Autostima come migliorarla

INDICE

L’autostima nei bambini e negli adulti è definita come la valutazione positiva di sé stesso, dei risultati ottenuti nella vita, in pratica è un sinonimo di fiducia in sé stessi.
Questo giudizio è influenzato da pensieri, relazioni ed esperienze personali.
Bisogna capire i vantaggi di avere una sana autostima, come il benessere mentale, la positività e l’elasticità ecc.

Quando una persona ha una sana autostima, sta bene con sé stessa e pensa di meritare il rispetto degli altri.
Se un individuo ha una bassa autostima, dà poca importanza alle proprie opinioni e idee, inoltre rischia di avere ansia e depressione.


 

Classificazione dell’autostima 

L’autostima si può dividere in:

  • Globale che si riferisce al valore complessivo che pensiamo di avere
  • Specifica che riguarda alcune aree della vita, ad esempio si può avere una bassa autostima in alcune situazioni, mentre un alta sicurezza di sé in altri settori
  • L’autostima eccessiva (ipertrofica) non è una caratteristica positiva, di solito la persona con questo disturbo è egoista e narcisista
  • L’autoefficacia è l’opinione delle proprie capacità e abilità


 

Perché è così importante avere e mantenere un’autostima alta?

La vita diventa più semplice e leggera.
Se una persona si piace e si ama di più, le difficoltà e le sfide diventano più facili.
L’uomo non si deve deprimere o rimproverare per semplici errori o perché non raggiunge degli obiettivi non realistici.

Si diventa più attraenti con le ragazze o i ragazzi perché sparisce la timidezza.
Con un’autostima migliore, la seduzione è molto più facile.
Una persona ha più fiducia in sè stessa, è in grado di affrontare meglio i momenti difficili.
Passare del tempo in sua compagnia diventa più gradevole e con molti meno drammi, litigi o discussioni.
Tutto questo è piacevole in tutte le relazioni, di amicizia, lavoro o amore.
Non bisogna collegare l’autostima femminile alla bellezza, le donne spesso si sentono brutte e perdono la fiducia in sé stesse.
Al contrario l’autostima maschile non dovrebbe essere troppo legata al lavoro e la successo economico.

La vita diventa più felice, si trova il buon umore e la motivazione per affrontare le difficoltà


 

Cause della bassa autostima nei bambini

L’autostima si forma da bambini, è per questo che non bisogna trascurare i figli.
Come può essere frustrante la vita per un bambino che si distrae facilmente, così può essere impegnativo anche per i suoi genitori e insegnanti.
I bimbi con deficit d’attenzione si accorgono delle frustrazioni delle persone che li circondano.
Questo può influenzare negativamente la loro autostima.
In particolare i pensieri negativi dei genitori possono complicare la situazione.
Purtroppo, i genitori frustrati spesso reagiscono duramente nei confronti del bambino.
Generalmente, i bambini con problemi di concentrazione tra i 6 e i 10 anni hanno alti livelli di frustrazione.
La maggior parte dei bambini sperano di avere successo a scuola o nelle relazioni con i coetanei, ma l’ambito scolastico e quello sociale non sono facili per i bambini con difficoltà di concentrazione.


 

Come migliorare l’autostima nei bambini con problemi di concentrazione

Non è facile essere in “prima linea”, i genitori e gli insegnanti hanno il diritto di sentirsi frustrati quando hanno a che fare con bambini distratti. Allo stesso tempo, dire a un bambino con questi problemi che se non presta attenzione potrebbe essere bocciato o espulso da scuola non migliora la situazione. Ancora peggio, questo può causare sensazioni di inadeguatezza e vergogna. Un metodo che può funzionare è spiegare al bambino che i genitori sono orgogliosi per il duro lavoro svolto con l’obiettivo di raggiungere i risultati, anche se è stato ostacolato dalla distrazione.

Come si possono rafforzare le capacità di un bambino distratto di reagire dentro e fuori casa alla frustrazione, ai sentimenti di rabbia, disperazione o insicurezza che spesso accompagnano i problemi di concentrazione?
Alcune metodi possono essere:

Essere comprensivi
È importante ricordare che un bambino con problemi di concentrazione prova sentimenti di inadeguatezza. I genitori devono essere empatici con i loro figli. Questi ragazzi hanno bisogno di massima comprensione e incoraggiamento per essere motivati. Si potrebbe dire qualcosa come: “Mi rendo conto che sei scoraggiato per questo compito. Come possiamo fare qualche progresso?” A volte queste semplici parole possono essere utili al bambino.

Essere calmi, decisi e non oppressivi
Evitare di urlare. Urlare è davvero solo il capriccio di un adulto che annebbia la mente del bambino, facendolo diventare più distratto.

Andare a fondo del problema
È importante ricordare che il bambino non sta male quando è scoraggiato. La vera ragione per l’angoscia e le possibili lacrime è che può essere alle prese con un compito che in quel momento è oltre le sue capacità.
Bisogna mantenere l’attenzione sulla frustrazione e ricordare cosa provoca difficoltà al bambino.
Questo è molto più utile e produttivo rispetto al pensiero che il bambino è “pigro”.
Continuare a fare domande per capire, ad esempio, se il bambino è avvilito perché non capisce alcune parti della frase o perché vuole chiamare un amico.
Quando si individua il problema è possibile lavorare per risolverlo e coinvolgere anche l’insegnante.

Trasformare grossi problemi in piccoli
Questo metodo è solitamente tralasciato e sottoutilizzato. I bambini distratti si sentono più motivati se raggiungono gradualmente dei piccoli successi rispetto ai grandi fallimenti. Il bambino può aver bisogno di una pausa o un aiuto per dividere un grande progetto in una serie di piccoli lavori.
I bambini possono aver bisogno dell’aiuto di un adulto. I genitori che riescono a gestire la distraibilità sono davvero utili. Ad esempio, dicendo “Sì, questo problema è difficile, ma vediamo cosa possiamo fare. Facciamo una domanda insieme, poi tu provi a fare la seconda e io sarò proprio qui a verificare se hai bisogno.”
Calma e attenzione spesso hanno un effetto calmante sui bambini.

Utilizzare le liste di attività
Abituare il bambino a tenere un elenco di cose da fare. È molto motivante cancellare le voci dall’elenco.

Fare leva sui successi passati
Se il bambino è scoraggiato perché non riesce a giocare bene a baseball, ricordargli quando ha imparato a fare un nuovo numero sullo skateboard e chiedergli, “che cosa ha funzionato per te?” È importante che lui pensi quando è riuscito a fare qualcosa per usare le stesse strategie nella nuova situazione.

Concentrarsi sul presente
Le ricompense future non funzionano bene per i bambini che si scoraggiano, è meglio qualcosa di immediato. Un adesivo colorato quando si completa un problema di matematica potrebbe incoraggiare il bambino a continuare. Evitare incentivi a lungo termine.
I bambini distratti tendono a chiudersi in sé stessi rapidamente quando incontrano degli ostacoli. Tuttavia, la bella notizia è che si può aiutare il bambino a non scoraggiarsi e restare attivo anche con l’appoggio dei genitori.

Ricordarsi di essere d’aiuto, ma non facilitare troppo le cose
Quando si aiuta un bambino a finire un compito difficile può dare una sensazione di benessere, ma non è giusto per lui.
Bisogna ricordare che i bambini distratti sono spesso circondati da negatività e si aspettano il fallimento. Spesso i bambini distratti si sentono in difficoltà e inferiori rispetto ai loro coetanei.
È importante dire al bambino che credete in lui, oltre ad amarlo.


 

Autostima durante l’adolescenza

Ci possono essere due importanti cali di autostima durante l’adolescenza.
– Il primo calo si verifica all’inizio della prima adolescenza (età 9-13) quando il distacco dall’infanzia causa una perdita di appagamento non essendo più definiti e trattati come bambini. In questa fase, molti elementi sono considerati “infantili” (come interessi, attività e relazioni che hanno supportato l’autostima) e possono essere sacrificati per il bene della crescita futura e del comportamento da “grandi”.
Tante “cose da bambini” di notevole valore psicologico possono essere buttate via.
L’origine dell’autostima molto bassa può essere un rifiuto o la carenza affettiva a quest’età.
– Il secondo calo di autostima si verifica alla fine dell’adolescenza, è la prova dell’indipendenza (età 18-23) quando il giovane si confronta con la realtà degli adulti e si sente sopraffatto e limitato.
L’autostima può andare a zero e il ragazzo non si sente all’altezza di questa sfida.
A volte è facile sentirsi delusi da sé stessi ed essere giù di morale.
Di conseguenza l’autostima va a terra.

L’autostima come identificazione
Quando l’adolescente limita la sua identità a una sola parte della sua vita (agli amici amici, allo sport competitivo, all’alto rendimento scolastico), se perde gli amici, smette uno sport o ha un calo di rendimento scolastico, l’autostima crolla. “Io non sono niente senza i miei amici!” “Sono inutile senza il mio sport!” “Sono un fallimento se non prendo una A!”. Per mantenere una certa costanza tra gli alti e bassi normali dell’adolescenza è importante avere tanti pilastri di autostima.


 

Test di psicologia per l’autostima

Per le dieci affermazioni di seguito ci sono 4 possibilità da scegliere e segnare in un foglio: Fortemente d’accordo, d’accordo, disaccordo, fortemente in disaccordo

1. Sento di essere una persona di valore, almeno come gli altri
2. Sento di avere diverse buone qualità
3. A volte mi sento un fallimento
4. Sono in grado di fare le cose come la maggior parte delle altre persone
5. Sento di non avere molto di cui essere orgoglioso
6. Ho un atteggiamento positivo verso di me
7. Nel complesso, sono soddisfatto di me stesso
8. Vorrei avere più rispetto per me stesso
9.  Mi ritengo inutile a volte
10. A volte penso che non vado bene a tutti

Il punteggio della scala di autostima Rosenberg è:

Per gli articoli 1, 2, 4, 6 e 7:
Fortemente d’accordo = 3
D’accordo = 2
Non sono d’accordo = 1
Fortemente in disaccordo = 0

Per gli articoli 3, 5, 8, 9 e 10 (sono invertiti):
Fortemente d’accordo = 0
D’accordo = 1
In disaccordo = 2
Fortemente in disaccordo = 3

Gli intervalli della scala sono da 0-30.

  • Punteggi tra 15 e 25 sono nella norma
  • Punteggi sotto 15 indicano bassa autostima


 

Come migliorare l'autostima

Come recuperare l’autostima o la fiducia in sé stessi

Alcuni eventi possono causare la perdita di autostima, per esempio un rifiuto o un tradimento.
Qui sono elencate delle tecniche per rafforzare l’autostima.

Prendersi cura di sé
Sembra una cosa ovvia, ma può influire sulla sicurezza in sé stessi e sulla propria immagine.

Vestirsi bene
È una conseguenza della voce sopra… quando una persona si veste bene, si sente bene.

Essere preparati
È difficile avere fiducia in sé stessi quando si pensa di non riuscire a fare qualcosa.

Aumentare le competenze
Per migliorare le competenze bisogna studiare e fare pratica, in questo modo si può aumentare anche un autostima bassissima o a pezzi.

Esercizi fisici
Tra i rimedi naturali più efficaci, l’esercizio fisico è un’attività che fa sentire molto meglio e accresce l’autostima.

Fare qualcosa su cui si ha temporeggiato
Pulire la scrivania.
Questo potrebbe sembrare una cosa semplice e insignificante. Ma è molto utile per conquistare una buona autostima.

Compagnia giusta
Trascorrere più tempo con persone solidali (e meno tempo con persone che hanno un’influenza negativa).

Giochi di gruppo
Ci sono dei giochi di gruppo per bambini che aiutano a gestire le situazioni difficili, a rafforzare l’autostima e l’autonomia.