Disturbo da deficit di attenzione

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è una sindrome caratterizzata da sintomi comportamentali come la scarsa attenzione, iperattività ed impulsività.
I sintomi si manifestano nell’infanzia e si notano maggiormente quando il bambino inizia ad andare a scuola. La maggior parte dei casi si diagnosticano nei bambini tra i 6 e i 12 anni.


Quali sono le cause del deficit di attenzione e iperattività ?

L’esatta causa del deficit di attenzione e iperattività (ADHD) è sconosciuta, ma la patologia può essere ereditaria.
Le ricerche hanno mostrato delle differenze nel cervello delle persone con ADHD rispetto a quelle persone che non hanno la malattia.

Altri fattori sono riportati nel seguente elenco:

  • Il bambino è nato pre-termine (prima della 37a settimana di gravidanza)
  • Il bimbo ha un basso peso alla nascita
  • La madre fuma, beve o si droga durante la gravidanza

Il disturbo da deficit di attenzione si può verificare insieme alla depressione che compare più tardi.
Circa la metà dei bambini con il disturbo da deficit di attenzione ha anche un deficit del linguaggio, per esempio balbetta, si esprime con frasi semplicissime e inverte l’ordine delle parole.
Il comportamento iperattivo si vede spesso nei bambini con altre patologie come il disturbo oppositivo provocatorio.

 

Tipi di deficit di attenzione

  • Disturbo dell’attenzione sostenuta
    L’attenzione sostenuta è la capacità di focalizzare l’attenzione su stimoli visivi o uditivi per un tempo prolungato.
  • Disturbo dell’attenzione selettiva
    L’attenzione selettiva è quella che consente di concentrarsi su stimoli visivi o uditivi e di selezionarli tra alcuni stimoli simili o distrattori.
  • Disturbo dell’attenzione divisa
    L’attenzione divisa è la capacità di focalizzare la mente ed elaborare diverse informazioni che giungono contemporaneamente.

Segni e sintomi dell’iperattività
I bambini con ADHD possono prestare attenzione: quando eseguono compiti di gradimento o sentono parlare di argomenti a cui sono interessati non hanno alcuna difficoltà a rimanere concentrati. Tuttavia, quando l’esercizio è ripetitivo o noioso, essi perdono l’attenzione velocemente. I bambini con ADHD cambiano spesso attività ma non le completano. Nella maggior parte dei casi, organizzare i compiti scolastici ed il loro tempo è difficile.
I bambini con ADHD non trovano la concentrazione quando ci sono degli stimoli intorno a loro. Essi hanno bisogno di un ambiente calmo e tranquillo per rimanere concentrati.

I sintomi del deficit di attenzione nei bambini sono i seguenti, il bimbo:

  • Non presta attenzione ai dettagli
  • È sbadato
  • Commette errori
  • Ha difficoltà di concentrazione
  • Si distrae facilmente
  • Sembra non ascoltare quando si parla
  • Ha una perdita di memoria
  • Ha problemi a seguire le istruzioni
  • Non riesce a mantenere la concentrazione a organizzare il lavoro, a pianificazione e a fare progetti.
  • Si annoia durante un’attività prima del completamento
  • Perde o smarrisce i compiti, libri, giocattoli o altri oggetti

Impulsività e sintomi del disturbo da deficit di attenzione
Il segno più evidente di questo disturbo è l’iperattività. Molti bambini sani sono molto attivi, ma i bimbi iperattivi sono sempre in movimento.
Il giovane non riesce a stare fermo, quando è seduto muove il piede, agita le gambe o tamburella con le dita.

Sintomi di iperattività nei bambini:

  • Agitazione
  • Si alza da seduto
  • Corre spesso
  • Si arrampica
  • Ha difficoltà a giocare tranquillamente
  • Si arrabbia facilmente
  • Sviluppa una dipendenza da internet
  • Desidera sempre giocare ai videogiochi

 

Diagnosi e test di valutazione per la sindrome da deficit di attenzione

 

Prima parte del test
La prima parte del test per il deficit di attenzione riguarda i segni di distrazione

1. il bambino fa degli errori di distrazione

2. È molto difficile rimanere focalizzato sui compiti o su altre attività per il bambino

3. Il bimbo raramente completa un’attività prima di passare a quella successiva

4. Anche quando si parla direttamente con lui, il figlio non sembra attento

5. Il bambino è disorganizzato e persino con l’aiuto dei genitori non riesce a imparare l’organizzazione

6. Mio figlio perde spesso le cose, per esempio i compiti e gli oggetti personali

7. Il bambino evita le attività che richiedono concentrazione e sforzi mentali

8. Mio figlio si dimentica spesso di fare le cose, anche quando si ricordano costantemente

9. Anche le più piccole distrazioni causano un interruzione delle attività che svolge il bimbo

Se hai segnato almeno cinque sintomi e questi sono un problema continuo che interferisce nella vita del bambino a casa e a scuola, è possibile che soffra del disturbo da deficit di attenzione.
Si consiglia di rivolgersi al medico o a uno specialista.

 

Seconda parte del test
La seconda parte del questionario riguarda l’iperattività e impulsività.

1. A volte mio figlio si comporta come se avesse un motore

2. Il mio bambino sembra sempre agitato

3. Non importa quanto si insiste, mio figlio non riesce a stare seduto anche quando dovrebbe

4. Mio figlio parla molto, anche quando non ha nulla da dire

5. Mio figlio disturba spesso le lezioni perché ha difficoltà ad impegnarsi in attività tranquille

6. In classe o a casa, mio figlio risponde alle domande prima che l’altra persona finisca di parlare

7. Mio figlio ha difficoltà ad aspettare pazientemente il suo turno e spesso prende i giocattoli dai compagni di gioco

8. A volte il mio bambino sembra invadente e interrompe costantemente le attività e le conversazioni degli altri

Se hai segnato almeno cinque affermazioni del questionario , si consiglia di rivolgersi ad uno specialista in neuropsicologia.

 

Cosa fare? La cura per il deficit di attenzione

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività non si può curare ma si può gestire. Ci sono diverse opzioni di trattamento: i genitori e i medici dovrebbero collaborare con tutte le persone che partecipano nell’educazione del bambino (insegnanti, allenatori, terapisti e altri membri della famiglia).

Nella maggior parte dei casi l’ADHD si tratta con i farmaci e la terapia comportamentale. Un buon trattamento prevede piani di controllo, follow-up e modifiche nel piano di cure.

Terapia comportamentale
La ricerca mostra che la terapia comportamentale è una parte importante del trattamento per i bambini con ADHD e dà buoni risltati.
La terapia comportamentale è un trattamento che può ridurre i problemi attentivi e relazionali dei bambini.
Si deve iniziare subito dopo la diagnosi.
Di seguito si riportano delle strategie della terapia comportamentale:

  • Creare delle abitudini
    Seguire lo stesso programma giornaliero, dalla sveglia all’andare a letto.
  • Organizzazione
    Mettere l’abbigliamento e i giocattoli nello stesso posto ogni giorno, così il bambino ha meno probabilità di perdere gli oggetti.
  • Evitare le distrazioni
    Spegnere la TV, radio e il computer, soprattutto quando il bambino sta facendo i compiti.
  • Limitare le scelte
    Si deve offrire una scelta tra due cose (vestito, pasto, giocattolo, ecc…). In questo modo il bambino non è sovra-stimolato.
  • Comunicare col bambino
    Evitare spiegazioni prolisse ed utilizzare brevi indicazioni per ricordare al bambino le responsabilità.
  • Porre obiettivi e ricompense
    Utilizzare degli obiettivi per premiare dei comportamenti positivi. Gli obiettivi devono essere realistici, è molto importante progredire passo dopo passo.

Trattamento comportamentale per i bambini in età prescolare
Nelle linee guida di pratica clinica del 2011 dell’American Academy of Pediatrics, i medici prescrivono la terapia comportamentale ai bambini di età prescolare (4-5 anni) con ADHD. I genitori e gli insegnanti possono collaborare in questo trattamento.
La Agency for Healthcare Research and Quality’s (AHRQ) ha condotto una revisione nel 2010 di tutti gli studi esistenti sulle cure per i bambini in età prescolare.
La revisione ha trovato diverse prove che mostrano l’efficacia della terapia comportamentale.
La revisione dell’AHRQ mostra che quando i programmi coinvolgono anche i genitori sono efficaci per sviluppare un rapporto positivo con il bambino.
I medici possono mostrare come si sviluppano i bambini e come si possono aiutare per gestire il comportamento negativo. La revisione ha mostrato quattro programmi per bambini in età prescolare con questi “atteggiamenti chiave”:

 

Disturbo da deficit di attenzione“Tripla P” ( Programma Positivo genitoriale in età Prescolare).

Terapia di interazione genitore-bambino

Farmaci
I medicinali possono aiutare un bambino con ADHD nella vita quotidiana. Le medicine aiutano a gestire alcuni dei problemi di comportamento con la famiglia, gli amici e a scuola.

Diversi tipi di medicine possono essere utilizzati per il trattamento dell’ADHD:

Gli stimolanti sono le medicine più prescritte per il deficit di attenzione, per esempio il Metilfenidato (Ritalin).
Il 70-80% dei bambini con ADHD risponde positivamente a questi farmaci.

I non stimulanti sono medicine per il trattamento dell’ADHD in commercio dal 2003.
Questo tipo di farmaco sembra avere meno effetti collaterali rispetto agli stimolanti, ma serve più tempo per sentire l’effetto.
I farmaci possono influenzare in modo diverso i bambini: un bimbo può rispondere bene ad un farmaco, ma non a un altro.

Supporto e formazione del genitore
Il supporto e la formazione dei genitori sono parti essenziali del trattamento di un bambino con ADHD. I bambini con questa patologia non hanno l’educazione degli altri bimbi.
Insegnare ai genitori come aiutare i bambini ha dato buoni esiti. I ragazzi sviluppano capacità di problem-solving e i sintomi migliorano.
L’educazione dei genitori si effettuata in terapia di gruppo o in singole famiglie.
Ai bambini e adulti con il deficit di attenzione si offre un unico programma educativo per aiutarli a vincere le sfide della vita.

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività in classe
È importante che gli insegnanti abbiano le abilità necessarie per aiutare i bambini a gestire la patologia. La maggior parte dei bambini ha un insegnante che potrebbe non avere molte conoscenze sull’ADHD.

L’insegnante potrebbe beneficiare di assistenza e orientamento.

Alcuni consigli per gli insegnanti:

  • Utilizzare una cartella per le comunicazioni genitori-insegnanti
  • Dettare i compiti in modo chiaro
  • Dare un rinforzo positivo agli studenti
  • Essere sensibile ai problemi di autostima
  • Coinvolgere il dirigente scolastico o lo psicologo

 

Dieta e alimentazione per il disturbo da deficit di attenzione

Non ci sono prove che si può guarire dal disturbo modificando la dieta, tuttavia, la ricerca mostra che alcuni alimenti possono ridurre alcuni sintomi.
Si consiglia di mangiare frutta fresca e secca, verdura (in particolare a foglia verde e crocifere), germogli, semi, legumi e cereali (in particolare riso, miglio, farro e orzo).
Evitare i dolci che danno dipendenza, i latticini, la carne e i prodotti trasformati
Si consiglia di mangiare la frutta al mattino e negli spuntini per migliorare la concentrazione.
Evitare i carboidrati semplici: caramelle, zucchero, sciroppo di mais, prodotti a base di farina bianca, riso bianco e patatine.
Mangiare acidi grassi omega-3: salmone, pesce d’acqua dolce, noci, nocciole, olio d’oliva e di colza.

 

Rimedi naturali per il disturbo da deficit di attenzione

Tra i rimedi fitoterapici ci sono alcuni fiori di bach che possono aiutare i bambini con questo disturbo, per esempio:

  • Lavender
  • Impatiens
  • Cherry Plum
  • Dandelion

 

Si guarisce? Prognosi a lungo termine per il disturbo da deficit dell’attenzione

Alcuni bambini con ADHD – circa il 20-30% – hanno problemi d’apprendimento che non migliorano con il trattamento.
Il bambino può soffrire di questa sindrome anche da adulto, ma si verifica in circa il 10% dei casi.