi a esami come la risonanza magnetica (MRI), ecocardiogramma o chirurgia esplorativa
– Cambiare medici spesso, se un medico dice che l’ipocondriaco non è malato, lui cerca altri pareri
– Parlare continuamente di sintomi o malattie sospette con la famiglia e gli amici
– Fare ossessivamente ricerche sulla salute.
– Controllare spesso il corpo alla ricerca di problemi, come un nodulo o un’infezione
– Controllare frequentemente i segni vitali, come il polso o pressione sanguigna
– Pensare di avere una malattia dopo aver letto o sentito parlare di quel disturbo
– Il paziente ha anche i sintomi dell’ansia, per esempio formicolio, vertigini e urinare spesso.

La paura delle malattia può essere anche per gli altri, per esempio un figlio.

L’ipocondria può causare uno o più dei seguenti effetti:

  • Attacchi d’ansia o attacchi di panico
  • Depressione
  • Paura del destino incombente
  • Perdita di appetito
  • Diminuzione della libido (energia sessuale)
  • Maggior consapevolezza di sé
  • Minor motivazione nella vita
  • Intorpidimento in certe parti del corpo (fronte, mani, ecc.)
  • Stanchezza cronica

Ipocondria vs normali preoccupazioni
Non tutte le persone che si preoccupano dei problemi di salute sono ipocondriaci. Avere sintomi causati da qualcosa che voi e il vostro medico non riuscite a identificare chiaramente può causare ansia. In alcuni casi, possono essere di aiuto un secondo parere o ulteriori esami.
Tuttavia, quando si cercano dei malanni che corrispondono ai sintomi, ci sono buone possibilità di trovare qualcosa.

I disturbi minori spesso causano gli stessi sintomi delle malattie gravi. Negli ultimi anni è diventato più semplice cercare delle informazioni sanitarie su Internet.
Un facile accesso alle informazioni sulle malattie potrebbe essere sbagliato poiché può alimentare l’ansia.
Partecipare attivamente alla propria salute è una parte importante dello stare bene.
Tuttavia, si può attraversare la linea dell’ipocondria quando si pensa costantemente di avere qualche problema, anche se il medico ha rassicurato che va tutto bene.


 

Diagnosi ed esami per l’ipocondria o la paura delle malattie

Tra gli esami ci sono:
– Esame fisico. Si tratta generalmente di misurare altezza e peso, controllare i segni vitali, come ad esempio frequenza cardiaca, pressione arteriosa e febbre, ascoltare il cuore e i polmoni ed esaminare l’addome.
– Valutazione psicologica. Un medico o un centro di salute mentale spiega i pensieri, sentimenti e schemi di comportamento. Vi fa delle domande sui sintomi, quando sono iniziati, quanto sonogravi, come influenzano la vita quotidiana e se in passato sono successi episodi simili .
– Esami di laboratorio. Questi possono includere un esame dell’emocromo completo (CBC), lo screening per alcol e droghe e il controllo della funzione della tiroide.

Criteri diagnostici per l’ipocondria
Per diagnosticare l’ipocondria, devono essere soddisfatti i criteri sintomatici elencati chiaramente nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM). Questo manuale è stato pubblicato dall’Associazione Psichiatrica Americana e si utilizzato nei centri di salute mentale per diagnosticare le malattie mentali.
I criteri sintomatici necessari per una diagnosi di ipocondria sono:
-La preoccupazione di avere una grave malattia basata sui sintomi che dura da almeno sei mesi
-Preoccuparsi di questo timore
-Difficoltà nella vita sociale, nel lavoro o in altre situazioni quotidiane


 

Ipocondria o paura delle malattieTerapia dell’ipocondria e farmaci

Terapia psicologica
La terapia cognitivo comportamentale (CBT) è un efficace trattamento per molte persone affette da ansia sul proprio stato di salute. Si tratta di lavorare con un terapista qualificato nella CBT per identificare i pensieri e le emozioni che si provano e le azioni che si fanno per reagire.
Un esempio di un pensiero malsano è saltare a conclusioni come “Se il medico mi ha mandato a fare degli esami, dev’essere davvero preoccupato”.
Lo scopo è quello di cambiare pensieri e comportamenti malsani che mantengono uno stato d’ansia a coloro che rompono questo ciclo.
La CBT cerca modi per cambiare il modo di interpretare i sintomi, per incoraggiare una visione più equilibrata e realistica. Essa dovrebbe aiutare a:
– Imparare cosa fa sembrare peggiori i sintomi
– Sviluppare metodi per affrontare i sintomi

– Mantenere più attivi, anche se si hanno ancora sintomi
– Scoprire di più sulla terapia cognitivo comportamentale.
Tuttavia, la CBT non è la miglior cura per trattare tutti gli stati d’ansia.
Alcune persone possono avere più benefici con una terapia psicologica diversa, come una terapia orientata al trauma o l’ipnosi. Un’accurata valutazione è necessaria per scegliere la giusta terapia, quindi il medico può inviare da uno psichiatra per questo passo successivo.

Cura per l’ipocondria
La terapia antidepressiva può essere utile se il paziente soffre di un problema psicologico come la depressione.
Per alcuni malati, questa potrebbe funzionare meglio della CBT.
Il medico di base può prescrivere i farmaci antidepressivi, ma bisogna fare attenzione agli effetti collaterali, per esempio nei primi 3 mesi di gravidanza possono causare dei danni al feto.

Il dottore potrebbe inviare il paziente da uno specialista (psicologo o psichiatra) per il trattamento.
Tuttavia, trattare i sintomi con i farmaci non è sempre la soluzione migliore.
L’uso prolungato di antidolorifici o sedativi può causare dipendenza.
I possibili benefici della cura devono essere sempre confrontati con i potenziali effetti collaterali.


 

Rimedi naturali per vincere la paura delle malattie

Ci sono delle erbe che possono aiutare a rilassare il corpo e la mente, tra cui valeriana, melissa e fiori di bach.
L’alimentazione e la dieta sono fondamentali per il benessere psico-fisico, si consiglia di mangiare molta frutta fresca, verdura, cereali integrali e legumi.
Bisogna limitare gli alimenti trasformati, le proteine animali (carne, uova, ecc.), i latticini e i fritti.


 

Si può guarire? Quanto dura l’ipocondria?

Una persona affetta da ipocondria può soffrirne per mesi, addirittura anni.
Lei potrebbe avere anche dei lunghi periodi in cui non si preoccupa delle malattie.
Gli esperti dicono che circa il 30% dei pazienti ipocondriaci migliorano significativamente con il tempo.

Il ricovero è molto più probabile per le persone con uno status economico più alto, se la depressione o l’ansia rispondono bene alle cure e se il paziente non ha un disturbo di personalità.
Generalmente i bambini che soffrono di ipocondria guariscono alla fine dell’adolescenza.