Ansia e depressione

INDICE

Tante persone soffrono di ansia e depressione in alcuni momenti della vita.

Cause dell’ansia e della depressione

Alcune situazioni difficili possono provocare tristezza, solitudine, paura, nervosismo o ansia.
Tra questi eventi ci sono: un lutto, un licenziamento, il mobbing (abusi psicologici sul posto di lavoro), la separazione o il divorzio ecc.

Questi sentimenti sono normali reazioni a fattori di stress della vita.
A volte si provano quotidianamente o quasi, anche se non c’è un motivo apparente.

Ansia e depressione

Il cambio dalla stagione invernale a quella primaverile/estiva può essere una causa di lieve depressione.
Di conseguenza è difficile continuare la vita di tutti i giorni.
Queste persone possono soffrire di un disturbo d’ansia, depressione o entrambi.
Un individuo che soffre del disturbo d’ansia spesso ha anche la depressione o viceversa.
Fortunatamente, questi disturbi sono entrambi curabili, separatamente o insieme.
La gravidanza non è una causa di depressione, ma alcune donne possono avere questo disturbo a causa dell’alterazione dell’aspetto fisico, la carenza di sostegno sociale e le preoccupazioni sul futuro da mamma.
In menopausa la donna ha meno probabilità di soffrire di depressione, ma ci sono degli eventi che possono causare questo disturbo:

  • Le malattie,
  • La stanchezza perché la donna deve seguire i nipoti,
  • Il peggioramento dell’aspetto fisico.

Depressione
La depressione è un disturbo frequente: oltre 350 milioni di persone al mondo ne soffrono.
È una malattia invalidante che influenza negativamente tutto ciò che fa parte della vita della persona (famiglia, lavoro, scuola, il sonno, i pasti e la salute generale).
Negli Stati Uniti, i casi di depressione aumentano ogni ora, secondo i Centri per Controllo della Malattia, una persona su dieci soffre di depressione.
La depressione in genere è caratterizzata da poca determinazione, bassa autostima e perdita di interesse o piacere nelle attività normalmente gradite.
Nell’anziano può essere causata da una malattia come il morbo di parkinson, inoltre può essere scambiata con altri disturbi come il morbo di Alzheimer che provoca sintomi simili.

 

Rimedi naturali contro l’insonnia

Le donne hanno una probabilità del 70% maggiore rispetto agli uomini di soffrire di depressione.
Questo disturbo può essere giovanile, ma la fascia di età più colpita è tra i 25 e i 45 anni.
Gli uomini e le donne vivono diversamente la depressione — mentre le donne provano tristezza e senso di colpa, gli uomini spesso si sentono irrequieti o arrabbiati.
Di conseguenza gli uomini sviluppano con più facilità una dipendenza da alcol e droghe per sopportare la situazione.
La depressione provoca una sofferenza inutile ed è un fattore di rischio per il suicidio.
Le donne e gli adulti tra i 45 e 64 anni hanno più probabilità di soffrire di depressione grave, ma può colpire anche in adolescenza.
Oltre il 3% dei giovani tra i 13-18 anni hanno avuto un episodio depressivo invalidante.
La sindrome premestruale è considerata un disturbo depressivo perché può causare ansia e depressione temporaneamente.

Ansia
L’ansia può essere una normale reazione allo stress, e può servire come spunto per affrontare situazioni difficili.
Tuttavia, quando l’ansia diventa eccessiva, si classifica come disturbo d’ansia.
Quasi una persona su cinque soffre di ansia: è il disturbo mentale più frequente negli Stati Uniti.
Il disturbo d’ansia è caratterizzato da sintomi emotivi, disturbi fisici e comportamentali che creano una sensazione sgradevole tipicamente descritta come disagio, paura o preoccupazione.
La preoccupazione è spesso accompagnata da sintomi fisici, in particolar modo stanchezza, mal di testa, tensione muscolare, dolori muscolari, difficoltà di deglutizione, tremore, spasmi muscolari, irritabilità, sudorazione e vampate. I sintomi emotivi comprendono paura, pensieri ricorrenti e una sensazione di sventura imminente. Le persone che soffrono di ansia spesso si isolano e cercano di evitare certi luoghi o persone.
Mentre il disturbo d’ansia generalizzato è il più frequente, esistono altri disturbi d’ansia, tra cui ad esempio il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo di panico, fobie e disturbo da stress post-traumatico.

Quali sono i sintomi di ansia e depressione?

  • Disturbi del sonno (dormire troppo o insonnia)
  • Alcune persone soffrono di inappetenza (perdita dell’appetito) e dimagriscono, altri ingrassano
  • Irritabilità o ansia, soprattutto al risveglio di mattina
  • Sintomi fisici cronici, tra cui disturbi gastrointestinali, mal di testa, dolori, ecc.
  • Perdita di energia e stanchezza
  • Sentimenti di tristezza persistente, sensi di colpa, disperazione o perdita di autostima
  • Difficoltà di concentrazione e a prendere decisioni
  • Perdita di memoria
  • Pensieri di morte o di suicidio


Classificazione dei disturbi d’ansia

I medici riconoscono ufficialmente circa 12 distinti sottotipi del disturbo d’ansia, tra cui:

Disturbo di panico – In 10 minuti la paura cresce e si trasforma in uno stato di intenso disagio, accompagnato da almeno quattro su 13 sintomi somatici o cognitivi. Il paziente crede di avere un attacco di cuore e morire e spesso si reca in un pronto soccorso con queste lamentele.

  • Con agorafobia (paura degli spazi aperti) – Spesso, gli attacchi di panico ricorrenti sono legati ai luoghi in cui si verificano. La persona cerca di evitare questi luoghi perché pensa di non avere un a persona che può aiutare o di non poter andare da un medico. Quindi, la libertà di movimento e lo stile di vita possono diventare molto limitati.
  • Senza agorafobia – Gli attacchi di panico si verificano, ma senza evitare alcune zone.
    Agorafobia senza anamnesi di disturbo di panico con sintomi limitati. Se il paziente soffre di attacchi di panico o altri sintomi che possono essere invalidanti o imbarazzanti (ad esempio l’incontinenza urinaria) evita diverse situazioni. Le situazioni agorafobiche più frequenti comprendono la permanenza in mezzo ad una folla, attraversare un ponte o restare a casa da solo. Se il paziente si sforza di esporsi alla situazione temuta, ha una paura notevole.

Fobia specifica– L’eccessiva paura di esporsi a una situazione o un oggetto specifico (ma non di un attacco di panico o dell’imbarazzo in pubblico) è il segno di una fobia specifica. Quando gli individui fobici si trovano in alcune situazioni specifiche (come ad esempio in ascensore, funerale, tempesta di fulmini, insetti o animali pelosi) si spaventano.
Le fobie specifiche possono riguardare anche la paura di perdere il controllo, avere un attacco di panico e svenire nella situazione temuta.
Gli adolescenti o gli adulti considerano insensata la paura, ma possono fare ben poco per fermarla. Spesso l’individuo può condurre una vita relativamente normale di semplice evasione prima che la malattia sia diagnosticata.

Fobia sociale – Gli individui che soffrono di fobia sociale hanno una paura persistente di un possibile giudizio da parte degli altri. Essi temono di agire in modo imbarazzante o umiliante. Mentre è normale avere un po’ d’ansia prima di un incontro con il capo o prima di un discorso, la maggior parte delle persone è abile e riesce a gestire le difficoltà.
Questa diagnosi viene effettuata solo se il comportamento evitante che consegue interferisce con la riuscita del lavoro o con situazioni sociali usuali o se la persona è profondamente angosciata per un problema.

Disturbo ossessivo compulsivo (OCD) – Le ossessioni (pensieri) ricorrenti e stressanti possono interferire significativamente con la normale routine coniugale, sociale o del lavoro. Di solito l’individuo comprende l’irragionevolezza del comportamento e prova un sentimento di angoscia. Tuttavia, resistere all’ossessione o alla compulsione provoca l’aumento vertiginoso dei livelli d’ansia. Una persona che soffre del disturbo ossessivo compulsivo ha meno difficoltà ad assecondare il pensiero o il comportamento.

Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD) – Questa malattia è provocata da un evento traumatico. È possibile che l’individuo si sia dovuto confrontare con uno o più eventi che possono aver provocato un pericolo o una reale morte, gravi lesioni fisiche a sé stessi o altri. Ad esempio un soldato che è stato per lungo tempo in zone di guerra; essere testimoni di una sparatoria; la vittima di uno stupro o scippo o aver vissuto una catastrofe naturale. L’esperienza genera una grande paura, impotenza e terrore. Dopo quell’evento, l’individuo può avere ricordi ricorrenti e intrusivi, può soffrire di problemi di sonno e altri sintomi somatici.

Disturbo da stress acuto – I sintomi sono simili a quelli del PTSD e si sviluppano entro circa un mese dopo l’esposizione ad un fattore di stress traumatico estremo. Per diagnosticare questo disturbo serve un periodo compreso tra un minimo di 2 giorni a un massimo di 4 settimane.

Disturbo d’ansia generalizzato (GAD) – L’individuo che soffre di GAD presenta un’ansia incontrollabile ed eccessiva che dura molti giorni, almeno per un periodo di 6 mesi. Il paziente si sente costantemente e stanco, lamenta dolori muscolari, può essere irritabile con difficoltà di concentrazione e problemi di sonno. Maggiori sono le preoccupazioni, più è probabile la diagnosi del disturbo.

Disturbo d’ansia indotto da sostanze – La descrizione di questo disturbo può somigliare a quella del GAD, al disturbo di panico, alla fobia o al OCD. Tuttavia, è essenziale che i sintomi dell’ansia siano causati dagli effetti fisiologici diretti dell’assunzione di una droga, dell’abuso di farmaci o dell’esposizione a una tossina.

Disturbo d’ansia non altrimenti specificato – Si verifica nelle persone a cui è stato diagnosticato un disturbo misto di ansia-depressione dopo i test clinici del DSM-IV (cioè esse non presentano tutti i sintomi né di una né dell’altra). Altri che potrebbero rientrare in questa categoria sono i pazienti con sintomi di fobia sociale o che soffrono anche di balbuzie e disturbo di dismorfismo corporeo.

 

Disturbi dell’umore simili alla depressione

Sicuramente la tristezza, depressione e ansia sono spesso provocati dagli eventi della vita – e i sintomi non sono facilmente distinguibili.
I problemi finanziari, di relazione e familiari possono provocare ansia e tristezza, quindi li consideriamo dei sentimenti normali. Questi non sono normali quando diventano estremamente intensi, quando compromettono la routine quotidiana e la qualità della vita. Quando tutto ciò accade, è difficile risolvere i problemi che hanno provocato la depressione.
Oltre ad ansia e depressione, potrebbe esserci qualcos’altro, per esempio il disturbo bipolare.
Questa è una malattia che provoca umore depresso o normale in un individuo: si può passare da una grave depressione a fasi maniacali con una forte agitazione, difficoltà di concentrazione, pensieri ricorrenti, decisioni impulsive, comportamento spericolato e scarsa capacità di giudizio.
In molti casi tra una fase e l’altra l’umore è normale.
Il disturbo bipolare è un tipo di depressione frequente nei bambini.

Differenza tra depressione e ansia, non sono la stessa cosa

I disturbi d’ansia e la depressione sono diversi, ma le persone che soffrono di depressione spesso presentano sintomi simili a quelli di un disturbo d’ansia, come ad esempio nervosismo, irritabilità, insonnia e calo di concentrazione. Tuttavia ogni disturbo ha le proprie cause e i propri sintomi, emotivi e comportamentali.
Molti individui che manifestano la depressione hanno sofferto d’ansia nel passato. Non c’è alcuna certezza che un disturbo provochi l’altro, ma c’è la prova evidente che molti soffrono di entrambi i disturbi.

Ansia,depressione,medicoCosa fare? Cura per l’ansia e la depressione

Il medico a cui rivolgersi per ansia e depressione è lo psichiatra che effettua la diagnosi e prescrive un trattamento farmacologico o psicologico.
Lo psicologo non è un medico e non può prescrivere i farmaci.
Il neurologo non è il medico più indicato per ansia e depressione.

Terapia farmacologica
Molti tipi di farmaci antidepressivi disponibili aiutano a curare la depressione, si consiglia di rivolgersi al medico o al farmacista per i possibili effetti collaterali.
Tra le medicine più prescritte ci sono:

  • Inibitori della ricaptazione della serotonina selettiva (SSRI). Spesso i medici iniziano prescrivendo un SSRI. Questi farmaci sono più sicuri e generalmente causano meno effetti collaterali fastidiosi rispetto agli altri tipi di antidepressivi. Gli SSRI sono la fluoxetina (Prozac), la paroxetina (Paxil) e la sertralina (Zoloft).
  • Inibitori della ricaptazione della serotonina e della norepinefrina (SNRI). Un esempio di farmaco SNRI è la Duloxetina (Cymbalta).
  • Inibitori della ricaptazione della norepinefrina e dopamina (NDRIs). La venlafaxina (Efexor) rientra in questa categoria. È uno dei pochi antidepressivi che non provoca effetti collaterali sessuali.
  • Antidepressivi atipici. Questi farmaci non rientrano in una delle altre categorie di antidepressivi. Essi sono il trazodone e la mirtazapina (Remeron).
  • Antidepressivi triciclici. Gli antidepressivi triciclici, come l’imipramina (Tofranil) e la nortriptilina (Noritren), tendono a provocare effetti collaterali più gravi rispetto agli antidepressivi più recenti.
  • Inibitori della monoamino ossidasi (MAOIs). In genere gli IMAO, ad esempio la tranilcipromina (Parnate) e la fenelzina (Nardil), sono prescritti quando gli altri farmaci non hanno funzionato perché possono avere gravi effetti collaterali.
  • Altri farmaci. Altri farmaci possono essere aggiunti a un antidepressivo per migliorarne gli effetti. Il medico può consigliare la combinazione di due antidepressivi o altri farmaci, come gli stabilizzatori dell’umore o gli antipsicotici.

Rimedi naturali per vincere la depressione

Generalmente la depressione non è un disturbo che si può trattare da solo, oltre alla cura professionale del medico, questi consigli possono aiutare:

  • Rispettare il programma terapeutico. Non saltare le sedute psicoterapiche o gli appuntamenti.
    Anche se il paziente si sente bene, continuare a prendere i farmaci. In caso di interruzione, i sintomi della depressione possono ricomparire e si potrebbero anche provare i sintomi d’astinenza.
  • Fare esercizio fisico. L’attività fisica riduce i sintomi dell’ansia e della depressione, per esempio il formicolio, vertigini, tremore, ecc.
    Si consiglia di fare delle passeggiate, jogging, nuoto, giardinaggio o riprendere un’altra attività che piace.
  • Evitare alcool e droghe. Può sembrare che l’alcool e le droghe diminuiscano i sintomi della depressione, ma a lungo termine li peggiorano e rendono più difficile il trattamento della depressione. Bisogna rivolgersi al medico o al terapeuta se avete bisogno di aiuto contro la dipendenza da  alcol o droghe.
  • Dieta e alimentazione. È fondamentale seguire una dieta sana e limitare gli zuccheri, le proteine animali e i cibi trasformati.
    Dormire abbastanza. Dormire bene è importante per il benessere fisico e mentale. Se si soffre di problemi di sonno, parlarne con il medico.


 

Come può l’esercizio fisico aiutare a curare la depressione e l’ansia?

L’esercizio fisico regolare aiuta ad alleviare la depressione in diversi modi:

  • Rilasciando sostanze chimiche cerebrali che provocano una sensazione di benessere e che possono alleviare la depressione (neurotrasmettitori, endorfine e gli endocannabinoidi)
  • Riducendo le sostanze chimiche del sistema immunitario che possono peggiorare la depressione
  • Aumentando la temperatura corporea, che può avere effetti calmanti

 

Si guarisce? La prognosi
La prospettiva varia in base alla gravità della malattia.

Quanto dura? Tempi di recupero
La durata media di un episodio di depressione è 6-8 mesi, in caso di lieve depressione è probabile un recupero spontaneo. In certi casi si verificano delle ricadute.
In caso di grave depressione, circa l’80% delle persone che ha ricevuto cure psichiatriche per un episodio avrà almeno un altro periodo di depressione nella vita, con una media di quattro episodi.
Il risultato per chi si è sottoposto alle cure sembra essere mediocre: solo un terzo circa sopra agli 11 anni migliora e circa il 20% ha un decorso cronico. Alcuni medici preferiscono un modello di gestione delle malattie croniche per la depressione simile a quello per il diabete o l’asma.