Bulimia nervosa

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Che cos’è la bulimia nervosa?
La bulimia è una malattia psichica grave, un disturbo alimentare in cui una persona regolarmente si abbuffa di cibo e poi cerca di compensare questo comportamento facendo tantissima attività fisica o con l’espulsione (vomitando o prendendo dei lassativi).
In questo caso, l’abbuffata significa mangiare grandi quantità di alimenti ipercalorici in un breve periodo. Quando la persona inizia ad abbuffarsi è estremamente difficile smettere.

Durante un pasto, un individuo può ingerire fino a 3.000 calorie, in alcuni casi molto di più.
L’abbuffata è seguita da senso di colpa e vergogna che causano azioni compensative come l’autoinduzione del vomito, eccessiva attività fisica, diguno e l’assunzione di diuretici, clisteri o lassativi.
Generalmente, l’età di esordio della bulimia nervosa è tra i 12 e i 25 anni, è molto rara oltre i 40 anni.

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Questa malattia psicologica colpisce soprattutto le ragazze, infatti la bulimia è raramente maschile (10% dei casi circa).

La bulimia nervosa è simile al binge eating o alimentazione incontrollata in cui la persona mangia una quantità esagerata di cibo, ma è senza vomito, quindi il soggetto non fa niente per eliminare il cibo ingerito o per dimagrire.
Generalmente chi è affetto da bulimia non dimagrisce, ha un peso normale o superiore alla norma.


 

Quali sono le cause della bulimia nervosa?

Ricercatori ed esperti non sono conoscono bene le cause della bulimia nervosa. Tuttavia, tutti sono d’accordo che sia la conseguenza di fattori di rischio genetici e ambientali:

  • Ereditarietà
  • Bullismo
  • Essere vittima di abusi
  • Eventi stressanti/traumatici
  • Problemi di salute mentale
  • Ormoni – l’insorgenza dei disturbi alimentari nella maggior parte dei casi coincide con la pubertà, un periodo della vita in cui le persone diventano più consapevoli del proprio corpo e hanno grandi alterazioni ormonali
  • Bassa autostima
  • Sport competitivi


 

Sintomi della bulimia nervosa

I principali segni della bulimia sono le abbuffate e l’eliminazione (liberare il corpo dal cibo inducendo il vomito o assumendo dei lassativi).
Ci possono essere anche dei sintomi psicologici, come ad esempio:
1. Un comportamento ossessivo verso il cibo
2. Opinioni irrealistiche su forma e peso corporeo
3. Depressione e ansia
4. Isolamento – perdere interesse nelle relazioni sociali
5. Senza trattamento, la bulimia può causare diverse complicazioni o conseguenze.


 

Alimentazione incontrollata per la bulimia nervosa

Il soggetto sente il bisogno di mangiare grandi quantità di cibo ad alto contenuto calorico senza necessariamente avere fame.
La voglia di mangiare può iniziare come un tentativo di affrontare i problemi emotivi, ma può rapidamente diventare ossessiva e fuori controllo.
Di solito, l’abbuffata è un processo molto veloce e dopo l’individuo può sentire un malessere fisico.
Quando la fame nervosa è un sintomo della bulimia, si sente regolarmente.
Le abbuffate possono essere improvvise, cioè il soggetto mangia tutto ciò che può trovare intorno, ma altre volte sono pianificate, quindi si esce per fare shopping di alimenti per l’abbuffata.
Spesso le abbuffate sono notturne e il soggetto bulimico si alza per mangiare.

 

Vomito per la bulimia nervosa

Il vomito è una reazione all’abbuffata.
Dopo aver mangiato troppo cibo in un breve lasso di tempo, si può notare il gonfiore addominale e il soggetto si sente poco attraente.
L’individuo si può sentire anche colpevole, pentito e arrabbiato.
Tuttavia, l’impulso principale alla purga è causato da un forte timore di aumentare il peso.
I metodi fai da te più frequenti per eliminare il cibo sono il vomito o i lassativi che permettono l’espulsione rapida degli alimenti mangiati.
I metodi più rari di eliminazione comprendono le pillole dietetiche, esercizio fisico eccessivo, dieta estrema, periodi di digiuno o assumere delle droghe come le anfetamine.

 

Ciclo di colpa nella bulimia nervosa

La bulimia è un circolo vizioso. Una persona che soffre di bulimia probabilmente soffre di bassa autostima.
Si può anche pensare di essere in sovrappeso.
Questo può indurre a impostare delle regole rigide sulla dieta e l’esercizio fisico che sono molto difficili da mantenere.
Quando non si riesce a seguire queste regole rigorose, si mangia esageratamente, cioè si fa il contrario di quello che si vorrebbe.
Dopo la persona si sente in colpa e vomita per eliminare le calorie in eccesso.

 

Altri effetti della bulimia

1. La pesrona evita di mangiare vicino ad altre persone
2. Nasconde il cibo in casa. Si può notare che mancano delle grandi quantità di alimenti
3. Ha variazioni di peso frequenti. Ad esempio, la persona può ingrassare e dimagrire molto e spesso.
4. Ha le mestruazioni irregolari
5. È molto preoccupata per l’esercizio fisico
6. Spesso parla di dieta, peso e forma del corpo.
7. Abuso di lassativi e diuretici
8. Ha bassi livelli di potassio o altri squilibri elettrolitici nel sangue
9. Raramente si può vedere sangue nel vomito, in questo caso il medico può prescrivere una gastroscopia per capire se ci sono delle lesioni (ulcera) nello stomaco o nell’esofago

Il soggetto bulimico ha un aspetto malato o altri sintomi fisici come:
1. Carie o erosione dello smalto dei denti.
2. Dolore alle gengive o piaghe in bocca
3. Pelle secca con brufoli
4. Capelli sottili e secchi
5. Ghiandole salivari gonfie
6. Stanchezza o debolezza
7. Forma dei denti sul dorso delle mani o calli sulle nocche da vomito auto-indotto.
8. Sensi di colpa, ansia o depressione
9. Acquista spesso cibo, lassativi o diuretici.
10. Alcolismo o dipendenza da cocaina, fumo, ecc.

Si consiglia di evitare la gravidanza finché la ragazza è nella fase attiva della bulimia nervosa per evitare danni al feto come basso peso alla nascita o bimbo nato prematuro.


 

Quando preoccuparsi? Diagnosi della bulimia ed esami

Quando il medico sospetta la bulimia, di solito prescrive:

  • Un esame fisico completo
  • Esami del sangue e delle urine
  • Una valutazione psicologica, cioè un colloquio per sapere le abitudini alimentari e l’atteggiamento verso il cibo

Il medico può anche prescrivere:

Questi esami aiutano a determinare se il paziente soffre di bulimia nervosa o di bulimia da patologie organiche (per esempio il diabete, l’ulcera gastrica o duodenale, la tenia, ecc.).

 

Criteri diagnostici per la bulimia

Per la diagnosi di bulimia, è necessario soddisfare i criteri elencati nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM) pubblicato dalla American Psychiatric Association:

  • Si abbuffa ripetutamente, mangia una quantità eccessiva di cibo e non riesce a controllare il desiderio di mangiare.
  • Espelle il cibo ingerito attraverso il vomito, effettua esercizio fisico eccessivo, digiuna o abusa di lassativi, diuretici, clisteri o altri farmaci.
  • Il soggetto si abbuffa e vomita almeno due volte a settimana per almeno tre mesi.
  • La forma del corpo e il peso influenzano in modo eccessivo l’autostima.


 

Come uscirne? La cura per la bulimia nervosa

Per la bulimia, potrebbero servire diversi trattamenti, anche se la combinazione di psicoterapia e antidepressivi può essere il più efficace per superare il disturbo.
Il trattamento prevede l’aiuto della famiglia, del medico di base o di altri specialisti: uno psichiatra e un dietista con esperienza nel trattamento di disturbi alimentari.

Psicoterapia per uscire dal meccanismo della bulimia
La psicoterapia per la bulimia consiste in una conversazione con lo psicoterapeuta su questi disturbi e sui problemi correlati.
La psicoterapia è detta anche terapia conversazionale, terapia psicosociale o consulenza.
Ci sono prove che questi tipi di psicoterapia aiutano a migliorare i sintomi della bulimia.

Tipi di psicoterapia:

  • Terapia cognitivo-comportamentale per aiutare a identificare i pensieri o comportamenti malsani e negativi per sostituirli con quelli positivi.
  • Psicoterapia individuale, che affronta difficoltà nei vostri rapporti stretti,contribuendo a migliorare la comunicazione e la capacità di problem-solving
  • Terapia comportamentale per imparare a convivere con lo stress, controllare le emozioni e migliorare le relazioni con gli altri, questo che può ridurre il desiderio di mangiare in modo incontrollato.
  • Terapia basata sulla famiglia per aiutare i genitori a fermare i comportamenti alimentari malati degli adolescenti, quindi per aiutare il controllo del ragazzo sui pasti e infine per aiutare la famiglia ad affrontare il problema della bulimia.


 

Bulimia nervosaTerapia farmacologica per la bulimia

I farmaci antidepressivi possono ridurre i sintomi della bulimia quando si prendono insieme alla psicoterapia.
L’unico antidepressivo specificamente approvato dalla Food and Drug Administration per il trattamento di bulimia è la fluoxetina (Prozac), un tipo di inibitore della ricaptazione della serotonina (SSRI) che può essere utile anche se il paziente non è depresso.

Educazione alimentare e raggiungimento di un peso normale
L’obiettivo primario per le persone sottopeso a causa della bulimia è recuperare un peso sano.
I dietisti e gli altri medici possono preparare un piano dietetico adatto a raggiungere il giusto peso, abitudini alimentari normali e un alimentazione sana.


 

Rimedi naturali per la bulimia nervosa

Tra i rimedi fitoterapici per combattere la bulimia ci sono i fiori di bach, in particolare:

  • Gentian per la depressione
  • White chestnut per le persone che rimuginano e hanno dei pensieri da cui non riescono a liberarsi
  • Wild rose per i periodi di cattivo umore

Ricovero in ospedale
Solitamente, la bulimia può essere trattata a casa, ma se la forma è severa e provoca dei danni fisici, potrebbe essere necessario il ricovero in una struttura specializzata.
Alcuni programmi per i disturbi alimentari prevedono alcune terapie diurne invece del ricovero ospedaliero.


 

Prognosi del paziente con bulimia nervosa

La percentuale di guarigione a breve termine è compresa tra il 50% e il 70%, con tassi di ricaduta tra 30% e il 50% dopo 6 mesi.
Questi pazienti hanno una prognosi complessiva migliore rispetto ai pazienti che soffrono di anoressia nervosa.
I fattori prognostici negativi possono essere:

  • Il ricovero
  • Vomitare spesso
  • Scarsa capacità di socializzazione
  • Scarsa motivazione a guarire
  • Difficoltà ad evacuare
  • Complicazioni fisiche
  • Forte impulsività
  • Lunga durata della malattia
  • Rimandare il trattamento
  • L’abuso di sostanze

L’anoressia e la bulimia nervosa sono le cause più frequenti di morte nelle ragazze di età compresa tra 12 e 25 anni.