Attacchi di panico

INDICE

Gli attacchi di panico possono essere sintomo di un disturbo d’ansia.
Di solito il primo attacco di panico si verifica nell’adolescenza tra i 15-19 anni.
Questo disturbo colpisce più i giovani degli anziani.
Gli attacchi di panico sono molto diversi dagli altri tipi di ansia; essi sono improvvisi e spesso inaspettati, invalidanti e spesso sono senza motivo.

Gli studi scientifici mostrano che circa lo 0,7% dei bambini soffre di disturbo di panico o d’ansia generalizzato. Il panico si verifica due volte più spesso nelle donne rispetto agli uomini.
Dopo un attacco di panico si possono sviluppare delle paure irrazionali chiamate fobie.
Successivamente, il paziente evita tutte le situazioni che hanno causato gli attacchi di panico, ad esempio, la guida, shopping in un negozio affollato o l’ascensore.
Il semplice pensiero di impegnarsi in un’attività potrebbe provocare altri attacchi di panico.
Di conseguenza, l’individuo che soffre di panico, diventa incapace di guidare la macchina o di uscire di casa. In questa fase, si dice che il paziente soffre di disturbo di panico con agorafobia (paura degli spazi aperti).

Perciò esistono due tipi di disturbo di panico: disturbo di panico con o senza agorafobia.
Come altre malattie mentali, gli attacchi di panico possono avere un grave impatto sulla vita quotidiana, tranne se l’individuo riceve un trattamento efficace.


 

Quando si verificano gli attacchi di panico?

Gli esperti affermano che l’ansia e il panico fisiologici sono normali nella vita.
Quando il cervello riceve molti segnali nervosi che indicano un pericolo imminente, l’amigdala (una parte del cervello) si attiva. L’amigdala controlla la reazione ansiosa.

Alcune volte l’amigdala può provocare una reazione d’ansia anche se non c’è un pericolo imminente. Di conseguenza sarà molto più probabile soffrire di alti livelli d’ansia e attacchi di panico.

Quando si soffre d’ansia, si produce adrenalina (o epinefrina). L’adrenalina è rilasciata dalle ghiandole surrenali. Il rilascio di epinefrina nel corpo può provocare tachicardia (battito cardiaco accelerato), sudorazione, sensazione di stomaco sottosopra, respirazione irregolare, tutte queste  caratteristiche sono tipiche di un attacco di panico.

Se non c’è un pericolo imminente, l’accumulo di adrenalina nel corpo può causare un attacco di panico.


 

Cause degli attacchi di panico nelle donne in gravidanza

Durante la gravidanza, il corpo della donna subisce molti cambiamenti. Gli ormoni svolgono un ruolo molto importante. Essi sono spesso responsabili degli attacchi di panico. Oltre agli ormoni, ci sono altri motivi che possono causare questo disturbo. Ad esempio il pensiero di avere un figlio o anche l’incertezza di come andranno le cose post-parto. Le donne si preoccupano molto di avere una gravidanza sicura e della salute del bimbo. Anche una gravidanza non prevista può provocare ansia nella donna.

Gli attacchi di panico sono molto frequenti (o continui) nelle donne che hanno avuto una gravidanza ad alto rischio. Allo stesso modo, anche le donne incinte che hanno avuto un aborto spontaneo in passato possono soffrire di attacchi di panico.

Il disturbo del panico può essere ereditario.
Tuttavia, si può sviluppare anche quando non c’è familiarità.

Le malattie fisiche come l’ipoglicemia (pochi zuccheri nel sangue) possono provocare uno stress eccessivo. Gli attacchi di panico e l’ipoglicemia vanno di pari passo. Il numero di attacchi di panico durante la gravidanza è una causa costante di preoccupazione.
Naturalmente i meccanismi mentali e fisici del corpo aiutano a reagire alla minaccia.


 

Cause di attacchi d’ansia notturni

Squilibrio chimico
Il cervello rilascia una sostanza chiamata serotonina, che rende il corpo calmo e rilassato. Se durante la notte il cervello non produce un’adeguata quantità di serotonina, il corpo subisce uno squilibrio chimico che si manifesta con ansia e attacchi di panico anche mentre si dorme.

Pensieri e preoccupazioni
La sera, quando una persona si sdraia sul letto, spesso si pensa alla giornata trascorsa. Se la giornata è stata particolarmente stressante, il paziente potrebbe provare una sensazione di panico.
Il pensiero delle attività che bisogna fare il giorno dopo può causare un attacco di panico, per esempio un viaggio in aereo.

Apnea notturna
L’apnea notturna è un disturbo del sonno che aumenta la frequenza del battito cardiaco e la pressione sanguigna. Il paziente che soffre di apnea notturna si sveglia molte volte durante la notte.

Sostanze eccitanti o illegali
In un paziente ansioso gli attacchi di panico notturni possono essere provocati dal consumo di tè, caffè, alcool e droghe, per esempio dopo aver fumato erba. Alcuni alimenti possono causare attacchi rari, per esempio lo zucchero e il grano.
Queste sostanze sono tra le cause più frequenti degli attacchi di panico anche durante la guida.


 

Fattori di rischio degli attacchi di panico

Spesso i sintomi di panico iniziano tra la tarda adolescenza e la prima età adulta e colpiscono di più le donne rispetto agli uomini.
I fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare attacchi di panico o disturbo di panico sono:
– familiarità
– stress significativo
– morte o grave malattia di una persona cara
– importanti cambiamenti nella vita, come l’arrivo di un figlio
– abuso fisico o sessuale durante l’infanzia
– un evento traumatico, come un incidente o una violenza sessuale


 

Sintomi degli attacchi di panico

Un attacco di panico consiste nella comparsa improvvisa di una forte paura o malessere. In pochi secondi questa sensazione può diventare molto intensa  e comprende almeno quattro dei seguenti sintomi:
-Palpitazioni, palpitazioni o frequenza cardiaca accelerata
-Sudorazione
Tremore o agitazione, spesso si verifica già al mattino appena svegli
-Fiato corto
-Sensazione di soffocamento
Dolore al petto o malessere
Nausea mal di pancia
-Scariche di diarrea
-Bisogno di urinare spesso
Vertigini o giramenti di testa
-Sensazione di instabilità, svenimento
Brividi o sensazione di calore
-Parestesia (intorpidimento o formicolio)
-Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati)
-Paura di perdere il controllo o di “impazzire”
-Paura di morire

Molti dei sintomi degli attacchi di panico sono simili a quelli di malattie cardiache, problemi alla tiroide, disturbi respiratori e altre malattie. Di conseguenza i pazienti che soffrono di panico si recano spesso al pronto soccorso o negli studi medici, convinti di essere in pericolo di vita.

 

Conseguenze degli attacchi di panico nei bambini
Gli attacchi di panico nei bambini possono causare un peggioramento dei voti, il rifiuto di andare scuola e di separarsi dai genitori. Tra le conseguenze degli attacchi di panico ci sono: l’abuso di sostanze, la depressione e pensieri, piani e/o azioni di suicidio.


 

Diagnosi, esami e test per gli attacchi di panico

Molte persone che soffrono di attacchi di panico vanno al pronto soccorso per iniziare la cura. Questo perchè l’attacco di panico è percepito come un infarto del miocardio.
Il medico esegue un esame fisico e una valutazione sulla salute mentale.
Di solito si effettuano gli esami del sangue. Prima di diagnosticare il disturbo del panico il medico deve escludere altre malattie, per esempio l’epilessia.
Bisogna considerare anche i disturbi legati all’abuso di sostanze, perché i sintomi possono assomigliare a quelli degli attacchi di panico.


 

Cosa fare? La cura per gli attacchi di panico

Psicoterapia
La psicoterapia (chiamata anche talk therapy o terapia comportamentale), è considerata un trattamento efficace per gli attacchi di panico. La psicoterapia può aiutare a capire l’origine degli attacchi di panico e il modo di risolvere il problema.
La terapia cognitivo-comportamentale può aiutare a capire che i sintomi di panico non sono pericolosi.
Durante le sessioni di terapia, il terapeuta aiuta gradualmente a ri-creare i sintomi di un attacco di panico in un ambiente sicuro e solidale. Quando le sensazioni fisiche di panico non sono collegate a una minaccia, gli attacchi iniziano ad attenuarsi.
Se il trattamento riesce con successo, si può anche superare la paura delle situazioni che si evitano a causa degli attacchi di panico.
Quando si inizia la psicoterapia, il terapeuta può consigliare degli incontri settimanali. Per vedere i primi miglioramenti bisogna aspettare alcune settimane e spesso i sintomi diminuiscono significativamente o scompaiono solo dopo parecchi mesi.
Quando i sintomi migliorano, il terapeuta sviluppa un programma per ridurre la frequenza della terapia.


 

Attacchi di panicoRimedi naturali per gli attacchi di panico

Tra i rimedi naturali ci sono i fiori di bach, per esempio:
– Rescue Remedy: è un rimedio immediato composto da 5 fiori di Bach diversi che hanno un effetto rilassante.
– Rock Rose è il rimedio più indicato in caso di attacco di panico estremo con sudorazione, tachicardia, tremori, mancanza di respiro, nodo in gola e incapacità di reagire durante una situazione d’emergenza.

Terapia farmacologica per curare gli attacchi di panico
I farmaci possono aiutare a ridurre i sintomi degli attacchi di panico e della depressione se costituisce un problema. Esistono diversi tipi di farmaci efficaci per la gestione dei sintomi degli attacchi di panico, tra cui:
Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Questi sono generalmente sicuri e con un basso rischio di gravi effetti collaterali. Di solito gli antidepressivi SSRI sono i farmaci più consigliati per il trattamento degli attacchi di panico. Gli SSRI approvati dalla Food and Drug Administration (FDA) per la cura del disturbo del panico sono la fluoxetina (Prozac), la paroxetina (Daparox, Sereupin) e la sertralina (Zoloft).

Inibitori della ricaptazione della serotonina e della norepinefrina (SNRI). Questi farmaci sono un’altra categoria di antidepressivi. Il farmaco SNRI chiamato venlafaxina (Effexor XR) è approvato dalla FDA per il trattamento del disturbo del panico.
Benzodiazepine. Questi lievi sedativi appartengono a un gruppo di farmaci chiamati sedativi del sistema nervoso centrale. Le benzodiazepine possono causare assuefazione (provocando dipendenza fisica o mentale), soprattutto se assunte per lungo tempo o in alte dosi. Le benzodiazepine approvate dalla FDA per il trattamento del disturbo del panico sono l’alprazolam (Xanax), il clonazepam (Klonopin) e il lorazepam(Ativan).


 

Quanto durano gli attacchi di panico? La prognosi

La durata dei disturbi del panico può essere lunga perché il disturbo è molto difficile da curare.
Alcuni pazienti affetti da questo disturbo non possono essere curati, ma la maggior parte guarisce con le cure adatte.

Le persone che soffrono di disturbo del panico sono predisposti a:
– Abuso di alcool o droghe
– Essere disoccupati o meno produttivi al lavoro
– Avere rapporti personali difficili, tra cui problemi di relazione nel matrimonio
– Isolarsi, evita alcuni luoghi o alcune le persone