Treponema pallidum, VDRL e TPHA

Questi batteri sono accomunati dal fatto che hanno questa forma a spirale.
Questa forma è dovuta al fatto che questi batteri possiedono degli endoflagelli: delle strutture intracitoplasmatiche fatte essenzialmente di flagellina, una proteina che si autoassembla, si contrae, si allunga, si polimerizza, in maniera tale da dare al batterio la possibilità di movimento, esattamente come si muove una molla. Questa motilità è certamente un tratto di virulenza importante. 

Se si muovono così, anche in questo caso bisogna aspettarsi una parete cellulare lassa, certamente diversa da quelle delle Enterobacteriaceae, dello stafilococco o degli enterococchi, quindi una parete cellulare molto sottile in cui il peptidoglicano forma una matrice facilmente modulabile.

Ci sono 2 famiglie importanti: quella delle Spirochetaceae e quella delle Leptospiraceae.

 

SPIROCHETACEAE

Qui troviamo 3 gruppi importanti: Treponema, Borrelia e Serpulina (è molto recente, associato all’immunodepressione). Riguardo al metabolismo, abbiamo un’anaerobiosi ed una microaerofilia per il Treponema e la Borrelia, e l’aerobiosi per la Leptospira. I Treponemi non riescono a crescere negli attuali terreni di coltura e questo dà grossi problemi per studiare la patogenesi, per costruire un vaccino e per costruire dei sistemi diagnostici efficaci contro questi batteri.

 

Le malattie che provocano

  • La Leptospira interrogans è un patogeno che tipicamente ritroviamo negli animali e nell’uomo arriva raramente, anche se i casi sono in aumento (probabilmente per una maggiore capacità di indagine). È in genere acquisito tramite il contatto con le urine di animali infetti.
  • La Borrelia burgdorferi è l’agente eziologico della Malattia di Lyme, una malattia scoperta negli anni ’80, trasmessa dalle zecche (arthropode-borne infections).
  • Il Treponema pallidum è l’agente eziologico della sifilide. Qui ci sono diverse sottospecie: pallidum, endemicum e pertenue, che sono responsabili di patologie diverse. L’agente eziologico della sifilide è nello specifico il Treponema pallidum pallidum, è una malattia a trasmissione sessuale che era stata già descritta prima di Cristo ed è una delle malattie più temute e più studiate per la sua facile diffusione. Molto temuta e molto grave è anche la sifilide a trasmissione verticale. Il Treponema pallidum non è coltivabile, quindi è un microrganismo che viene studiato soprattutto attraverso la sierologia. Tra i Treponemi ci sono molti commensali, come per i Micoplasmi, che si trovano ad esempio nella mucosa orale. Un Treponema molto importante per gli odontoiatri è il Treponema denticula, è coinvolto nelle parodontopatie e pare anche associato a patologie distali associate a quadri di aterosclerosi: sono state individuate placche aterosclerotiche riccamente colonizzate da Treponema denticula. Tutti i Treponemi sono simili da un punto di vista antigenico e non sono coltivabili se non raramente, per questo si fatica a fare una diagnosi differenziale. Posseggono però degli antigeni che consentono una diagnosi su base sierologica (antigeni e anticorpi). Gli antigeni possono essere specie-specifici: ad esempio le proteine dei flagelli o le lipoproteine della membrana esterna (molto utili per la diagnosi diretta), oppure sono aspecifici o cross-reattivi (possono essere anche associati a cellule di mammifero danneggiate) e sono comunque utili in diagnostica per un primo screening perché sono facili da cercare e permettono di eseguire una prima selezione.

Il Treponema pallidum pallidum è sicuramente il più importante, è esclusivamente umano (non si trova negli animali) quindi la trasmissione della patologia è solo da uomo a uomo attraverso contatti sessuali non protetti o tra la madre ed il figlio al momento del parto. La sifilide nei vecchi libri è detta Malattia di Lue (ormai è un termine un po’ obsoleto), da qui deriva il termine luetico per il paziente sifilitico. Della sifilide si può dire che è una malattia universale, presente ovunque, e come tutte le malattie a trasmissione sessuale dipende dalle condizioni igieniche, dall’educazione, dalla cultura e dal comportamento. È una malattia che può diventare sistemica, è un’infezione che può cronicizzare e può evolvere in modo anche fatale. Nel nostro paese è andata calando negli anni ’90, è invece molto diffusa nei paesi sud-sahariani, in Estremo Oriente e soprattutto in alcune categorie di soggetti.

È un infezione, come la Malattia di Lyme, che va avanti per stadi, si parla di infezione primaria, infezione secondaria e infezione terziaria. L’infezione primaria è caratterizzata da una fase asintomatica o paucisintomatica, la replicazione del Treponema pallidum è molto lenta ed è localizzata nella mucosa uro-genitale. Dura qualche settimana finchè non compaiono le prime lesioni, delle piccole vescicole doloranti che si infiammano e diventano ponfose. Questa situazione è detta sifiloma primario e in alcuni casi si va incontro ad una cicatrizzazione spontanea. Questa persona è un soggetto infettante.
L’infezione secondaria invece è di tipo disseminato e si realizza se non c’è la diagnosi e la terapia adeguata. Si sviluppa a distanza di qualche mese ed è caratterizzata da febbre, esantemi, dolori generalizzati, nausea e sintomi aspecifici, questa fase può andare avanti anche per diverse settimane. Da qui si può andare verso la fase di latenza o fase di remissione, comune se l’ospite è immunologicamente sano e ben nutrito, alternativamente si va verso la sifilide terziaria, l’ultima fase di questa infezione, in cui si ha il coinvolgimento di tutti gli organi. Si può verificare la disseminazione per via sistemica attraverso il sangue, quindi con la positività attraverso la ricerca di antigeni e anticorpi nel siero. Questa sifilide tardiva o terziaria o sifiloma terziario è in genere associata alla formazione di quadri istologici molto particolari detti “gomme” per la loro somiglianza con delle gomme (camere d’aria), poiché sono a rilievo e concentrici. Si ritrovano sulla cute, negli organi interni, a livello cerebrale, nel fegato, nella milza e nel polmone. La sifilide cerebrale è molto importante perché dà un quadro clinico molto particolare, con la demenza: si tratta di situazioni ormai molto difficili da gestire.

Temutissima è la sifilide congenita, che circa la metà dei bambini che nascono da donne che sono portatrici di Treponema pallidum pallidum svilupperanno questa infezione, che può essere precoce o tardiva, ma comunque sempre molto grave, accompagnata da danni neurologici molto gravi o addirittura letali nei primi anni di vita. Si tratta di una patologia non comune nelle nostre zone, ma comunque un flagello gravissimo.

 

 

Diagnosi

Poiché questo batterio non si può coltivare si possono cercare o gli antigeni o gli anticorpi. Gli antigeni si ricercano tramite la fluorescenza, tramite l’impregnazione argentica o in in un tampone genitale, in 3-4 ore.

Alternativamente bisogna ricorrere alla sierologia, che prevede 2 fasi: una in cui si cercano gli anticorpi verso gli antigeni non treponemici, questo viene fatto con la cosiddetta VENERAL DESEASES RESEARCH LABORATORY (VDRL) o RAPID PLASMA REAGINE (RDR) che sono dei test di flocculazione che ci consentono di identificare la presenza di antigeni o anticorpi nel soggetto in cui si sospetta l’infezione da Treponema pallidum. Questi test sono aspecifici, quindi se sono negativi sicuramente non c’è l’infezione, se invece sono positivi è possibile ma non sicuro che l’infezione sia da Treponema. Costano pochissimo, si fanno in pochi minuti e quindi consentono di eseguire screening di massa. I soggetti positivi andranno a sottoporsi a test specifici attraverso l’immunofluorescenza oppure l’emoagglutinazione (Treponema Pallidum Hemagglutinations Assay o TPHA), che ci consentono ad esempio di evidenziare un’emoagglutinina caratteristica di Treponema pallidum e i relativi anticorpi. Il procedimento è molto complesso e il risultato non è sempre chiaro. In genere la diagnosi da Treponema viene fatta muovendosi su più fronti, utilizzando ad esempio anche la PCR. Esistono tutta una serie di falsi positivi come ad esempio la tubercolosi o la malaria, che creano molti problemi dove queste patologie sono presenti.

Se i test treponemici sono positivi si può avere la sifilide in atto, la sifilide pregressa oppure le altre infezioni dove c’è una cross-reattività. Forse il Treponema è il batterio in cui la diagnosi è più difficoltosa e rimane ancora un problema non completamente risolto.