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L'osteoporosi
Cos'è l'osteoporosi? Molti pensano che l'osso sia solido e pieno anche all'interno, invece è formato da molte trabecole, ovvero colonne di minerali disposte in senso verticale, orizzontale e obliquo, abbastanza distanti tra loro, tra le quali scorre il circolo sanguigno. L'osteoporosi è una patologia che provoca la diminuzione della densità di proteine e minerali nell'osso, in particolare del calcio. Questa malattia causa anche un alterazione della struttura interna, le trabecole ossee diventano più sottili e alcune vengono assorbite completamente. L'osso diventa più fragile e aumenta la predisposizione alle fratture che possono essere provocate anche da lievi traumi. E' una patologia cronico degenerativa che tende a peggiorare con il tempo, ma può essere rallentata e controllata con le adeguate terapie. L'osteoporosi rappresenta un problema importante oggi e si aggraverà con il passare del tempo a causa dell'aumento della speranza di vita media. Il costo sociale ed economico dell'osteoporosi è molto alto perché la frequenza con cui questi soggetti si fratturano un arto è molto alta, la gestione di un anziano fratturato comporta tante cure e molte ore di assistenza. Le ossa che più facilmente si fratturano a causa dell'osteoporosi sono il polso, l'anca e le vertebre che sono ossa di tipo spugnoso, mentre quelle di tipo compatto sono meno soggette a lesioni.
L'osteopenia è la prima fase dell'osteoporosi, la perdita di tono calcico nella massa ossea è minima, quindi il rischio di fratture è quasi come nelle persone che hanno una buona massa ossea.
Com'è composto l'osso? Il tessuto osseo è una parte importantissima del corpo umano perché:
Le ossa sono costituite da minerali: calcio, fosforo, magnesio, fluoro ecc. contenuti in una matrice proteica composta soprattutto da collagene. Una delle caratteristiche più importanti dell'osso è che si rinnova continuamente, è un fenomeno chiamato rimodellamento e consente per esempio di riparare le fratture. La densità di massa ossea varia con il tempo, è minima nei neonati, aumenta fino a toccare un picco intorno ai 25-30 anni e successivamente cala gradualmente. Ci sono due tipi di ossa:
Il rimodellamento osseo è operato da cellule specifiche: gli osteoblasti depositano sali di calcio e aumentano la densità ossea, mentre gli osteoclasti distruggono e assorbono l'osso. Se la formazione di nuovo tessuto osseo è minore rispetto alla demolizione, si crea il deficit che caratterizza l'osteoporosi.
Quali sono le cause dell'osteoporosi? La causa più importante di osteoporosi è l'età, in particolare per le donne perché nell'età post-menopausale il calo degli estrogeni prodotti provoca un maggior assorbimento di osso rispetto alla neoformazione. Se si raggiunge la menopausa precocemente, ovvero prima dei 45 anni, anche se a seguito di un intervento chirurgico di ovariectomia, l'osteoporosi sarà più grave. Negli anziani la formazione di nuovo tessuto osseo rallenta anche negli uomini, l'esordio della malattia si presume intorno ai 50 anni per le femmine e ai 65/70 per i maschi. Gli altri fattori che predispongono all'insorgenza dell'osteoporosi sono:
Quali sono i sintomi dell'osteoporosi? L'osteoporosi in sé è asintomatica e silente, in passato si scopriva di essere affetti da questa patologia solo dopo una frattura ossea. Negli stadi avanzati si possono notare delle modificazioni anatomiche soprattutto a carico della colonna vertebrale come la perdita di statura e la comparsa di un ipercifosi o gobba toracica perché le vertebre tendono a schiacciarsi e a incunearsi.
Quali sono gli esami strumentali più adatti per l'osteoporosi? La radiografia non è l'esame più accurato per conoscere la densità ossea perché risulta positivo solo dopo una perdita di minerali oltre il 30% del normale. L'esame che permette di verificare la densitometria ossea dello scheletro e soprattutto delle parti più colpite (femore, polso, vertebre) è la MOC: Mineralometria Ossea Computerizzata. Il medico prescrive la M.O.C. ai soggetti che in base alla storia clinica presentano fattori di rischio come una frattura spontanea o fratture multiple, deficit di estrogeni post-menopausa, alterazioni ormonali come ipertiroidisimo oppure assunzione di farmaci che agiscono negativamente sul metabolismo osseo.
Questo esame si esegue con degli apparecchi medicali che misurano il contenuto e la densità di minerale nell'osso esaminato. L'apparecchio utilizzato è simile a quello di una Radiografia Rx, ma l'emissione di radiazioni è bassissima, non è invasiva né dolorosa. La durata dell'easme è di circa 10 minuti. Il paziente pone la parte da esaminare nel densitometro e la macchina provvede a fare la misurazione. Gli strumenti utilizzati si basano su due tecnologie: la S.P.A. che è l'acronimo di singolo raggio fotonico e la DEXA che è simile ad una radiografia.
Oltre alla MOC, sono utili gli esami di laboratorio per sapere se c'è la predisposizione all'osteoporosi e per verificare se il corpo risponde all'assunzione dei farmaci. Gli esami principali che ricercano la presenza di metaboliti nel sangue e nelle urine sono:
Come si interpretano gli esiti della MOC? La MOC restituisce un punteggio o Score in base alla densità ossea che viene interpretato in questo modo:
Qual'è la terapia più adatta per l'osteoporosi? L'osteoporosi è un problema che va affrontato da diversi professionisti per le diverse cause che lo possono provocare. Il medico deve studiare la storia clinica del paziente, verificare se ci sono fattori di rischio e controllare il livello ormonale per stabilie se è opportuno iniziare una terapia ormonale sostitutiva post-menopausa. Se il soggetto esaminato ha già subito fratture singole spontanee o multiple bisogna considerare l'osteoporosi come un disturbo grave. Una frattura vertebrale può dare dolore costante, limitazione nei movimenti e la respirazione diventa più complicata. Il medico può prescrivere farmaci che inibiscono gli osteoclasti (cellule responsabili della demolizione dell'osso) come i fitoestrogeni o la Vitamina D che serve per far assorbire il calcio nell'intestino, se lo ritiene opportuno può consigliare degli integratori di magnesio e calcio. Oggi si usano anche dei farmaci denominati bifosfonati che interagiscono con l'idrossiapatite e rallentano o inibiscono l'azione degli osteoclasti
L'attività fisica è utile per curare o prevenire l'osteoporosi? L'attività fisica è una delle terapie più efficaci per controllare e prevenire l'osteoporosi per diversi motivi:
Le attività più indicate sono: camminare, ballare, la ginnastica dolce e gli esercizi per la colonna vertebrale. In base al grado di osteoporosi si opterà per un attività rispetto ad un altra, la corsa lenta può essere utile nel primo stadio e nel caso di osteopenia, ma se l'osteoporosi è grave è consigliabile evitarla perché si rischia la frattura del femore. Tra gli sport, il nuoto è un attività che si svolge in assenza di carico, quindi non favorisce né l'equilibrio né il rinforzo osseo. Nel ciclismo il carico è ridotto, quindi è un attività che aiuta in caso di disturbi al ginocchio e all'anca, ma è poco efficace per l'osteoporosi. E’ consigliata un attività da svolgere in piedi per dare uno stimolo meccanico all’osso al quale il corpo reagisce con l’osteogenesi. L'esercizio fisico dev'essere regolare per ottenere buoni risultati e per prevenire le fratture, sono necessarie 3 sedute a settimana di almeno 30 minuti.
Che importanza ha l'alimentazione nella cura e nella prevenzione dell'osteoporosi? L'alimentazione è fondamentale per curare e prevenire l'osteoporosi. Una dieta ricca di Vitamina D e calcio è uno degli strumenti migliori per combattere questa patologia. Il calcio è contenuto soprattutto nel formaggio (parmigiano, Emmental, ecc.), nel latte, nello yogurt, nei fichi, nei fagioli e in misura minore nelle verdure verdi (spinaci ecc.) e nell’acqua minerale. La vitamina D si trova soprattutto nel pesce, in particolare nell’olio di fegato, si incontra anche nella carne, nel burro, nei formaggi grassi e nel tuorlo d’uovo.
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Ambulatorio Privato di Fisioterapia Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista Tel 0522/260654 Defilippo.massimo@gmail.com Via Roma 18, 42048 Rubiera (RE) Aut. Sanit. n° 3138 del 16/02/2009 Dir. San Dr. Defilippo Giovanni Medico Chirurgo http://www.fisioterapiarubiera.com P. IVA 02360680355
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