Anemia macrocitica

Le cause di anemie macrocitiche sono:

  • droghe o farmaci, come ad esempio farmaci tra cui i chemioterapici, che vanno ad agire sulla via della vitamina B12 e dei folati, inibendo la tetroidrofolato reduttasi
  • anemie nutrizionali, come la carenza della vitamina B12 e dei folati
  • anemie da disordine primitivo midollare, come la sindrome mielodisplastica, in cui c’è un’eritropoiesi inefficace
  • anemia emolitica autoimmune, che è l’anemia da agglutinine fredde, che sono IgM che si legano ai globuli rossi, i quali vengono distrutti perché avendo legate le IgM pentameriche risultano ingranditi

I farmaci e le sostanze più comunemente associati all’anemia macrocitica sono:

  • Alcol
  • Idrossiurea, un farmaco che inibisce la sintesi del DNA
  • Metotrexato
  • 5-Fluorouracile
  • Zidovudina, un antivirale usato nel trattamento del virus dell’HIV
  • Trimethoprim, un antibiotico estremamente efficace anche nei neutropenici

 

La seconda causa più frequente di anemie macrocitiche è l’anemia da carenza di vitamina B12 e folati, il cui aspetto caratteristico è che non interessa soltanto i globuli rossi, ma anche le altre serie midollari, per cui i pazienti con una carenza estrema di vitamina B12 potranno essere anche leucopenici e piastrinopenici. Una particolarità dello striscio di sangue periferico è che i neutrofili non hanno una corretta segmentazione del loro nucleo, ma saranno ipersegmentati. Questo aspetto è un marker peculiare della carenza di vitamina B12 e folati. Al contrario, nelle sindromi mielodisplastiche i neutrofili sono iposegmentati.
Nella carenza di vitamina B12 e folati c’è un marcatore più sensibile della carenza stessa di vitamina B12, che è l’omocisteina, la quale rientra nella via di compensazione della vitamina B12, in quanto quando c’è una carenza di vitamina B12 l’omocisteina tende ad essere più elevata, essendo un suo precursore.
Supponendo che un paziente abbia dei valori quasi normali di vitamina B12 e folati, ma valori di omocisteina elevati ed una macrocitosi, sospettiamo che il paziente stia per sviluppare una carenza di vitamina B12 e folati e che la sua anemia macrocitica possa peggiorare.
La causa più frequente di anemia nutrizionale è la gastrite atrofica, perché lo stomaco non è più in grado di produrre Fattore Intriseco, fondamentale per l’assorbimento della vitamina B12. La gastrite atrofica è anche un fattore predisponente al cancro gastrico ed all’infezione da Helicobacter pylori.

Tra le altre cause di anemie macrocitiche ci sono i disordini primitivi del midollo osseo ed in particolare la mielodisplasia, caratterizzata dai neutrofili iposegmentati, un’anemia macrocitica, una leucopenia ed in particolare una neutropenia, con dei macrofagi nani, negli stadi più avanzati si ha la presenza di blasti leucemici in periferia, grosse cellule leucocitarie con un rapporto nucleo-citoplasmatico alterato e la cromatina non addensata.

Quando si trova un’anemia macrocitica la prima cosa da fare è valutare l’assunzione di alcol o farmaci, poi in seguito si misurano i valori di vitamina B12, folati e omocisteina. Se questi valori sono normali bisogna escludere che si tratti di un’anemia nutrizionale, quindi si va a valutare il volume globulare: se è maggiore a 110 fl si pensa ad una mielodisplasia o ad un disordine midollare, mentre se è tra i 100 ed i 110 fl e sono presenti una reticolocitosi, dei macrociti circolari e delle target cells, si ipotizza vi sia un’emolisi od un disordine del fegato.

Se invece i valori di vitamina B12 e/o omocisteina sono alterati, si valutano i folati oppure si ipotizza una carenza di vitamina B12.

Queste sono le opzioni terapeutiche di un paziente anemico. Le possibilità sono le seguenti:

  • somministrazione di supplementi nutritivi fondamentali per l’eritropoiesi nel caso in cui si tratti di anemie nutrizionali
  • trasfusione
  • somministrazione di eritropoietina
  • trattamento del disordine primitivo