Sintomi,diagnosi e terapia della Borrelia burgdorferi

È un patogeno scoperto negli USA 20 anni fa, che in Italia sta diventando importante.
Di borreliosi si sta iniziando a parlare molto nel nord-est dell’Italia, ma anche nell’Appennino. La borreliosi è una patologia che viene trasmessa da una zecca, responsabile della febbre ricorrente (la cosiddetta Malattia di Lyme o Lyme desease) ed il patogeno importante per eccellenza è la Borrelia burgdorferi. È dagli anni ’70 che si parla di questa patologia e dalla fine degli anni ’80 anche in Europa ed in Italia. È un’infezione trasmessa dal morso della zecca.

Questa spirocheta si replica nell’intestino e nelle ghiandole salivari della zecca. Viene emessa con le feci: la puntura dell’insetto, che è ematofago, crea una lesione della cute e attraverso quella lesione il patogeno creerà un’infezione primaria a livello del punto di inoculo della zecca. La prima reazione cutanea è un eritema più o meno circolare.

Il microrganismo si localizza nel sottocute e lì si replica passando da una cellula all’altra (del sottocute, del connettivo e delle cellule dell’infiammazione). Quindi la prima fase è un’infezione cutanea con un eritema facilmente visibile. A questa fase segue una fase più importante in cui il microrganismo si localizza anche a livello articolare ed a livello cardiaco, quindi c’è una disseminazione profonda. Poi possiamo avere addirittura delle patologie cerebrali. Quindi è un’infezione che se non viene curata può evolvere in quadri clinici estremamente importanti con delle sequele neurologiche anche difficili da recuperare. È un’infezione che sta diventando endemica anche in Italia e non bisogna certamente sottovalutare.

 

Diagnosi

Il laboratorio la può cercare in uno striscio di sangue (ma è decisamente difficile), oppure si può cercare in PCR la presenza del microrganismo, oppure ancora si può andare a fare la ricerca di anticorpi specifici.
Si usano il test in ELISA ed il test di agglutinazione, che consentono di dimostrare la presenza di anticorpi e confermare un sospetto clinico.

 

Terapia

È un microrganismo facilmente trattabile con un β-lattamico, quindi se non ci sono problemi di sensibilità da parte dell’ospite è facilmente gestibile. Però è senz’altro una patologia che non deve essere sottovalutata per gli esiti a distanza se non viene riconosciuta.