Perdita di coscienza

Perdita di coscienza (o conoscenza) significa una riduzione della vigilanza o della consapevolezza.
Durante una perdita di coscienza l’individuo è incapace di rispondere agli stimoli esterni.
Le persone sono insensibili e non reagiscono alla pressione, ai suoni o ad altri stimoli.


Classificazione della perdita di coscienza

  • Perdita di coscienza temporanea (mancamento): una perdita di coscienza parziale o completa di breve durata.
  • La sincope è la perdita di coscienza provocata da una riduzione del flusso sanguigno al cervello, la conseguenza è una carenza di ossigeno.
  • Lo svenimento è una breve perdita di coscienza.

 

Cause della perdita di coscienza

La temporanea interruzione del sangue al cervello può essere causata da patologie cardiache o da malattie che non riguardano il cuore.

 

Cause non-cardiache

La perdita di coscienza è causata frequentemente da patologie che non riguardano il cuore.

  • Ipotensione posturale: calo della pressione sanguigna dovuto a un cambio di postura, dalla posizione sdraiata o seduta a quella verticale.
  • Disidratazione: causa una diminuzione del volume di sangue.
  • Farmaci che abbassano la pressione sanguigna.
  • Svenimento dopo una perdita di sangue o dopo aver mangiato, urinato, defecato o tossito.
    Lo svenimento è causato da un riflesso del sistema nervoso involontario (reazione vasovagale). La reazione vasovagale rallenta il battito cardiaco e dilata i vasi sanguigni delle gambe.
    Le persone avvertono nausea, sudorazione e debolezza appena prima di svenire.

Cause non sincopali di perdita di coscienza

1. Malattie dei nervi delle gambe nelle persone anziane (il diabete, il morbo di Parkinson)
2. Ictus cerebrale o TIA (attacco ischemico transitorio)
3. Emicrania (un disturbo caratterizzato da mal di testa, fotofobia e altri sintomi)
4. Alcol (provoca anche disidratazione, perdita di equilibrio, disinibizione, perdita di memoria e tanti altri sintomi)

Cause cardiache

Le patologie cardiache che possono causare una perdita di coscienza sono le seguenti:

Spesso le cause della perdita della coscienza si possono diagnosticare durante un colloquio col paziente. Ad esempio, le vertigini in posizione eretta sono un sintomo di ipotensione posturale. La perdita di coscienza transitoria dopo aver urinato, defecato o tossito identificano una sincope situazionale.

Alcune cause cardiache (stenosi aortica o cardiomiopatia) della perdita temporanea di coscienza si possono verificare con uno svenimento durante l’esercizio fisico.

Cause di incoscienza non temporanea
Le anomalie del sistema metabolico possono causare un accumulo di sostanze tossiche che alterano la coscienza.
L’organismo esegue dei processi necessari per mantenere in vita il corpo. In questi processi ci sono dei prodotti chimici che combinandosi generano dei sottoprodotti di scarto.
Nella maggior parte dei casi, queste sostanze entrano nel flusso sanguigno e sono filtrati dal fegato, dai reni e da altri organi.
Quando uno di questi sistemi non riesce a filtrare bene il sangue, i prodotti di scarto si possono accumulare ed agiscono come un veleno che influisce sulla funzionalità del cervello.
Nel diabete lo squilibrio tra zucchero e insulina nel sangue è un grave problema metabolico che può causare delle alterazioni della coscienza.
Le persone con ipoglicemia (bassi livelli di insulina nel sangue) producono dei chetoni. I chetoni sono un sottoprodotto tossico del metabolismo dei grassi.
Al contrario, quando c’è troppa insulina le cellule metabolizzano troppo zucchero iniziano a morire. Entrambi i casi possono provocare la perdita di coscienza.

Epilessia
Gli occhi del paziente possono essere rivolti verso l’alto e aperti durante un attacco epilettico.
Egli stringe i denti con forza e ha le convulsioni.
Nel peggiore dei casi morde la lingua o si fa male.
Alcune crisi epilettiche possono essere caratterizzate da bava o schiuma alla bocca, occhi sbarrati, pallore e perdita di urine o feci.
Nella maggior parte dei casi, le convulsioni durano meno di dieci minuti.
Quando si fermano le convulsioni, il paziente recupera la coscienza gradualmente.
Non sempre l’epilessia provoca delle convulsioni, i bambini possono avere delle “assenze” in cui hanno gli occhi aperti, ma non rispondono agli stimoli esterni.

Convulsioni infantili
Le convulsioni infantili sono una patologia che si verifica nei bambini di età compresa tra 0 e 6 anni quando hanno la febbre alta. L’alta temperatura corporea provoca convulsioni, incoscienza, labbra di colore viola e incontinenza. Dopo l’attacco epilettico, il paziente è intorpidito.

Caratteristiche cliniche:


Ipotermia
L’ipotermia è un abbassamento della temperatura corporea sotto i 35° C. I neonati e le persone anziane sono più predisposte a questa patologia. Quando l’ambiente è troppo freddo si rischia l’ipotermia.

Caratteristiche cliniche per la valutazione

  • Viso pallido nell’adulto. Il bambino ha il volto e la pelle rosa
  • Brividi
  • Tremore
  • Temperatura corporea inferiore al normale
  • Polso (battito cardiaco) lento, debole o impercettibile
  • Respirazione lenta e poco profonda
  • Graduale perdita di coscienza

Trauma cranico,perdita di conoscenzaIl trauma cranico può causare alterazione della coscienza. Il trauma cranico è la principale causa di morte e invalidità degli adulti negli Stati Uniti.
Tra i sintomi ci sono: mal di testa, confusione, amnesia (retrograda o anterograda), vista offuscata, stanchezza, disturbi del sonno, ecc.

Le infezioni sono una causa frequente di alterazione della coscienza. L’infiammazione provocata dall’infezione è responsabile della perdita di coscienza. L’encefalite e la meningite sono due infezioni del sistema nervoso che possono provocare questo sintomo.

Un’altra causa frequente di perdita di coscienza è un effetto collaterale di un farmaco. Il sintomo può essere causato anche da un’overdose di farmaci o dalla droga. Anche l’intossicazione da alcool è una causa frequente di alterazione della coscienza. Il contatto con alcune sostanze chimiche per le pulizie domestiche o industriali può causare  le alterazioni della coscienza.
Le malformazioni del cervello possono causare perdita di coscienza. I tumori (benigni o maligni) possono provocare delle lesioni al cervello. Se le pareti dei vasi sanguigni nel cervello si gonfiano (aneurisma) o si rompono, il sangue esce ed aumenta la pressione intra-cranica (aumenta il liquido all’interno della testa).

I segni dell’inconscienza

Alcuni sintomi premonitori (lipotimia) possono indicare che si sta per verificare uno stato di incoscienza, per esempio:

  • Improvvisa incapacità di rispondere
  • Battito cardiaco accellerato
  • Confusione mentale
  • Vertigini o giramenti di testa
  • Capogiri
  • Svenimento
  • Caduta (negli anziani la perdita di coscienza è una delle cause più frequenti di caduta)

Segni premonitori

Si può essere in grado prevedere quando qualcuno sta per svenire.
I segni sono i seguenti:

  • Pelle pallida, fredda e sudata
  • Vertigini o capogiri
  • Nausea e vomito
  • Mal di stomaco
  • Ansia
  • Sbadigli frequenti
  • Irrequietezza
  • Senso di oppressione al petto
  • Palpitazioni o cardiopalmo

 

Diagnosi ed esami per la perdita di coscienza

Un ictus si manifesta con debolezza localizzata in una zona del corpo e perdita temporanea della coscienza.
La pressione sanguigna si può controllare in posizione sdraiata, seduta e in piedi. Una pressione sanguigna diversa nelle due braccia può essere un segno della dissezione aortica. Il cuore si controlla con uno stetoscopio: Il medico ascolta i suoni che possono indicare delle anomalie della valvola. Il sistema nervoso si valuta con dei test sui riflessi e con l’esame della forza muscolare. Questi esami diagnosticano le malattie del cervello e dei nervi.

 

Cosa bisogna fare per una perdita di coscienza prolungata

Quando la causa è un colpo di calore, si deve spostare la persona in un luogo più fresco. Sdraiare la persona sulla schiena (supina) e alzare le gambe di 30 cm. Questo aiuta a portare più sangue al cervello. Pulire la fronte con un panno umido. Allentare gli indumenti stretti, soprattutto al collo e alla vita.

In caso di avvelenamento da monossido di carbonio si deve spostare la persona all’esterno.

Perdita di coscienzaControllare l’ABC (vie Aeree, respirazione – Breathing in inglese – Circolazione). Inclinare delicatamente la testa della persona indietro sollevando il mento. Questo aiuterà il passaggio dell’aria attraverso il naso e la bocca. Avvicinare l’orecchio alla bocca della persona per verificare che respiri.
Se l’individuo non respira, chiamare il 118 e iniziare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare (CPR).

Istruzioni della rianimazione cardiopolmonare (CPR)
La CPR o rianimazione cardiopolmonare, si utilizza quando una persona smette di respirare o il suo cuore cessa di battere.
Se una persona diventa inconscia o interrompe la respirazione, chiamare il 118. Prima di iniziare la CPR verificare che la persona sia in stato di incoscienza.

Sdraiare la persona sulla schiena su una superficie solida.
Il soccorritore si deve posizionare vicino al collo in ginocchio.
Posizionare la mano sopra al centro del torace. Mettere l’altra mano sopra la prima e intrecciare le dita. Raddrizzare i gomiti e posizionare le spalle in alto sopra le mani, le braccia devono essere perpendicolari al corpo della persona incosciente.
Utilizzando il peso del corpo spingere verso il basso sul petto della persona per almeno 3 cm nei bambini o 4 cm negli adulti. Ripetere questa manovra fino a 100 volte al minuto. Queste sono compressioni toraciche.

Per evitare di causare altre lesioni, solo coloro che hanno conseguito il diploma di primo soccorso BLS o BLS-D dovrebbero eseguire la CPR.

 

Cosa fare per la perdita di coscienza? Trattamento generale

1. Mantenere le vie respiratorie del paziente libere. Premere la fronte verso il basso e sollevare il mento per aprire le vie respiratorie. togliere qualsiasi corpo ostruisca il passaggio dell’aria all’interno della bocca.
2. Monitorare la respirazione del paziente e il polso carotideo. Quando è necessario, eseguire la respirazione bocca a bocca o la rianimazione cardiopolmonare.

3. Controllare il corpo della persona per verificare la presenza di una ferita o una frattura. Quando si trova una ferita, fermare l’emorragia immediatamente.
4. Determinare il livello di incoscienza.
5. Cercare i documenti della persona.
6. Se il paziente respira, il cuore batte e non ci sono lesioni alla colonna vertebrale, sdraiare la persona di lato nella posizione di sicurezza per mantenere una libere le vie aeree.
7. Mantenere al caldo il paziente. Non dare al paziente cibo o bevande.