Anoressia nervosa

INDICE


 

Cos’è l’anoressia Nervosa?
L’anoressia nervosa è un disturbo alimentare complesso di tipo psicologico che ha tre caratteristiche fondamentali:

  1. Rifiuto di mantenere un peso corporeo sano
  2. Paura di aumentare di peso
  3. Un’immagine distorta del corpo

Etimologia: il termine deriva dal greco e significa senza appetito.

A causa della paura di ingrassare o essere disgustata dal proprio corpo, i pasti possono essere molto stressanti.
La persona pensa solamente a ciò che può e non può mangiare.
La vita diventa un’instancabile ricerca della magrezza e della perdita di peso.
L’anoressia nervosa maschile è abbastanza rara, si verifica in meno del 10% dei soggetti interessati.

Quando si manifesta l’anoressia?
Questo disturbo compare nei bambini e negli adolescenti, è molto raro nella prima infanzia (prima dei 3 anni).


 

Tipi di anoressia nervosa

  • Anoressia restrittiva, in cui il paziente perde peso corporeo limitando le calorie (seguendo diete drastiche, digiuno e facendo un esercizio fisico eccessivo)
  • Anoressia purgativa, in cui si dimagrisce a causa dell’auto-induzione del vomito o per l’assunzione di lassativi e diuretici
  • Anoressia atipica, è una variante in cui non sono presenti alcuni sintomi come l’amenorrea e la notevole perdita di kg, ma per il resto il quadro clinico è lo stesso o con sintomi più lievi
  • Anoressia riversa o vigoressia, in questo caso il disturbo è l’opposto dell’anoressia nervosa. Il soggetto è ossessionato dall’aumento della massa muscolare, generalmente è un uomo adulto.


 

Qual è la differenza tra anoressia nervosa e bulimia?

L’anoressia nervosa e la bulimia sono disturbi alimentari caratterizzati da una sopravvalutata pulsione per la magrezza. La differenza principale tra le diagnosi è che l’anoressia nervosa è una sindrome di auto-fame che causa una significativa perdita di peso del 15 per cento o più del peso corporeo ideale, mentre per definizione, i pazienti che soffrono di bulimia nervosa sono di peso normale o superiore.
Tra i disturbi alimentari c’è anche l’obesità che corrisponde all’aumento patologico di peso. In questo caso il soggetto mangia molto per combattere la depressione.


 

Cause dell’anoressia nervosa

La causa esatta dell’anoressia nervosa è sconosciuta. Come molte altre malattie, è probabile che la causa sia una combinazione di fattori biologici, psicologici e ambientali.

  • Biologici. Alcune alterazioni genetiche possono aumentare la predisposizione a sviluppare l’anoressia. Tuttavia, non è chiaro come i geni possono causare l’anoressia. Può essere che alcune persone abbiano già una predisposizione genetica al perfezionismo, alla sensibilità e alla perseveranza, cioè le caratteristiche tipiche dell’anoressia. Secondo alcuni studi, anche la serotonina (una neurotrasmettitore) può avere un ruolo importante nel disturbo.
  • Psicologici. Alcune caratteristiche emotive possono contribuire allo sviluppo dell’anoressia. Le ragazze possono avere una personalità ossessivo-compulsiva. In questo modo per loro è più facile seguire delle diete rigorose e rinunciare al cibo, anche se sono affamate. Possono avere un’estrema pulsione per il perfezionismo che provoca il pensiero di non poter essere mai abbastanza magre.
  • Ambientali. La cultura occidentale moderna enfatizza la magrezza. I media sono pieni di immagini di modelle e attori magri. Avere successo spesso significa essere magri.


 

Segni e sintomi dell’anoressia

Vivere con l’anoressia significa nascondere costantemente le proprie abitudini. Questo complica il riconoscimento dei segni premonitori per gli amici e la famiglia.
Ma con la progressione dell’anoressia, le persone più vicine si accorgono che c’è qualcosa che non va.

Sintomi e segni del comportamento alimentare anoressico:
Seguire una dieta nonostante il peso – seguire una dieta molto limitata. Mangiare solo certi cibi a basso contenuto calorico. Divieto di mangiare cibi “cattivi” come carboidrati e grassi.
Ossessione per le calorie che si mangiano durante il giorno, dai grammi di grasso e dalla nutrizione – leggere le tabelle nutrizionali, misurare e pesare le porzioni, tenere un diario alimentare, leggere libri di diete.
Fingere di mangiare o mentire – nascondere, buttare via o giocare con il cibo per evitare di mangiarlo. Inventarsi delle scuse per evitare i pasti (“Ho mangiato tantissimo a pranzo” oppure “ho mal di stomaco”).
Preoccuparsi del cibo – pensare costantemente al cibo. Cucinare per gli altri, collezionare ricette, leggere riviste di cibo o cercare un modo per mangiare poco durante i pasti.
Abitudini alimentari strane o riservate – tra i primi sintomi c’è il rifiuto di mangiare con altri o in luoghi pubblici. L’anoressico mangia in modo anomalo (ad esempio taglia “proprio così” il cibo, masticare e sputare, utilizzare un piatto specifico).

Alcuni degli effetti fisici e conseguenze dell’anoressia sono:

Anoressia in gravidanza
Una donna anoressica non riesce a rimanere incinta perché manca l’ovulazione.
Se la ragazza non è anoressica in quel periodo e se dopo il concepimento soffre ancora di questo disturbo, ci sono dei rischi per lei e per il bambino.
Tra le conseguenze, il bimbo può nascere prematuro o con basso peso alla nascita, mentre la mamma potrebbe sviluppare la depressione post-partum.


 

Anoressia nervosaDiagnosi e criteri diagnostici per l’anoressia

Per diagnosticare l’anoressia è necessario soddisfare alcuni criteri elencati nel manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM), pubblicato dalla American Psychiatric Association.

I criteri diagnostici DSM per l’anoressia sono:

  • Rifiuto di mantenere un peso corporeo che è uguale o superiore al peso minimo per l’età e l’altezza
  • Paura di aumentare di peso o diventare grassi, anche se la persona è sottopeso
  • Negare la gravità di avere un peso corporeo basso o avere un’immagine distorta del proprio aspetto o della forma del corpo
  • Le donne in età fertile possono non avere il ciclo anche per tre mesi consecutivi


 

Cura per l’anoressia

Ci sono diversi tipi di trattamento per le persone che soffrono di anoressia.
Se la persona anoressica è in pericolo di vita, potrebbe essere necessario il trattamento in un pronto soccorso per problemi come il disturbo del ritmo cardiaco, disidratazione, squilibri elettrolitici o problemi psichiatrici.

Cure mediche
A causa della quantità di complicazioni che l’anoressia può causare, la persona che ne soffre può aver bisogno di un frequente controllo dei segni vitali, del livello di idratazione, degli elettroliti e delle malattie connesse. Nei casi più gravi, le persone con l’anoressia nervosa possono aver bisogno dell’alimentazione artificiale attraverso un sondino nasogastrico (tubo inserito nel naso che va allo stomaco).

Recupero di un peso sano
Il primo obiettivo del trattamento è recuperare un peso sano. Non è possibile guarire da un disturbo alimentare senza ripristinare un giusto peso e imparare l’alimentazione corretta. Uno psicologo può lavorare con il paziente per sviluppare strategie comportamentali per aiutare a recuperare il peso. Un dietista può indicare una dieta sana e insegna come dovrebbe essere un pasto e le calorie necessarie per raggiungere il peso normale.

 

Psicoterapia per l’anoressia nervosa

La terapia individuale, terapia basata sulla famiglia e la terapia di gruppo possono essere molto utili.

Terapia individuale. Questo tipo di terapia può aiutare a gestire il comportamento e i pensieri che causano l’anoressia. Il paziente acquisisce una buona autostima e impara a reagire positivamente al senso d’afflizione e ad altri sentimenti forti. È molto usato un tipo di terapia chiamato terapia cognitivo comportamentale (CBT).

Terapia basata sulla famiglia. Questa terapia inizia con il presupposto che la persona con il disturbo alimentare non è più in grado di prendere decisioni adeguate sulla propria salute e ha bisogno di aiuto da parte della famiglia. Una parte importante della terapia basata sulla famiglia è il controllo dei programmi alimentari. Questo tipo di terapia può anche aiutare a risolvere i conflitti familiari e a ricevere il supporto dai membri della famiglia. La terapia basata sulla famiglia può essere particolarmente importante per i bambini che soffrono di anoressia e vivono ancora a casa.

Terapia di gruppo. Questo tipo di terapia dà modo al paziente di confrontarsi con altre persone che soffrono di disturbi alimentari. A volte anche i gruppi di sostegno informale possono essere utili. Tuttavia, bisogna fare attenzione ai gruppi informali che non sono gestiti da un professionista di salute mentale. Per alcune persone che soffrono di anoressia, i gruppi di sostegno si potrebbero trasformare in competizioni per la magrezza.

 

Terapia farmacologica per l’anoressia nervosa

Non ci sono farmaci specifici per trattare l’anoressia.
Tuttavia, gli antidepressivi, ansiolitici o alcuni farmaci psichiatrici sono indicati per trattare altri disturbi mentali che possono essere presenti, come la depressione o l’ansia.

 

Ricovero per l’anoressia nervosa

Può essere necessario il ricovero ospedaliero all’ultimo stadio della malattia oppure in caso di complicazioni mediche, emergenze psichiatriche, malnutrizione grave o costante rifiuto di mangiare.
Il ricovero si può effettuare in un reparto medico o psichiatrico.
Esistono anche delle cliniche specializzate nel trattamento di persone con disturbi alimentari.
I programmi specifici per l’anoressia nervosa prevedono un trattamento intensivo per un periodo prolungato.


 

Decorso e prognosi del paziente con anoressia nervosa

In linea di massima, circa un terzo dei pazienti guarisce completamente, un terzo ha i sintomi ad un livello pericoloso e un terzo continua a soffrire di un disturbo alimentare cronico. Purtroppo, l’anoressia nervosa può causare anche la morte.

Continuando il trattamento per un lungo periodo, le percentuali di guarigione variano dal 44% al 76%, con un periodo di recupero (remissione) prolungato di circa 57-59 mesi.
Dopo la cura per l’anoressia, oltre la metà dei soggetti riprende a mangiare.
Il tasso di mortalità (fino al 20%) è causato principalmente da arresto cardiaco o suicidio.

Alcuni fattori di miglioramento sono ammettere di aver fame, smettere di rifiutare il cibo e il miglioramento dell’autostima.
Fattori prognostici negativi possono essere il peso minimo inferiore rispetto a quello iniziale, vomito o abuso di lassativi, mancata reazione al trattamento precedente e cattivi rapporti familiari.