Trasmissione dei microrganismi

I batteri a circolazione in varie specie animali

Molti microrganismi possono colpire sia gli animali che gli uomini, a volte provocando la stessa affezione, altre volte provocando malattie diverse. Esse sono chiamate antropozoonosi o semplicemente zoonosi. Di solito sono malattie tipiche degli animali, che vengono casualmente trasmesse all’uomo (in particolare al contadino ed al veterinario).

Ci sono alcuni esempi di queste malattie:

  • La brucellosi, dovuta in particolare alla Brucella melitensis, dove Brucella è il genere, mentre melitensis è la specie. Questo è un microrganismo responsabile di aborti negli animali, perchè ha un notevole tropismo per l’eritrolo, una sostanza prodotta nell’animale gravido. Può inoltre accidentalmente colpire l’uomo attraverso i prodotti che derivano dall’animale, come il latte (esistono infatti diverse specie di Brucella, quali la Brucella bovis o la Brucella suis). Anche le pecore possono essere colpite, ed il pecorino può essere un importante vettore di trasferimento, infatti si può vendere solo dopo una stagionatura di 60 giorni. Questa malattia provoca la cosiddetta febbre maltese o ondulante, un’infezione che nei momenti iniziali ha dei sintomi simili al tifo, che genera una febbre intermittente (sono due patologie difficili da distinguere). Sono state allestite particolari metodiche di individuazione degli anticorpi, attraverso la reazione sierologica. Con questa tecnica si fa sierare il sangue del paziente, eliminando la parte corpuscolata e mettendolo a contatto con l’antigene, che in questo caso sono le Brucellae: se c’è una specificità, si forma un immunocomplesso che si appalesa come un agglutinato visibile ad occhio nudo (si forma la reazione di agglutinazione di Widal-Wright, così chiamata perchè è allestita in parallelo usando degli antigeni che provengono dalle Brucellae ed in parte dalla Salmonella typhi). Teniamo in considerazione inoltre che le Brucellae sono dei batteri molto piccoli, in particolare sono dei coccobacilli (ha le dimensioni di 1 micron in lunghezza e di 2 micron in larghezza), ed è uno dei pochi batteri che può essere contratto in laboratorio, insieme all’epatite B ed al bacillo tubercolare, tutti gli altri difficilmente possono invece essere contratti in laboratorio.

C’è stato un caso in cui durante un matrimonio festeggiato in una stalla, i movimenti hanno messo in sospensione la polvere in cui c’erano ancora dei batteri di Brucella vivi, anche dopo molti anni, che hanno causato delle serie conseguenze alle persone presenti al matrimonio.

Ricordiamo che il nome dei batteri viene scritto indicando il genere, con la prima lettera maiuscola, e con la specie, con la iniziale minuscola, il tutto in corsivo. Anche la famiglia viene scritta in corsivo con l’iniziale maiuscola. Per esempio genere Bacillus raccoglie diverse specie, come cereus, subtilis ed altre ancora, mentre la famiglia è quella delle Bacillaceae.

  • La psitaccosi è dovuta al batterio Chlamydia psittaci. È una malattia dei volatili che vede l’eliminazione del microrganismo attraverso le feci, inoltre sottolineiamo che la Chlamydia è un batterio particolare perche ha un blocco metabolico, per cui riesce a moltiplicarsi solo in tappeti cellulari, tant’è che fino a poco tempo fa veniva considerata un virus. Questo microrganismo può essere trasmesso per inalazione anche all’uomo, in cui causa una polmonite atipica.
  • Il carbonchio è dovuto al batterio Bacillus anthracis. Nel 2001 negli USA ci furono due o tre casi di carbonchio perchè un microbiologo, che aveva partecipato alla formazione del vaccino per quel bacillo e successivamente fu estromesso, per vendicarsi iniziò a produrlo in casa e creò una polvere che venne inserita in alcune lettere. Questi sono dei batteri sporigeni che rimangono vitali per molto tempo. Possono essere contratti per inalazione, dando origine al carbonchio polmonare. Di solito questa è una malattia professionale dei cardatori di lana, ovvero di coloro che si occupavano di ravvivare i materassi fatti di lana di pecora (se la pecora da cui derivava la lana era morta di carbonchio, i bacilli potevano trovarsi ancora nella lana stessa). Esistono però diversi tipi di carbonchio: quando il microrganismo viene inalato genera il carbonchio polmonare, quando viene ingerito è ancora più grave mentre quando viene introdotto per soluzione di continuità (come nel caso dei pescatori che a torso nudo tengono i pesci appoggiati sulle spalle) genera la pustola carbonchiosa.
  • Il tetano è dovuto al batterio Clostridium tetani. Il tetano viene considerato da alcuni come un’antropozoonosi, perche la maggior parte di questi microrganismi trova il serbatoio nei grossi animali erbivori (come i cavalli o i buoi). Essi lo assumono dall’ambiente col foraggio ed il microrganismo si moltiplica nell’intestino, per poi essere diffuso nell’ambiente con le feci. La sua concentrazione è infatti molto elevata in particolari situazioni, come nei maneggi. Nello specifico il Clostridium tetani si trova nell’ambiente sotto forma di spore, è anaerobio e provoca una paralisi spastica per la contrazione simultanea del muscolo agonista e del muscolo antagonista.

Quindi tutte queste malattie si possono trasmettere dall’animale all’uomo sia in modo diretto, ma

anche attraverso i prodotti dell’animale stesso, come il latte ed il formaggio.

I batteri ambientali non parassiti che infettano in modo accidentale l’uomo

Esistono dei batteri che non sono parassiti e che non trovano le condizioni ideali di sviluppo nell’ospite, ma nell’ambiente esterno, in particolare possono essere trasmessi all’uomo accidentalmente o a causa di alcune pratiche mediche. La moltiplicazione nell’ospite dipende, quindi, da circostanze favorevoli nell’ambiente esterno.

  • Per esempio con gli strumenti chirurgici, come un catetere infettato dallo Pseudomonas aeruginosa, un batterio che vive ovunque ed a tutte le temperature, che si sviluppa anche all’interno dei disinfettanti.

In un ospedale di Napoli si dovette in passato addirittura chiudere un’intera corsia perche tutti i pazienti si ammalavano o di polmonite, o di congiuntivite. Non se ne capiva subito il motivo, probabilmente perche all’epoca non c’erano gli strumenti che abbiamo oggi, che permettono di captare l’aria dell’ambiente per vedere da cosa è contaminata. Un giorno, però, tolsero l’intonaco dal muro e notarono che tutte le pareti erano contaminate dallo Pseudomonas aeruginosa, quindi i soggetti ricoverati si ammalavano perche erano più delicati degli operatori sanitari.

Nel genere delle Pseudomonas ci sono diverse specie, come la putida, la fluorescens ed altre ancora, ma l’aeruginosa è la più portata per la tossicità nei confronti dell’uomo.

Inoltre c’è una grande quantità di Pseudomonas nell’acqua minerale, che rimane comunque al di sotto della carica microbica che potrebbe dare dei problemi nelle persone (i controlli alle acque minerali servono anche a controllare questo parametro).

  • La Legionella pneuomphila è diventata famosa una trentina di anni fa, ad un raduno di legionari, i quali furono contaminati dall’aria che usciva da un condizionatore. È detta pneumophila perchè colpisce l’apparato polmonare e si sviluppa nei depositi di acqua, dove va ad infettare dei protozoi, come l’Acanthamoeba polyphaga. Esso si nutre della legionella, ma quest’ultima molto spesso è indigesta e lisa il protozoo. Un aerosol (rappresenta una sospensione di una sostanza liquida o solida in un gas) prodotto da una doccia o da un impianto di condizionatori d’aria che funzionano ad acqua, può diffondere il microrganismo della legionella. Ci sono addirittura molti casi di Legionella negli alberghi che restano chiusi per lunghi periodi, perché l’acqua ristagna nelle tubature.

I batteri in grado di inquinare e di moltiplicarsi in determinati ambienti

Questi batteri sono i responsabili delle tossinfezioni e delle intossicazioni.

  • Di Salmonelle ce ne sono circa 2000 sierotipi, in particolare la principale è la Salmonella typhi. Questi microrganismi sono sempre presenti nelle ghiandole retroperineali delle galline, quindi la Salmonella (non la typhi, che è tipicamente patogena per l’uomo) si trova sempre nelle uova (sul guscio o all’interno). Ci vuole però una carica infettante minima, che dipende dalla virulenza del batterio (se è poco virulento bisogna introdurne una maggiore quantità per ottenere l’infezione).
  • Lo Staphylococcus aureus enterotossico deriva dallo Staphyloccoccus aureus, un batterio che abbiamo tutti, perchè si trova nella flora microbica delle superfici cutanee. Tra questi batteri ci sono gli enterotossici, che sono in grado di produrre una tossina. Solo quelli che hanno avuto la possibilità di ricombinarsi con un virus ed hanno acquisito una sequenza di DNA tale da produrre la tossina, possono definirsi “enterotossici”. Quando questo batterio va a contaminare l’alimento, si moltiplica e produce la tossina. Essa è eccezionalmente termostabile, cioè è l’unico caso in cui essa resiste alle alte temperature. Provoca inoltre dei sintomi enterici che in 24 ore passano e tutto questo rappresenta un’intossicazione, come se l’alimento fosse stato avvelenato.
  • Il Clostridium botulinum è un microrganismo sporigeno (come tutte le Bacillaceae) ed anaerobio (come tutti quelli del genere Clostridium). Si contrae attraverso gli alimenti e causa un’intossicazione, infatti produce la tossina più potente che esiste in natura: bastano pochi millesimi di milligrammo per chilo di peso corporeo per uccidere una persona. Affinchè si sviluppi l’intossicazione, devono esserci un particolare alimento ed una particolare modalità di contaminazione e di conservazione dell’alimento stesso (ad esempio vengono presi in considerazione gli alimenti sottovuoto o sott’olio), solo cosi questo batterio riesce a germinare a partire dalle spore. Queste sono diffuse nell’ambiente sempre a partire dall’intestino degli animali erbivori e contaminano la natura.

Alcuni casi di botulismo si sono verificati con delle salsicce, del prosciutto e del mascarpone Giglio. Una donna sopravvissuta ad un avvelenamento da mascarpone ha raccontato la sua sintomatologia, in particolare essa ha accusato inizialmente uno stato di diplopia (ci vedeva doppio) ed un blocco della liberazione dell’acetilcolina presinaptica, cosicchè viene impedita la trasmissione dell’impulso, generando una paralisi flaccida, l’incapacità di parlare e poi di respirare.

Le vie di trasmissione delle infezioni esogene

  • Digestione di alimenti e bevande (attraverso il circuito oro-fecale)
  • Via aerogena
  • Contagio sessuale
  • Inoculazione diretta
  • Penetrazione traumatica (morsi o punture di insetti)