Virus dell’epatite E

È un virus a trasmissione oro-fecale. 
Il virus dell’epatite E inizialmente fu classificato tra i Calicivirus, che sono responsabili di gastroenteriti, successivamente poi fu tolto da questa famiglia e fu classificato a parte, nella famiglia Hepeviridae.

È un virus nudo, che ha simmetria icosaedrica e dimensioni di circa 30 nm. Il genoma è costituito da un filamento di RNA a polarità positiva.

Questo virus causa un’epatite a trasmissione alimentare ed interessa quasi esclusivamente i paesi in via di sviluppo, in particolar modo l’India, che è il paese al mondo con la più alta prevalenza. 

E’ importante tener conto dei movimenti di popolazione, ad esempio per il turismo, per attività economiche e per i flussi migratori: anche nelle nostre zone non va dimenticato questo virus.

Mentre gli altri virus epatitici maggiori sono ad esclusiva circolazione umana, HEV può infettare anche animali come i suini, che quindi possono essere una causa di infezione alimentare. L’infezione da HEV non cronicizza, è un’epatite autolimitante come l’epatite A. Ha un tasso di mortalità molto più elevato rispetto ad HAV: nella popolazione normale può arrivare anche all’1-3 %, ma è del 20 % nelle donne in gravidanza.

La diagnosi si fa con la ricerca di anticorpi IgM contro il virus in ELISA.

Non esiste un vaccino, quindi in caso di viaggi nelle zone endemiche sono molto importanti le norme di profilassi generale:

  • Miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie
  • Controllo degli alimenti e dell’acqua
  • Educazione sanitaria dei viaggiatori